Off-limits

L’incontro

Giulia era una ragazza bellissima. Aveva ventidue anni anni, era alta un metro e settantasei e durante tutta l’adolescenza le avevano detto che era la ragazza più bella del Liceo “Umberto Saba”, il liceo più prestigioso di Perugia. Suo padre era un uomo ricchissimo, un manager che aveva anche aperto alcune società fasulle per delle truffe finanziarie i cui meccanismi non erano ben noti a Giulia, nonostante fosse al corrente del fatto. Le diceva sempre che era “la ragazza più bella di sempre all’Umberto Saba”, avendolo lui frequentato da giovane. Giulia era una ragazza fighissima, e durante tutto il liceo non aveva fatto altro che godersi la sua fama. Era bella, faceva danza classica da quando aveva cinque anni e, come se non bastasse, era bravissima a scuola. 

Ma durante gli anni del liceo, e poi durante quegli dell’università, Giulia aveva incominciato a frequentare della gente non proprio rispettabile. “Frequentare” può essere fuorviante. Diciamo allora che prendeva degli appuntamenti al buio con dei ragazzi e li amava per una notte. Tutto era nato undici anni prima, quando si era accorta che Fausto Deporto, vecchio amico di sua madre e nuovo partner di suo padre nella società, ogni volta che si incontravano, la guardava.  

Quegli sguardi non erano gli stessi sguardi di quando era piccola, Giulia aveva iniziato a capirlo più o meno nello stesso momento in cui aveva capito di non essere più una bambina. Perché ad undici anni non si è bambini, si è già delle “belle ragazzine”, come diceva sempre il signor Deporto, con quelle sue guance rossastre da maiale. Furono quegli occhietti vitrei e inespressivi, simili a quelli degli animali imbalsamati, che per Giulia segnarono il passaggio dall’infanzia all'”età della mia bellezza” come era solita chiamarla Giulia.

E proprio il fatto che la sua bellezza fosse messa al soldo del primo che passa piaceva a Giulia. L’aveva fatto molte volte, si era messa d’accordo su Badoo con certi vecchi che poi si erano rivelati forse più energici dei suoi coetanei. Giulia aveva perso il conto di quante volte era successo. Forse era accaduto trenta volte, forse cento. Tante, tante, tante volte. 

Ma quella volta fu diverso.

Perché fu diverso?

  • Giulia trova una persona timida (67%)
    67
  • Giulia trova suo padre (33%)
    33
  • Giulia non trova nessuno (0%)
    0
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9 Commenti

  1. Appena letto il tutto e devo dire, inizio nie, secondo capitolo si dai.

    Mi inizia ad interessare la figura di Giulia, e quindi ti seguirò.

    Se posso darti un mezzo consiglio, stacca un po’ di più le frasi, da quel che vedo non hai usato fino in fondo i 5000 caratteri, e quindi potresti “investirli” in una formattazione più funzionale al lettore, ma pure a te scrittore.

    Infatti, una migliore distanza fra le frasi servirà pure a te per avere le idee più chiare sul totale e per l’individuazione di eventuali errori.

    My two cents

  2. Inizio non esaltante, perdona la schiettezza ma sono abituato a scrivete quello che penso. La storia di Giulia è davvero forte ma proprio per questo meriterebbe un modo di raccontare meno distaccato, più partecipato, diciamo così. Forse sarebbe necessario virare verso un linguaggio più autentico, un po’ più da strada e, magari, mixarlo con il ‘linguaggio dei giovani’, quello da social per inderci (considerata anche la giovanissima età della protagonista). Ho votato per il tizio timido… Vediamo cosa succede. Se vuoi passare da me sarei curioso di sapere che ne pensi del mio racconto… Ho esordito anche io da poco su tI e sono ansioso di confrontarni con altri autori (su theIncipit si cresce insieme…)

  3. Ciao Ezio, e benvenuto in The Incipit!
    In estate c’è caos, non preoccuparti, presto ti leggeranno in tanti 😉
    A quanto pare siamo colleghi, anche se io mi occupo d’altro…, mi farà piacere seguirti in questo viaggio insieme a Giulia. Ho votato perchè stavolta incontri suo padre, lo trovo un buon colpo di scena per innescare un catalist. Perchè – per dirla tutta – trovo che questo plot nell’incipit non decolli affatto, si limita a una ripetitiva presentazione di Giulia senza aprirsi a una traccia per il seguito. Ma le opzioni che hai dato fanno da cuscinetto e atterriamo sul morbido. 😉
    Al prossimo e benvenuto!! 😉

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