Off-limits

Dove eravamo rimasti?

Perché fu diverso? Giulia trova una persona timida (67%)

Giacomo

Il ragazzo era timidissimo, la persona più timida che Giulia avesse mai visto. 

Si avvicinò a lui con la macchina, abbassò il finestrino e disse: 

“Sei tu Giacomo?”

Giulia lo scrutò per bene. Aveva un’aria da ragazzo sfigato, vestiva roba vecchissima ma la sua faccia non era male. Sicuramente non sapeva di poter essere più carino, se solo avesse voluto. Aveva gli occhi scuri e chiusi, simili a quelli di un animale imbalsamato, eppure belli. Le pupille erano innocenti come quelle di un animale imbalsamato, mentre le palpebre erano serrate come quelle asiatiche. Era alto, forse un metro e novanta o poco ci mancava, i capelli ricci e sporchi da nerd e le mandibole grosse. Il fisico era nascosto da una sottospecie di attaccapanni marrone, che Giulia aveva visto forse a suo nonno o a Rick Blaine in Casablanca. Era impossibile che ci fosse gente che vestiva ancora così. Tuttavia in tutta quella goffaggine estetica Giulia rintracciò dentro di se una sorta di attrazione, come certe signore borghesi che si fanno fantasie sui muratori sporchi di sudore.

Il ragazzo rimase per qualche secondo a scrutare Giulia. Forse stava pensando: “Chi me l’ha fatto fare?”, oppure “È molto bella”, oppure una specie di pensiero a metà strada tra le due cose. Un pensiero, per così dire, non “pensato” ma “provato”, ossia senza nessuna frase nella testa, solo ricordi di emozioni simili. Sicuramente il tempo per lui scorreva velocemente, come le mosche, perché rimase imbambolato con quelle labbra da ragazzino ciccione semiaperte. Dopo un po’ evidentemente si accorse della figura che stava facendo e tentò di recuperare parlando velocemente:

“Sì, sì, sono io” disse.

“Bene. Dove vuoi che andiamo?” disse Giulia.

“No… non lo so.” disse Giacomo.

“Dai, te lo dico io dove andiamo. Stiamo qui.”

“No, mia madre fuma sempre al balcone, anche alle tre di notte.”

Giulia rimase in silenzio, guardandolo con le sopracciglia dell’aquila. Quello invece sembrava un tacchino con la sindrome di Down. Però si accorse dell’energia di Giulia e così tentò di sondare il terreno:

“Andiamo in Via Romega. Non c’è mai nessuno di lì.”

“Invece stiamo qui. Sali in macchina.” e così facendo si scoprì un seno, e i loro sguardi si trovarono fusi per un istante. Se prima sembrava andare a rilento, adesso sembrava una statua che stava per sbavare.

“Va bene.”

Alla fine consumarono lì. Giulia si accese una sigaretta e quello rimase a sonnecchiare. Un uomo si avvicinò alla macchina. 

Che succede poi?

  • L'uomo è il padre del ragazzo (67%)
    67
  • L'uomo è un guardone (33%)
    33
  • L'uomo ha una pistola (0%)
    0
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9 Commenti

  1. Appena letto il tutto e devo dire, inizio nie, secondo capitolo si dai.

    Mi inizia ad interessare la figura di Giulia, e quindi ti seguirò.

    Se posso darti un mezzo consiglio, stacca un po’ di più le frasi, da quel che vedo non hai usato fino in fondo i 5000 caratteri, e quindi potresti “investirli” in una formattazione più funzionale al lettore, ma pure a te scrittore.

    Infatti, una migliore distanza fra le frasi servirà pure a te per avere le idee più chiare sul totale e per l’individuazione di eventuali errori.

    My two cents

  2. Inizio non esaltante, perdona la schiettezza ma sono abituato a scrivete quello che penso. La storia di Giulia è davvero forte ma proprio per questo meriterebbe un modo di raccontare meno distaccato, più partecipato, diciamo così. Forse sarebbe necessario virare verso un linguaggio più autentico, un po’ più da strada e, magari, mixarlo con il ‘linguaggio dei giovani’, quello da social per inderci (considerata anche la giovanissima età della protagonista). Ho votato per il tizio timido… Vediamo cosa succede. Se vuoi passare da me sarei curioso di sapere che ne pensi del mio racconto… Ho esordito anche io da poco su tI e sono ansioso di confrontarni con altri autori (su theIncipit si cresce insieme…)

  3. Ciao Ezio, e benvenuto in The Incipit!
    In estate c’è caos, non preoccuparti, presto ti leggeranno in tanti 😉
    A quanto pare siamo colleghi, anche se io mi occupo d’altro…, mi farà piacere seguirti in questo viaggio insieme a Giulia. Ho votato perchè stavolta incontri suo padre, lo trovo un buon colpo di scena per innescare un catalist. Perchè – per dirla tutta – trovo che questo plot nell’incipit non decolli affatto, si limita a una ripetitiva presentazione di Giulia senza aprirsi a una traccia per il seguito. Ma le opzioni che hai dato fanno da cuscinetto e atterriamo sul morbido. 😉
    Al prossimo e benvenuto!! 😉

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