Off-limits

Dove eravamo rimasti?

Che succede poi? L'uomo è il padre del ragazzo (67%)

Lo scritto dell’Autore

Il Signor W. incominciò a leggere.

“Un filtro di luci rosse irradia da un mio organo morto e bianco  ritornerò ad identificare quando di me non resterà che polvere: mai. Un muro di invisibile e nero di rumore infuocato avvolge la mia pelle, fa di essa la membrana di ciò che io ero. Un esplosione calda, paziente, invisibile, ghiacciata e violenta per le menti comuni. Con il solo ricordo di un pensiero posso ammuffire la volta stellata”

Il Signor W rifletté.

L’Autore aveva probabilmente scritto ciò che aveva scritto in un momento importante, probabilmente in seguito alla scoperta di una notizia che gli avrebbe cambiato la vita, oppure a qualcosa che aspettava da una vita. Forse entrambe.

Il Signor W. alzò gli occhi al cielo. Il cielo era esattamente l’opposto di quello scritto: distensivo poiché lineare e omogeneo, poi grandissimo, bello e dolcissimo come un ricordo d’infanzia.

Ciò che aveva letto era più invece simile alle ultime parole di un morto per tortura o estasi eccessiva, un condensato di paura, grandezza e pazzia.

Per un attimo a W. sembrò di immedesimarsi nell’Autore. Chi era l’Autore?

Chi era l'Autore?

  • Il figlio del Signor W. (100%)
    100
  • Il Signor W. (0%)
    0
  • Non è chiaro (0%)
    0

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9 Commenti

  1. Appena letto il tutto e devo dire, inizio nie, secondo capitolo si dai.

    Mi inizia ad interessare la figura di Giulia, e quindi ti seguirò.

    Se posso darti un mezzo consiglio, stacca un po’ di più le frasi, da quel che vedo non hai usato fino in fondo i 5000 caratteri, e quindi potresti “investirli” in una formattazione più funzionale al lettore, ma pure a te scrittore.

    Infatti, una migliore distanza fra le frasi servirà pure a te per avere le idee più chiare sul totale e per l’individuazione di eventuali errori.

    My two cents

  2. Inizio non esaltante, perdona la schiettezza ma sono abituato a scrivete quello che penso. La storia di Giulia è davvero forte ma proprio per questo meriterebbe un modo di raccontare meno distaccato, più partecipato, diciamo così. Forse sarebbe necessario virare verso un linguaggio più autentico, un po’ più da strada e, magari, mixarlo con il ‘linguaggio dei giovani’, quello da social per inderci (considerata anche la giovanissima età della protagonista). Ho votato per il tizio timido… Vediamo cosa succede. Se vuoi passare da me sarei curioso di sapere che ne pensi del mio racconto… Ho esordito anche io da poco su tI e sono ansioso di confrontarni con altri autori (su theIncipit si cresce insieme…)

  3. Ciao Ezio, e benvenuto in The Incipit!
    In estate c’è caos, non preoccuparti, presto ti leggeranno in tanti 😉
    A quanto pare siamo colleghi, anche se io mi occupo d’altro…, mi farà piacere seguirti in questo viaggio insieme a Giulia. Ho votato perchè stavolta incontri suo padre, lo trovo un buon colpo di scena per innescare un catalist. Perchè – per dirla tutta – trovo che questo plot nell’incipit non decolli affatto, si limita a una ripetitiva presentazione di Giulia senza aprirsi a una traccia per il seguito. Ma le opzioni che hai dato fanno da cuscinetto e atterriamo sul morbido. 😉
    Al prossimo e benvenuto!! 😉

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