Franco e i dilemmi di The Outcipit

La puntinite.

Quella sera Franco tornò a casa più depresso del solito.

Era stato dal dottore nel pomeriggio il quale, con voce seria, gli aveva annunciato l’esito delle analisi: La puntinite l’aveva colto in flagrante.

“Ma come dottore? Ma la se na roba grave ahn?” Chiese Franco nel suo dialetto veneto con una strana sensazione al livello delle gonadi.

“Ma no signor Franco, non si preoccupi. È solo una cosa passeggera. Vedrà che si risolve. Non sa quanti ne ho visti così, si rilassi, non è la fine del mondo. Pensi che prima avevo un signore, mio paziente da lungo tempo, che ha scoperto di recente di avere la testa similare alla parte terminale dell’apparato riproduttivo maschile. Quelle si che son tragedie , mi creda!”

“A go capio dottore, ma a me mi preoccupa di più la mia malattia che le malesseri altrui” rimarcò nel suo modo di dire pare identico a quello suo di scrivere. Dopoa me miil suo professore, lontano da lui circa 800 km, sentì un colpo al cuore. Una sensazione di morte imminente. Era certo che, ovunque fosse, Franco avrebbe nuovamente distrutto una qualche forma grammaticale. Ma almeno sarebbe uscita una storia davvero originale.

“Lei non si preoccupi, torni a casa e si rilassi. Fra qualche giorno la richiamerò. Ah signor Franco, ho letto il suo racconto…Non male!”

Franco si illuminò di colpo e sorrise “Davero dottore? Le se piaciuto il capitolo ahn? Lo ha commentato? “

Il dottore lo guardò per qualche secondo, e rise ” Ecco vede? Lei è così preso dalla smania dei punti, che non si ricorda neppure il fatto che, a me, non importa un cavolo del suo racconto, ma solo dei soldi che lei mi darà per la cura. “

“Ma perché dottore, ei, mi può curare?”

“Ma si, ma si. Intanto mi dia cento euro, e vedrà che già stasera si sentirà meglio.”

“Va ben dottore, basta che funzioni, ahn. Ma stasera… lo legge il racconto vero?” domandò Franco, speranzoso.

“Certo certo….idiota!” sibilò il dottore a denti stretti.

***

Così Franco tornò a casa mogio mogio. Mangiò qualcosa, fumò una sigaretta e si mise al computer, per il rito serale della raccolta punti, come e peggio di quella ai supermercati.

Aveva preso da tempo l’abitudine di controllare ogni sera la propria posta elettronica, nella vana speranza di ricevere quella mail che lo avvisava di un qualcuno aveva posato gli occhi sul suo scritto e, rimasto colpito, ne aveva commentato il contenuto, la forma, le pause … la sostanza insomma. Gli bastava anche un po’ di spam, qualcuno che si fosse deciso a scrivere qualcosa.

Ma nulla!

Pareva che fosse divenuto invisibile.

Ed allora gli prese uno strano moto nel corpo. Dalla bocca dello stomaco scese e si concentrò all’altezza delle sacche scrotali le quali iniziarono a muoversi all’unisono in senso orario.E girarono, girarono…

Girarono così tanto da averne paura delle volte. Perché delle sere andava bene e vorticavano nella stessa direzione. Ma altre volte, ahi per lui, ognuna andava dove voleva e quando si scontravano li, Franco richiamava il dolore con l’epiteto del corpo cavernoso che le portava.

“Ma perché mi chiedo io, perché nessuno mi legge? E si che sono bravo, ahn! Mi ci applico, ma qui non si tira su nulla, manco fossi andato a pesca nel deserto!”

Borbottò lievemente infastidito andando a prendere una sigaretta.

Gli occhi, muniti di occhiali da vista da far invidia a un mirino da caccia grossa, si posarono nuovamente sul proprio racconto.

“Ma me me chiedo (altro infarto del già morente professore) … cossa i vole de più sta gente? Non so mica io, la mia storia la se bella, ciò! Doe trovano un esploratore che combatte mosttri sanguinari assieme al cavaliere nero che, nella sua base spaziale, aiuta il protagonista con il suo fedele orso delle favole che ogni due per tre spara barzellette politicamente corrette? E poi scusatemi, volete dirmi che la principessa dei discendenti de coso, lì… Giulio Cesare, rapita da un detective che è cattivo non se bella ? Ce insegna anca ea filosofia, ahn! Non va bene? Ghe ho anca messo una scena di amore carnale totalmente censurata che manco un film horror de stile twailaight o Cristiano Griso mischiotto assieme potevano, ahn. Niente. Manco me defecano di striscio, manco gli scarafaggi stercolari.”

Disse nella solitudine della sua camera, sbuffando ancora nuvole di fumo similmente ad un trattore di inverno.

“Mi non capisso. Ghe ho scritti un testo completo, mettendo dentro detutto. Non è che sia facile, ahn. Eppure nulla. Cosa ho sbagliato ? Forse mi non ghe ho fato abbastansa, forse la storia se troppo semplice, pochi personaggi, poca trama… o forse è il discorso che mi ha fatto Fabio qualche giorno fa … Se non inizio a praticare un po’ della antica arte della pulizia del tratto finale del sistema digerente altrui, non si magna qui su The Outcipit.”

Ed intanto che parlava, alimentava la sua puntinite, come un uomo in malattia che fa di tutto per non guarire per tornare il più tardi possibile al suo posto di lavoro.

Ma ora che ci penso, meglio se sto a dieta piuttosto che diventare un saprofago. Che faccio?

  • Ma se la storia non la legge nessuno! Inventa qualcosa di nuovo, ostreghetta! Un altro capitolo. (25%)
    25
  • Ma no, ma dai non spammare. Vai avanti con la tua storia. Qualcuno ti defecherà, no? Ahn. (19%)
    19
  • Basta , a go deciso. Inizio pure io a spammare! (56%)
    56
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36 Commenti

  • Come preferite… Le voci fuori dal coro non piacciono a nessuno. Solo una cosa, ho provato a rispondere alle vostre domande ma il fatto di continuare ad alterare ciò che ho scritto mi ha onestamente infastidito un po’… Non ho mai detto che i commenti positivi erano immeritati, ho solo detto che erano solo in parte meritati (il che significa che in parte lo erano ed ho anche precisato che si trattava di una mia personalissima opinione) e non ho mai nemmeno detto che eravate irascibili, io ho parlato di suscettibilità che è ben altra cosa ( e visto che siamo tra scriventi alle parole e al loro significato dovremmo prestare attenzione). Quello che ho provato a fare è mettervi in guardia dai rischi impliciti della vostra ‘sfida’… Il fatto che mi chiediate (implicitamente visto che il racconto non mi piace) di andar via è, credo, già una piccola sconfitta per chi parte con l’idea di combattere le ipocrisie e i buonismi interessati… Vi auguro molto sinceramente buona fortuna e dormite pure sonni tranquilli non voglio essere il rompicoglioni che vi rovina la festa…

    • Buon salve..

      Allora, nessuno ti ha chiesto di andar via, forse c’è stata una incomprensione, e nessuno ti ha additato come lo sfilettatore di sacchettini scrotali di nessuno.

      Ci spiace che tu voglia andar via, ma non voglio obbligare a nessuno a seguire et simila il racconto o noi autori. Forse abbiamo sbagliato noi nell’esprimerci e me ne dispiaccio, in ogni caso sappi che non sei mai stato additato in modi “accusatori” da parte mia nè da parte di Calamadrei (leggesi Secondo).

      In ogni caso, grazie per l’imbocca al lupo, sperando che non gradisca, e sinceri auguri per il tuo racconto giallo.

      Con sincerità e dispiacere, Primo

    • Ogni opinione è rispettabilissima …

      Però trovo io illogico il commento. I commenti positivi son solo in parte meritati hai detto ? Si Suppone che la parte rimanente sia immeritata. E quindi logicamente parlando, cozza con quel che hai detto.

      A tal proposito, puoi spiegarci così a titolo di curiosità la differenza tra suscettibilità e irascibilità ? Io non la so e vabbè che posso andare su wikipedia et similia però voglio sentirlo da te.

      Ringraziamo per averci messo in guardia mentre attendo con pazienza la risposta alle altre due domande.

      Perché immeritati i commenti ? Perché saremmo irascibili ?

      I rischi li sappiamo benissimo ma ci piace romperci le corna. 🙂

      E comunque quella che chiama lei una sconfitta, per noi è una vittoria: finalmente qualche lettore puro e sincero che ammette di non piacere il racconto e non lo segue più. Ti ringrazio Lou, davvero. 🙂

      Ciao da Secondus e buonanotte. 🙂

  • E io invece vi auguro buona fortuna: Sono nuova sul sito e non di bene come funziona qui, non so se certo autori cin la cosa di paglia possano mettervi il bastone tra le ruote o meno, l’ostacolo più grande che vedo io è l’indifferenza. Nel senso che magari la gente approda su questo racconto, lo legge, si fa una risata e poi tutto prosegue come prima. Non sopravvalutare il senso critico della gente: In molto sanno leggere un testo, in pochi riescono a capirlo.
    In ogni caso io ho amato questo primo capitolo, l’ho trovato bello ruspante e mi ha ricordato qualcosa che al momento non riesco a mettere a fuoco, ma che comunque mi piace.
    Vi metto tra le seguire e spero non vi offendiate se trovo i commenti interessanti quasi quanto il racconto vero e proprio.
    Ps. Personalmente credo che il “così fan tutti” non sia un buon motivo per non cercare di cambiare le cose. Magari si fallisce, ma almeno si prova.

    • Cara Little Red Owl

      Ma lo sa signorina che questo è forse uno dei commenti più belli che abbia mai letto ? 🙂
      Credimi a quanto ti dico con il cuore, grazie! 🙂

      Ed esattamente questo il problema: l’indifferenza della gente. E’ la stessa che magari di fronte ad un bambino che è stato preso di mira da dei bulli in classe, si presenta nei confronti di un resto della classe che pur non avendo fatto niente, pecca di omertà.

      Risottolineo: Grazie per averci letto.

      In effetti è questo il discorso, le cosiddette code di paglia. Che possono essere ovunque, non necessariamente in questo racconto, non necessariamente in questo sito.

      Ed hai ragione. Leggere e comprendere son fondamentalmente due verbi diversi.

      Comunque, non ti preoccupare. I commenti se li trovi interessanti lo capisco anche io benissimo. Spesso di un testo è più interessante ciò che ci suggerisce che il testo stesso. 🙂

      Poi io che personalmente mi reputo un gran anticonformista, dico invece fate qualcosa di diverso. Noi abbiamo cominciato con questo racconto che pizzica visto che siamo arrivati all’esasperazione. Perché sennò di questo mondo, non c’è innovazione, non c’è novità e non c’è neanche una via di fuga, per stare bene. Sì, nel mio essere sognatore, voglio un mondo in cui se non che si stia bene, almeno che si respiri meno l’odore del letame. 🙂

      Piacere, io sono il secondo autore. Puoi chiamarmi Secondo se vuoi, come facevano gli antichi romani con i propri figli. 🙂

      Probabilmente tra poco leggerai anche il commento del Primo che sta più dietro (molto più dietro) al racconto che comunque tengo d’occhio anche io. Al momento ti dico solo GRAZIE. 🙂 Di cuore! 🙂

    • Abbandono nuovamente la mia lingua madre per esporre al meglio le mie idee.

      Innanzi tutto grazie per esser passata da noi e per il commento.

      Mi sento.però di dissentire in parte da quanto dici: il progetto preso così è effettivamente poco originale, altri hanno già parlato del sito quindi non abbiamo creato nulla di nuovo. Cioè che cambia è però l’obiettivo stesso del racconto che non vuole essere una allegra burla o parodia, ma una critica vera e propria. Detta alla Franco, ci siamo sfilacciati le sacche scrotali di certi atteggiamenti e comportamenti, da qui la decisione di scrivere quella che, come detto, non è solo una satira ma una vera denuncia di certi comportamenti “fini a se stessi” per essere politicamente corretti.

      In questo ci differenziamo dagli altri, nell’essere ormai allo stremo della pazienza e di voler dire le cose fuori dai denti senza rinunciare però a quella risata che ci contraddistingue.

      • Cristallino… Anche se preferirei leggere un buon racconto (e le premesse ripeto mi sembrano buone) piuttosto che una lunga (e noiosa) sequela di attacchi inviperiti. Non è il primo sito che ‘frequento’ e certe cose non accadono solo qua, questo posso garantirvelo, in fondo è la logica dei social… Collezionare i “mi piace” su facebook non è poi così diverso… E a proposito dei leccaculo, visto i commenti entusiastici (solo in parte meritati ma questa è una mia opinione) attenti a non finir anche voi nel grande budello oscuro… Se le vostre armi, da quello che mi sembra di capire, sono il cinismo e il sarcasmo più che l’ironia leggera ed educata (voi direste buonista e politicamente corretta) perseguire fino in fondo il vostro progetto non sarà così facile… E poi, detto molto onestamente, mi sembrate un po’ troppo suscettibili per non incorrere in erroracci superficiali dovuti, magari, alla voglia di far vedere subito quanto me ne frega un cazzo di te e di quello che scrivi… Il mondo è pieno di Uriah Heep che se ne sbattono delle critiche dei ‘duri e puri’ e continuano a farsi amabilmente i cazzi propri, divertiti o forse addirittura indifferenti alla rabbia che riescano a suscitare. Cambiare il sistema forse si può o forse no… O forse non si può ma ci si deve comunque provare… Auguri!

        • Beh, ad esser sinceri non è nostra intenzione fare attacchi diretti o.noiosi, non mi.sembra che il racconto sia impostato in tale maniera né lo sarà, per cui i timori espressi sono attualmente infondati.

          Siamo pure noi a conoscenza di come funziona altrove, e che le problematiche sono simili, ma questo non giustifica tali comportamenti, se tutti rubano ma è reato, il fatto che tutti lo fanno non risulta essere un attenuante.

          Per i commenti in parte meritati concordo nel dire che è soggettivo. Indicativo il fatto, però, che noi no commentiamo nessuno e chi viene qui lo fa di sua spontanea volontà. Se poi son sinceri o meno questo non saprei indicarlo, ma fintanto che la parafarmacia Zamboni non verrà qui a commentare posso assicurarti che gli igenisti del tratto escretore non prenderanno piede.

          Per quanto riguarda l’essere suscettibili è un’analisi superficiale e grossolana essa stessa, in quanto noi abbiamo solo espresso con sincerità cosa vogliamo. Forse ci si crede due autori da strapazzo, neofiti di bassa lega ma non è così, sappiamo cosa e come portare al pubblico. L’ironia leggera ed educativa non nelle nostre corde, è vero, ma non me vediamo motivo di colpa. C’è chi si ispira dell’ironia di Crozza chi di Natalino Balasso ad ogni persona il suo.

          Sottolineo nuovamente poi che noi non.puntiamo al premio “Scrittori con il corpo cavernoso attuo al fine riproduttivo et urinatoio più duro dell’anno “, ma a dire le cose come stanno.
          Ai grandi “scrittori di calibro ” .12 non interessa ciò che scriviamo? Pace agli uomini di buona volontà, noi ci abbiamo provato a spiegare la legge della pecora che segue la coppa di chi gli sta davanti.

          In ogni caso grazie nuovamente per il commento e per gli auguri, vedremo di.non deludere

          • Lungi da me giustificare certi comportamenti. Sono il primo a non sopportare un certo buonismo ruffiano e interessato, anche se a voler essere sinceri non sopporto nemmeno il vittimismo all’italiana del chi ce la fa ce la fa non perché è più bravo di me ma perché è raccomandato/giocasporco/si fa votare le storie dalla nonna e dalla suocera… E’ solo che ho un approccio diverso rispetto a voi… Semplicemente me ne frego… Esse est percipi, tanto per fare il figo o lo scrittore da calibro.12… L’accusa di suscettibilità era per la reazione alla mia osservazione (e si legge opinione) sulla scarsa originalità dell’idea di partenza… Se poi ne verrà fuori un capolavoro tanto meglio per voi. Diversamente da voi mi interessano quello che scrivono gli altri, li commento, li critico, oso persino dare qualche piccolo e modestississimo consiglio, anche perché credo davvero che dal confronto si possa imparare molto… Su una cosa avete ragione, sono qui di mia spontanea volontà e leggerò e commentero il vostro racconto, scrivendo, sempre, quello che penso, almeno finché non mi avrete stancato o deluso. Alcune delle considerazioni che ho fatto più che al racconto (che effettivamente è ancora prestino per giudicare) si riferivano alle intenzioni che voi stessi avete manifestato nelle risposte ai commenti e nella sinossi. Detto questo vi auguro la buona notte… E in bocca al leon!

            • Ciao Lou … mi ghe so il secondo autore.

              Mi fa sempre piacere leggere i commenti delle persone.

              Premesso che un commento è sempre variabile mentre un giudizio dovrebbe essere fisso, perché dunque i commenti sono immeritati per te ? Vuoi dire forse che gli altri nell’esprimere la propria opinione (perché il commento è anche questo che si tratta) hanno sbagliato ?

              Tra le nostre armi si annoverano anche quelle che hai detto cinismo e sarcasmo, a volte molto amiche del cosiddetto humour. Non è detto che ci serviamo sempre di queste dato che hai anche detto che non è facile.

              Troppo suscettibili ? Cosa ti induce a pensare ciò ? Il fatto che noi non ci mostriamo d’accordo, pur rispettandola, con la tua opinione scritta prima ? O qualcos’altro ?

              Faremmo anche erroracci, ma non son dovuti al fatto che non ce ne frega un corpo cavernoso (con gonadi maschili allegate 😉 ) alla gente. Assolutamente no.

              Noi abbiamo semplicemente un obiettivo che è quello di denunciare quella che a noi sembra una realtà. Questa realtà (del tutto soggettiva, ma che se condivisa da altri, pare più obiettiva) è quella di un sito riempito di leccatori dello sfintere anale, dove è colpa di tutti e non è colpa di nessuno.

              Se riusciremo nell’obiettivo ? Lo scopriremo solo vivendolo, come disse un mio vecchio collega di lavoro.

              In linea di massima me ne fregavo anche io.

              Ma ti pare che avremmo scritto il racconto, se non avessimo scorto un punto oltre il quale abbiamo detto “non sarebbe un po’ troppo pur vivendo in questo paese di sterco” ?

              Detto questo le nostre intenzioni però, anche se da parte di persone differenti (spero possa guardarlo dal mio stile diverso dal primo), rimangono le stesse.

              Lungi da me voler essere polemico se ti è scorto. E detto questo ti auguro anche io una serena notte e … ovviamente che crepi il leone, anche perché abbiamo già venduto la sua pelle e ci conviene sbrigarci (tanto per buttarla un po’ su una forse squallida battuta 😉 )

              • Caro secondo autore, premesso che non ho pregiudizi nei confronti di alcuno, sono nuovo del sito e forse ho ancora molte cose da imparare da voi veterani, rispettare i commenti altrui non vuol dire condividerli, pensa che tristezza se la pensanssimo tutti alla stessa maniera. Senza scendere nel dettaglio e con tutto il rispetto per la dedizione con la quale vi state immolando alla pur degnissima causa non ho trovato il primo episodio esaltante, tutto qua… Ma non ve ne crucciate, avete molti follower entusiasti e certamente disinteressati. Ora mi scuserai ma devo proprio andare (sperando che non ve la prendiate troppo a male, è solo che non mi riesce proprio menzognar…).

              • L’unica cosa per la quale potrei personalmente crucciarmi (non so l’altro autore) è il fatto che non risponda alle mie domande.

                Perché immeritati i commenti ?
                Perché saremmo irascibili ?

                Se il racconto non ti piace, nessuno ti costringe a leggerlo e/o a seguirlo.

                Dopotutto, si legge quel che si vuole o almeno questo si dovrebbe! 😀

                Arrivederci a te.

    • La ringrassio signorina, ela, la se di molto gentile,ahn.

      Però, ad esser sinceri, nialtri non ci sentiamo geniali o simili: semplicemente,siamo due autori che si sono stancati di essere apatici spettatori della mattanza che avviene ogni giorno nel sito che loro amano.
      Abbiamo semplicemente deciso di alzarci in piedi e fischiare la nostra indignazione, come si farebbe alla Scala se un tenore steccasse. Abbiamo provato a spiegarlo con educazione ma non è servito. È stato come parlare con un cane. Il cane ascolta….ma non capisce, e non dobbiamo sorprenderci do questo. Dopotutto un essere che per conoscere gli altri annusa il tratto terminale del sistema gastro esofageo… può pur non capire

  • lui non molla e scrive un altro nuovo capitolo…!!!
    accipicchia, che carina questa idea di ispirarsi al sito!!!! ho molto gradito…e se in questa storia i personaggi che compariranno saremo noi autori…mi piacerebbe essere uno di loro….tenetemi presente!!!! 🙂
    seguo 🙂

  • Interessante questo metaracconto, promette buoni sviluppi. Ci sono dei precedenti su racconti umoristico-satirici ispirati alle dinamiche di TI: me ne ricordo uno in particolare (Perdinci Pit!) che provocò non pochi problemi all’autore (un tale Oscar) e alla redazione di TI. Si concluse con la cancellazione del racconto, su richiesta dello stesso autore.
    Caro sior, appena qualcuno con la coda di paglia crederà di riconoscersi in uno degli spammer o dei multi-avatar (come giustamente ha evidenziato Flavia P.) invierà rimostranze via email o su gruppi FB (senza rendersi conto di auto accusarsi). Xe una roba da mettere in conto. Non si scoraggi, non demorda.
    Consiglierei intanto a Franco di aprire un blog letterario autoreferenziale per pubblicizzare il suo racconto.
    Consiglierei invece ai due personaggi in cerca di autore di approfondire la differenza tra il “si” riflessivo e il “sì” affermativo, unico neo in questo episodio che, per il resto, è gradevole anche nello stile di scrittura.
    Ovviamente seguo, in attesa che qualcuno abbocchi.

    • Abbandono un momento la mia lingua per una più fluida e semplice lettura a terzi.

      Conosciamo tutti i precedenti, fra qui annovero la Zanzara scritta da mr in compagnia del mio secondo compagno di merende . Fu una bella esperienza che durò 2 capitoli causa incomprensione generale degli obiettivi del racconto, ed ora ci riprovo con l’altro compagno.

      Sarò franco, qui si vuole pestare code di paglia, sappiamo che riceveremo critiche, minacce più o meno velate e mail della gestione oltre a possibili blocchi di account.

      Ma posso esser sincero caro Napo?

      Non me ne importa di quel che fanno per fermarci, noi andiamo avanti dritti. Molti mi hanno raccontato la storia di Oscar P. Ma a sua differenza noi sappiamo a cosa andiamo incontro, sappiamo che camminiamo su un campo minato. Solo che a noi piace rotolarci sopra bendati, perché se esplode qualcosa qui si va giù tutti 🙂

      Per cui andiamo di gioco forza, più calcano la mano certi più noi carichiamo. Insomma, la se solo un gioco de forze, più ti te tiri più mi urto.

      E per quanto riguarda i si, sì te ghe rasion, piccola svista letteraria grazie per la segnalazione

    • Mi permetto di accodarmi al commento di Napo, vista la mia lunga “degenza” qui su THe iNCIPIT (anche se da un po’ sono latitante…): è vero qualcuno se la prenderà.
      Ne ho visto di cotte e di crude dal 2012 a oggi, gente fare di tutto per gli incipoints, sdoppiarsi, triplicarsi e anche peggio.
      Ma sapete una cosa? Alla fine la qualità vince sempre. Non sarà prima in classifica, non starà in vetta per settimane, ma la qualità, quando c’è, vince.
      E poi, alla fine, questo è solo un gioco…
      Quindi cari SolitiAnonimi fate benissimo, continuate pure a giocare e buon divertimento!

  • La seconda e la terza opzione sono praticamente uguali, ma ho scelto la seconda perché mi ha fatto sorridere di più.
    Secondo me, comunque, ci sarebbe una quarta possibilità: Franco potrebbe creare una decina di altri profili con cui votare e commentare da solo la propria storia, in modo che acquisti più punti e visibilità; tecnica che, come ho avuto modo di notare, viene utilizzata per davvero da qualcuno. A me sinceramente questa cosa non piace, perché non serve a niente: meglio i miei pochi ma buoni lettori che mi permettono di avere un riscontro reale, piuttosto che punti gonfiati che portano ad una popolarità fasulla.
    Sempre secondo me, Franco è un autore alla sua prima storia sul sito, perché, altrimenti avrebbe un punteggio ben più alto. Mi è capitato di leggere commenti che dicono: “Ho seguito la tua storia ancor prima di leggerla”, oppure “Ti seguo sulla fiducia”, ma anche in questo caso i punteggi sono un po’ falsati perché si basano più sulla credibilità dell’autore che sulla vera qualità della storia. Anche perché è probabile che la stessa storia scritta da un esordiente riesca a raccogliere nel primo episodio, a malapena una decina di punti, mentre, se scritta da un autore più popolare, ne raccolga oltre cinquanta. Ovviamente non è sempre così, ma la maggior parte delle volte sì.

    • Grassie signorina per esser la prima a commentare, ea mi riempie il cuore di gioia come un pieno al motorino,ahn.

      E la quarta opzione la trovo geniale sa, è una cosa sbagliata ma bisogna pur mangiare!

      E io non.sono mica al primo racconto, ne ho scritti tanti, ma è stato inutile, un.po’ come cercare di ripulire il tratto finale dell’apparato digerente con i coriandoli…dopo si avrà pure la sensazione che sia carnevale ma il problema di fondo e nel fondo,rimane.

      Per quanto riguarda punti, puntinici, colpi di lingua dove più conviene e simili non ga da preoccuparse ciò, se ne parlerà con calma in futuro, anche perché, la barca è colma. Il problema è riuscire a trovare il buco da cui è entrata l’acqua…

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