Il Circolo Maledetto

Dove eravamo rimasti?

E ora... cosa accadrà? Non siate avari di emozioni, ditemi cosa ne pensate! E, sì, la curiosità è una forza a cui non si può resistere! Vorresti riuscirci proprio tu? (64%)

Scarabocchio

«Sei sempre lo stesso!» commentò Fortunato, mentre il fratello fissava il Libro con lo sguardo stralunato. «Quella cosa è mostruosa, non vedi? Non dovremmo averci niente a che fare… basta! È arrivata l’ora di andare via… ci sono mille altri giochi da fare, di sicuro più divertenti di questo!»

Il piccolo non ebbe il tempo di pronunciare quelle parole che Secondino era già passato all’azione: con un gesto veloce e violento, quasi come uno schiaffo, aveva aperto il volume giusto a metà, e ora quello mostrava tutto il suo tremendo contenuto. Mostri terrificanti, creature demoniache, lucertole antropomorfe e altre disgustose figure si rivelarono davanti agli occhi innocenti dei due fratellini. Avevano entrambi la stessa espressione di orrore: tremarono all’unisono, come un’immagine riflessa allo specchio.

«Che cosa diamine hai fatto?» sbottò Fortunato con lo stomaco in subbuglio.

«Ora dimostrami cosa sei in grado di fare» riprese Secondino con voce sibillina.

«Che cosa intendi? Che dovrei fare?»

«Dimostrami che non hai paura!»

Fortunato guardò suo fratello in volto e si rese conto che non scherzava: lo stava davvero sfidando, lo stava mettendo alla prova, come il Maestro, come faceva l’alchimista, Pietro Barliario, il loro mentore. «Perché fai come lui?» chiese.

«Faccio cosa?» rispose Secondino.

«Stai facendo come il Magister: mi pungoli, per spingermi a superare i limiti».

«Sì, e non è divertente?» disse il gemello ricciolino, spalancando le braccia per cercare approvazione.

«No, non lo è!» esclamò Fortunato.

«Invece sì, e molto!» sostenne con maggiore convinzione Secondino «Vediamo un po’ come possiamo spassarci di più». Si guardò attorno, poi sbottò: «Ecco ho trovato! Vedi quel pennino?»

«Sì… e cosa dovrei fare?»

Secondino lo impugnò, intinse la punta nel calamaio d’argento e la porse al suo fratellino.

«Secondino, sei pazzo? Che cosa stai facendo?»

«Prendi questa penna e sta’ zitto» insistette il furfantello, portando la penna d’oca davanti alla faccia del gemello.

«Ma non vedi come sia tutto così strano… anche l’inchiostro è strano. È rosso!»

Secondino scoppiò a ridere. «Sì, come il sangue…» commentò. Poi, vedendo la resistenza del suo atterrito fratello, si persuase: «Ho capito. Lo farò io!»

«Che cosa… che cosa vuoi fare?»

Secondino tirò l’immondo volume verso di sé e rispose: «Solo qualche scarabocchio». Sfogliò le pagine logore e giallastre, infine esclamò: «Ecco, questo va bene!»

Il Libro era spalancato davanti ai due, irradiato dalla tremolante luce della lampada a olio. La pagina a destra raffigurava strane e abominevoli figure disposte in cerchio: un circolo maledetto, costituito da mostri posti  l’uno accanto all’altro e, giusto al centro, due anelli, incastrati uno nell’altro. Sulla sinistra, in alto, campeggiava la scritta: Circulum monstrorum et daemonorium. Sotto quell’intestazione una serie di frasi che riempivano l’intero foglio.

«È latino» affermò Fortunato.

«Lo so» disse il secondo gemello, quello più piccolo di qualche minuto, mentre con la penna e la lingua di fuori, come un artista, iniziò a tracciare linee curvilinee e concentriche sulle prime righe. Poi, con tratti ben dritti e decisi cancellò tutte le iscrizioni sulla pagina, dall’inizio alla fine. Quando terminò, si sentì soddisfatto come non mai, come se avesse realizzato il più grande capolavoro della storia.

Quale sarà la conseguenza dell'empio gesto di Secondino?

  • Secondino e Fortunato, è finita l'ora della ricreazione, si torna a studiare... (0%)
    0
  • Una figura nella ponombra avanza... cosa sarà mai? (45%)
    45
  • Non è il momento giusto per saperlo, spiegamo prima cos'è quel Libro! Concediamoci un flash back! (55%)
    55
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76 Commenti

  1. Li vedo ancora troppo soli in questa storia i due piccoli protagonisti, nonostante l’atmosfera si carichi di tensione e aspettativa…
    Aspetto la tua prossima mossa

    Complimenti!!!!

  2. Questo è esattamente ciò che mi aspetto da un racconto di questo genere. Adesso seguo, la storia inizia ad intrigarmi, ed anche i personaggi stanno acquisendo spessore.

    Ho votato il flashback, al prossimo episodio 🙂

    • Troppo gentile Ivan. Mi fa piacere che ti sia piaciuto questo cap.. Quanto allo spessore dei personaggi, credo che si debba centellinare l’approfondimento… i personaggi devono venire fuori poco alla volta, con naturalezza e spontaneità. In generale è un’operazione difficile… perché verrebbe voglia di dire tutto o subito, o perché, al contrario, potrebbennon esserci nulla da dire 🙂 Alla prossima. Non mancare!

  3. Sarebbe un po’ tardi per un flashback, ma ho paura che se non ce lo mettiamo ora, dopo non ci sarà più occasione. Quindi, spezziamo la tensione un istante, scopriamo cos’è quel libro, e poi magari chi è la figura che sopraggiunge nell’ombra.

    Giò

    Ps Questi due monelli… sono adorabili!

    • Se posso azzardare una previsione, credo che in molti condividono il tuo pensiero. Volevo inserirlo a questo punto. .. perché solo ora si è raggiunto il punto di maggior suspense. Vediamo cosa poi pensano gli altri però. Grazie della visita e non mancare. … ci saranno comunque delle sorprese!

  4. Dunque è di questo che si tratta, un bestiario medioevale… Si fa sempre più interessante. Muoio dalla curiosità di vedere che conseguenze avranno gli scarabocchi tracciati, con fanciullesca superficialità, da quel demonietto di secondino… Anche se confesso di aver votato per il flash-back che credo che a questo punto ci possa state, giusto per chiarirci un po’ le idee…

    • Ciao Giovanni, grazie del tuo commento… sono passato a leggere anche il tuo “labirinto”. Mi piace molto. Presto lascerò un commento. Quanto ai tuoi monelli… spero proprio che non siano come i due personaggi della storia, anzi sono sicuro che non lo siano. Secondino e Fortunato sono due esempi da non seguire…. ma non posso svelarti altro. A venerdì… il prossimo capitolo!

  5. Buona sera Matteo. Sì anche io voto per la curiosità. Buono il ritmo, bella l’ambientazione, mi sembra di essere effettivamente nello studio polveroso di un vecchio stregone con il paiolo di rame sul fuoco. C’è qualche pecca, ma effettivamente si intravede il vero inizio dei … guai. Buona continuazione

  6. Devo dire che anch’io ho trovato questo episodio più gradevole. Fossi in te proverei a seguire i consigli di Ivan Torneo e Red Dragon… Anche perché il miglioramento è evidente (e questo dimostra che non sei arroccato nelle tue convinzioni e che hai voglia di imparare e migliorarti)… Una sola cosa, le atmosfere da fantasy medioevale mi hanno fatto ripensare subito a un paio di romanzi per ragazzi: Grimpow di Rafael Abalos e Il Libro del Drago di Matthew Skelton.. Mi chiedevo se li avevi letti e se sì se è a quel genere che ti ispiri. Ciao e… Che la curiosità la vinca.

    • Ho sentito parlare dei romanzi di successo da te citati, ma non li ho letti. La mia breve storia è ispirata a una leggenda medievale italiana, poco conosciuta purtroppo, eppure straordinaria. È legata alla vita di un personaggio realmente esistio: un alchimista e stregone nostrano 🙂 …. ma non voglio dire altro, per ora. Grazie del commento

  7. A mio parere i dialoghi sono nettamente migliorati dal primo episodio, con qualche pecca sulla chiarezza delle parti (chi dice cosa) in uno o due punti. Ciò ha giovato anche all’atmosfera, più cupa, in contrasto con questa innocenza dei giovani protagonisti. Interessante in generale, è diventato tutto un po’ più medievale.

    Ho votato per non resistere alla curiosità.
    Al prossimo! 🙂

  8. Sfida… Sembrano più incuriositi che impauriti… Concordo con molti dei precedenti commentatori, meglio la parte descrittiva (anche se anche qui c’è da rivedere qualcosina) che i dialoghi, un po’ improbabili diciamo così. L’idea però è buona, le atmosfere da Apprendista Stregone funzionano… Vediamo, come evolve. Per ora seguo…

  9. Io vot elemento di novità. L’Incipit mi ha colpito più della descrizione. Provo a seguirti e spero risulti interessante come da premesse ^_^

    Tranne che in un paio di punti, i dialoghi a me piacciono come sono costruiti perché caretterizzano i personaggi. Il fatto che Secondino dica: “Non si dica che Secondino non riesca a fare questo”, a parte il “questo” il personaggio risulta diverso che se avesse detto “visto? Che ci voleva?”. Nel primo caso, vuole confermare a se stesso di essere bravo, nel secondo al fratello 😉
    Infine nel medioevo, credo, si tendesse a dare del Voi anche tra consanguinei.

    Ciao 🙂

    • Ciao red dragon, mi fa piacere che hai apprezzato il taglio del dialogo. E nonostante il tuo nome mi evochi un film della serie di hannibal lecter che mi ha colpito in negativo 🙂 ti ringrazio (scherzo) … e spero ti piaccia il secondo capitolo che pubblicherò a breve. .. ciao stay tuned

  10. Ciao, voto anch’io per aiutare i bambini a superare la paura e mi unisco a quello che hanno detto gli altri a proposito dei dialoghi. Magari potresti pensare a un’impaginazione leggermente diversa, sempre a proposito dei dialoghi? A volte è un po’ difficile capire chi dice cosa…

  11. Come potrei non condividere le parole di Ivan.. tuttavia, è vero che più si scrive e più si trova una direzione, più si migliora. Il bello di essere qui è proprio il ricevere commenti da altre persone che come te si stanno mettendo in gioco: sono regali preziosi! 🙂 Inizio che lascia intravedere ben poco, attendo i prossimi per un commento più accurato. In bocca al lupo e chiaramente, benvenuto! ^_^

  12. Incipit interessante, i dialoghi sono un po’artefatti (si tratta pur sempre di bambini, hai mai sentito un bambino dire frasi stracolme di congiuntivi?) ma dopotutto sopportabili.
    Le descrizioni e l’ambientazione invece mi sono piaciuti. 😉
    Non so se seguire la storia, per adesso attendo il prossimo episodio e gli sviluppi che porterà. Ho votato per superare la paura: è un po’ presto per le sfide.

    Ciao e benvenuto! 🙂

    • Grazie del commento. In effetti, quando ho scritto questo capitolo, mi sono posto il problema dei dialoghi fra due bambini. Ho tentanto di mantenermi basso, puntando sulla semplicità, ma evidentemente dovrò ancor più abbassare il tiro 😉 Mi fa piacere comunque che ti siano piaciuti descrizioni e ambientazione… Spero ti piaccia lo sviluppo 😉

        • Secondo me dipende anche dal ceto sociale a cui appartengono: Conosco un ragazzino di 9 che ogni tanto lo usa, ma non so se due ladruncoli medievali sarebbero in grado di usarlo… In ogni caso i bambini parlano in modo abbastanza sgrammaticato, soprattutto quando parlano con il proprio fratello!

          • Hai ragione… little red owl…. io conosco mia nipote che usa perfettamente il congiuntivo a 5 anni 🙂 ogni storia è a sé. Questi due ladruncoli , come li chiami tu, sono personaggi in po’ speciali, allievi di un Magister di eccezione… ciao alla prossima… non mancare, cercherò di non deluderti

        • Ma il punto non è tanto il congiuntivo, che era un modo di farti notare la cosa, quanto proprio il linguaggio, che purtroppo stona.
          Non è che ai bambini sia precluso il congiuntivo, ma fra questi personaggi mi aspetterei un gergo più colloquiale. Sia perché bambini, SIA perché NON estranei.

          Ad esempio, invece di “E non si dica che Secondino non sappia neppure come si faccia questo” (fra tutte è la frase più infelice) sarebbe più naturale un “visto che ce l’ho fatta? Mica ci voleva tanto!”.
          Almeno è meglio dal mio punto di vista, ma vedo che molti hanno visto lo stesso. Scusa se mi sono dilungato 🙂

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