L’albero di Kristhinel

Dove eravamo rimasti?

Che cosa vide Joansen nell'orto dei suoi genitori? Una carrucola di ferro, con un manico e due rubini incastonati ai lati. (60%)

Riccerleismekkarugolantransposer

Joansen si avvicinò, e vide una carrucola con un manico e due rubini rossi che lampeggiavano nel buio. Poi guardò il cielo, e notò che non vi erano più Nerivolti in cielo. Posò di nuovo lo sguardo su quella carrucola e la prese tra le mani. Non era pesante, nonostante fosse in ferro e riempisse le manine del ragazzino. Joansen lo guardò attentamente: su un lato, attorno al rubino, c’era scritto “Riccerleimekkarugolantransposer”, una parola il cui significato era a lui ignoto. Dall’altro lato, invece, era scritta una sigla: S.O.M., con un simbolo a forma di scudo ed un cappello a punta al centro della O. Joansen non credeva ai suoi occhi: S.O.M. era la sigla del Supremo Ordine dei Magavalieri. Ciò che aveva visto prima non era stato un miraggio: un Magavaliere lo aveva davvero salvato dai goblin. Il ragazzino iniziò a saltare per l’emozione, dato che i Magavalieri erano i suoi idoli, e poiché non ne aveva mai visto uno dal vivo, ma solo sentiti nominare dai gazzettini che vendevano in città, divenne euforico a tal punto da dimenticare la disavventura che aveva appena passato.

È bene che io spieghi cosa sia l’S.O.M. prima di andare avanti. Lo Spazio Sconfinato è ricco di zone pericolose, mostri, creature malvagie e pericoli in genere. Per proteggere la popolazione, i numerosi regni fanno il possibile con i loro mezzi e le loro armate, tuttavia spesso capita che dei semplici soldati non bastino. Qui entrano in gioco i Supremi Ordini, che sono istituzioni indipendenti dai governi che seguono rigidi codici di cavalleria, costituiti da volontari che viaggiano per lo Spazio laddove ce ne sia il bisogno. I Supremi Ordini sono numerosi e alcuni di questi sono più grandi e famosi di altri. Tra i primi, se non addirittura il primo, è quello dei Magavalieri, vale a dire uomini dediti alle arti magiche ma esperti anche dell’arte del combattimento con la spada, abili cavallerizzi, leali al loro ordine e sempre in soccorso del prossimo. In tutto lo Spazio le gesta dei membri degli Ordini si diffondono rapidamente, grazie a cantastorie e gazzettini. Appartenere ad un ordine, dunque, dà prestigio, pertanto in molti desiderano farne parte, ma solo in pochi possono davvero. Tra questi “molti” c’è anche Joansen, che prova una profonda ammirazione nei confronti degli Ordini, e dei Magavalieri soprattutto.

Torniamo al nostro Joansen. Ancora scosso dal ritrovamento di quel reperto, corse veloce verso casa, infilò la finestra della sua cameretta, nascose la carrucola sotto il suo letto e tornò a dormire. Il giorno dopo, fatta colazione con la famiglia, il padre andò per i campi, la madre rimase in casa ad accudire i figli e Joansen e il fratellino rimasero vicino al focolare a giocare. La giornata cominciò come d’abitudine. D’altronde, Joansen non voleva destare sospetti, rimanendo in camera sua. Egli voleva mantenere nascosto il suo ritrovamento, perché temeva che i suoi genitori lo avrebbero costretto a restituirlo. Dopo un po’, mentre la madre era distratta, Joansen corse in camera sua, prese la carrucola, la mise in un sacchetto di pelle, uscì di nuovo e, prendendo il fratellino per la mano, disse alla madre che andava a giocare fuori. Mentre i due correvano seguiti dall’eco delle raccomandazioni materne, Joansen confidò al fratello che gli avrebbe fatto vedere qualcosa di speciale. Allontanati da casa, Joansen tirò fuori la carrucola. Al piccolo (di nome Gheorg, per la cronaca, n.d.a) si accesero gli occhi. Joansen gli spiegò tutti gli eventi della notte prima, e dopo avergli spiegato che quello era un oggetto magico dei Magavalieri il piccolino si eccitò come il fratello. I due, presi dall’entusiasmo, iniziarono a brandire per il manico quella carrucola, fingendo di essere Magavalieri, pronunciando formule magiche a caso e combattendo mostri immaginari. Dopo qualche minuto, Joansen, brandendo la carrucola verso l’alto, gridò: “E adesso immediatamente si ritorna alla base!”.

Non appena finì di dire “base” i rubini, che prima lampeggiavano lentamente, si illuminarono. La carrucola, come in preda ad uno spirito, cominciò a spostarsi in aria, in varie direzioni, come alla ricerca di qualcosa, con Joansen ancora attaccato, ché non aveva certo intenzione di mollare la presa. Dopo pochi secondi, la carrucola si arrestò in una direzione e iniziò a girare molto velocemente. Tuttavia, non girava a vuoto, visto che Joansen venne improvvisamente tirato su, come se la carrucola fosse in qualche modo collegata ad una fune invisibile. La carrucola aumentò vertiginosamente velocità e in pochi secondi Joansen fu a parecchi metri di altezza. Gheorg strillò forte, mentre Joansen stava piangendo e chiedeva aiuto.

La carrucola portò il nostro amico prima molto vicino all’Hinel, poi sempre più in alto. Intraprese una traiettoria molto complicata ad altissima velocità, e Joansen non riusciva a staccare la mano, perciò era costretto a seguire quella macchina infernale, che lo portò, dopo un’ora di volo e migliaia di isole di ogni forma, davanti a…

Dove è stato sbalzato il povero Joansen?

  • Davanti ad un lago circondato da salici piangenti (33%)
    33
  • Davanti ad una piccola casetta di legno e paglia (17%)
    17
  • Davanti alla sede del Supremo Ordine dei Magavalieri (50%)
    50
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13 Commenti

  1. Sindrome del Dungeon Master!

    “Pensate a una miriade di isole sospese nel vuoto….lo Spazio Sconfinato non segue le comuni regole della fisica.” Infodump noiosissimo. Dì direttamente che il protagonista sta a testa in giù su un cono con una Hinel che gli spara la luce in faccia dietro un fiume galleggiante e ha paura che la gravità collassi da un momento all’altro e il lettore capirà da se che è un mondo strano. Poi che significa “Le leggi della Fisica non contano”? occhio a questa frase. Non è che se un’isola di cento chilometri galleggia in aria o se ci sono delle piccole stelle che si accendono all’unisono le leggi della fisica “non contano”. E poi ricordati che la cosa più importante di una storia è la storia. Al lettore gliele frega relativamente se i fiumi galleggiano, gli frega invece se un personaggio riesce a vendicarsi della madre stuprata, o di come cambia diventando da coglione a figo stratosferico, etc. Qui non stai creando un universo immaginario, stai scrivendo di vicende umane. Comunque infodumpi anche cose che non servono: “figlio di contadini da almeno 8 generazioni”, “cioè un cavaliere dedito alle arti magiche”. “ma l’anno è un concetto relativo qui” cioè? “magavaliere” mi è piaciuto, tanto che te lo rubo appena creo una nuova classe nelle mie partite di Pathfinder 😛

    Per il resto, la storia è noiosa.

    • Infodumpo perché è errore di molti scrittori non specificare concetti che per il lettore non sono evidenti. Non voglio che nulla sia lasciato al caso. Le informazioni servono a delineare un minimo i contesti e le caratteristiche di certi elementi, altrimenti la storia si riduce ad un articolo di cronaca di cose inesistenti. Sempre secondo me.

      • Un lettore vuole una storia, non la descrizione di un universo immaginario ben fatta. O Dio, a me personalmente piace (vengo da DnD), ma alla maggior parte delle persone no. E poi anche se il mondo è interessante e la storia è scadente e tecnicamente scrivi da cani (probabilmente anche il mio stato di scrittura attuale) il lettore se ne sbatte che il mondo è ben fatto.

  2. L’utilizzo della carrucola è veramente simpatico!

    Consiglio gratuito: scrivi con calma, non farti prendere dalla fretta, molti vedo che scrivono un episodio a settimana e cosi hanno più tempo per farsi conoscere.
    Vai in giro, leggi storie e commenta, vedrai che in poco tempo avrai anche più lettori.

    Ma ora via verso la base SOM! 😉

  3. Un’ambientazione molto particolare ed affascinante, mi piace e sicuramente seguirò questa storia!

    Unica pecca la presenza della gravità in un universo che “non segue le comuni regole della fisica”; sarebbe stato più carino trovare un’altra spiegazione anche se comunque non rovina l’incipit. Anzi, non badare troppo a questo particolare, l’avranno notato solo i pignolacci! 😉

    Molte belle idee e fantasia da vendere! Ho scelto la carrucola solo perchè tra i tre mi sembra l’oggetto meno deperibile in un orto……sono proprio un pignolo senza speranza hehehe

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