L’ultimo granello di felicità

Dove eravamo rimasti?

Come fa questa ragazza a conoscere Enzo? Si sono incontrati da bambini quando stavano in vacanza con i propri genitori (50%)

Una vacanza indimenticabile

-Ti chiedo scusa ma non mi ricordo proprio.-

-Senti ti va se usciamo fuori a parlare? Che qui con la musica alta ti sento poco.-

-Volentieri.-

Esco con questa ragazza misteriosa fuori dall’abitazione di Francesco, lui infatti ha un bellissimo giardino, e qui si può stare tranquilli senza nessuno che rompe le scatole: l’ideale per fare quattro chiacchiere.

-Eccoci qui, ti stavo dicendo che io sono Annamaria, abbiamo fatto una vacanza a Tropea con i nostri genitori in un villaggio turistico quando eravamo bambini, non so se ti ricordi? Ci siamo conosciuti dentro il villaggio nel Mini Club e abbiamo passato una settimana intera a parlare, giocare e divertirci.-

Annamaria… il nome non mi è nuovo, fammi ricordare. Chiudo gli occhi. Ricordo un periodo felice, una vacanza, io bimbo che giocavo a nascondino con una bambina. Sì… adesso mi ricordo. Quanti anni sono passati, mi sembra così lontano quel tempo.

-Oddio che flash, come hai fatto a riconoscermi dopo così tanto tempo? Come fai a ricordarti di quella vacanza? Eravamo piccolissimi.-

-Beh, per me è stata una vacanza indimenticabile, io ero una bambina timida, e con te mi sono molto aperta, facevamo le cacce al tesoro, correvamo sui prati, andavamo al mare insieme. Ricordo quel periodo con affetto, in quei giorni mi ero tanto affezionata a te. Per questo mi sono ricordata i tuoi tratti somatici, non sono poi così diversi da quando eri bambino. Sono contenta di averti rivisto, mi sono trasferita in questa città da qualche mese.-

Si, mi ricordo tutto. Ero veramente felicissimo, giocavo con questa bambina timida, ci siamo divertiti tanto, eravamo innocenti, privi di pensieri brutti, e volevamo solo sognare e fantasticare. Mi ricordo in particolare l’ultimo giorno di quella vacanza. Stavamo io e lei seduti sulla sabbia a guardare il mare, era pomeriggio tardi ma stranamente non c’era nessuno, eravamo soli. Ricordo il suo sguardo triste e malinconico che guardava l’orrizzonte.

-Sei triste Annamaria?-

-Beh un po’ sì sai, mi sono divertita tanto in questa settimana, mi dispiace che oggi è l’ultimo giorno, a casa sto sempre da sola e mi annoio, con te invece sono stata bene. Peccato non abiti nella mia città.-

-Lo so, purtroppo abitiamo lontani. Dispiace anche me non poterti vedere più e mi mancherai tanto, magari quando saremo grandi ci ricontremo e staremo insieme per sempre.-

-Magari, sarebbe bellissimo.-

-Non pensare a queste cose Annamaria, goditi questo sole e questi ultimi momenti insieme.-

Guardavamo il sole sopra il mare, ben presto sarebbe tramontato, un po’ come questo sogno che avevamo vissuto. Annamaria era alla mia sinistra, la guardai di soppiatto: dal suo occhio destro scese una lacrima.

-Enzo, io me ne vado stasera, tu domani mattina, dopo cena ti aspetto sotto il grande albero dove facevamo la conta per giocare a nascondino. Mi farebbe tanto piacere darti un ultimo saluto.-

-Certo Annamaria, non ti preoccupare, ci vediamo stasera. Ora purtroppo devo andare con mia mamma a comprare delle cose prima che i negozi chiudano. Mi raccomando non piangere, ti voglio bene.-

-Ti voglio bene anche io.-

A quel punto ci eravamo dati un grande abbraccio. Siamo rimasti abbracciati almeno per cinque minuti, mi sembravano eterni. Due anime pure che si abbracciavano e si volevano bene senza doppi fini.

Scoppio a piangere.

-Enzo perché stai piangendo?-

-Scusami Annamaria, è che mi stavo ricordando l’ultimo giorno di quella vacanza.-

-Io me lo ricordo bene quel giorno, ti ho aspettato tanto sotto quell’albero, volevo un tuo ultimo saluto, ne avevo veramente bisogno, e invece ti eri dimenticato di me. Ero rimasta veramente male. Sono dovuta partire senza nemmeno un tuo “ciao”, ho pianto per giorni.-

-Io..-

Ricordo che io e mia mamma dovevamo comprare delle provviste per il viaggio di ritorno del giorno dopo, avevo fatto un po’ tardi poiché ero stato con Annamaria alla spiaggia per molto tempo, e quindi i negozi erano quasi tutti chiusi. Abbiamo girato tanto in macchina ma alla fine ne abbiamo trovato uno aperto e ho aiutato mamma con le buste. Quando siamo tornati al villaggio, siamo andati subito in camera, mia madre ha aperto la porta e… la scena che è comparsa ai nostri occhi è stata raccapricciante. Mio padre si era impiccato con una corda al lampadario. Mia madre si mise ad urlare e a piangere. Io rimasi senza parole, in quel momento tutta la felicità che provavo era andata letteralmente a pezzi. Era stata una vacanza bellissima e lui si era ammazzato senza nessun motivo.

-Mio padre si era suicidato, ero sconvolto, ti chiedo scusa di non averti salutato ma è stato tremendo per me.-

Annamaria mi guarda stupita.

-Io ti chiedo scusa… non sapevo. Ho sempre pensato che ti eri scordato di me. Perdonami se ti ho scatenato questi brutti ricordi.-

-Non importa. Tanto questi brutti ricordi ce li ho sempre nella testa.-

-Scusa.-

Annamaria mi abbraccia forte, anche lei in lacrime.

-Mi sento in colpa, domani ti posso offrire un caffè al bar qui di fronte? Così parliamo con più calma.-

-Ok, grazie mille.-

Il giorno dopo al bar Annamaria e Enzo incontreranno una persona, chi?

  • Non incontreranno nessuno (100%)
    100
  • La mamma di Enzo (0%)
    0
  • Francesco (0%)
    0
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1 Commento

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  1. Risultato sondaggio: 50 % in realtà non lo conosce affatto ma sta solo fingendo e 50 50 % si sono incontrati da bambini quando stavano in vacanza con i propri genitori. Visto che i due risultati sono incompatibili e impossibili da mischiare ho scelto io l’opzione della vacanza. Buona lettura.

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