Ostrakon – da una vita in pezzi

Dove eravamo rimasti?

Quali saranno le condizioni di Polimaco? L'evirazione di tutti i maschi e la sterilizzazione di ogni donna delle stirpi degli oligarchi (100%)

Lo slancio

-Io… io penso che tu abbia il diritto di vendicarti, Polimaco, e in quanto amico di tuo figlio penso di doverti aiutare, ma mantieni il contatto con la realtà, ricordati che hai ancora una moglie a cui pensare e…

Ma per l’ennesima volta venne interrotto

-Aristandro, te lo chiedo proprio in nome dell’amicizia che ti univa a mio figlio, hai idea di cosa voglia dire per un padre seppellire non uno, ma tutti i suoi discendenti? Il mio nome non avrà seguito, il mio sangue non sopravviverà dopo che avrò intrapreso la strada degli inferi, mia moglie non potrà mai lamentarsi dei suoi nipoti e di quanto siano indisciplinati, i miei figli a stento hanno potuto conscere l’infanzia. Quindi, ti imploro, non comandarmi calma, sarebbe, oltre che fuori luogo, insultante nei confronti della mia stirpe. Io posso aiutarti, ma non mi accontenterò di vedere il loro regime cadere, la loro morte è quasi un lusso che preferirei non concedergli, voglio che la loro stirpe non abbia seguito, voglio che i loro figli vengano evirati, le loro figlie sterilizzate, voglio che nessuno di loro possa tramandare il lurido seme di quei tre infami, queste sono le mie condizioni.

Aristandro non sapeva che dire, le condizioni chieste da Polimaco gli sembravano esageratamente crudeli, d’altra parte però non poteva fare altro che accettare, senza di lui non avrebbe mai potuto concludere quella che rischiava di diventare una guerra civile. Ora la priorità spettava alla caduta degli oligarchi

-Accetto

Il suo cinico pragmatismo lo fece sentire un uomo fallito nella sua umanità, cosa stava diventando? L’unico sentimento che sembrava rimanergli era il rimorso, non aveva più un cuore, non gli importava di rovinare la vita a degli innocenti, gli bastava il calcolo di quanti innocenti così avrebbe invece salvato per essere in pace con se stesso, e ciò, ironicamente, lo faceva stare male.

Un altro tramonto spegneva il sole nel mar Egeo, stanco anche lui di osservare la Grecia e i suoi tormenti, e Aristandro, sdraiato sull’erba, guardava il cielo scurire. Un rumore tra i cespugli attrasse la sua attenzione. Con la palpebra destra socchiusa allungò la coda dell’occhio, un uomo si faceva largo nello spesso tratto di fitta vegetazione che separava la radura dalla civiltà

-Che notizie mi porti, messo?

-Uno dei tre è stato ucciso, il generale. Trasibulo ha bruciato la nave sulla quale stava partendo

-Vittime ulteriori?

-Oltre a due uomini della scorta anche tre marinai, purtroppo sono rimasti intrappolati con il bersaglio sottocoperta, la pece utilizzata per impermeabilizzare il legno ha fatto propagare le fiamme ad una velocità inaudita. I restanti uomini tra scorta ed equipaggio sono riusciti a buttarsi in mare. Polimaco mi ha detto anche di dirti che ti ha fatto nascondere un regalo nella caverna

-Grazie, purtroppo non ho oboli con me…

-Quale ingrato lo chiederbbe a te, o liberatore, buona fortuna

Ecco che finalmente la loro scelta di agire nell’ombra separatamente portava i primi frutti, Trasibulo aveva sfruttato una debolezza tattica negli spostamenti del suo obiettivo, lui invece avrebbe sfruttato lo stesso elemento che aveva permesso a Trasillo di salvarsi, il popolo. L’elemento Polimaco gli aveva dato i mezzi di cui aveva bisogno, il suo piano prendeva forma.

Il regalo di Polimaco era appena oltre la soglia della caverna, nascosto dal fratello del suo complice con l’aiuto di alcune fronde che mimetizzavano il tutto con gli arbusti che invadevano la roccia dove la terra lo permetteva. Una spada, un pugnale con fodero da petto e una corda ad intreccio, sottile ma estremamente resistente. C’era anche un messaggio di Polimaco: “ho organizzato tutto ciò che mi avevi chiesto, nonostante l’intero piano sia noto solo a te Trasibulo ha accettato di aiutare, siamo nelle tue mani”. Era tutto pronto, il sorgere del sole avrebbe testimoniato l’arrivo del gran giorno, il tribunale, l’infame, le guardie, il popolo furente, Trasibulo. La folla avrebbe dato la prima necessaria spinta all’oligarca verso la rovina, all’inizio del processo, istigati da Polimaco, avrebbero iniziato a scaldare l’atmosfera, tenendo il suo bersaglio sul chi vive, quindi Trasibulo sarebbe emerso dalla folla istigandola al linciaggio. Il volto noto dell’amico avrebbe allertato le guardie, che avrebbero cercato di ucciderlo mentre alcuni colleghi scortavano lontano dal tribunale il giudice. Ma era una sola la via percorribile che portava via dalla zona sopraelevata del tribunale, appena sotto l’acropoli, ed Aristandro li avrebbe attesi al varco, nascosto nella vegetazione. Forse per l’ultima volta stava riempendo il suo giaciglio di erba e foglie per dormire su qualcosa di meno duro e appuntito della roccia, sperava non dovesse tornare mai più una sera come quella, passata immerso nella tensione e nella pianificazione, sapendo che il giorno dopo avrebbe dovuto nuovamente rischiare la vita. Si addormentò pregando il padre degli dei, il primo ad aver affrontato la lotta per rovesciare il potere d’un tiranno.

Cosa accadrà nel prossimo episodio?

  • L'imputato sarà Polimaco, prelevato a sorpresa quella mattina dalle guardie (100%)
    100
  • L'imputato sarà l'ultimo oligarca, vittima di un colpo di mano del giudice (0%)
    0
  • L'imputato sarà Trasillo, sorpreso nel tentativo di uccidere l'altro oligarca (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

21 Commenti

  1. Mi è piaciuta moltissimo la seconda parte di questo episodio, specialmente le descrizioni e le azioni. Sei molto migliorato dall’inizio della storia.
    Il modo in cui hai descritto i movimenti della folla, la loro attesa e l’entrata della cavalleria. Ma anche la lapidazione dei cavalieri poco prima. È stato tutto molto vivido, quando i cavalieri sono entrati credo di aver provato un pizzico di quell’emozione, di quell’ adrenalinica paura del popolo. È per questo che ho votato per la vittoria sulle guardie, tifo per il popolo ahaha.
    I miei più vivi complimenti! 🙂

  2. Questa storia la vedrei bene come opera teatrale, ne ha tutti gli elementi! Spero solo che questa volta la scelta che ho fatto venga sviluppata…certo una intera generazione di eunuchi e..eunuche(non trovo il termine, vado di neologismi) non è proprio il massimo, ma renderebbe il tutto certo molto originale! Attendo il prossimo episodio

    • Addirittura, grazie mille! le scelte possibili sono state tutte tarate per cercare di rendere un ritratto realista dell’anelito di rivalsa dell’uomo, personalmente la mia scelta preferita è quella degli stupri, loro uccidono la sua stirpe e lui risponde rubando le loro, è la scelta che in fondo, agli occhi di Polimaco, riequilibra meglio le sorti.
      Grazie per l’attenzione 🙂

  3. Bene, è dallo scorso episodio, quando hai accennato al vecchio cane, che spero non si tratti di un omaggio alla vicenda di Argo e Ulisse… quella storia mi commuove sempre!

    Tornando al racconto ho votato per il massacro, mi sembra più in linea con le “tradizioni” greche, dimmi se sbaglio. 🙂
    Ah, c’è una parte, verso l’inizio, in cui ripeti troppo la parola “voce”, cerca di evitare questo genere di cose quando scrivi.

    Al prossimo episodio!

  4. Ho seguito la storia dall’inizio senza avere la possibilità di commentare (problemi di tempo).
    Il racconto va crescendo e non calando, cioè gli episodi appassionano man mano che si va avanti, e questo è un bene. L’inesperienza si vede in molti aspetti, soprattutto descrizioni ed azioni dei personaggi. I dialogi mi piacciono molto 🙂

    Al prossimo episodio!

  5. Allora, primo a commentare vedo.

    Deliziosa la cornice narrativa della grecia antica, e la vicenda scorre molto bene.
    Non ho notato errori,l ne di tipologia grammaticale ne storica a livello di descrizioni/linguaggio.

    La vicenda procede bene, se posso però vorrei farti un paio di osservazioni, causate forse dalla poca esperienza:

    Inizio del discorso diretto, la prima lettere va maiuscola, è una regoletta su cui passo volentieri sopra personalmente, ma stilisticamengte è un po’ una battuta d’arresto.

    Seconda cosa, quando all’interno del dialogo devi segnalare chi parla (es. -perfetto, mi occuperò del secondo, disse Aristandro, ho molti amici…) la componente “£disse Alessandro” invece che porla fra le virgole ti suggerisco di usare i trattini.

    -perfetto, mi occuperò del secondo- disse Aristandro -ho molti amici…

    Così risulta chiaro lo stacco fra parlato e narrazione, perchè usando le virgolette pare quasi che sia tutto discrso diretto.

    In Ogni caso seguo e son curioso di vedere che accade con la rivolta.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi