Un corso di decupage

Dove eravamo rimasti?

Decisa a riportare il pepe nel suo matrimonio, Monica si rivolgerà a qualcuno per chiedere aiuto. A chi? Ad Alice, sua amica e collega. Scopriamo dove lavora Monica. (64%)

Un caffè con la moka

– Da brava, signora Lamantini, prenda la sua medicina. – ripeté pazientemente Monica, porgendole su un cucchiaio la purea di mela condita dalle briciole dell’amara pastiglia.

La signora Lamantini storse la bocca sdentata in una smorfia, protestando in silenzio come un bambino sul seggiolone. Poi, poco entusiasta, permise alla donna di imboccarla.

– Oh là! E anche questa è andata! – fece Monica, soddisfatta, mentre riponeva il dispenser nella scatoletta.

– ‘Sta medicina è una merda. – protestò la signora, mettendosi meglio a sedere sul letto. – Ti resta il gusto in bocca fino a sera, anche se ci mangi altro sopra!

Monica rise. – Dai, dai. Gliene restano solo quattro nella confezione e poi non sarà più costretta a prenderne.

Questo non consolò la signora Lamantini, che trangugiò il resto della purea alla svelta, nel tentativo di cancellare il sapore amaro della medicina.

Monica si avvide che con lei aveva finito. Le accese la tv su quello che sapeva essere il suo programma preferito e le lasciò una caramella sul comodino.

– Grazie, cara. – la salutò la signora quando la vide uscire.

Nonostante l’aspetto altero e il linguaggio rude, era una delle anziane più gradevoli nella casa di riposo.

Monica si chiuse la porta alle spalle nello stesso istante in cui Alice, la sua collega, usciva dalla stanza di fronte.

– Ehi. – sussurrò.

– Tutto bene?

– Sono appena riuscita a calmare Birra: oggi ha un po’ i coglioni girati.

I signori Verduzzo e Moretti, smistati per caso nella stessa stanza, erano ormai chiamati da tutto l’edificio “Vino e Birra” per la simpatica coincidenza.

– Caffè? – chiese poi, approfittando del momento tranquillo.

– Sì, certo.

Il gorgoglio della moka riportò Monica a quella mattina. Dopo l’imbarazzo della sua avance respinta, Claudio quella mattina non si era nemmeno fermato a far colazione con lei. “Amore, sono in ritardo, mi tocca berlo al lavoro, scusa!” Si era aggiustato la cravatta, infilato la giacca a vento alla meno peggio e l’aveva salutata con un veloce bacio a stampo prima di uscire. Il caffè era rimasto a raffreddarsi nella caffettiera.

Alice spense il fornelletto e versò il liquido scuro e fumante in due bicchierini di plastica. Considerava una bestemmia bere caffè dai bicchierini di plastica, ma un caffè fatto con la moka era sempre meglio di quella brodaglia delle macchinette in fondo al corridoio, le ricordava Monica, così si ritrovavano sempre nel cucinino per le loro pause.

Monica e Alice si erano conosciute al lavoro. Alice era stata assunta sette anni prima e messa sotto la guida di Monica per imparare cosa volesse dire fare l’operatrice alla casa di riposo S. Sebastiano. La assisteva nel razionare le medicine, nel lavare i pazienti, nel dar loro da mangiare, nell’ascoltarli. Alice imparava in fretta e Monica fu contenta di averla come allieva e in seguito come collega sua pari. Col tempo erano diventate grandi amiche.

– Ti vedo strana, che è successo? – fece Alice, sorseggiando il caffè.

– Niente di importante. Solo … non è un periodo in cui mi sento al top.

– Stai male?

– Sono tanto grassa, secondo te? – chiese d’impulso, allargando le braccia.

– Beh, qualche chilo in più l’hai sempre avuto. Come me, del resto. – disse sincera.

Tuttavia, Alice era sempre stata più magra di Monica, e ancor di più adesso che aveva fatto quella dieta speciale e si era iscritta a nuoto. Monica non riusciva a seguirle, le diete.

– Sono tanto brutta?

– Che dici? Hai un viso adorabile! Vorrei averli io gli occhi di quel verde lì! Che è ‘sta caduta di autostima?

– E’ che mi sento gonfia, goffa … un ippopotamo zoppo che prova a fare il Lago dei Cigni.

Monica non trovava opportuno parlare di sesso sul posto di lavoro, ma ormai il discorso era avviato e si lasciò prendere.

– E ieri Claudio non ha voluto farlo con me. Dio, è stato così imbarazzante!

– E’ successo altre volte?

Monica arrossì – Non ci capita così spesso, di voler fare l’amore. Ieri è stato quasi un test, volevo vedere se provava ancora attrazione per me. Credo … che il mio corpo non gli piaccia più. – ammise, sconfitta.

– Forse era solo stanco …

– E’ quello che ha detto, ma … non posso fare a meno di sentirmi insicura, adesso. Dì, tu e Angelo … ecco, avete problemi su quel fronte? E’ mai successa una cosa del genere? – chiese, incrociando le dita.

– Sì, è capitato che uno dei due non avesse voglia. – Poi sul suo viso si dipinse un sorriso malizioso. – Ma io ho il mio segreto per fargliela tornare, se serve.

A Monica si sgranarono gli occhi per la curiosità. – E qual è?

Alice le si avvicinò e glielo rivelò in un sussurro: – Si chiama Miss Deborah.

Quali parole segneranno il prossimo episodio?

  • Charme e Ventaglio (0%)
    0
  • Gioco e Scintillio (0%)
    0
  • Incantesimo e Seta (100%)
    100
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148 Commenti

  1. dopo un lunghissimo periodo di assenza, stasera ho visto nella home il link del tuo racconto e mi ha incuriosito…volevo leggere il finale della tua storia…non volevo perderlo…ed eccomi qui anche a commentare…
    finale tenero e dolce…mi è piaciuto…brava come sempre!

  2. Elisa sparirà.
    Mi sembra sempre molto misteriosa e credo nasconda tanto dolore dietro i suoi pizzi e il suo trucco. Adesso che ha soddisfatto in qualche modo il desiderio suo e di Monica, sentirà di aver portato a compimento un obiettivo: Monica ha riscoperto se stessa e si riavvicinerà a Claudio.
    Brava, un episodio molto sensuale.

    • E’ proprio così. Mi piacciono i personaggi che fingono indifferenza per mascherare il dolore che si portano dietro, Elisa è uno di quelli, anche se la sua storia non verremo mai a saperla; possiamo immaginarla.
      Eh sì, tolto lo sfizio, passato il momento, si torna alla realtà rinati 😉
      Grazie ^^

  3. Mi piacerebbe che venisse coinvolto Claudio.

    Uga, sinceramente questo episodio mi è sembrato un pò frettoloso e ho trovato alcune disattenzioni che di solito non commetti…poi attenta ai periodi inutilmente lunghi: la rese allo stesso tempo più incuriosita = la incuriosì.

    La tensione erotica è però molto viva, mi piace che abbia mostrato la debolezza di una donna apparentemente sicura di sé: Monica attrae Miss Deborah che si morde il labbro perché non le resiste. Puoi giocare con questo, mi piace 🙂

  4. ehi! ma sei sicura che l’eros non sia il tuo genere?

    funziona alla grande questo tuo modo di scrivere, schietto e credibile come è giusto che sia.

    Rinnovo l’apprezzamento e dico ancora BRAVA

    La storia è godibile, ma sei in un momento pericoloso perché hai solo due capitoli a disposizione e oltre l’agognato e irrinunciabile rendez vous che i lettori stanno aspettando come cuccioli affamati… dovrai necessariamente far succedere qualcosa d’altro per raccontarci un finale che stupisca.

    un saluto
    gieffe

    • Eh, tra harmony, diana gabaldon e ken follett ho avuto una buona palestra per l’eros ahahah. Grazie mille ^^
      Per lo spazio, tranquillo, stilo sempre un piano a più opzioni, quando arrivo a capire cosa sto raccontando. L’importante è che non mi perda in descrizioni che poi non ho cuore di tagliare, mi portano sempre via tante parole e la narrazione ci rimette.
      A presto ^^

  5. si, forse ci vuole un po’ di Claudio per ravvivare la storia – voto anche io così e, accidenti mi ero perso la puntata precedente (avrei scelto “inaspettata”

    ciao
    gf

    P.S. non ricambi la lettura e i commenti perché non ti piace la mia storia? per me non c’è problema, ma se fosse vero sarebbe utile a maggior ragione un commento, sennò il gioco si inaridisce

  6. Miss Deborah ha dato ottimi consigli a Monica. Se si vuole trovare autostima, dobbiamo prima di tutto enfatizzare quel che di buono possediamo. Che si tratti del nostro aspetto che della personalità. Dosare senza esagerare, ma sicuramente migliorarsi sempre. Brava Uga per il messaggio che trasmette questo tuo racconto. Io credo molto nel Burlesque, sai? Credo nella seduzione e nell’amore verso se stessi.
    Voto qualcosa di inaspettato.

    • Il burlesque è un mondo affascinante. Non so se io lo farei mai, ma è al tempo stesso una forma di spettacolo per gli altre e una terapia all’insicurezza per se’. Un po’ come il teatro, ma con la magia dell’erotismo.
      Sono contenta che il racconto ti stia piacendo 🙂 grazie di aver votato

    • Grazie Danio ^^ beh, uno spogliarello ben descritto mi sembrava d’obbligo, se non altro per nutrire la componente eros del racconto. Inoltre era il modo migliore per descrivere Miss Deborah, quello che insegna e il potere che cio’ esercita 🙂

  7. Da in mezzo al libro?
    Bel capitolo Uga, hai aperto un bell’argomento: la nudità ostentata dai media uccide la libidine maschile? No. Affatto.
    E la proposta di Alice è intelligente 🙂 Credo che Monica parteciperà alla prima lezione, e poi certamente si iscriverà al corso perché piacerà molto anche a lei.

  8. Monica si iscriverà al corso e lo frequenterà con Alice…
    ho molto gradito la parte finale del capitolo…la scena in cui i due sono a letto e la fiction è in onda…
    non c’è nulla da fare…gli uomini amano guardare le donne che si spogliano.. 😉
    questa scena mi ha ricordato un pò il mio racconto MAI DIRE MAI, quando Carmen la protagonista si spoglia in web cam per giocare a sedurre Marco.
    bravissima come sempre!

  9. ok, scelta praticamente obbligata per un erotismo soft = incantesimo e seta

    …se posso, il secondo capitolo scende un po’ nel livello descrittivo e nello spessore della coprotagonista, nel senso che Alice resta molto sul vago e banale, è imperscrutabile e persino atona… insomma se Monica risveglia i sensi Alice li spegne… come diavolo farà ad essere di aiuto? (a meno che sia un’acqua cheta, una ninfa insospettabile)
    – quindi la trappola te la sei fatta da sola 🙂
    aspetto con curiosità e grande aspettativa la situazione/soluzione nel prossimo capitolo

    buon lavoro

  10. faccio bene a seguire le orme di Trix… il pedinamento mi porta spesso a conoscere racconti scritti bene.

    Un incipit come si deve, non manca niente di quello che ci vuole: immediatezza, chiarezza, spontaneità, credibilità e linguaggio tutto adeguato al genere – quello che adoro, senza fronzoli e metafore!
    Passo al secondo step e mi spiace non aver potuto votare (avrei scelto la sconosciuta, ma solo per mettere alla prova la tua abilità essendo una situazione molto meno credibile)
    a fra poco
    gf

  11. Incantesimo e seta perché mi sa tanto di Le Mille e Una Notte.
    Dunque Monica e Alice fanno le OSS, lavoro ingrato che solo se hai passione riesci a portare avanti.
    Siamo in eros, dunque parti con qualcosa di erotico almeno al terzo…Monica, morbida e sinuosa come seta, appunto, non avrà difficoltà a incantare più di un uomo 🙂

    • Monica e Alice sono due persone adorabili e volenterose, mi è sembrato il lavoro più adatto a loro, e poi volevo lavorassero in un ambiente tranquillo e abitudinario.
      Ovvio, dal prossimo capitolo l’eros entra in scena 😉 Ma mi dispiace, stavolta non hai azzeccato il significato nascosto delle parole nell’opzione. Sarà una sorpresa anche per te ^^
      Grazie giorgia ^^
      PS: avverto anche te però che il fattore erotico sarà molto soft, in questo racconto. L’ho scelto come genere, rispetto al rosa, perché la storia parlerà più di sesso e provocazione che di amore e di romanticismo. Non aspettarti le 50 sfumature, insomma, ecco 😉

  12. Io sto leggendo La Straniera di Diana Gabaldon…come la mettiamo? 🙂
    Però, oh, l’amore non lo si chiede…si fa! Agli approcci è più difficile rispondere “no”, non credi? 😉

    Mi piace, Uga, e ho cliccato su segui storia ancora prima di iniziare la lettura.
    Scopriamo che mestiere fa Monica.

    • La mettiamo che lo sto facendo anch’io ahahahah alla fine ho ceduto, perché la serie tv mi è piaciuta tanto 🙂
      Ehi! Non spoilerarmi il mio racconto! “l’amore non lo si chiede, si fa”, lo sai che una cosa simile la dirà Alice, nel prossimo capitolo? (sempre che l’opzione vinca).

      Grazie mille, speravo di riaverti al seguito! ^^ a presto.

    • Ciao fedele Red ^^, anche te, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso. Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”
      Grazie mille! A presto!

    • Ciao, Flavia, grazie di aver votato ^^ Non preoccuparti se non è il tuo genere per la lettura, non è nemmeno il mio per la scrittura, ma sto provando tutti i campi per tenermi in eercizio.
      Tuttavia, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso.
      Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”

      PS: non seguo Beautiful. Ho scelto Miss Myrna per il libro “The Help” che ho appena finito di leggere (a proposito, consigliatissimo! anche il film ben fatto!)

      • Io invece sto scrivendo un rosa, ma è un genere che non amo particolarmente leggere, perché molte volte lo trovo quasi stucchevole. Eppure proprio il mio racconto è a tratti volutamente “sdolcinato”, perché, visto il tipo di storia che sto raccontando, volevo evidenziare proprio il lato sentimentale, che il più delle volte, quando se ne parla, è volutamente ignorato.

        The Help non l’ho mai visto/letto, ma più di una volta me ne hanno parlato bene!
        Per quanto riguarda Beautiful, riassumo brevemente: Rick era fidanzato con Caroline ma, in un momento di crisi conobbe una ragazza di nome Maya e si invaghì di lei. Caroline, che snobbava la rivale, cominciò a storpiare in vari modi il suo nome, e la ribattezzò Myrna. Successivamente Caroline e Rick si sposarono ma, a causa di un tradimento di lei, Rick è tornato con Maya. Però recentemente si è scoperto che Maya in realtà è una transessuale.
        Per questo ho sorriso quando tra le opzioni ho letto “Miss Myrna, rubrica per sole donne”. L’avevo detto che era una fesseria! 😛 (Anche se ovviamente anche le transessuali sono donne e meritano di essere trattate e rispettate come tali).

    • Ciao, emacemb! Grazie del commento e della fiducia ahah 🙂
      Non preoccuparti se non è il tuo genere per la lettura, non è nemmeno il mio per la scrittura, ma sto provando tutti i campi per tenermi in eercizio.
      Tuttavia, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso.
      Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”
      Grazie di seguirmi, spero di non deluderti 😉

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