Un corso di decupage

Dove eravamo rimasti?

Appurato che il burlesque un incatesimo che funziona, Monica si iscrive. Quale sarà il suo rapporto con la maestra? Miss Deborah le darà delle iniezioni di autostima (44%)

La prima lezione

Uno scrosciare di applausi echeggiò in tutta l’aula di danza.
Miss Deborah, a fine performance, posava gloriosa nella sua nudità. Senza imbarazzo e senza volgarità se ne stava in piedi di fianco alla sedia, come una dea greca coperta solo di due adesivi di glitter sui capezzoli e un perizoma.
Si godeva il successo con riconoscenza e inviava baci alle allieve che l’applaudivano con ammirazione.
Monica applaudiva con loro, macchinalmente. Non c’era euforia, nei suoi occhi, solo scombussolamento e imbarazzo. Scombussolamento perché aveva visto Miss Deborah spogliarsi e si sentiva come se fosse la prima volta che vedeva una donna nuda, imbarazzo perché suo malgrado, aveva constatato che gli slip si erano inumiditi alla vista di ciò, e si ritrovò a rimuginare. Se su di lei, donna etero da sempre, il Burlesque aveva avuto questo effetto … che effetto avrebbe fatto su Claudio?
– Allora? Cos’hai deciso? Verrai al corso con me? – le chiese Alice, mentre uscivano.
– Io … sì. Vorrei provare.
– Fantastico!

Imitare i movimenti di Miss Deborah senza essere Miss Deborah non dava i risultati sperati, si avvide Monica, mentre guardava la schiera di allieve riflesse nello specchio che riempiva la parete.
L’insegnante si muoveva con la sinuosità di un serpente, le anche colpivano l’aria provocanti. Al confronto, i loro pallidi tentativi di riprodurne le mosse sembravano i tristi tentativi di imbranate sui tacchi a spillo di liberarsi da un’ernia.
Miss Deborah interruppe l’esercizio e si voltò verso di loro: – D’accordo, ho capito dov’è l’errore. – annunciò – L’esercizio non è copiare i movimenti che faccio io. Traetene solo ispirazione, seguite la musica e lavorate di sguardo. E’ lo sguardo che ipnotizza lo spettatore per tutta la performance. Se siete troppo concentrate sui movimenti e avete lo sguardo assente, questo si vede e la magia svanisce. – spiegò. – Ora riproviamo. Stavolta concentratevi sullo sguardo: vi voglio provocanti, consapevoli, sicure!
Fece ripartire la musica dello stereo e riprese l’esercizio con loro. – Accenna un sorriso, Sara, non devi spaventare il pubblico. Fissate un punto davanti a voi, vi aiuterà a focalizzare lo sguardo. Così, Alice, brava!
Attraverso lo specchio, l’insegnante incrociò poi gli occhi di Monica. Era in evidente imbarazzo, nello svolgere quell’esercizio, come non era abituata a muoversi su tacchi così alti. Non disse nulla, restia come sempre a riprendere l’ultima arrivata.
La prima lezione mise Monica più a disagio di quel che avrebbe creduto. Era davvero in imbarazzo. Non perché fosse grassa; anzi, si era sentita sollevata alla vista di Gloria, una vera Big Mama di centodieci chili con la pelle scura, ma poi aveva scoperto che la ragazza, nonostante il peso, era una ballerina più audace e coordinata di tante altre allieve del corso messe insieme.
Persino l’esercizio di sfilarsi i guanti, che aveva creduto più semplice rispetto alla danza, si era rivelato un disastro quando se l’era visto fare allo specchio. Immaginò Claudio che scoppiava a ridere e la prese lo sconforto.
No, si disse, non aveva senso continuare. A fine lezione avrebbe detto ad Alice che si ritirava.
– Abbiamo finito. Buonanotte, ragazze. Ci vediamo lunedì prossimo. – disse Miss Deborah; le ragazze salutarono ed andarono via.
– Monica?
Sentirsi richiamare dall’insegnante la colpì sulla nuca come una freccetta.
– Permetti due parole?
Ecco, ora le avrebbe detto di essere un disastro e le avrebbe consigliato di ritirarsi. Onde evitare un ulteriore imbarazzo, la precedette: – Lo so, sono impedita. Non mi sento a mio agio a fare queste cose, io non ho …
– Monica, stai tranquilla! Non voglio rimproverarti. – la fermò lei, dolcemente. – Posso capire benissimo il tuo imbarazzo, è sempre così per le nuove allieve. Col tempo ti scioglierai.
– Grazie della comprensione, ma non penso di voler continuare.
– Ne sei sicura?
– Sì. Non credo farò grandi miglioramenti rispetto ad oggi. E poi non ho nemmeno il fisico, per questo genere di cose. – aggiunse avvilita.
– Nel Burlesque non conta il fisico, ma il talento. E quello si coltiva con l’esperienza, io sono qui apposta per insegnarvi. Quello che manca a te è un po’ di fiducia in te stessa, un po’ di autostima. Devi cercarla dentro di te, tutte ne abbiamo.
– Non saprei proprio dove andarla a cercare qui dentro. – sorrise Monica, scettica.
– A me aiuta molto truccarmi. Sembra incredibile, ma valorizzare i propri lineamenti col make up rende la donna più sicura.
– Pensi che truccarmi mi aiuterà?
– Penso che potrebbe essere un punto di partenza per trovare un po’ di sicurezza; per me ha funzionato. Tu hai dei bellissimi occhi già così al naturale, anche solo con un po’ di mascara saresti stupenda. E anche le tue labbra hanno un bel contorno; con il rossetto giusto spiccherebbero a meraviglia sul tuo viso.
– Beh, grazie … – arrossì Monica.
– Devi imparare a trovare la bellezza. Trovarla e farne il tuo punto di forza.
– Ci posso provare.
– Ci vediamo lunedì? – sorrise Miss Deborah.
– Sì, per ora sì. – decise Monica.

Nel prossimo capitolo:

  • Qualcosa di ritrovato (0%)
    0
  • Qualcosa di nuovo (14%)
    14
  • Qualcosa di inaspettato (86%)
    86
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148 Commenti

  1. dopo un lunghissimo periodo di assenza, stasera ho visto nella home il link del tuo racconto e mi ha incuriosito…volevo leggere il finale della tua storia…non volevo perderlo…ed eccomi qui anche a commentare…
    finale tenero e dolce…mi è piaciuto…brava come sempre!

  2. Elisa sparirà.
    Mi sembra sempre molto misteriosa e credo nasconda tanto dolore dietro i suoi pizzi e il suo trucco. Adesso che ha soddisfatto in qualche modo il desiderio suo e di Monica, sentirà di aver portato a compimento un obiettivo: Monica ha riscoperto se stessa e si riavvicinerà a Claudio.
    Brava, un episodio molto sensuale.

    • E’ proprio così. Mi piacciono i personaggi che fingono indifferenza per mascherare il dolore che si portano dietro, Elisa è uno di quelli, anche se la sua storia non verremo mai a saperla; possiamo immaginarla.
      Eh sì, tolto lo sfizio, passato il momento, si torna alla realtà rinati 😉
      Grazie ^^

  3. Mi piacerebbe che venisse coinvolto Claudio.

    Uga, sinceramente questo episodio mi è sembrato un pò frettoloso e ho trovato alcune disattenzioni che di solito non commetti…poi attenta ai periodi inutilmente lunghi: la rese allo stesso tempo più incuriosita = la incuriosì.

    La tensione erotica è però molto viva, mi piace che abbia mostrato la debolezza di una donna apparentemente sicura di sé: Monica attrae Miss Deborah che si morde il labbro perché non le resiste. Puoi giocare con questo, mi piace 🙂

  4. ehi! ma sei sicura che l’eros non sia il tuo genere?

    funziona alla grande questo tuo modo di scrivere, schietto e credibile come è giusto che sia.

    Rinnovo l’apprezzamento e dico ancora BRAVA

    La storia è godibile, ma sei in un momento pericoloso perché hai solo due capitoli a disposizione e oltre l’agognato e irrinunciabile rendez vous che i lettori stanno aspettando come cuccioli affamati… dovrai necessariamente far succedere qualcosa d’altro per raccontarci un finale che stupisca.

    un saluto
    gieffe

    • Eh, tra harmony, diana gabaldon e ken follett ho avuto una buona palestra per l’eros ahahah. Grazie mille ^^
      Per lo spazio, tranquillo, stilo sempre un piano a più opzioni, quando arrivo a capire cosa sto raccontando. L’importante è che non mi perda in descrizioni che poi non ho cuore di tagliare, mi portano sempre via tante parole e la narrazione ci rimette.
      A presto ^^

  5. si, forse ci vuole un po’ di Claudio per ravvivare la storia – voto anche io così e, accidenti mi ero perso la puntata precedente (avrei scelto “inaspettata”

    ciao
    gf

    P.S. non ricambi la lettura e i commenti perché non ti piace la mia storia? per me non c’è problema, ma se fosse vero sarebbe utile a maggior ragione un commento, sennò il gioco si inaridisce

  6. Miss Deborah ha dato ottimi consigli a Monica. Se si vuole trovare autostima, dobbiamo prima di tutto enfatizzare quel che di buono possediamo. Che si tratti del nostro aspetto che della personalità. Dosare senza esagerare, ma sicuramente migliorarsi sempre. Brava Uga per il messaggio che trasmette questo tuo racconto. Io credo molto nel Burlesque, sai? Credo nella seduzione e nell’amore verso se stessi.
    Voto qualcosa di inaspettato.

    • Il burlesque è un mondo affascinante. Non so se io lo farei mai, ma è al tempo stesso una forma di spettacolo per gli altre e una terapia all’insicurezza per se’. Un po’ come il teatro, ma con la magia dell’erotismo.
      Sono contenta che il racconto ti stia piacendo 🙂 grazie di aver votato

    • Grazie Danio ^^ beh, uno spogliarello ben descritto mi sembrava d’obbligo, se non altro per nutrire la componente eros del racconto. Inoltre era il modo migliore per descrivere Miss Deborah, quello che insegna e il potere che cio’ esercita 🙂

  7. Da in mezzo al libro?
    Bel capitolo Uga, hai aperto un bell’argomento: la nudità ostentata dai media uccide la libidine maschile? No. Affatto.
    E la proposta di Alice è intelligente 🙂 Credo che Monica parteciperà alla prima lezione, e poi certamente si iscriverà al corso perché piacerà molto anche a lei.

  8. Monica si iscriverà al corso e lo frequenterà con Alice…
    ho molto gradito la parte finale del capitolo…la scena in cui i due sono a letto e la fiction è in onda…
    non c’è nulla da fare…gli uomini amano guardare le donne che si spogliano.. 😉
    questa scena mi ha ricordato un pò il mio racconto MAI DIRE MAI, quando Carmen la protagonista si spoglia in web cam per giocare a sedurre Marco.
    bravissima come sempre!

  9. ok, scelta praticamente obbligata per un erotismo soft = incantesimo e seta

    …se posso, il secondo capitolo scende un po’ nel livello descrittivo e nello spessore della coprotagonista, nel senso che Alice resta molto sul vago e banale, è imperscrutabile e persino atona… insomma se Monica risveglia i sensi Alice li spegne… come diavolo farà ad essere di aiuto? (a meno che sia un’acqua cheta, una ninfa insospettabile)
    – quindi la trappola te la sei fatta da sola 🙂
    aspetto con curiosità e grande aspettativa la situazione/soluzione nel prossimo capitolo

    buon lavoro

  10. faccio bene a seguire le orme di Trix… il pedinamento mi porta spesso a conoscere racconti scritti bene.

    Un incipit come si deve, non manca niente di quello che ci vuole: immediatezza, chiarezza, spontaneità, credibilità e linguaggio tutto adeguato al genere – quello che adoro, senza fronzoli e metafore!
    Passo al secondo step e mi spiace non aver potuto votare (avrei scelto la sconosciuta, ma solo per mettere alla prova la tua abilità essendo una situazione molto meno credibile)
    a fra poco
    gf

  11. Incantesimo e seta perché mi sa tanto di Le Mille e Una Notte.
    Dunque Monica e Alice fanno le OSS, lavoro ingrato che solo se hai passione riesci a portare avanti.
    Siamo in eros, dunque parti con qualcosa di erotico almeno al terzo…Monica, morbida e sinuosa come seta, appunto, non avrà difficoltà a incantare più di un uomo 🙂

    • Monica e Alice sono due persone adorabili e volenterose, mi è sembrato il lavoro più adatto a loro, e poi volevo lavorassero in un ambiente tranquillo e abitudinario.
      Ovvio, dal prossimo capitolo l’eros entra in scena 😉 Ma mi dispiace, stavolta non hai azzeccato il significato nascosto delle parole nell’opzione. Sarà una sorpresa anche per te ^^
      Grazie giorgia ^^
      PS: avverto anche te però che il fattore erotico sarà molto soft, in questo racconto. L’ho scelto come genere, rispetto al rosa, perché la storia parlerà più di sesso e provocazione che di amore e di romanticismo. Non aspettarti le 50 sfumature, insomma, ecco 😉

  12. Io sto leggendo La Straniera di Diana Gabaldon…come la mettiamo? 🙂
    Però, oh, l’amore non lo si chiede…si fa! Agli approcci è più difficile rispondere “no”, non credi? 😉

    Mi piace, Uga, e ho cliccato su segui storia ancora prima di iniziare la lettura.
    Scopriamo che mestiere fa Monica.

    • La mettiamo che lo sto facendo anch’io ahahahah alla fine ho ceduto, perché la serie tv mi è piaciuta tanto 🙂
      Ehi! Non spoilerarmi il mio racconto! “l’amore non lo si chiede, si fa”, lo sai che una cosa simile la dirà Alice, nel prossimo capitolo? (sempre che l’opzione vinca).

      Grazie mille, speravo di riaverti al seguito! ^^ a presto.

    • Ciao fedele Red ^^, anche te, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso. Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”
      Grazie mille! A presto!

    • Ciao, Flavia, grazie di aver votato ^^ Non preoccuparti se non è il tuo genere per la lettura, non è nemmeno il mio per la scrittura, ma sto provando tutti i campi per tenermi in eercizio.
      Tuttavia, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso.
      Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”

      PS: non seguo Beautiful. Ho scelto Miss Myrna per il libro “The Help” che ho appena finito di leggere (a proposito, consigliatissimo! anche il film ben fatto!)

      • Io invece sto scrivendo un rosa, ma è un genere che non amo particolarmente leggere, perché molte volte lo trovo quasi stucchevole. Eppure proprio il mio racconto è a tratti volutamente “sdolcinato”, perché, visto il tipo di storia che sto raccontando, volevo evidenziare proprio il lato sentimentale, che il più delle volte, quando se ne parla, è volutamente ignorato.

        The Help non l’ho mai visto/letto, ma più di una volta me ne hanno parlato bene!
        Per quanto riguarda Beautiful, riassumo brevemente: Rick era fidanzato con Caroline ma, in un momento di crisi conobbe una ragazza di nome Maya e si invaghì di lei. Caroline, che snobbava la rivale, cominciò a storpiare in vari modi il suo nome, e la ribattezzò Myrna. Successivamente Caroline e Rick si sposarono ma, a causa di un tradimento di lei, Rick è tornato con Maya. Però recentemente si è scoperto che Maya in realtà è una transessuale.
        Per questo ho sorriso quando tra le opzioni ho letto “Miss Myrna, rubrica per sole donne”. L’avevo detto che era una fesseria! 😛 (Anche se ovviamente anche le transessuali sono donne e meritano di essere trattate e rispettate come tali).

    • Ciao, emacemb! Grazie del commento e della fiducia ahah 🙂
      Non preoccuparti se non è il tuo genere per la lettura, non è nemmeno il mio per la scrittura, ma sto provando tutti i campi per tenermi in eercizio.
      Tuttavia, devo avvertirti che non sarà propriamente “erotico”, quanto più “passionale”. Non me la sentivo, però, di catalogarlo come Rosa, perché sarà più incentrato sul sesso e sul desiderio che sul romanticismo e non ci sarà assolutamente nulla di melenso.
      Mi è sembrato più oppurtuno inquadrarlo come un “eros soft”
      Grazie di seguirmi, spero di non deluderti 😉

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