Alla fine della notte

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà a Reul? Si consiglierà con la Voce dello Spirito Rosso. (86%)

La Voce e la Bambina.

Sotto un mare di stelle, la Voce dello Spirito Rosso sedeva quasi sul ciglio della rupe. Davanti a sé, prima del baratro, bruciava alto il rogo perenne, ed accendeva di rosso il suo viso. Le dita nodose erano intrecciate, così come i suoi molteplici pensieri si sovrapponevano e annodavano l’uno all’altro. Sospirò, ad occhi chiusi, incurvando la schiena scarna. Proiettata dal fuoco, la lunga ombra della sacerdotessa si stendeva sulla roccia alle sue spalle, e, alla fine di questa una figura minuta se ne stava in piedi tra la penombra. La Voce sorrise. “Vieni avanti, bambina”, disse senza voltarsi. Reul avanzò nella luce tremolante con passo leggero.

– Sapevo che saresti guarita presto. Sei sempre stata forte, bambina mia.

– Mi hai insegnato tu ad esserlo, Voce.

– No, bambina. Ho solo soffiato su una brace che già ardeva. Quel fuoco che hai dentro, non l’ho acceso io. Ma non sei qui per parlare di questo, vero?

– No, Voce.

– Vuoi sapere di tua madre, vero bambina?

– Come lo sai, Voce?

– Hai parlato molto nel tuo sonno. Io ti ho vegliata, bambina.

– Grazie, Voce. Ti sei sempre presa cura di me, anche prima di quel giorno.

– Già, bambina mia, proprio come una mamma. Ma io non sono mai stata benedetta dal dono di un figlio.

– Perché piangi, Voce?

Ci fu un lungo silenzio. Solo la legna crepitava sulla pira, mentre una brezza leggera faceva danzare le fiamme. “Raccontami tutto”, disse infine la Voce. E Reul lo fece, e narrò quanto le era accaduto, dall’incontro con la ragazza alla lotta contro la creatura, fino alla sua fuga; e mostrò alla Voce la gemma, quel frammento di pura luce. Gli occhi dell’anziana sacerdotessa brillavano, e a Reul sembravano stranamente stanchi e tristi.

– Bambina mia, presto si realizzerà pienamente il senso di quelle parole che mi dicesti molto tempo fa, il giorno in cui bruciarono il corpo di tua madre ed io ti raccontai dal segreto delle Voci. Oggi sei chiamata ad essere Speranza. Perché, bambina mia, questo mondo finirà. Questi fuochi, lo Spirito Rosso, sono troppo tiepidi, la loro luce è troppo fioca per rischiarare la notte. Ma tu, tu stringi nel tuo palmo un guizzo di fuoco vivo e imperituro. Tua madre, chissà da dove, chissà come, te l’ha consegnato come prezioso testimone. Io non posso dirti nulla più di questo, ma forse lei può.

– Lei?

– Tua madre, certo. Vedi, credo che quella gemma sia stata il suo ultimo dono: tutta sé stessa, per te. E sono certa che, se vorrai ascoltare, avrà molto da dirti.

E mentre diceva queste parole, volse il viso verso la ragazza, e abbondanti lacrime cominciarono a riempire i i solchi del suo viso rugoso. Reul non riuscì a trattenersi: il labbro inferiore cominciò a tremarle e si gettò tra le braccia della vecchia, unendosi al suo pianto.

– Perdonami se puoi, bambina mia! Sono stata egoista!

– Voce, nessuno è mai stato più gentile e pieno di premura verso di me!

– No, no. Non è per questo. Vedi, io sapevo che questo momento sarebbe arrivato. Sapevo che un segno avrebbe annunciato l’inizio di quello che sta per accadere, e che tu avresti avuto grande parte in questo. Ma ora, ora che è qui, ora che sta già avvenendo, io… io ho sentito di non volerti lasciare andare. Perché, Reul, quello che verrà non lo conosco con esattezza, ma so che sarà sconvolgente. E tu dovrai scegliere. Tu, e non qualcun altro, perché quel frammento è nelle tue mani. É la fine della notte, bambina mia. Una grande luce si staglia all’orizzonte. Sarà l’inizio di un mondo nuovo? Saranno le fiamme di un incendio divoratore? Reul! Cosa farai con il fuoco nuovo, Reul? Questa scelta spetta a te! É così grande, così spaventosa… e io non so cosa sarà di te. E vorrei, ma non posso esimerti da tutto questo. Reul, oh bambina mia!

– Voce, mia Voce! Da quando mi ha lasciata ad oggi, mia madre è stata sempre con me nel mio cuore; ma tu, tu sei stata un reale abbraccio di mamma per tutti questi anni. E sì, io davvero sono la tua bambina! E sai, anche io ho aspettato questo momento, vivendo con la serenità e la certezza che tutto sarebbe andato per il meglio. Ma io, come te, ho paura adesso! Stringimi forte, ti prego!

Restarono abbracciate a lungo, accoccolate l’una all’altra. Poi Reul si alzò e carezzò il viso bagnato della sacerdotessa. Stese la mano, e sul palmo, accanto alla gemma, luccicava una lacrima.

“Parlerò con mia madre, ma tu sarai lì, vicino a lei, a consigliarmi. Come hai fatto sempre”.

La Voce sorrise. “Vai, bambina mia. Sii per questo mondo la speranza che sei stata per me”.

Reul si voltò, fece due passi e poi si fermò, paralizzata. Là, alla fine della sua ombra proiettata sulla roccia, si innalzava una pallida imitazione di un essere umano. Due occhi splendevano sinistri nel buio.

La Creatura ha raggiunto Reul e la Voce, e ha un solo scopo: uccidere. La speranza vacilla. Cosa accadrà?

  • Grazie agli sforzi congiunti di Reul e della Voce, la Creatura verrà distrutta. Si profila un nuovo pericolo. (50%)
    50
  • La Voce si sacrificherà e riuscirà a far guadagnare tempo a Reul, ma la Creatura non verrà distrutta. (38%)
    38
  • Grazie al sacrificio della Voce, la Creatura verrà distrutta. (13%)
    13
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60 Commenti

  1. Ciao, devo dire che tra i fantasy di questa piattaforma, la tua storia è sicuramente una di quelle dalla migliore prosa: il linguaggio è curato senza apparire forzato, la Voce mantiene un tono semplificato per risultare comprensivo alla bimba ma lascia trasparire l’importanza delle sue parole, le descrizioni mi sembrano leggere ma convincenti.
    Sono molto soddisfatto dalla lettura, ti seguo, voto per far sacrificare la Voce ma per mantenere viva la Creatura, scommetto che ha molto da offrire! ^_^

  2. Vorrei che si profilasse un nuovo pericolo, voto per quello. 🙂

    Ti preferisco nel discorso indiretto, perché tutte quelle domande consecutive non mi sono granché piaciute; se ci fai caso e rileggi, una parte del discorso della Voce è abbastanza ripetitiva.
    In compenso del dialogo mi è piaciuta la forma dei discorsi, coerente col tipo di racconto, e la confidenza che si percepisce fra le due. Al prossimo episodio! 😉

  3. Io l’unico errore, se errore lo possiamo chiamare, fatto nei dialoghi è quello di introdurre il discorso diretto prima con le virgolette, poi col trattino, infine di nuovo con le virgolette. In tutti i racconti che ho letto di solito si sceglie un solo stile, magari rimandando all’altro per eventuali pensieri.

    Ciao 🙂

  4. Voto per “la Voce si sacrifica ma la Creatura non verrà distrutta”. Molto emotivo questo capitolo e scritto bene (come il resto del racconto). Mi ha colpito particolarmente la Creatura descritta nei capitoli precedenti, molto “aliena” nella descrizione fisica e nei suoi intenti, affascinante come personaggio e per questo non voglio che esca di scena a metà racconto 😉 Aspetto il prossimo episodio!

  5. Mi ha confuso il pensiero della creatura d’ombra, non sono sicuro di aver capito cosa intendesse. Credo che dovresti rivedere la parte in cui parla dell’Inedito e cita quegli alfa, beta e gamma. Mi ha lasciato perplesso. 😉

    Tutto è descritto benissimo come al solito, in particolare molto belle la trasformazione ultima della creatura d’ombra e il colpo di scena finale. Lo adoro il tuo stile! 😀

    Alla prossima!

  6. I miei complimenti, Maurowyn…la tua storia è scritta molto bene e l’ambientazione e i personaggi sono veramente interessanti e resi in modo originale. Seguo e ho votato “si consiglierà con la voce dello Spirito Rosso” per il prossimo episodio.

  7. Credo che la difficoltà maggiore che s’incontra nella realizzazione di un fantasy sia legata alla descrione dell’ambientazione e delle creature che, pur essendo “fantastiche”, devono pur sempre risultare credibili. Leggendo il tuo racconto, sono riuscita a immedesimarmi nella protagonista e a vivere con lei le sue avventure grazie alle tue descrizioni alquanto convincenti. Bravo. Voto lo Spirito Rosso e seguo.

  8. Ciao, ti scopro soltanto adesso, vedo che hai una certa abilità nel definire le scene inquietanti soprannaturali, merito probabilmente anche delle esperienze nel gdr; ho trovato molto convincente la descrizione della creatura, e devo dire che gli elementi come lo schema della trascendenza danno un bel tocco personale all’ambientazione.
    Ti seguo e voto per rivolgersi allo Spirito Rosso ^_^

  9. L’ipotesi del “vuoto” mi intriga, voto per quella. 🙂

    Ehi, ma ci sono delle descrizioni bellissime in questa storia! La creatura d’ombra è così vivida che mi pare di sentire i suoi versi durante la storia. Riesci a farmi visualizzare ogni scena, e questo è un gran pregio, proprio solo dei veri scrittori.
    O aspiranti tali ahah 🙂

    Spero gli sviluppi saranno interessanti tanto quanto i primi episodi. Alla prossima! 🙂

  10. Indeciso tra ventre e creatura d’ombra, ho optato per la seconda. Un bell’episodio, io un romanzo così lo comprerei, anzi spesso è proprio quel che cerco! xD
    C’è da dire che in questo episodio non mi è piaciuto il flashback di Reul, troppi particolari ingenuamente sovrapposti e specificati. In compenso ho letteralmente adorato la prima parte, quella in cui si introduce la creatura d’ombra. 😉

      • Essendo la mia opinione particolare e soggettiva vorrei darti un consiglio generale, semmai. Non si migliora partendo dal particolare, e tu hai un ampio margine di miglioramento 😉 .

        Il consiglio: scrivi il testo e poi leggilo di nuovo, domandandoti per ogni frase, per ogni parola “è davvero necessaria?”. Se un particolare non serve a mostrare una scena ma la complica, se un aggettivo ti sembra di troppo, se senza o con quella frase il senso generale di ciò che vuoi dire non cambia, se in quel dialogo ci si perde in chiacchere, allora tutto ciò va eliminato. Senza vie di mezzo.
        Semplicità e linearità premiano sempre. A volte ci riesci egregiamenre, altre ti incarti un po’, pur rimanendo piacevole nella lettura. Spero di essere stato sufficientemente chiaro 🙂 .

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