HYDRA

Dove eravamo rimasti?

Non È Finita Finchè Non È Finita. Nell'Ultimo Capitolo, Scegliete La Priorità: Rivelazioni (50%), Vendetta (40%), Perdita (10%). (60%)

HYDRA Apocalypse

Cagliari – Ore 7:20PM

La Dottoressa Greta arrivò in ritardo, ma la squadra provvisoria che Elias aveva messo insieme, oltre ai suoi uomini, serviva il parere di un virologo e considerato che “l’interrogatorio” al terrorista non aveva dato risultati, ogni intuizione era la benvenuta. Quando la donna entrò nella sala operativa dell’HYDRA, Elias continuò il suo discorso invitandola con un segno ad unirsi.
«Giuseppe Marongiu ha confermato che un gruppo di 8 uomini ha fatto irruzione in casa sua tre giorni fa» disse Zaccaria «ha riconosciuto dalla foto il corpo che Greta ha analizzato» continuò poi.
«Quindi… come sospettavamo, tra il cadavere e gli uomini in casa Marongiu, c’è un legame» aggiunse Elias.
«L’uomo che hai interrogato é schedato, si chiama Branko Domen… ex membro dell’esercito di liberazione» lo interruppe Malina «l’altro si chiama Nikodim Bogdanov, Russo… dopo essere stato indagato per estorsione ed omicidio, venne sospeso dal corpo di polizia e dopo l’allontanamento si è eclissato» concluse la donna “lanciando” dal tablet la scheda dei due uomini verso lo schermo principale della sala.
«Chi è questo…» provò a chiedere Elias indicando un nome sulla scheda del russo prima di essere interrotto.
«É Yanis Varoushy».
«Lo conosci?» domandò Elias.
«Era una risorsa della C.I.A.» rispose Zaccaria avvicinandosi al plasma «prima ancora ha lavorato con l’Antiterrorismo e supervisionato un gruppo di scienziati che simulavano scenari biologici come il gas nervino nelle metropolitane, l’antrace o la crioessicazione di sostanze letali…» continuò l’uomo «10 anni fa é stato arrestato per contrabbando di oro in Afghanistan e rilasciato l’anno scorso per buona condotta… da allora non ci sono più notizie» concluse poi.
«É solo un’ipotesi, ma… se questo Yanis sperimenta nuovi armi biologiche e la Steffenu riuscisse a liofilizzare il virus ed a trasformarlo in polvere fina…» disse timidamente Greta «l’anatomapatologo dell’O.E.D. ha detto che ha trovato nel cadavere tracce di tela bruciata ed aghi di pino…».
«Sostanze che si trovano nelle apicolture… se questa polvere venisse depositata sulle loro ali…» l’anticipò Elias.
«La diffussione avverrebbe per via aerea» intervenne Malina inserendo sul tablet le nuove informazioni «cerco nell’isola tutte le coltivazioni che hanno avuto recenti picchi di corrente» concluse la donna.

Un’Ora Dopo.

Elias camminò curvo verso il capannone più grande, il sole stava tramontando iniziava a proiettare lunghe ombre nell’immensa distesa di verde ed ulivi. Zaccaria lasciò che il suo amico lo precedesse per assicurasi che il suo MP 5K avesse abbastanza gioco da poterlo puntare dove necessario. Elias indicó con un cenno della testa al suo amico 2 uomini che stavano caricando grosse scatole in legno su un pick up.
Zaccaria prese dalla tasca laterale dei sui pantaloni un binocolo.
«Armi ed Api…» disse passando ad impugnare nuovamente il suo mitragliatore «hai un piano Elias?» continuò poi.
«Si… certo…» rispose serafico avanzando per primo verso il capannone.
La maestosità dei tronchi che si contorcono robusti e nodosi, permisero ad Elias e Zaccaria di nascondersi dietro gli ulivi secolari. Li avrebbero attaccati da 2 lati simultaneamente. Poteva funzionare. Elias estrasse la Beretta, la tenne schiacciata contro il giubbetto in kevlar ed iniziò a camminare senza esitazione. Quando fu a 4 metri dal bersaglio, la vittima si girò di scatto. Fece altrettanto il secondo uomo che lasciò cadere a terra la cassa.
«Poliziaaa…» gridò poi correndo lontano dal furgone.

Elias comprese istantaneamente la situazione, a breve il resto della squadra li avrebbe assaliti. Si lanciò quindi sul primo primo terrorista colpendolo con un calcio al ginocchio ed un diretto al viso. Altri 2 uomini uscirono dalla porta principale sparando in tutte le direzioni, Elias trovò riparo dietro il mezzo. La loro mira non era molto buona, quella di Elias lo era! Abbassandosi sparò ai piedi dei terroristi, i 2 cadendo a terra, offrirono un bersaglio facile. Uno dei proiettili della Beretta aprì la gola al primo assalitore come un rubinetto dal quale sgorgavano fiotti di sangue, un altro trapassò il cervello del secondo uomo. Zaccaria corse velocemente verso la porta sparando davanti a sè, seguito dal suo amico Elias. All’interno del capannone i 2 trovarono un uomo disteso su un lettino ospedaliero ed una donna ammanettata allo stesso.

Londra – 14 Mesi Dopo.

Le cabine del London Eye, di mattina deserte, erano perfette per un incontro senza interferenze.
«Hai il Virus?».
«Eccolo» rispose Yanis Varoushy.
«Non ci saranno altri problemi, vero?» domandò ancora l’uomo osservando il panorama Londinese.
«Non ce ne sono mai stati, la diffusione sull’isola sarebbe stata una prova generale e… quella specie di poliziotto, Elias, non credo potrá crearci altri problemi» continuò Yanis.
«Non sottovalutare il potere della vendetta, Yanis» concluse l’uomo uscendo dalla cabina e salendo sull’auto che l’attendeva poco più avanti.

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114 Commenti

  • Titolo azzeccatissimo e finale da brivido. Avendo letto la versione estesa, si sente che manca qualcosa, sfumature che hai dovuto tagliare per necessità. Questo però non ha penalizzato in alcun modo la conclusione del tuo racconto che, a mio modesto parere, avrebbe meritato più attenzioni su questa piattaforma.
    Complimenti.

    • Ciao Anna, prima di tutto grazie per i tuoi complimenti, per aver seguito fin dall’inizio HYDRA e per qualche piccolo (grande?) suggerimento nel corso della storia (l’evoluzione del personaggio di Greta in una quasi “love story”, é anche un po’ merito tuo). Riguardo il titolo del capitolo, credo che “HYDRA Apocalypse” ci stava tutto, magari é la premessa per un sequel… chi lo sa? Anche per le sfumature hai ragione, qui qualcosa si perde, ma nella versione “estesa” (che ha letto) sia il finale, che i capitoli, acquistano spessore. Sulla “maggiore attenzione” del racconto, invece, non mi esprimo più di tanto, ma credo che il mio pensiero sia ormai cristallino. Sono un sostenitore che non sempre i “grandi numeri” significano grande qualità, se così fosse, i fast food avendo migliaia di clienti sarebbero i migliori ristoranti della Terra! HYDRA comunque è piaciuto a lettori “esterni”, é in ogni caso un racconto complicato (forse non adatto a questo sito) ed io non ho “seguito” le regole (?) del sito, quelle regole che molte, tantissime persone, hanno piegato per acquistare punteggio, commentando tutto e tutti (come possono piacere tutte le storie del sito? Mi sembra strano) per avere visibilità (ho ricevuto anche E-Mail private da Autori che “ti ricordavano” di commentare le proprie storie). In più mettici altre variabili che penalizzano alcuni racconti (come HYDRA) in generale, come far aspettare il lettore settimane tra un capitolo e l’altro (dimenticando magari i dettagli) ed il quadro è completo. Giocare così già mi convinceva poco con “Sotto Assedio”, ma ora con questa storia alla quale ho dedicato tempo e risorse, ne sono convinto! Almeno che non cambino alcune regole, difficilmente tornerò a scrivere qui, in ogni caso come lettore non sparirò, di tanto in tanto farò la mia apparizione commentando, in fondo The Incipit mi ha permesso di conoscere scrittori validi… come te. A presto Anna 😉

    • Eccola ancora qui la mia amica Serena… 😉 Sembra che “Rivelazioni” abbia la quota maggiore e probabilmente il prossimo capitolo si concentrerà su questa scelta. Per quanto riguarda il finale con il botto… bhè… io ci provo. Vediamo che succede! A presto e grazie per il voto.

  • Ormai devo concludere la lettura del tuo racconto, ed eccomi qui a leggere in una volta sola, questi ultimi due capitoli prima del finale. È un giallo complesso (altrimenti non si chiamerebbe così) ed ho riletto qualcosa. Tutto si lega, un esempio su tutti arriva dal capitolo 5: “dal lato opposto della carreggiata Elias dopo aver assistito impotente al massacro..”. Ora nel Capitolo 9 noi lettori sappiamo che Elias sta interrogando proprio Branko. Quello che non sappiamo è se parlerà sotto tortura. Quindi? Come finirà Hydra? Ottima storia. Bravo!

    • Si, è un giallo non facile da leggere, ma come ho scritto più volte qua e là nella piattaforma, l’influenza cinefila “Made In Hollywood” mi porta a scrivere storie complesse stile oltreoceano, piuttosto che racconti (con tutto il rispetto per chi li pubblica) all’Italiana più “leggeri”. HYDRA qui è quasi al capolinea, ma come ho risposto a qualcuno/a, la versione “Extra” è nel cassetto in PDF e pronta per la pubblicazione in altre sedi. Per il (gran… spero) finale qui invece, tutto è possibile, magari sarà un po’ aperto, o forse no… intanto rimani da queste parti per il Capitolo 10 e grazie per voto.
      Alla prossima.

    • Ciao Anna, grazie per il tuo commento e per il “bentornato”. Purtroppo per la storia, ma fortunatamente per me, sono stato molto impegnato ultimamente, complici anche le festività di Dicembre. In più mettici che già da tempo stavo valutando di abbandonare la piattaforma per una serie di motivi e di continuare altrove HYDRA ed altri racconti. Quindi ho rallentato. Ma poi ha prevalso il “rispetto” verso chi mi legge, verso te, così ho deciso di scrivere questi ultimi due capitoli per concludere la storia.
      La scelta delle “percentuali” poi è stata d’obbligo e doverosa appunto verso il lettore, che mi dirà qual è la sua priorità. In 5000 battute difficilmente riuscirò a metterci tutto, dove per “tutto” intendo sfumature che con pochi caratteri a disposizone non potrò permettermi e che dovrò conservare per la versione estesa della storia.
      Comunque grazie come sempre per essere qui e sfrutto il mio racconto per fare i complimenti al tuo appena concluso, PAURA, che ho sempre ritenuto una gran bella storia. Appena ho qualche minuto verrò sicuramente a leggere quella nuova. See U Soon 😉

    • Ciao Anna e ben tornata! Il tuo commento mi fa particolarmente piacere perchè ho notato, anche da alcuni commenti sparsi qui e li su questa storia, che sono riuscito a far “passare” Branko come il buono del racconto quando in realtà è il villan del racconto (non dimentichiamoci che ha assassinato due poliziotti). Ma chissà… i voti sono ancora aperti e tutto può accadere. Grazie per essere sempre qui.
      PS: Alla fine, accidenti a te, ci’ho dovuto da mette pure un principio di storia d’amore… la tua idea m’è subito piaciuta… Thanks per la dritta 😉

  • Ho perso due capitoli, ma oggi li ho recuperati entrambi. Di questo in particolare (il 7) ho apprezzato il mix dialoghi/descrizioni che continua a rendere l’intera storia avvincente. Voto l’abbandono dell’aeronautica. Ciao.

    • Allora… dimmelo subito, se hai deciso di complicarmi la vita, è meglio che io lo sappia! Bonassu in un flirt con Elias? Io non ci avevo proprio pensato e tu adesso… e tu adesso mi metti in testa st’idea? Cavolo… me piace ed ho solo tre capitoli per metterla in piedi! Ti odio, lo sai vero? 😉 Grazie per essere ancora qui!

    • Bhè… decisamente grazie per il commento nuovo lettore di HYDRA e spero di portare nel Capitolo 8 la storia nella direzione del tuo voto. Alla prossima… se ti andrà di essere (spero) ancora qui 😉

    • L’Aeronautica credo che verrà comunque abbandonata, a te (voi) la scelta con quali modalità… e mi sembra di aver capito che vuoi i metodi forti! Grazie per essere passato. Ciao e alla prossima.

  • sala autopsie.
    stavolta l’episodio fila liscio, si legge che è un piacere, le scene non sono compresse e ammucchiate come ti è capitato di scriverle in passato e, tutto sommato, la storia si sta sbrogliando in modo intrigante. E per essere una storia davvero complessa, devo farti i complimenti. Ovviamente però ti lascio con un rimprovero, che ti meriti, anche se so che me lo contesterai come al solito:
    ” … L’uomo guidava il mezzo con una spietata ferocia. …”, stai scherzando, vero?
    ahahahahaha, non dico altro, così non hai niente da contestare e ti metti a rifletterci sopra.

    • Ah Ah Ah Ah… sei un tajo! Mo che te risponno però? Anzi: mo che te contesto? Fammi pensare…. mmmmm… dunque… ecco… si, mi sembra che… no, anzi “spietata ferocia” però, non mi sembra che… mmmmm… bhè… accidenti, devo contestare qualcosa assolutamente, ma non mi viene in mente un accidenti… mmmmm… me sà che m’hai fregato! Vabbè, intanto me prendo i complimenti e me ne vado zitto zitto signò! Però… però… però dai, che ci’ha che nun te piace “l’uomo guidava con una spietata ferocia”? Vabbè… nun lo vojo sapè, anzi si…. no, anzi no… OK, chiudo! One Kiss.

  • Un altro capitolo avvincente, bravo Kyle. Parlando di virus, l’opzione più appropriata penso sia quella dell’autopsia sul cadavere di Liskova.
    Se posso permettermi, ho notato che spesso cambi i tempi verbali passando dal presente al passato remoto all’interno dello stesso discorso indiretto:
    “Elias si volta verso la donna, poi leggendo il nome sul badge appuntato sul camice, si rese conto che la consulente che stava cercando era di fronte a lui”.
    Probabilmente, si tratta di distrazione ma si ripetono spesso nel corso della narrazione. Non voglio passare per la “maestrina” di turno, pertanto se certi commenti non dovessi apprezzarli ti prego di dirmelo ed io eviterò di farne altri in futuro, scusandomi sin da ora. Penso, però, che tu sia una persona intelligente e che avrai certamente colto il senso delle mie parole.
    Ciao e al prossimo episodio.

    • Bentornata Anna, averti qui è sempre un piacere e sapere soprattutto che la mia storia ti tiene con il fiato sospeso ogni volta, non può che farmi immensamente piacere. Per quanto riguarda invece la storia della “Maestrina”, non capisco perchè dovrei dirti di non commentare? Non ho proprio intenzione di farlo, di conseguenza, non accetto le tue scuse! Una volta hai scritto riguardo ad un mio futuro commento sulla tua storia “non trattenerti Kyle”, come dire: “leggila e se trovi cavolate, dillo chiaramente”. Ora lo dico io a te: “non devi assolutamente trattenerti e se vedi che scrivo un orrore (orrore è voluto) me lo devi da dì (te lo dico pure col mio Romano)”. Come ho considerato il tuo suggerimento di distinguere i dialoghi diretti (ora uso queste «virgolette») da quelli che invece fanno vedere il pensiero di un personaggio (per far vedere il pensiero ora uso queste “virgolette”) accoglierò anche altre le altre di critiche qualora ci fossero. Quindi vai tranquilla, dimmi sempre quello che pensi, io apprezzo la sincerità ed il suggerimento se motivato ed argomentato, quello polemico e sterile invece, lo ignoro del tutto (e credo si sia visto). Concludendo, ma non è una giustificazione, ho riletto il Capitolo 6 ed “ho visto” quei due orrori con i tempi. Posso dirti che io per le mie storie uso solo il “presente”, salvo eccezioni particolari. La frase “Elias si volta” anzichè “voltò” e quella precedente, non so come mi siano uscite. Forse perchè questo 6 l’ho scritto in due giorni senza poi rileggerlo. Di norma rileggo il capitolo almeno un giorno dopo, in modo tale che la mente riposata “veda” quello che precedentemente sfuggiva perchè assuefatta. Starò più attento la prossima volta. OK… ho scritto un bel poema, per ora ti lascio, ci vediamo prima da te e poi al capitolo sette… perchè ci sarai vero? 😉

    • Grazie Serena, ma se stai cercando di farmi diventare rosso con i complimenti… bhè… devo dirti che ci stai riuscendo! Scherzi a parte… detto da una professionista come te mi fanno davvero piacere. Alla prossima amica mia.

    • Devo confessarti che è l’opzione che preferisco, ma sembra sia in minoranza. Aspettiamo và… per il momento grazie per il voto e… complimenti per la copertina della tua storia, anche se purtroppo non ho ancora avuto modo di leggerla ed apprezzarla. Alla prossima, ciao Danio.

    • Ottima osservazione! Ma ormai la tecnologia ha fatto passi da gigante, esistono le riprese satellitari, le triangolazioni… ma non farmi dire troppo. Aspettiamo il prossimo capitolo, intanto grazie per il voto.

    • Bentornato Danio, è sempre un piacere averti qui… sul serio! Tutti morti non sarebbe stato leale, non hai (avete) scelto “strage” nelle precedenti opzioni, quindi qualcuno si è salvato. Spero che tutto il resto ti sia piaciuto, qualora non fosse così, non esitare a dirmelo, ci tengo ai tuoi suggerimenti 🙂

  • Nessuna traccia.

    ” L’auto guidata da Elias si capovolse e nonostante l’impatto violento con l’autotreno, la blindatura del mezzo assorbe il colpo malgrado il ribaltamento. … ”

    Scusa, amico….
    L’auto guidata da Elias si capovolse. Un impatto violento contro un autotreno. La blindatura di quale mezzo – l’auto o o l’autotreno – assorbe il colpo? Ma poi… se c’è un “nonostante”, perché ci infili un “malgrado”?
    E comunque, chi si è salvata nonostante il ribaltamento?
    La scena è traumatica e – passami il gioco di parole vista la scena – di forte impatto. E tu – che scrivi azione – la sintetizzi così? Cioè tutto qui? Se scontrano, se ribaltano, una assorbe e l’altra no. Qualcuno vuole un panino?

    Baci 😉

      • Ti odio! Ma questo già lo sapevi. Aspetta… hai pure scritto “oh, se me tiri fuori le 5000 battute, m’arrendo, eh!” Adesso sto ridendo! Quindi ci ho ripensato: mi piaci AmoMarta! OK… ho appena scritto un paradosso. Odio, amore… vabbè, affrontamo pure st’argomento (se mi sei simpatica o no) n’altra volta. Da come mi scrivi sembra che io e te ci conosciamo da ‘na vita (sei romana no?) e quindi accetto i tuoi consigli. Anche perchè, nun ce provà, me sembri una che sa decisamente scrivere, quindi non parli/scrivi a caso! Però… però… ecco ci siamo… te lo dico… te sei sbajata! Ti concedo solo la parola “malgrado” che è una ripetizione e che potrei forse sostituire con un “dopo” nella versione “Long Version” a fine racconto (10 capitoli). La blindatura dell’auto è descritta nel capitolo 3 dove, cito testualmente: “improvvisamente un autotreno li urta violentemente uscendo a forte velocità da una strada secondaria alla loro destra provocandone il ribaltamento”. Nel capitolo 3 inoltre, se si scegliava di proseguire con Elias piuttosto che con Branko, lo stacco sarebbe stato meno doloroso. Io con questo capitolo (il 5), a dirla tutta, ho fatto pure una ripetizione (avevo già scritto che il blindato si era ribaltato, Ore 8:30 AM) riscrivendo la scena del “cappottamento” ho solo aiutato a ricordare chi mi legge. Il “salvata” non l’ho capito invece. Che intendi? Ho scritto che gli “airbag salvano i passeggeri”, più di questo tesó! Infine… il mezzo blindato “assorbe” il colpo appunto perchè tale (blindato) fosse stato “normale” se sfragnava (conosci il termine). Mentre l’autotreno è palese che non si faccia manco un graffio, perchè già grosso di suo e pesante… come dire che una Nave urta una barca è s’abbozza! Scritto questo però, capisco il disorientamento del lettore, anche se le scelte le fa lui (voi).
        Concludendo, mi stavo preoccupando ultimamente, commentavi senza criticare/correggere/suggerire, ed io… al “bravo”, “sei forte” come dico sempre, preferisco suggerimenti seri fatti da professionisti come te. Quindi grazie, grazie, grazie e… One BIG Kiss 😉

    • Poi non dire che non ti penso amica mia. Già con questo capitolo 5 ti ho messo qualcosa e nel 6, prometto, avrai in un modo o nell’altro altri “indizi”! Oh… ammazza come spigne il tuo ALASKA… scritto grande… 😉 Grazie per essere sempre qui!

    • Grazie per il voto Gabriè e sono contento che tu abbia apprezzato il “cambio di modalità di fuoco” di Branko. Cerco di curare nei dettagli il racconto per farti (farvi) vedere il film e sapere che hai colto la finezza, ecco… non ho parole 🙂

    • Ciao Gabriele, grazie per il voto e bentornato su HYDRA. Si… hai ragione, qualcosa in più sul rapimento in sè poteva starci, ma ci sono sempre questi 5000 caratteri che ti costringono a fare una scelta, o questo o quello. Il personaggio di “Alessandra” sarà importante, ma secondario, mentre la personalitá di Branko e Liskova (qui ancora vivo perchè siamo nel “passato” della storia) sarà fondamentale per quello che accadrá giá nel capitolo cinque. In ogni caso, ho una buona notizia per te: quando scrivo un capitolo, il più delle volte sono over 5000 battute e mi comporto così: limo il capitolo per The Incipit e lascio la versione integrale per una futura versione estesa al termine della storia (il capitolo due era/é di ben 7000 caratteri). Quindi… più in lá, avrai il rapimento come realmente lo avevo concepito e che si avvale anche di più dialoghi. Alla prossima e grazie per il voto..

    • Ciao e ben arrivata. Grazie per il voto e… si, hai ragione, forse ogni tanto mi allargo con le descrizioni, ma se lo faccio é perché voglio catapultare dentro la storia chi legge, fargli vedere il più possibile il “posto” in cui sono i protagonisti. Ma raccolgo il suggerimento e proverò a snellirle nei prossimi capitoli dove, per altro, inevitabilmente entreremo ancor di più nell’azione. A presto. 😉

    • Amica mia… ma non deve capirsi niente, altrimenti che giallo è? Ma no, scherzo… sono convinto che dal prossimo tutto (o quasi) sarà più cristallino, anche se penso si aprirà un altro problema per l’HYDRA.
      La scelta del nuovo personaggio, la Dottoressa, è necessaria per i prossimi eventi. Diciamo che, salvo imprevisti, non ci saranno più figure nuove. Sono state tutte “presentate”, ognuno ha il suo posto e dal Capitolo 5, si scontreranno… ed avrai qualche risposta amica mia, unita all’azione. È sempre un grande piacere averti qui… davvero! 🙂

    • Ciao Danio, bentornato e grazie per il voto… questo capitolo è anche un po’ tuo visto che nel precedente hai scelto di conoscere il Team di Branko. Per quanto riguarda il cane diciamo che… non è proprio così amico mio. Non esiste una specie animale (noi compresi, umani) che scelga lo scontro con il nemico, senza prima cercare di evitarlo con segnali premonitori. Il cane deve necessariamente abbaiare o ringhiare e solo come ultimo stadio scontrarsi con la preda. Ultimamente ho visto una scena in “Jurassic World” dove il protagonista, Chris Pratt, trovandosi di fronte tre Velociraptor (due di lato, uno frontale) allarga le mani per sembrare più “grosso” rallentando l’attacco degli animali (non ti dico il dopo, sai che odio gli spoiler). Alla prossima my friend 😉

        • Tranquillo, siamo qui per fare quattro chiacchiere. Però devo dirti anche da appassionato di animali (nel racconto avrei potuto ucciderli) che non è proprio così. Potrei dirti che il tuo amico è stata un’eccezione, gli animali non si comportano in quel modo, se lo fanno sono stati (in)educati a farlo. Guarda gli orsi, i lupi (sempre per citare film “The Grey”) o i cani in generale nel quotidiano. Io ho avuto uno splendido Boxer (scelta non a caso per la storia) di nome Eva che si comportava come descritto in HYDRA. Ringhiava, mostrava i denti e solo se minacciata, attaccava. Ci tenevo a sottolinearlo non tanto per la storia in sè, quanto per le leggende metropolitane che girano sugli animali in generale e magari… ti potrà tornare utile per qualche tua storia 😉 Grazie di nuovo comunque per essere qui, ti auguro una splendida serata old boy 🙂

  • Arrivo in ritardo e non sono un’amante del genere giallo, ma questo racconto strizza l’occhio ai film d’azione Americani che invece mi piacciono, quindi seguo anche te. Voto “vendetta”, mi sembra consona alla storia.

    • Grazie Anna, contento che il racconto non ti deluda e… credo che nel prossimo capitolo il morto ci scapperà, forse più di uno. Penso che sarà un po’ più duro di questo. Resta connessa 😉

    • Benvenuto anche a te su HYDRA Kyatho (suona meglio di VaiTra… ma perchè poi ‘st Nick?). Grazie per i complimenti, per il voto e per i suggerimenti, anche se… bhè… non sono proprio d’accordo sull’esagerazione dei dialoghi. Mi spiego meglio. Se evitassi di “commentare” discorsi tipo questo: “«La tua chiamata mi ha un po’ sorpreso, ma… ma mi ha fatto piacere» risponde Elias osservando i medici che posizionano il lettino idraulico del paziente all’interno dell’ambulanza”, il dialogo sarebbe piatto, statico. In altre parole non “vedresti” i protagonisti. Invece con l’aggiunta della descrizione (come nel dialogo “esempio” di cui sopra) tu “vedi” (e sai) che mentre Elias sta parlando, il suo sguardo passa dal suo interlocutore al paziente zero. In altri termini, i personaggi si muovono. Se non facessi così, rischierei di scrivere una sceneggiatura (solo dialoghi) anzichè un racconto. Comunque grazie per l’invito, appena posso mi butto sul tuo racconto (pur non essendo un appassionato di fantasy) anche perchè… anche perchè ad uno che come foto profilo ha l’immagine del Grande Butler, un mito nel genere action, non posso dire di no!

        • Se vuoi disquisire sulla lingua Italiana, giovane lettore (perché lo sei giovane… vero?) possiamo sentirci in privato per non annoiare chi ci legge. Velocemente però ti chiedo: stai scherzando, non è così? Non puoi sostenere (ed insistere) che dopo un “dialogo” si deve forzatamente andare a capo come hai scritto! Perchè se così fosse, la tua affermazione è in contrasto quando parli di “paratassi” (ed a questo punto non sono sicuro che tu ne conosca appieno il significato). Hai appena scritto un paradosso. Sono stato cortese nel precedente commento, ma non confondere la mia educazione con leggerezza nello scrivere. Comunque ho buttato un occhio al tuo racconto e se vuoi un’analisi, basta chiedere ed in privato ti risponderò appena possibile. Ma voglio darti un suggerimento, non prenderla come un’offesa, commenti e dai consigli ad altri per “frasi fatte”, ma sono convinto che tu per primo non sappia bene quello che asserisci. Anche perchè, passami il termine, il tuo racconto è un po’ incasinato e con diversi refusi. I dialoghi sono piatti, mi sono fermato al secondo capitolo (non aveva senso leggere gli ultimi tre senza conoscere la storia) perchè non “vedevo” i personaggi e l’ambiente che li circondava. Ma come ti ho detto, troppe analisi da fare qui. Buon proseguimento giovane lettore.

  • Giorno 2: approfondiamo la conoscenza della squadra. Mi piace la storia e anche il tuo stile, ti seguo con piacere. Se mi permetti, toglierei le virgolette dopo il trattino che apre il discorso diretto, dal momento che le usi anche per sottolineare i pensieri dei personaggi. Basterà un altro trattino per chiudere il discorso.
    Es.
    -Liskova… no- tuonò una voce dietro il terrorista.
    Al prossimo capitolo.

    • Ciao Anna, ben arrivata su HYDRA. Grazie per i voto e per il consiglio, odio essere ripetitivo, ma quando ci sono suggerimenti (qualcuno le chiama critiche) che possono migliorare il racconto o quanto meno far riflettere su “come” si scrive, non si possono non ignorare. Hai scelto comunque un argomento sul quale io stesso mi faccio delle domande e che giusto poco tempo fa in privato con un’autrice mi sono confrontato: solo trattino? Solo virgolette? Entrambe? Bho. Poi però tu giustamente mi fai notare che nel Capitolo 3 ho usato le virgolette anche per i “pensieri” dei personaggi. Quindi… come distinguere l’uno (il pensiero) dall’altro (il discorso diretto)? Che poi se potrà fà ‘sta cosa de mette il punto interrogativo dopo la parentesi? Vabbè… questa la chiamiamo licenza poetica. Non cambiamo argomento. In ogni caso ci penserò, la tua osservazione mi piace e forse… forse ho già la soluzione, userò queste <>. Grazie di nuovo per il voto e… credo che ci vedremo da te… titolo interessante il tuo! 😉

      • Ne sarei onorata e, mi raccomando, non trattenerti dal commentare. Ho bisogno di consigli per migliorare soprattutto l’approccio con i lettori, dal momento che ho sempre scritto per me stessa e spesso lascio i miei racconti incompleti, dando per scontate tante cose. Ci si vede, anzi… ci si scrive.

    • Ah Ah Ah… sai come se dice dalle mie parti? A n’fameee! No, davvero… scherzi a parte, non mi hai incasinato nulla ed il voto, qualunque esso sia, spetta a voi. Solo bisogna essere consapevoli che la storia avanzerà in un’altra direzione nel prossimo capitolo, ed anche se sarà di vitale importanza (non posso dire troppo) per il racconto in sè, rimarrai (rimarrete) con il fiato sospeso per un bel po’ sugli eventi di Elias e la sua squadra… salvo cambi di direzione dei voti. Grazie come sempre per il voto. 😉

    • Amicaaaaa… ma la smetti di dirmi queste cose? Guarda che poi io ci credo davvero! Comunque grazie, so che a te questo genere piace e cerco sempre di non fare troppo errori per darti una storia avvincente ed adrenalinica. Jack Docet! One Big Kiss and… Happy Birthday Here 2! 😉

    • Grazie… per il commento ma soprattutto per aver notato “la legatura”. Ho curato il personaggio di Liskova (spero) nei dettagli e fa piacere che lettori attenti come te lo abbiano apprezzato! Grazie ancora!

    • Grazie come sempre Danio, questo tuo commento poi lo apprezzo particolarmente perchè vedo che la squadra di Branko, con al comando Yanis Varoushy che abbiamo conosciuto in questo Capitolo Tre, ti piace particolarmente. Vuol dire che la mia descrizione volutamente fuorviante “su chi farà cosa” ha funzionato… ma non farmi dire troppo. Alla prossima! 😉

    • Ben tornata AmoMarta e grazie per il sottile commento, hai notato il Set-Up… nel precedente commento hai scritto “incipit meno complesso”… bhè, se stai cercando di farmi montare la testa… ci stai riuscendo! Grazie ancora per il voto 😉

    • No… vabbè… che dire? Solo averti tra i miei lettori è un immenso onore… davvero! Sono sicuro che tu apprezzerai lo stile Hollywood/intreccio/24 etc. Spero di non deluderti amica mia… One Kiss

    • Hola Elena, grazie per il commento. Bhè… si, la storia è e sarà un po’ complessa, in fondo trattasi di un giallo/thriller e niente è quello che sembra. Ma non posso dire di più. Spero di averti nuovamemte qui per il Capitolo 2. 😉

  • Genova.

    Hola…
    episodio pieno di nomi, di fatti, di circostanze da ricordare… magari l’incipit poteva essere meno complesso, più su misura. C’è una missione da compiere, un segreto da svelare, un viaggio da fare, un uomo con l’incarico di far andare tutto liscio. Sarebbe stato più semplice, per un incipit, non dico più giusto. Ma io credo nella semplicità 😉 Il resto… altrove.
    Seguo.

    • Hola AmoMarta, grazie per il tuo esaustivo commento. Dici che ho messo troppi nomi e fatti? Cavolo… e pensare che credevo di averne messi pochi. Una volta un’autrice molto brava mi disse più o meno la stessa cosa e proprio poco prima di pubblicare HYDRA, mi sono ricordato di quel suggerimento ed ho scelto una direzione (incipit) piuttosto che un’altra. Ma sembra che abbia esagerato nuovamente… OK, rallenterò nel capitolo due!
      PS: Prima che mi scrivessi questo commento, avevo già letto un paio di capitoli della tua storia. Decisamente divertente. Complimenti.

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