IL PORTIERE DI NOTTE

CHECK IN

Era ormai un mese che lavorava presso la struttura alberghiera Villa Molini, nel bel mezzo della Palude Padana, in una vasta e sconfinata landa desolata. Era principalmente un hotel “di passaggio”. Vecchi signore e giovani signorine si presentavano senza fare troppe domande, prendevano una stanza e un paio di ore dopo se ne andavano. Era il lavoro perfetto per un nottambulo perdigiorno come Giovanni.Giovanni era alto, con i capelli unti e con gli occhi da cinese, infatti tutti nel paese sperduto nella Palude Padana lo chiamavano: il cinese alto!

Come ogni sera, verso le 23 si sedeva dietro il bancone. Alfredo, il titolare, gli lasciava le consegne e si andava ad ubriacare pochi km più in là, a cavallo della sua bicicletta.

Giovanni, il Cinese aspettava che tutti fossero saliti in camera e che le luci fossero spente per dedicarsi al suo passatempo preferito: il porno!

L’albergo aveva una connessione tra le migliori che si potessero avere in paese, e lui ne approfittava per guardare video su video di fighe grosse come ostriche giganti e cazzi enormi e venosi. Giovanni sull’orlo dei 40 anni non aveva ancora conosciuto il sesso vero e si cimentava da quasi un trentennio nella vecchia pratica dello sciogli polso, pratica a cui da tempo aveva associato una malsana quanto macabra perversione per l’animalesco. Infatti Giovanni detto il Cinese si intratteneva spesso con atti osceni di animali da pascolo e non solo.

Come ogni notte, appena eseguita la pratica consuetudinaria della mezzanotte si apprestava ad uscire dal bagno dietro la hall e davanti a lui si palesò, come al solito, il signor Paolo:

– Così diventi cieco Cinese.. Già che con quegli occhi non devi vederci bene, se continui a temperarti il pisello ne rimarrà ben poco.

– Buonasera signor Paolo, come va? Solita passeggiatina notturna?

– Vedi che non scherzo! Ma poi che ti costa, qui sono tutti pastori e puttane, o ti fai una capra o dai 30 Euro ad una signorina per fartelo succhiare. Almeno cambi il menù per una sera. Non ti farebbe male. Se mi si alzasse ancora il cazzo di sicuro spenderei quei soldi almeno una volta a settimana, toh, una volta al mese. Un bel succhiotto sul basso ventre.

– Dicono che domani pioverà di nuovo. – rispose Giovanni detto il cinese.

– Fammi un caffè corretto!

Giovanni preparò due caffè, uno con sambuca per il signor Paolo e uno per se. Il signor Paolo accese il suo toscanello e uscì fuori a fumare, lo seguì Giovanni con una Camel.

– Questo posto non è cambiato di una virgola in 50 anni porca puttana, solo capre e puttane.Dico io, ma dove siamo capitati? E tu che eri giovane sei rimasto qua.. Io perché avevo il panificio dei miei sennò avrei mandato tutto a fanculo e me lo sarei fatto leccare ogni giorno da una troia diversa. 

– Signor Paolo mi fa la cortesia di dare un’occhio alla hall, devo andare un attimo in bagno. 

– Stai attento a non temperarti ancora il cazzo. Scommetto che non te lo trovi più quando pisci..

Giovanni si ritirò dietro la porta e il signor Paolo continuò e fumare davanti l’ingresso dell’albergo. Erano le due di notte e poco dopo, una grande macchina nera si presentò davanti l’ingresso rallentando improvvisamente.

Il signor Paolo fissò l’auto con i vetri scuri, un’anomalia per quei posti. 

– E’ lei il titolare? – disse una voce baritonale da dietro il finestrino mezzo aperto.

– Porca puttana.. Le serve una camera? L’albergo è praticamente vuoto, se vuole salire per qualche ora non ci sono problemi..

– A dire il vero avrei una richiesta più complessa. Mi servirebbe una stanza con due letti separati per qualche giorno.

In qual momento tornò Giovanni..

– Prego mi dica..

– E’ lei il titolare?

– A quest’ora non trova il titolare, può dire a me..

– E questo chi cazzo è? – disse indicando il signor Paolo che si girò sputando in terra del muco viscoso.

– Lui è il signor Paolo. – disse il Cinese.

Si spense la macchina e scese il signore con una ragazzina vestina poco per la stagione. I due si presentarono davanti la hall e Giovanni li accolse.

– Le chiedo almeno un documento. Sono 40 Euro a notte, 45 se gradite anche la colazione.

– Non posso darle il documento.. – disse il signore elegante che adesso si lasciava notare per la sua enorme corporatura, i vestiti importanti e i capelli bianchissimi. Accanto a lui, una ragazzina di appena 20 anni.

– Capisco, se è per un discorso di discrezione noi siamo molto discreti. – disse il Cinese. 

Da dietro il signor Paolo cercava di ascoltare senza pudore, quando l’uomo si girò verso di lui il signor Paolo iniziò a fischiare voltandosi dall’altra parte.

– Guardi che forse non mi ha capito bene.. Io avrei bisogno di una stanza per qualche giorno, ma nessuno deve sapere che sono qui, nemmeno il suo capo..

– Sono mortificato ma non posso. 

– E se le dessi dei soldi, tanti soldi..

Dietro di loro la ragazzina cominciò a fare delle piroette sui suoi tacchi rossi, guardando intorno i vecchi arredi della hall. Il signor Paolo da fuori la porta se la mangiava con gli occhi. 

– Io penso che non potrà rifiutare adesso..

Perché il Cinese non può rifiutare?

  • La ragazzina si cimenta in uno strip tease (25%)
    25
  • Interviene il signor Paolo (50%)
    50
  • Il vecchio signore gli da una mazzetta di soldi (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

  1. Dunque, ti dico subito che mi piacciano molto i dialoghi, veri, senza filtri perbenisti, autentici. Mi è piaciuto molto meno il resto (in pratica quasi tutto quello che sta fuori dalle virgolette)… E poi dovrebbe far ridere, essendo nella sezione humor, ma, molto onestamente, non mi ha strappato molti sorrisi. Aspetto il prossimo e nel frattempo voto l’intervento del signor Paolo.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi