Passaggio all’età adulta
Rubeus Werner è sempre stata considerata una ragazza prodigo. È entrata a far parte degli hunter, la guardia del suo villaggio, molto giovane, a soli quattordici anni. Esattamente come suo padre.
«Sei pronta, tesoro?» Le chiese sua madre.
La giovane era ancora davanti allo specchio, ad odiare i suoi capelli corvini e il neo posizionato poco sotto l’occhio destro. Caratteristiche ereditate dal padre.
«Sì. – Rispose la ragazza. – Tra poco scendo.»
Ruby, come erano solite chiamarla la madre e la sua migliore amica, aveva perso suo padre in tenera età.
Tornerò a casa da te e dalla mamma, te lo prometto. Le aveva detto, prima di partire per una missione. Non fece più ritorno. Da allora, odia suo padre.
Aveva deciso di entrare negli hunter solo per superare il defunto genitore e diventare migliore di lui.
Quel giorno, però, fu un giorno speciale per lei, poiché sarebbe entrata nel mondo degli adulti e sarebbe stata trattata come tale.
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«I ragazzi e le ragazze qui presenti stanno per affrontare una delle prove più difficili delle loro vite. Una sfida che, se verrà superata, li renderà degli adulti.»
I ragazzi erano diligentemente in riga, alle spalle della capovillaggio. Il suo discorso, però, era talmente noioso che Ruby aveva smesso di prestarvi attenzione da quasi subito. Stava pensando a quale animale doveva dare la caccia. Lei sperava in un lavoro abbastanza facile, come un daino o un capriolo.
«Ora basta con le parole e passiamo al momento della scelta.» La capovillaggio aveva finalmente concluso il suo discorso e, uno dopo l’altro, tutti gli altri giovani andarono a prendere il foglietto sul quale era scritto il nome di un animale.
Dopo circa un minuto, fu il turno di Ruby. Prese il pezzo di carta ripiegato e lo aprì. Ne lesse il contenuto.
Lupo.
“Esattamente come papà. – Pensò. – Molto ironico.”
Appena tornò in fila, passò un altro minuto prima che anche la ragazza che chiudeva la fila ottenesse il nome della sua preda.
La capovillaggio riprese a parlare.
«Domani, al sorgere del sole, questi ragazzi e queste ragazze inizieranno la prova che li renderà degli adulti. – Disse, per poi rivolgersi ai giovani che gli stavano alle spalle. – Potete tornare alle vostre case a prepararvi. Buona fortuna.»
Ogni ragazzo e ragazza tornò alla propria abitazione assieme ai genitori. Tutti tranne Ruby, poiché sua madre, appena finita la celebrazione, si diresse alla tomba dedicata al padre della giovane. Anche la sua migliore amica, Franziska Scholz, non tornò subito a casa. Il motivo era suo padre, che non aveva presenziato all’evento.
Franziska aveva paura di suo padre che, dalla morte della madre, aveva iniziato a bere boccali di birra per tutto il giorno e picchiava la ragazza ogni volta che essa tornava a casa.
«Franzy! – Esclamò Ruby. – Finalmente domani è il grande giorno!»
«Già. A te che preda è capitata?»
«La stessa che capitò a mio padre. – Rispose Ruby con un tono mesto e rabbioso allo stesso tempo. – Devo catturare un lupo. A te, invece?»
«Io devo dare la caccia ad un cinghiale. Sarà sicuramente più facile che trattare con mio padre.»
Le due ragazze parlarono del più e del meno fino a quando il sole non fu vicino all’orizzonte.
«Vuoi che ti riaccompagni a casa, Franzy?»
«Sei m-molto gentile, ma – Rispose l’amica con fare quasi agitato. – no, grazie.»
Ruby si rabbuiò lievemente, perché sapeva che trattamento la aspettava, appena avrebbe varcato la soglia, e le sembrò di abbandonarla.
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Il giorno dopo, tutti i partecipanti alla prova si presentarono in piazza centrale, dove si era tenuta la manifestazione d’apertura il pomeriggio precedente. L’aria fredda dell’alba condensava i respiri dei giovani.
La capovillaggio spiegò loro le regole. «Non avete alcun limite di tempo. Coloro che torneranno con il Trofeo, daranno o ridaranno onore alla loro famiglia e saranno trattati da adulti. Quelli che, invece, torneranno senza avere con sé il Trofeo, disonoreranno il loro casato e continueranno ad essere considerati ragazzi. E ora – Fece una breve pausa per la suspense. O almeno l’intento era quello. – andate!»
Ruby aveva legato in vita il cappuccio rosso che le aveva regalato la nonna paterna il giorno in cui nacque. Lo considerava il suo portafortuna.
Lo sguardo le cadde su di Franziska. Sapeva che sotto le maniche lunghe del suo abito, nascondeva i segni delle violenze subìte dal padre. Ora, però, doveva pensare alla prova.
La prova è cominciata ed ogni ragazzo e ragazza è alla ricerca della propria preda. Che incontro farà Ruby nel prossimo episodio?
- Un lupo isolato dal suo branco, anche se in lontananza. (31%)
- Una “amica” di infanzia, la quale partecipa alla prova. (62%)
- Un ragazzo che partecipa alla prova. (8%)

25/01/2016 at 14:28
Bella lezione! E ben gli sta!
Ovviamente bella storia interessante e piacevole da leggere, anche se in alcuni punti l’ho trovata un po’ confusa, forse per i continui salti avanti e indietro nel tempo! 🙂 alla prossima drago! 😉
25/01/2016 at 14:36
Grazie di aver letto.
Se ti va, passa anche dalla mia nuova storia.
21/01/2016 at 18:10
Scusa il ritardo…
finale interessante. I vent’anni che insegnano ai quaranta. Lezioni di vita. Bravo Drago. Ho saputo che stai ancora scrivendo… ti cercherò volentieri. 😉
21/01/2016 at 18:16
Figurati. Ad essere sincero, non sapevo se stessi leggendo la storia “nascosta nell’ombra” o se te ne fossi dimenticata. 😀
Sul sito ho sempre fatto così: lo stesso giorno in cui concludo una storia, inizio quella dopo. L’unico problema sarà quando avrò esaurito le idee…
Ti aspetto alla mia nuova storia (che non è solo mia, in un certo senso).