Lost into the wood – Il cacciatore è nel bosco

Passaggio all’età adulta

Rubeus Werner è sempre stata considerata una ragazza prodigo. È entrata a far parte degli hunter, la guardia del suo villaggio, molto giovane, a soli quattordici anni. Esattamente come suo padre.

«Sei pronta, tesoro?» Le chiese sua madre.

La giovane era ancora davanti allo specchio, ad odiare i suoi capelli corvini e il neo posizionato poco sotto l’occhio destro. Caratteristiche ereditate dal padre.

«Sì. – Rispose la ragazza. – Tra poco scendo.»

Ruby, come erano solite chiamarla la madre e la sua migliore amica, aveva perso suo padre in tenera età.

Tornerò a casa da te e dalla mamma, te lo prometto. Le aveva detto, prima di partire per una missione. Non fece più ritorno. Da allora, odia suo padre.

Aveva deciso di entrare negli hunter solo per superare il defunto genitore e diventare migliore di lui.

Quel giorno, però, fu un giorno speciale per lei, poiché sarebbe entrata nel mondo degli adulti e sarebbe stata trattata come tale.

—-

«I ragazzi e le ragazze qui presenti stanno per affrontare una delle prove più difficili delle loro vite. Una sfida che, se verrà superata, li renderà degli adulti.»

I ragazzi erano diligentemente in riga, alle spalle della capovillaggio. Il suo discorso, però, era talmente noioso che Ruby aveva smesso di prestarvi attenzione da quasi subito. Stava pensando a quale animale doveva dare la caccia. Lei sperava in un lavoro abbastanza facile, come un daino o un capriolo.

«Ora basta con le parole e passiamo al momento della scelta.» La capovillaggio aveva finalmente concluso il suo discorso e, uno dopo l’altro, tutti gli altri giovani andarono a prendere il foglietto sul quale era scritto il nome di un animale.

Dopo circa un minuto, fu il turno di Ruby. Prese il pezzo di carta ripiegato e lo aprì. Ne lesse il contenuto.

Lupo.

“Esattamente come papà. – Pensò. – Molto ironico.”

Appena tornò in fila, passò un altro minuto prima che anche la ragazza che chiudeva la fila ottenesse il nome della sua preda.

La capovillaggio riprese a parlare.

«Domani, al sorgere del sole, questi ragazzi e queste ragazze inizieranno la prova che li renderà degli adulti. – Disse, per poi rivolgersi ai giovani che gli stavano alle spalle. – Potete tornare alle vostre case a prepararvi. Buona fortuna.»

Ogni ragazzo e ragazza tornò alla propria abitazione assieme ai genitori. Tutti tranne Ruby, poiché sua madre, appena finita la celebrazione, si diresse alla tomba dedicata al padre della giovane. Anche la sua migliore amica, Franziska Scholz, non tornò subito a casa. Il motivo era suo padre, che non aveva presenziato all’evento.

Franziska aveva paura di suo padre che, dalla morte della madre, aveva iniziato a bere boccali di birra per tutto il giorno e picchiava la ragazza ogni volta che essa tornava a casa.

«Franzy! – Esclamò Ruby. – Finalmente domani è il grande giorno!»

«Già. A te che preda è capitata?»

«La stessa che capitò a mio padre. – Rispose Ruby con un tono mesto e rabbioso allo stesso tempo. – Devo catturare un lupo. A te, invece?»

«Io devo dare la caccia ad un cinghiale. Sarà sicuramente più facile che trattare con mio padre.»

Le due ragazze parlarono del più e del meno fino a quando il sole non fu vicino all’orizzonte.

«Vuoi che ti riaccompagni a casa, Franzy?»

«Sei m-molto gentile, ma – Rispose l’amica con fare quasi agitato. – no, grazie.»

Ruby si rabbuiò lievemente, perché sapeva che trattamento la aspettava, appena avrebbe varcato la soglia, e le sembrò di abbandonarla.

—-

Il giorno dopo, tutti i partecipanti alla prova si presentarono in piazza centrale, dove si era tenuta la manifestazione d’apertura il pomeriggio precedente. L’aria fredda dell’alba condensava i respiri dei giovani.

La capovillaggio spiegò loro le regole. «Non avete alcun limite di tempo. Coloro che torneranno con il Trofeo, daranno o ridaranno onore alla loro famiglia e saranno trattati da adulti. Quelli che, invece, torneranno senza avere con sé il Trofeo, disonoreranno il loro casato e continueranno ad essere considerati ragazzi. E ora – Fece una breve pausa per la suspense. O almeno l’intento era quello. – andate!»

Ruby aveva legato in vita il cappuccio rosso che le aveva regalato la nonna paterna il giorno in cui nacque. Lo considerava il suo portafortuna.

Lo sguardo le cadde su di Franziska. Sapeva che sotto le maniche lunghe del suo abito, nascondeva i segni delle violenze subìte dal padre. Ora, però, doveva pensare alla prova.

La prova è cominciata ed ogni ragazzo e ragazza è alla ricerca della propria preda. Che incontro farà Ruby nel prossimo episodio?

  • Un lupo isolato dal suo branco, anche se in lontananza. (31%)
    31
  • Una “amica” di infanzia, la quale partecipa alla prova. (62%)
    62
  • Un ragazzo che partecipa alla prova. (8%)
    8
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390 Commenti

    • Figurati. Ad essere sincero, non sapevo se stessi leggendo la storia “nascosta nell’ombra” o se te ne fossi dimenticata. 😀

      Sul sito ho sempre fatto così: lo stesso giorno in cui concludo una storia, inizio quella dopo. L’unico problema sarà quando avrò esaurito le idee…

      Ti aspetto alla mia nuova storia (che non è solo mia, in un certo senso).

  1. Ho letto tra i commenti precedenti cosa avresti scritto se fossero state scelte le altre opzioni e devo dire che sono contenta abbia vinto questa (anche se non l’avevo votata), così hai potuto chiudere senza drammi e con leggerezza. Con una Ruby forte, più serena, anche se il padre non è rimasto con lei (triste triste tristeeeeee 🙁 )

    Vado a leggere l’altro 😀

  2. Bella la conclusione, ma se il padre non è morto e ha rivisto sua figlia, perché non è tornato a casa con lei? So che non è stata quella opzione a vincere, ma una spiegazione, anche se breve, la potevi intrufolare, no?
    Una tipa davvero tosta la tua Ruby, mi è piaciuta molto e sei stato bravo anche con l’intreccio della storia
    Corro a leggere il tuo “esperimento” rosa 😀
    Ciao.

    • Se il padre di Ruby non è tornato a casa con lei, è stato per un motivo ovvio (anche se, con questo finale, non era molto ovvio, se non per niente). Speravo che lo sguardo triste assunto da Ruby mentre dice “Grazie, papà” potesse far sorgere delle domande su cosa sia successo durante la prova.
      Se avesse vinto l’opzione della morte, si saprebbe cos’è successo al padre di Ruby. La morte di cui parlavo nell’opzione, infatti, è la sua. Si è sacrificato per proteggere la figlia da un lupo affetto da rabbia che stava attaccando la ragazza, venendo morso al suo posto.
      “Ma la rabbia non uccide istantaneamente!” dirai tu.
      Giusta osservazione.
      Avrei risolto nel seguente modo: dopo aver protetto la figlia dal lupo, lo uccide e chiede a Ruby di porre fine alla sua vita prima che lo faccia la rabbia. La ragazza, che è ormai sicura al 100% che lui sia suo padre, si rifiuta perché non vuole perderlo un’altra volta. L’uomo allora prende la mano di Ruby che tiene il pugnale e si conficca la lama nello stomaco, davanti all’attonita/impotente ragazza. Poi Ruby, con il corpo del padre tra le braccia, scoppia in lacrime.
      (L’idea era più o meno questa).

  3. Che omo di merda…. Ma ci stava benissimo nel contesto. Grande Ruby, grande carattere. Mi è piaciuto tutto, nella sua semplicità. Finale che non mi appaga totalmente, forse speravo in qualcosa in più, ma non te ne do la responsabilità Drago. Adesso cosa farai?

    • Purtroppo il tuo desiderio non verrà realizzato: la tua non è l’opzione in vantaggio e domani pubblicherò l’ultimo episodio. Sorry.

      Se vuoi, dopo che avrò concluso la storia ti dirò (anche qui nei commenti, se ti va) chi sarebbe morto e come.

    • La parola fra parentesi porterebbe ad una varizione temporale, cioè cambiare l’epoca in cui si svolgeranno i fatti del prossimo episodio.
      Ovvero: con la partenza, faremo un passo indietro di x anni;con la morte, resteremo al presente, continuando nello stesso anno di tutti gli altri avvenimenti; con la lazione, faremo un passo in avanti di x anni.

      Grazie di essere passato.

    • Anche se l’ultimo episodio l’ho già concluso (e nell’arco di 12 ore circa, il che è strano anche per i miei standard), non lo pubblicherò prima di mercoledì 20.
      Spero solo che non ci siano rimonte dell’ultimo minuto che mi costringano a riscriverlo…

    • In realtà, ho dei piani totalmente diversi, per quell’opzione. Anche se, effettivamente, è priprio una lezione di vita. Non voglio fare spoiler riguardo a ciò che riguarda la lezione, da chi è impartita e a chi. Sarà, però, (“molto”) più avanti temporalmente rispetto agli eventi che si sono visti in questi 9 episodi.

  4. Direi che si prende un giorno di riposo. C’è bisogno di un momento di calma in cui Ruby possa far chiarezza sulla vicenda del padre. Sistemato quello tornerà a dar la caccia al lupo… Anche se, con il sogno che ha fatto, non so se riuscirà ad essere la fredda cacciatrice che credeva di essere!

  5. Seguirà il consiglio del padre e se ne starà tranquilla… penso che sotto l’aspetto di “ragazza forte e tenace”, Ruby voglia recuperare il rapporto con suo padre, anche se non lo ammetterà mai… piuttosto si farebbe sbranare da un branco di lupi, vero? 😀
    L’alternanza del racconto con i ricordi di Ruby, in questo capitolo, la trovo piuttosto pertinente dal momento che ha aiutato il lettore a visualizzare la scena di lei bambina riflessa nello sguardo del lupo, un colpo da maestro!
    Ciao, al prossimo episodio.

    • “un colpo da maestro!”
      Ma così mi fai arrossire. 🙂

      “la scena di lei bambina riflessa nello sguardo del lupo”
      Non so come tu abbia considerato quel riflesso, ma il fatto che sia lei da bambina è dovuta allo stress emotivo/psicologico che ha avuto negli ultimi capitoli. Comunque, nel’occhio non ha rivisto l’episodio di quando aveva quattro anni (e penso/spero che si sia capito), anche perché è anche un sogno che fa quando si addormenta, poco dopo essere stata tranquillizzata dal padre.

      Grazie di essere passata.

    • “i lettori han deciso di lasciarselo alle spalle”
      Veramente si è deciso di lasciarsi alle spalle la faccenda del adre, non la persona in sé. Anche se, effettivamente, credo che ormai sia arrivato il momento di “lasciare il nido” del passato ed andare avanti con la propria vita.

      Grazie di essere passato.

  6. ullalla! Ultima e prima a commentare! Mai successo XD
    Allora ho votato che non segue il consiglio del padre … fino a questo punto ha dimostrato di essere una ragazza testarda e che fa ciò che le sembra giusto, quindi credo che sceglierebbe quello ^^
    Si soddisfattissima del capitolo come mai sarei potuta essere!!

  7. Grazie per avermi avvertito! non mi ero accorta che acevi aggiornato~
    Ho votato la proposta del pubblico con la cosa di seguire le tracce ma senza scordarsi del padre. Ad ogni modo è in vantaggio il seguire le tracce e sta bene. Infondo è nella foresta per quello!

    Aspetto il prossimo capitolo.
    Un bacio Cheline

  8. Sei grande!
    Io non ho mai lasciato commenti ma quando ho iniziato a leggere questa storia non sono riuscita a fermarmi più!
    Mi spiace che tu sia già al settimo capitolo, vorrei che non finisse mai!
    Comunque ho votato per Ruby che lascia perdere le tracce e va a parlare con il padre, ho davvero voglia d scoprire qual è la sua storia!
    Continua così!
    RoSa2

    • Mi sa che rimarrai delusa, dato che l’opzione che hai votato è in minoranza e il nuovo episodio lo pubblicherò tra 2 giorni.

      “vorrei che non finisse mai” Mi risulterebbe un po’ difficile continuare (quasi) all’infinito, poiché ho molti altri progetti da iniziare qui sul sito.

      “Sei grande!” Grazie mille, troppo gentile. 🙂

  9. Finalmente ho trovato un poco di tempo per leggere la storia. Molto interessante tutta la filosofia che è dietro agli hunter, seppur la prova sia abbastanza brutale, e al villaggio in questione. La storia personale di Ruby è interessante e apprezzo molto gli intermezzi, tra vari sogni, incubi e flashback. Sono curioso di vedere come finirà, se Ruby supererà la prova, ma soprattutto se farà pace col suo passato e col padre, per questo voto che deve tornare da lui. Bello che hanno tutti nomi tedeschi!

    • Tutti tranne Ruby, perché Rubeus è una parola latina e significa, guarda uno, proprio rubino. Ho scelto questo nome per la protagonista perché ho tratto ispirazione da Cappuccetto rosso. E dato che il rubino è rosso…

      Ho scelto di usare nomi tedeschi perché… perché…
      Mannaggia, non mi ricordo il perché!

  10. Quando ho letto “mi spiace tu non mi abbia riconosciuto” son morta 😀 Bello questo episodio, un po’ di ricordi, colpi di scena… ben gestito! Secondo me in questo racconto si vede meglio la tua abilità di scrittore. Non che non si fosse notato anche nell’atro, ma con tutti i personaggi e i mondi fatati c’era molto a cui star dietro, mentre qui che è tutto “più intimo” viene fuori anche il resto del tuo talento. Spero tu abbia capito cosa intendo, anche se mi rendo conto di non spiegarmi granchè bene.

    Comunque non mi sento di scegliere nessuna delle due prime proposte: non sarebbe giusto che lasciasse perdere la caccia, nè che se ne fregasse completamente del padre. Io dico che segue le tracce e ci sarà un altro incontro con l’uomo. Le due missioni andranno di pari passo. 🙂

    • “Quando ho letto “mi spiace tu non mi abbia riconosciuto” son morta”
      In che senso sei “morta”?

      “viene fuori anche il resto del tuo talento.”
      Io scrivo racconti già da prima di iscrivermi al sito (che, tra l’altro, ho trovato per puro caso!) e, da questo racconto, mi sembra di essere migliorato nella scrittura.

      Se ti va, leggiti il mio primo racconto scritto sul sito e poi dimmi se si notano differenze di stile o che…
      Lo so, nei primi capitoli di quel racconto ho fatto alcuni errori/orrori coi tempi verbali

      • Son morta perché non me l’aspettavo 😀 pensavo Non fosse suo padre e non avevo tenuto in considerazione l’idea che potesse essersi sbagliata nel non riconoscerlo!

        Sì, ho iniziato, quando finisco ti faccio sapere:) secondo me comunque dipende anche dal fatto che qui hai pochi personaggi e un racconto più gestibile, rispetto all’altro in cui hai inventato un mondo nuovo con una storia pazzesca. O forse viene più facile a me starti dietro, l’altra volta facevo un po’ fatica perché c’era molta carne al fuoco. Ad ogni modo bellissimi entrambi i racconti e ti dirò sul primo cosa ne penso e se trovo differenze!

        • “pensavo Non fosse suo padre e non avevo tenuto in considerazione l’idea che potesse essersi sbagliata nel non riconoscerlo!”
          Allora ho ottenuto l’effetto che volevo! 😀 Evvivaaaaaa! 🙂 😉

          Diciamo che, quando scrivo, mi piace improvvisare. Cioè che non ho mai una trama precisa in mente, oppure la cambio in corso d’opera: infatti all’inizio Ruby scivolava lungo la scarpata (episodio 2, ed in teoria è quello il momento in cui si perde), per poi incontrare un lupo verso la fine e, ottenuto il Trofeo, tornava al villaggio, senza eventi di grande rilevanza.
          Poi sono arrivato a questo punto, con il padre della ragazza che è ancora vivo e che lei lo ha ritrovato/reincontrato.

            • In realtà la faccenda del padre ancora vivo è nata “per necessità”, cioè per far camminare nuovamente senza dolore Ruby dopo la storta che si è procurata nel secondo episodio. Ho inserito il personaggio maschile per questo motivo.
              Poi ho scritto la frase “Presto supererai anche tuo padre” e da lì è partito tutto, anche se una mezza idea ce l’avevo anche prima di scrivere quella battuta.

    • “Dici che pretendo troppo?” Non saprei… In fondo, da qui a mercoledì 30 dicembre per inventarmi qualcosa, anche se non è detto che Ruby capisca (appieno) che l’uomo è effettivamente suo padre. E poi, da qui a mercoledì 30 dicembre c’è tutto il tempo affinché io mi inventi qualcosa.
      Bisogna anche considerare il fatto che potrebbe essere un’altra opzione a vincere. 🙂

      Grazie di essere passata.

  11. Questa faccenda tra Ruby e suo padre sta diventando un tantino snervante… meglio lasciarla alle spalle e seguire le tracce. 🙂
    La frase: “e quindi anche per te”, detta da Hans la trovo superflua dal momento che hai chiarito all’inizio che la festa è per i nuovi hunter.
    Incipit che rasenta la poesia e ben descritto il dolore misto alla rabbia provato da Ruby, bravo. 🙂

    • “La frase: “e quindi anche per te”, detta da Hans la trovo superflua dal momento che hai chiarito all’inizio che la festa è per i nuovi hunter. ”
      In effetti hai ragione, ma ho pensato che i lettori avrebbero potuto “fraintendere” il periodo in cui è la festa, cioè un anno diverso da quello in cui anche Ruby è entrata negli hunter.
      Ripeto: la tua osservazione non è sbagliata.

      “Incipit che rasenta la poesia”
      N-non è che stai esagerando, per caso?
      Se lo pensi senza fare esagerazioni, non so davvero cosa dire se non un semplice/vecchio/banale “grazie”.

  12. “Proponete voi”. E quindi propongo: Ruby riconosce il motto del padre sul pugnale e rimane colpita da questo ritrovamento, esita, soverchiata dalle implicazioni di questo ritrovamento. Tuttavia è vicina ai lupi, alla loro tana e i lupi fiutano il pericolo. Ruby è costretta a scappare.
    Giusto uno spunto, magari può suggerirti qualche scenario interessante.
    Bello il capitolo, più ispirato rispetto al precedente.
    Curiosità: stai lavorando anche ad una versione più “elaborata” della storia?

  13. Io penso che Ruby dia la precedenza alle tracce, ma ha capito che il padre (o chi per lui) è lì da qualche parte. Molto probabilmente cercherà di prendere 2 piccioni con una fava 😉
    Personalmente parlando, mi immagino che cerchi di mettere alle strette il padre (o chi per lui) facendo finta che sia solo stando la caccia al lupo. Se dovesse scegliere tra i due, privilegerà la prova (ce l’ha col padre).

    Questo capitolo è stato delizioso 🙂

    Ciao 🙂

    • “Questo capitolo è stato delizioso”
      In questo racconto, sto ricevendo una caterba di aggettivi che non erano mai stati utilizzati per una mia opera. 🙂

      “il padre (o chi per lui)”
      Quello che Ruby ha incontrato È suo padre, solo che, a causa della cicatrice che si è procurato, lei non l’ha riconosciuto.

      Grazie di essere passato.

  14. “E non mi sento a mio agio nel stare in mezzo a tante persone riunite in un unico luogo.”

    Io avrei messo “nello stare” oppure “a stare”.

    “Nessuno dei due parlò per un minuto, il quale sembrò passare in un’eternità”

    “Passare in un’eternità” mi sembra suoni male… l’eternità in quanto eterna non passa. Io avrei messo “sembrò durare un’eternità”.

    Inoltre non si capisce che la prima scena é un sogno, anzi, scrivi che ripensa a quell’episodio come se fosse una cosa già successa…

    Mi piace molto come descrivi i paesaggi e le azioni. E mi piace molto la storia.
    Ho votato perché vada a parlare con il padre, nella vita ci sono delle priorità. 🙂

  15. Ciao Drago, mi è piaciuta la scena con Hans ed il tentativo di abbordaggio; fallito poi miseramente ahaha. Bella anche la descrizione del cambio di colori del cielo, all’inizio come chiudi l’episodio. Per la prima volta, voto “proponete voi”. Il motivo è semplice, voglio che vada a parlare con suo padre, ma c’è anche il dovere di seguire le tracce e di conseguenza mi piacerebbe vedere uno scenario dove le due opzioni si mescolano (con qualche stratagemma ovviamente). Al prossimo 😉

    • Ruby, infatti, ha proprio un bel caratterino, da quando suo padre è scomparso quell’inverno di qualche anno prima.

      Molte descrizioni, come il dolore per la morte di Franziska e il viraggio di colore del cielo, le traggo dalla vita reale. I colori del cielo, per esempio, mi sono venuti settimana scorsa mentre osservavo la volta celeste.

      Pensa che questo episodio è la fusione di due capitoli che avrei potuto pubblicare al posto di esso: in una di queste due varianti, infatti, Ruby aveva un motivo diverso per uscire a camminare, e ci doveva essere un altro flashback; nell’altra variante, invece, Ruby non trovava il pugnale e l’episodio si concludeva con le parole del padre della ragazza.

  16. Drago questo episodio non mi ha convinto molto. Potevi gestire l’incertezza di Ruby sull’identità dell’uomo senza ricorrere al dialogo con Edelweiss nel sogno (visto che hai usato scene oniriche anche nel capitolo precedente, due capitoli di “sogno” uno dopo l’altro spezzano troppo il filo narrativo, a mio parere). Questione di gusti, ovviamente 😉 Detto questo, per il prossimo episodio ho votato “Tracce”.

    • “Drago questo episodio non mi ha convinto molto.” Lo stesso vale per me.

      “senza ricorrere al dialogo con Edelweiss nel sogno” L’incontro con Edelweiss avviene realmente, non in un sogno. La scena successiva, quella con i lupi, è un sogno.
      Devo essere sincero: inizialmente, doveva essere proprio questa scena che intendevo, nello scorso episodio, con “Dubbi”, ovvero dubbi sul fare la “cosa giusta” riguardante la caccia ai lupi.

      Nel prossimo episodio ci saranno altri eventi del passato di Ruby, ma non saranno dei sogni. Saranno dei semplici ricordi.

    • E chi ha detto che le tracce sono di suo padre? Ma soprattutto, chi ha detto che Ruby ha ragione, riguardo all’uomo?
      Ho scritto che non è lui, è vero. Ma l’ho fatto attraverso Ruby, che non ha trovato ciò che ricorda di suo padre ed ha tratto quella conclusione. Potrebbe essersi sbagliata, così come potrebbe avere ragione.

      Grazie di essere passata.

  17. Scelgo l’opzione lucciole, mi ispira molto. È il momento di far entrare in scena anche qualcosa di positivo per Ruby! Contrariamente agli altri non ho mai pensato che quell’uomo fosse suo padre, era troppo banale per una storia così. Però quest’uomo potrebbe comunque conoscere qualcosa sul padre della ragazza! Oppure entri in scena un personaggio nuovo…
    Al prossimo 🙂

    • Com’è ovvio (e come è scritto), Ruby stava parlando tra sé e sé, in quel passaggio.

      Grazie del suggerimento, non ci avevo pensato. Nel caso in cui vincerà l’opzione “lucciole”, potrei riuscire ad inserirla. Anche perché è stata una sorta di comparsa, poiché ha detto solo una frase in tutto il racconto. 🙂

      Al prossimo episodio.

      • L’inserimento o meno di un personaggio deve essere funzionale al prosieguo della storia, solo tu conosci il ruolo che ha la madre di Ruby all’interno della vicenda; per quanto mi riguarda, ho pensato che potesse fornire alla figlia altri dettagli sull’identità del padre, tali da permetterle di smascherare l’uomo incappucciato.

  18. Questa volta mi hai messa in difficoltà… Entrambe le opzioni mi stuzzicano molto. Mi è parso di capire da alcuni tuoi commenti che le Lucciole, appartengono al passato di Ruby e questo mi porterebbe a sceglierle, ma in realtà, mi attirano molto anche le Tracce, chissà dove la porteranno… Nell’indecisione, voto per un “proponete voi”! Nel prossimo capitolo dunque, propongo di inserire sia Lucciole che Tracce. Si potrà fare?!?!? o.O
    Al prossimo! Gin

    • Le uniche cose che ricorda dell’aspetto di suo padre sono il neo sotto l’occhio destro e i capelli neri.
      Il colore dei capelli non è molto d’aiuto, però Ruby ha comunque il neo posizionato sotto l’occhio destro da cercare, ed ha il suo da usare per compararlo.

      E dopo questo discorso, che probabilmente non ha né capo né coda, risponso alla tua domanda: Ruby non ha visto il neo, e questo le basta per essere sicura che l’uomo non è suo padre.

  19. Entrambe, come sempre 😛

    Il fatto che l’uomo incappucciato non fosse suo padre (o non lo sembrasse 😉 ) lo immaginavo. Spero, comunque, che abbia lo stesso qualcosa a che fare e non sia un “pinco qualsiasi”.
    Perché l’impressione che l'”amica” di infanzia sia più importante di quanto sembri? Soprattutto dopo la scomparsa della vera amica…

    Ciao 🙂

    • Ho in mente una sorpresa, per voi lettori.

      “Entrambe, come sempre”
      Ahia, qui mi metti in difficoltà 🙂

      “Perché ho l’impressione che l'”amica” d’infanzia sia più importante di quanti sembri?”
      Bè, Ruby conosce Edelweiss fin da piccola, mentre l’uomo da un paio di giorni. Essendo Ruby in un periodo di, chiamiamola così, fragilità emotiva (o quasi), mi sembra ovvio che si appoggi emotivamente all’altra ragazza anziché all’uomo. Quando può, almeno.

  20. Io dico lucciole, che sono così belle 🙂

    Mi piacciono questi sogni come intermezzi, ma “la sua agitazione e la sua indecisione erano visibili sul volto della ragazza” come frase… non so, non puoi usare “sua”, se poi citi il soggetto dell’azione, la ragazza appunto. Mi sbaglio?

    Comunque sia, al prossimo episodio! 🙂

    • Spiacente, non so cosa siano i sensi di colpa. 😀

      “bellissimo capitolo come sempre”
      E pensare che l’ho dovuto modificare due o tre volte, nei giorni scorsi, prima di pubblicarlo, poiché non mi convinceva come, ad esempio, il quarto episodio.

  21. Ciao Drago, voto Dubbi! Secondo me, non è il padre ma non perché sarebbe scontato anzi, sarei felice per Ruby ma solo perché sono andata avanti con l’immaginazione e mi piacerebbe che dietro all’uomo incappucciato, ci fosse un’altro significato! Aggiorna presto. Mi hai incuriosito un sacco!! Alla prossima Gin

  22. Ciaooooo
    Mi piace!
    Ho letto i commenti qui sotto…
    Come non guardate le soap?!!
    Ahahahahahah neanche io!
    Ricordo però che quando ero ragazzina c’erano Topazio Anche i ricchi piangono La donna del mistero etc etc mooooolto simili ai telefilm per ragazzi che vanno in onda su Disney Channel oggi simili perché ambientati girati in Argentina, America del Sud…
    Questa cosa fa pensare

    Dubbiiiii

  23. Dubbi.
    Ruby inizia a sospettare dell’uomo incappucciato, troppe coincidenze la spingono a credere che si tratti di suo padre… sarà davvero lui? Le tracce che hai disseminato tra un capitolo e l’altro portano in questa direzione.
    Un colpo di scena è doveroso a questo punto… Io ne avrei uno, ma l’autore sei tu e spetta a te risolvere l’enigma.
    So che accetti malvolentieri i consigli ma ti reputo una persona intelligente e quindi correrò il rischio di beccarmi una frecciata da Ruby… prova a restare fuori dal racconto, lascia che siano i tuoi personaggi a mostrare le loro azioni, le loro emozioni e i loro pensieri. Sei uno scrittore, non un giornalista. La cronaca asettica e oggettiva di un fatto va bene per un articolo, i racconti invece hanno bisogno di un’anima.
    Ok… chiama Ruby o il lupo, sono pronta per essere azzannata.
    Ciao.

    • “sarà davvero lui? Le tracce che hai disseminato tra un capitolo e l’altro portano in questa direzione.”
      Acuta osservatrice. 🙂 😉

      “So che accetti malvolentieri i consigli” Non è del tutto vero: dipende anche da come vengono esposti (e, nel caso della narrativa, dalla sua esperienza in questo campo).

      Che colpo di scena vorresti proporre? Così potrei pensare al se e al come inserirlo.

      “prova a restare fuori dal racconto, lascia che siano i tuoi personaggi a mostrare le loro azioni…”
      In effetti ci provo ma, a quanto pare, non è abbastanza. 🙂

      • Da dove comincio? Proviamo dalla fine: “In effetti ci provo ma, a quanto pare, non è abbastanza”, non ci vuole molto basterebbe eliminare frasi del tipo… vediamo, ne prendo una a caso:” «Begli amici.» Commentò la ragazza, facendo una leggera risata”, con questa frase tu vuoi far vedere che Ruby sorride della sua battuta, giusto? Allora lascia che sia lei a mostrarcelo con frasi del tipo: “-Begli amici.- Le labbra le s’inarcarono in un sorriso. Non si tratta di scelte stilistiche, come mi hai spiegato in un precedente commento, ma di lasciar “vivere” i personaggi, tu li crei ma poi devi permettere loro di muoversi da soli.
        Quanto al colpo di scena, Ruby sa che l’unico elemento che possiede per verificare che l’uomo incappucciato sia suo padre è il neo sotto l’occhio destro, giusto? Complice la notte, mentre l’uomo dorme, lei gli solleva il cappuccio e nota il neo… smascherato! Lei inveisce contro quell’uomo, credendolo suo padre, per aver abbandonato lei e sua madre, ma… lui non è suo padre. E il neo? Colpo di scena… si tratta del fratello gemello che suo padre ha salvato dalle grinfie dell’orso restando ucciso. A questo punto Ruby si sente in colpa per aver condannato suo padre che, in realtà, si è dimostrato un eroe. Morale della favola? Ruby, sapendo cosa si prova a vivere senza un padre, convincerà suo zio a tornare a casa dalla sua famiglia.
        La mia non è assolutamente una proposta, ma ho il vizio di immaginare scenari diversi per i racconti scritti da altri autori, pertanto non mi aspetto di certo che tu la prenda in considerazione.
        Ciao.

  24. Inizio a seguire un po’ in ritardo, ma solo ora ho notato la storia ed è molto interessante. Ho votato per “dubbi”. Non ho particolari critiche da sottoporri su stile o altro, sarebbero tutte molto soggettive.

    Al prossimo episodio! 🙂

    • Mi sto anche sforzando di non inserire un linguaggio volgare. Per la prima volta sul sito, vorrei scrivere una storia che non sia bollata come “per adulti”. E fin’ora ci sono riuscito. 🙂

      Come ho già detto, per l’episodio 6 bisognerà aspettare mercoledì prossimo.

      P.s.: qual è la tua opinione sull’uomo incappucciato? Chi pensi che sia?

      • Io credo che si tratti del padre, ma allo stesso tempo ritengo si tratterebbe di una svolta troppo ovvia. Quindi spero sia qualcun’altro che favorisca gli intrecci nella storia 🙂

        Forse anche per il linguaggio non volgare mi ha interessato di più ahaha, non lo so, ma so che sono da sempre contro la volgarità gratuita.

        A mercoledì prossimo allora 🙂

        • Sul serio pensi che sia una svolta ovvia, nel caso in cui l’uomo sia il padre di Ruby?
          In effetti, pensandoci bene…

          Hai detto che le tue “critiche”, anche se soggettive. Esponile pure, non ti “aggredirò alla gola” come ho fatto con VaiTra. 🙂

          • È ovvia semplicemente perché lo sospetto dal terzo episodio, se non sbaglio. Cioè è la prima soluzione che da lettore mi è passata per la testa.
            Scusa la sincerità…

            Ti espongo solo una critica allora, che credo possa essere meno influenzata dal mio modo di vedere le cose:

            “Ruby si mise a piangere. La sua migliore, e forse unica, amica era appena morta. Le ultime parole che si erano dette erano delle menzogne. Aveva mentito a Franziska solo per far sentire meglio sé stessa e lo sapeva.
            Sapeva anche che la sua amica, per tranquillizzarla, aveva finto che tutto sarebbe andato per il verso giusto”

            A parte credo sia più corretto “le ultime parole che si erano dette, erano STATE delle menzogne”, ma non è così grave, invece io avrei proprio cancellato tutto ciò che viene dopo questa frase. Quelle considerazioni non mi sono piaciute granché, anche perché ho vissuto quel dialogo in modo diverso da come lo ha commentato Ruby.
            Spesso per raccontare bisogna omettere, non aggiungere. Almeno così la penso io.
            Spero che non mi mangerai vivo, allora, ahahah 😀

  25. Sono stata indecisa fin’ora per decidere cosa votare quindi mi sono fatta un giretto tra i commenti per vedere anche gli altri cosa dicevano … davvero alla fine ho scelto “dubbi” facendo il vecchio ambarabà ciccì coccò (oddio non sono sicura si scriva così ma ook).
    Il capitolo è molto bello e sono sempre più sicura che lui sia il padre, o comunque qualcuno che lo conosceva molto bene … ma quel discorso sulla moglie e sulla figlia … okok la smetto ed aspetto il prossimo capitolo anche se so bene che molto probabilmente non chiarirà già il mio di dubbio ma chissà, magari posso raccogliere degli indizi (?).
    Ad ogni modo ancora tanti tanti complimenti ed alla prossima.
    Chelinde

  26. Boia, mi è sembrato più corto Del solito, da quanto mi è piaciuto! Bravo Drago 😉 beh, senza ombra di dubbio ( a meno che, non ci sia quale sorpresa più avanti!) Ruby ha trovato suo padre, sapendo una parte di verità.. Io voto per Castigo, che mi suscita l’idea di un grande avvenimento nel prossimo ep ! 🙂

    • “ma immagino sia funzionale all’evoluzione psicologica della protagonista.” In effetti, questo mio racconto lo considero una specie di crescita personale e psicologica di Ruby, e non solo un diventare formalmente adulta, che è lo scopo della prova.

      Grazie di essere passato.

  27. “Fa un incubo ed al suo risveglio vede l’uomo incappucciato”.
    No ok, io devo capire chi cappero è quell’uomo incappucciato!
    Ok, si è visto solo in un capitolo quindi qualunque cosa dicessi sarebbe un tirare a caso ma sappi che io lo scoprirò!
    La tua storia è molto bella, la seguirò con piacere ed aspetto con impazienza il prossimo capitolo.
    … povera Franziska! Me l’hai già fatta morire … e che mi piaceva tanto come personaggio … poverina …

    • Ogni volta che rileggo il 4° episodio mi viene quasi da piangere. La sua morte era però “programmata”, anche per aggiungere un po’ di drammaticità al racconto. Non che io avessi qualcosa contro di lei (né contro di te). Anzi.

      La cosa che più ha sorpreso anche me, che sono l’autore e che ho “dato vita” a tutti i personaggi, è il soggetto dei suoi ultimi pensieri, ovvero suo padre. Lei ha continuato a volerli bene nonostante lui la picchiasse pressocché ogni giorno.

      Grazie di essere passata (sei una ragazza, giusto?).

      • Sono pessima … ho visto solo ora il tuo commento … ok ti rispondo e dopo ti faccio il commento serio al capitolo.
        Sì, sono una ragazza, effettivamente il nome che ho scelto può trarre in inganni ahahah.
        Mi spiace tanto per lei mi piaceva di già come personaggio … vabbé sono io strana che mi affeziono a tutti i personaggi.
        Riguardo l’ultimo oggetto dei suoi pensieri è vero … nonostante ciò che lui ha fatto lei comunque voleva renderlo fiera di sé … suppongo che essendo comunque suo padre è inevitabile che almeno una parte di lei gli sia rimasta così legata.
        Passo a fare il commento per il capitolo vero e proprio!

    • Veramente non ho detto niente, riguardo a lui. Non ho fatto rivelazioni di alcun tipo. E’ apparso solo nel 3° capitolo e basta.

      Potrei dirti che hai ragione, ma così farei uno spoiler, nel caso in cui tu abbia ragione. Se ti dicessi che sei in errore, invece, non farei altro che rafforzare la tua tesi.

      Grazie di essere passata e al prossimo capitolo 🙂 😉

  28. Stavolta non sono in minoranza… ho votato l’opzione che comprende le altre due, così da tagliare la testa al toro.
    Mi è piaciuta molto la parte del cordoglio di Ruby verso Franziska, ci hai messo trasporto e pathos e questo ha dato più carattere alla narrazione; le piccole incursioni ironiche, poi, hanno permesso alla storia di “riprendersi” dal tono drammatico per tornare sul sentiero dell’avventura.
    Davvero molto bravo, Drago.
    Ciao e al prossimo episodio.

  29. voto per UN INCUBO

    Carissimo drago, non prendertela con l’antipatico e polemico VaiTra.

    Dovresti invece essergliene grato, perché quasi nessuno legge con attenzione le storie degli altri e critica e consiglia e suggerisce e stronca ecc. ecc.

    E poi, scusa, ma che ti importa? Tu continuerai a scrivere quello che ti pare e come ti pare… però avrai l’opportunità di far tesoro di qualcuno dei suoi commenti per riflettere e migliorare la tua scrittura.

    Hai mai letto i commenti che ricevo io? Ce ne è stato più di uno che se lo avessi ricevuto tu, avresti fatto una querelle infinita… io ho ringraziato, ho salutato e ho anche promesso di provare a fare di meglio.

    Ricordati che tu hai deciso di partecipare a questo contest e quindi non puoi infastidirti se qualcun altro ti critica e commenta, perché non puoi essere tu a giudicare quello che scrivi!! È ovvio che per te è scritto bene e ti piace! Il dovere primario di un autore è fare tutto il possibile affinché il proprio lavoro sia letto e valutato dai LETTORI, ricordalo, un autore senza lettori è inutile come una ferrari senza carburante.

    Se vuoi evitare i VaiTra non dovresti scrivere su TheIncipit ma scrivere sul tuo quaderno e poi leggerlo da te stesso… sarebbe così noioso, non trovi?

    Dai, fatti forza, sorridi, rilassati, respira e ragiona lucidamente… vedrai che qualche piccola cosa su cui essere d’accordo con VaiTra la troverai.

    Un abbraccio
    gieffe

    P.S. un piccolo trucco per raccontare quello che vuoi senza dover mostrare esiste… pensaci

    • Grazie del commento.

      Io non me la sono presa con lui perché mi critica, ma perché (come ha ammesso lui stesso in un altro commento su di un’altra storia) sta scrivendo il suo primo testo narrativo in assoluto mentre io li scrivo da più tempo (non solo qui sul sito) e sono, diciamo così, più esperto di lui. Ovvio che non sono ai livelli di scrittori famosi e di molto altri scrittori del sito.

      Tornando al punto focale: lui critica i racconti di scrittori più abili di lui nella narrativa facendo dei commenti (secondo lui) tecnici, mentre dà quasi solo dei pareri personali senza dare (fin da subito) delle possibili alternativi.

      Se ne riparlerà quando avrà un po’ più di esperienza “pratica” in fatto di narrativa.

        • Quando si cercano le parole giuste 🙂

          Comunque non sono l’unico ad aver reagito in quel modo ai suoi commenti.

          E come si sarà capito da uno dei miei commenti in risposta dei suoi, continuerò con il mio stile di scrittura, nonostante ciò che mi ha detto.

          Quale sarebbe il trucco per raccontare senza mostrare?
          Così, se mi vi trovo bene, lo utilizzerò anche in futuro. 🙂

          • il più semplice ed immediato è quello di scrivere in prima persona… infatti in quel caso narratore e personaggio corrispondono e hai molta più libertà di usare aggettivi forzati.

            Quello che invece sostiene VaiTra è l’essenza dell’immedesimazione, ovvero devi mostrare una cosa che per te o per la maggior parte delle persone “susciterebbe” quell’emozione (sensazione, sguardo, caratteristica fisica o morale ecc.) che vorresti far capire a chi legge.

            esempi vari:

            disgusto/ribrezzo = la vecchia ubriaca si gira verso di lui e gli vomita sui piedi un liquido giallastro…

            odio/paura = nascosto nell’armadio il bambino trema, si morde a sangue una mano ma non può smettere di guardare con gli occhi sbarrati. L’uomo si accanisce sulla mamma con la cinghia…

            tenerezza = il ragazzo, sorridendo, accarezza i capelli dell’amico ferito e gli dice “non piangere, vedrai che tutto andrà bene”

            sottomissione = il ragazzo è in piedi sull’attenti, ha lo sguardo basso e le labbra così secche che non riesce a parlare…

            determinazione/coraggio/orgoglio = …per la terza volta il giovane pugile va al tappeto, il suo volto è deformato e sanguinante ma si rialza, si mette in guardia e avanza…

            • (Scusa, sto scrivendo al telefono ed ho postato il commento senza volerlo)
              Dicevo:
              Preferisco scrivere in prima persona (vedi “Dark Fang”), ma me la cavo anche in terza (“L.i.t.w.” e il mio racconto d’esordio sul sito, “Ripper monday”).
              Riguardo ai suggerimenti che mi hai dato, penso di aver fatto del mio meglio, soprattutto in quest’ultimo capitolo (occhio: ciò non significa che l’ho scritto alla perfezione)

  30. Farà un incubo e, svegliatasi, troverà un uomo incappucciato. Mi sembra decisamente la scelta migliore.

    Secondo me, c’è un piccolo errore nel racconto: “Si arrampicò sull’albero per recuperare il pugnale”, come fa ad arrampicarsi con una caviglia slogata?

    Ho pianto per l’amica…

    Ciao 🙂

  31. No, niente incubi. Si sveglia e vede l’uomo incappucciato. Allora:
    1) Povero scoiattolo, per sua fortuna Ruby era sbilanciata e non l’ha colpito ahah
    2) Franzy… che dire… mi è dispiaciuto molto leggere (e immaginare in testa) questa scena di morte. Però complimenti, ha reso perfettamente il momento.
    🙂

      • Semplice: dalle azioni dei personaggi.

        Pensa se io ti avessi detto:

        “Era un uomo subdolo, viscido, manipolatore e traditore”

        oppure

        “Aveva bordelli in tutto Westeros da cui ricattava vari nobili, aveva ordito l’assassinio del Re bambino solo perché non avrebbe potuto manipolarlo facilmente, dopo che aveva salvato la vita a Sansa e si era detto innamorato di lei, ha svelato alla regina Cercei dove la nascondeva e l’ha uccisa”

        E’ molto più dimensionale la seconda descrizione, molto più vivida, molto più concreta, estremamente più reale e meno ingenua.

            • “Difficile, vero?”

              Manco un po’!

              “Lo sguardo della ragazza era serio e deciso, così come il suo carattere, da quando suo padre scomparve.” raccontato

              “Prima che morisse suo padre, ogni volta che uccideva uno scoiattolo ripensava al cadavere della bestia. Dopo che morì suo padre, iniziò ad amare l’odore del sangue di scoiattolo” mostrato

              Vedi? E’ a prova di idiota!

              • E allora trova un’azione che lo descriva.
                E’ impossibile che non ce ne siano, semplicemente perché un aggettivo è una razionalizzazione di una serie di azioni di una persona.
                E mentre gli aggettivi sono pochi, le azioni che un personaggio può fare sono tantissime.

                Diverso è se scrivi in prosa poetica, allora l’attenzione è su come associ aggettivi che possono risultare contrastanti o inusuali se messi assieme.

              • Primo: trova uno stile tuo e non copiare quello di autori famosi.
                Secondo: mi va bene che mi si indichi gli eventuali errori, ma tu vuoi far scrivere a ME un racconto scritto come vuoi TU, facendomi eliminare il mio stile.
                Terzo: come fai a mostrare uno sguardo, ovvero scrivendolo in modo diverso da come l’ho fatto io?
                Quarto: un minimo è anche colpa mia, che non l’ho scritto chiaramente, poiché Ruby assume lo sguardo serio e deciso poco prima di entrare nella boscaglia, e non lo ha così in ogni momento della sua vita.
                Quinto: il carattere della ragazza non ha niente a che fare con la caccia.
                Sesto: se proprio vuoi, diciamo così, insegnare a scrivere, non leggere solo dei blog e dei libri che ti “insegnano” la scrittura, ma scrivi e cerca un tuo stile che possa rappresentarti.

              • Primo: imitare autori famosi è un esercizio utile. Se hai frequentato un conservatorio saprai che è imprescindibile per un futuro compositore sapere bene lo stile di Bach o chicchessia, facendo composizioni “alla Bach”, etc.
                Secondo: Lo sapevi che uno dei modi peggiori per rimorchiare ragazze per la strada è fare complimenti fisici? Puoi farlo, ma è stato testato migliaia di volte che non funziona. Funziona molto meglio se le chiedi un’opinione femminile. Che opinione, te la inventi tu. Cosa voglio dire: raccontare non funziona, sei libero di farlo se vuoi, ma continuerà a non funzionare. Mostrare funziona. Scegli tu cosa mostrare.
                Terzo: dicendo che gli occhi erano spalancati, le pupille fisse, non sbatte gli occhi, che le sopracciglia sono aggrottate. Dettagli concreti.
                Quarto: in effetti qui non c’è spazio per descrivere lo sguardo. Nei miei episodi ho sbagliato descrivendo troppo.
                Quinto: Ah no?
                Sesto: Per il momento non mi interessa creare uno stile personale, non so se mai mi interesserà. Decisione personale.

  32. Hai tralasciato: «Sei venuto per il secondo round, eh? – Disse con aria di sfida. Si girò. – Fatti avanti!».
    Devi ammettere che questa frase detta a un lupo ha un che d’ironico o no?
    Ed anche:«Meno male che non dovevo sforzare la caviglia. – Commentò ironicamente la ragazza, sorridendo.

  33. L’aver introdotto un aspetto sarcastico nel carattere di Ruby la rende una cacciatrice più credibile, non è da tutti lottare contro un lupo e mantenere il sangue freddo, nonostante il batticuore iniziale, ma, essendo un hunter, la ragazza ci sa fare. Voto per la casa, anche se quel “presumibilmente” lascia presagire che non sarà del tutto abbandonata.

    • ‘quel “presumibilmente” lascia presagire che non sarà del tutto abbandonata.’ Ottima osservazione: abbandonata non significa inutilizzata 😀 😉

      “L’aver introdotto un aspetto sarcastico nel carattere di Ruby”
      Ti riferisci a «Ma tu guarda che fortuna. – Esclamò. – Finalmente incontro un lupo e sono costretta a scappare. Non poteva andarmi meglio.» e/o a «Tu, invece, devi migliorare i tuoi riflessi.» ?

      Grazie del voto.

    • Grazie del voto. A quanto aembra, la casa apparentemente abbandonata sta piacendo a tutti. 😀

      Come ho già detto più e più volte, ci sarà una morte, nel racconto. Di chi, quando e perché lo scoprirete nel prossimo episodio o in quello dopo.

  34. Allora… voto per la casa, che sicuramente non sarà abbandonata haha Drago sai cosa? Non so se intendi mantenere questo ritmo, ma secondo me, se conferissi anche un minimo di brutalità alla caccia sarebbe una storia veramente epica! E’ già molto interessentante, non fraintedermi, soprattutto con l’entrata in scena di questa figura maschile ancora anonima… però non so, ci hai pensato a tale possibilità? Comunque episodio coinvolgente. Voglio anch’io la pomatina fruttata miracolosa! ahahha 😀

    • Grazie di essere passato.

      Quando ho pensato all’opzione della casa, credevo che i lettori pensassero fosse quella della strega di Hansel e Gretel. 😀

      Magari la casa è veramente abbandonata. Oppure è come hai detto tu, cioè che è dell’uomo misterioso.

    • Nella trama però si capisce che la rotagonista è una ragazza 🙂

      Che rivisitazione di “Cappuccetto rosso” senza l’associazione lupo-cappuccetto rosso? 😉
      Il nome, come penso sia palese, è un riferimento alla pietra, e non solo il diminutivo/soprannome.

      Mi domando come mai l’orso stia riscuotendo questo successo, mentre la lince viene ignorata… Personalmente, spero che il lupo rimanga in testa 😉

      • Non sapevo fosse una rivisitazione di Cappuccetto Rosso :O Sono dal cellulare e non ho letto la trama, sorry xD Non saprei dirti neanch’io perché l’orso riscuota tanto successo… Forse perché è troppo facile che trovi subito il lupo, essendo il suo scopo primario 🙂 E la lince… Non mi farebbe paura come un orso xD

        • Io non ho mai detto che già nel terzo episodio sarebbe riuscita ad ottenere il Trofeo. Anche se, devo ammetterlo, stavo per scrivere che avrebbe raggiunto lo scopo. Poi mi sono detto “No, è troppo presto. E scritto così sarebbe troppo semplice.” ed ho cambiato la sceno, in modo tale che abbia un’altra chance (e forse più di un’altra, dipende da come si evolveranno gli eventi).

  35. Ciao Drago, anche se sono sempre in minoranza voto “orso”, se Ruby è una vera hunter deve dimostrarlo, prima di ottenere il suo trofeo. Detto questo, mi permetto di segnalarti alcuni “accorgimenti” che potrai tranquillamente ignorare se non dovessi condividerli.
    “Sorriso del padre” lo cambierei in “Il padre le sorrise”.
    “Venne ignorata” sostituito da “ma Ruby la ignorò”.
    Se usi le virgolette per il discorso diretto non utilizzare anche i trattini, crei confusione.
    Prendili come “consigli” e non “critiche”, sei liberissimo di fare come preferisci.
    Al prossimo episodio.

    • I trattini, nei discorsi diretti, li uso per non creare confusione durante i dialoghi. L’intenzione è che i lettori capiscano che, nonostante l’interruzione della narrazione, è la stessa persona a parlare e non qualcun altro.

      Per la faccenda del sorriso ti di ragione, ma è più una faccenda “stilistica”, non so se mi spiego.

      Mi sa che nelle votazioni, sceglierai (quasi) sempre una delle opzioni che non vincerà 😀
      Grazie del voto.

      • Non sono “fissata” con la punteggiatura ma trovarsi difronte troppi “segni” distrae l’attenzione dal racconto, almeno è quello che è accaduto a me.
        Tu hai scritto:
        «Di certo non per divertimento. Avevo visto un nido ed ero andata a controllare se fosse di un corvo. Il mio trofeo deve essere di quell’uccellaccio. – Rispose. – Tu, invece, cosa sei venuta a fare in mezzo alla foresta? Stai cercando il tuo paparino?» Domandò lei, per schernirla.
        Il trattino o le virgolette hanno la stessa funzione, ma se hai scelto le virgolette devi continuare con le virgolette, non puoi usarli entrambi nello stesso discorso diretto. E’ qui che nasce la confusione, è sufficiente richiudere le virgolette dopo “uccellaccio” e riaprirle con “Tu”. Si capisce benissimo che è sempre Edelweiss a parlare. Andare a capo è l’alternativa più semplice quando cambi il punto di vista della narrazione.
        Volevo solo chiarire il commento precedente, probabilmente non mi sono espressa in modo chiaro. Se non lo sono stata neanche con questo allora ignoralo, ma i commenti penso servano a condividere punti di vista diversi per crescere e migliorarsi come autori. Il tuo consiglio sull’inserimento del corsivo per distinguere il racconto dal “racconto” nel mio “Paura” l’ho molto apprezzato e messo in pratica nel terzo episodio che pubblicherò sabato.

        • Capisco benissimo il tuo punto di vista, riguardo la punteggiatura.

          I trattini io li uso perché altrimenti mi sembra di chiudere la battuta del personaggio ed è diventata una sorta di abitudine.
          Per quanto riguarda la chiusura della battuta, penso che possa essere lo stesso anche per gli altri lettori.

  36. Non stava cercando un lupo? 😉

    Avevo pensato che l’incontro con l’amica di infanzia sarebbe durato un po’ di più. Beh, spero che almeno serva a qualcosa nei capitoli futuri ^_^

    Mi piacciono le parti quotate in cui si fa vedere qualcosa del passato 😉

    Ciao 🙂

    • Lo avevo detto già a Nickleby che la comparsa di Edelweiss sarebbe stata breve. Se comparirà anche nei prossimi episodi non lo so, ma potrebbe fare un altro “cameo” in futuro. E comunque, ti sei dimenticato le virgolette 😀

      Il secondo ricordo, io lo considero anche come sogno, oltre per ciò che è (ovvero un ricordo). Un po’ come il passato che ritorna o qualcosa del genere.

      Al prossimo episodio.

    • La vita è cio che è, Danio. 🙂 😛 Ed essendo nel bel mezzo della foresta, le tecnologie umane (anche se del medioevo) non possono aiutarla. Almeno non più di tanto.

      Dal tuo commento, deduco che hai votato per il lupo. Al prossimo episodio.

  37. Ciao! Interessante argomento, mi fa pensare un po’ ad Hunger Games (per il tema della caccia) e al Pistolero della Torre Nera (per il tema della prova da superare per diventare adulti).
    Buona idea quella di menzionare i problemi familiari delle protagoniste, così i lettori le percepiscono come vive e realistiche.
    Sono incuriosito dalla prova, vediamo come si evolve se compare una “amica” (ma lo sarà davvero?).

    • Sembra che tu sia lunico ad aver notato le virgolette. 😀
      La sua comparsa sarà abbastanza breve, però. Almeno nel secondo episodio.

      I problemi familiari li ho introdotti apposta. La vita, in qualunque epoca e classe sociale, non è tutta rosa e fiori, ma ha delle imperfezioni.

  38. Bene, eccoci qua, vediamo dove ci porti con questo nuovo racconto. Altro genere, protagonista femminile stavolta, il setting è interessante (rivisitazione di una fiaba classica). Sei bravo, quindi seguo di default e per il prossimo episodio voto “amica di infanzia”.

    • Protagonista femminile non solo perché lo è anche nella fiaba originale, ma perché le donne (e il genere femminile in generale) sono al pari degli uomini.

      E poi, dove sta scritto che un ragazzo deve scrivere storie con solo protagonisti maschili? 🙂

      Grazie di seguire. 😉

  39. “Rubeus Werner è sempre stata una ragazza prodigio” perché? Astratto e non dimostrato (ossia raccontato) Si capisce solo indirettamente che è riferito alle abilità nella caccia. Meglio: “A tre anni anni Rubeus uccise il suo primo scoiattolo con una freccia. A sei il suo primo cinghiale. Adesso ne avava quattordici.” Descrizione fisica allo specchio: cliché. “Il discorso… capriolo” raccontato. “Il motivo era suo padre” brutto, taglia. “Ne lesse il contenuto” taglia, si capisce anche senza (e risparmi caratteri). “Al sorgere del sole” frase fatta. I dialoghi sono mosci, e ci sono pochi nomi e aggettivi che coinvolgono i cinque sensi (colori, suoni, odori…).

    Mi piace l’idea che Cappuccetto Rosso sia una cacciatrice.

    • Dal prossimo episodio, dialoghi e descrizioni saranno diversi, spero migliori.

      Con “hunter” non intendo la traduzione letterale inglese-italiano (cioè “cacciatore/cacciatrice”). Come avrai letto, gli hunter sono la guardia cittadina, una specie di difesa del villaggio.

      Durante lo svolgimento dei fatti, Ruby non ha 14 anni, ma 17-18.

  40. Più veloce della luce ^_^ Eccomi anch’io a leggere il racconto. E’ un’avventura e non un fantasy… uhm… cosa mi devo aspettare? Probabilmente, se la parte fantastica c’è, sarà lasciata per gli ultimi capitoli (e potrebbe non esserci proprio, anche se l’incipit me la richiama forte).
    Franziska mi fa un po’ pena 🙁

    Io voto l’amica d’infanzia. La comparsa del lupo la lasciamo per il terzo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

  41. Il tuo incipit mi ricorda Divergent, il film 🙂
    scrivi molto preciso usando periodi brevi, metti poco sentimento nelle tue descrizioni, sa un pò di sceneggiatura.
    Voto un lupo isolato dal suo branco, mi incuriosisce cosa saprai inventarti nell’interazione con l’animale.

    • Non mi era mai stato detto che i miei racconti sembrano una sceneggiatura e che le descrizioni sono “senza sentimento”…
      Riguardo alla lunghezza dei periodi ti do ragione, dato che mi ci “trovo bene”.

      Il fatto che ricordi Divergent può dipendere dal fatto che ho letto tutta la trilogia di libri, ma i film non li ho mai visti.

      Se la situazione non si sblocca, dovrò aspettare un bel po’, prima di pubblicare il prossimo episodio.

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