Ancestoria II

Le Tane Nere

-Kito, sei sicuro che Roland e Gus siano venuti da queste parti?- chiese Josephyn guardando il tetro scenario intorno a loro: un terreno pianeggiante pieno di larghe buche che sparivano sotto terra, e spoglio di qualsiasi forma di vegetazione, ad esclusione di rovi secchi e affilati, intrecciati tra loro, sparsi qua e là.

-Te l’ho detto. Ieri li ho sentiti dire che si sarebbero sfidati. E hanno deciso che il luogo per la sfida sarebbero state le tane nere- ripetè Kito.

-Io non intendo pagare la guida, sappiatelo. Se quei due cretini vogliono farla finita sono fatti loro- si intromise Cedrik a cui era stato chiesto di unirsi al gruppo per quella ricerca.

-Tranquillo. Abbiamo chiamato te e Paul perché le tane nere sono un luogo pericoloso e potremmo aver bisogno del vostro aiuto. A pagare la guida pensiamo noi- rispose seccata Josephyn.

-Ma infatti- era Paul questa volta -Non c’era bisogo di chiamare anche lui, che non fa altro che lamentarsi-.

-Ma stai zitto!- gli rispose Cedrik.

-Sennò che mi fai eh? Vuoi assaggiare la mia lama?- lo minacciò Paul con un sorrisino provocatorio.

-Smettetela!- li sgridò Josephyn -Litigherete dopo. Ora dobbiamo trovare quei due, prima che gli capiti qualcosa. E tornare indietro-.

Cedrik e Paul non erano presenze costanti nel gruppo. Erano piuttosto due mercenari o, come preferiva definirsi Cedrik, “cavalieri di ventura” che viaggiavano da soli. Non erano pratici del gioco di squadra e sembravano allergici ad ascoltare le direttive di altri. Questo a volte li aveva aiutati ma più spesso li aveva cacciati nei guai. Tuttavia erano buoni amici di Kito e gli altri e, talvolta, collaboravano per un fine comune. In questo caso erano stati chiamati per accompagnare il gruppo alle tane nere dove pareva che Roland e Gus fossero andati a sfidarsi a duello.

-Ragazzi aiutatemi a legare le corde- li invitò Seko -La guida dice che dobbiamo calarci in una di queste buche-.

Dopo aver fissato per bene la fune si calarono ad uno ad uno. Il primo a scendere nell’anfratto fu proprio il tipo che li stava conducendo attraverso quei luoghi. Un uomo alto e massiccio, dalle spalle poderose, con una barba rossiccia, folta e all’apparenza morbida, e con gli zigomi marcati. Si chiamava Demcat ma loro continuavano a rivolgersi a lui chiamandolo “guida”.

Kito osservò attraverso il buco sporgendosi con cautela -Andiamo…- si fece coraggio e scese. Lo seguì Angel, dopo di lei fu il turno di Paul, poi Cedrik, Seko e Josephyn.

I numerosi e larghi fori nel terreno facevano si che dentro quei cuniculi arrivasse la luce per cui non era necessario accendere torcie, finché era giorno. Si trattava di un intrico di tunnel, che percorrevano tutta quell’area in un labirinto sotteraneo. Talvolta le gallerie sembravano scendere più in basso, altre volte risalire. La conformazione amorfa di quei percorsi rendeva la visibilità minima. Dietro ogni curva, ad ogni bivio, si sarebbe potuto celare un pericolo nascosto alla vista.

-Ma che razza di posto dove sfidarsi- protestò Angel disgustata. Aveva poggiato ua mano su una parete per aiutarsi e l’aveva trovata estremamente molliccia e ricoperta di una sostanza appiccicosa che le aveva avvolto le dita -Che schifo. Se non si sono già ammazzati, quando li troviamo li ammazzo io!- aggiunse irritata.

Demcat ordinò al gruppo di fare silenzio. -Le tane nere non si chiamano così perché sono disabitate- volle ricordare -Dobbiamo procedere con estrema cautela-.

-Cautela? Allora Gus e Roland saranno già morti!- rispose sottovoce, Seko.

Il gruppo si incamminò in silenzio per quei tunnel. Demcat era in testa, Kito chiudeva la fila. I bivi erano numerosi e persino mantenere l’orientamento risultava estremamente difficile, così Demcat decise di segnare il percorso. Non era facile considerato che le pareti, il pavimento e persino il soffitto erano ricoperti da quella strana sostanza molliccia, ma la vista allenata di Demcat lo aiutò a trovare dei punti e delle sporgenze in cui era visibile la nuda roccia.
Segnare il percorso era fondamentale, altrimenti una volta inoltrati in quel labirinto non sarebbero più stati in grado di ritrovare la strada che li avrebbe portati alla fune per risalire.

Perlustrarono quei luoghi per un paio d’ore finché giunsero alla conclusione che i loro due compagni, Gus e Roland, non potevano trovarsi lì oppure dovevano essersi calati in una delle gallerie più interne, quelle che conducevano verso il basso dove, a detta di Demcat le gallerie si allargavano ed era possibile imbattersi in vere e proprie grotte ampie come saloni.

Non rimaneva che decidere:
Seko, Angel e Cedrik ne avevano abbastanza -torniamo indietro, se hanno deciso di morire così, fatti loro-.
Josephyn, Kito e Paul invece volevano tentare di inoltrarsi un po’ più a fondo per cercare qualche traccia. Volevano essere certi che non fossero lì, quindi cercarli ancora finché c’era luce.

Cosa decide di fare il gruppo?

  • Uno strano, sinistro rumore interrompe ogni discussione.... (100%)
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  • Josephyn, Kito e Paul vengono persuasi sull'eccessiva pericolosità della loro idea e decidono di lasciare perdere. (0%)
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  • Seko, Angel e Cedrik si lasciano convincere a continuare la ricerca perché, in fondo, tengono ai loro amici. (0%)
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33 Commenti

  1. Inizia a delinerasi il “cattivo” della campagna? 😛

    Mi sono spaccato in due dalle risate: Angel che immagina come andava il combattimento e questo è invece finito quando lei si riprende dalla sua immaginazione 😀

    Ci sentiamo per la prossima storia ^_^

    Ciao 🙂

    • Grazie 😀

      Beh sì ho un certo margine di movimento. Lascio decidere la macro-evoluzione della storia e mi diletto sui dettagli.
      Anche se c’è da dire che una delle possibili scelte (cioè ‘incontrano un nuovo nemico’) esclude che ‘il pericolo’ in cui si troveranno sarà causato da un nuovo nemico.

      🙂

    • Beh sì, effettivamente è poco epico.
      Ma come ti dicevo, il motivo è che mi ispiro al gioco di ruolo: quello che leggi è molto simile a quello che succede quando giochiamo.

      Su theIncipit rispondi solo tu ( grazie 🙂 ). Ma condivido il link su facebook e lì i miei contatti (tra cui anche i PG) commentano e mi danno il loro giudizio.

      Ciao
      PS: Il genere è lo stesso che ho usato la prima volta, la storia del gigante, scritta mesi fa. Non so se la ricordi, all’epoca avevi commentato tu ma anche altri su theIncipit. Non so se gli altri ci sono ancora.

  2. Direzioni opposte mi sembra interessante 😉

    Due cose:
    1) Metti un qualche segno che indica il cambio scena quando segui gruppi diversi o non si capisce chi stai seguendo, chi è presente e chi no (io uso i tre asterischi, ma tu puoi usare quello che ti pare)
    2) Mi sa che devi rallentare la pubblicazione degli episodi, altrimenti leggo solo io 😛

    Ciao 🙂

          • Ne ho vari, tutti in italiano, vecchi e nuovi. A partire da Uno Sguardo nel Buio, per proseguire con oD&D (BECM), AD&D 2° Edizione, D&D 3.x, D&D 4E, GURPS 3° Edizione, Traveller, Dungeon World, Savage World, FATE (sia base che accelerato), Musha Shugyo ed altri che sicuramente ho dimenticato. Attualmente sono molto attratto da Musha Shugyo e FATE. Non ho Pathfinder perché mi ha stufato comprare un’altra volta la 3.x ma alcuni manuali meriterebbero. Mi piacerebbe provare NEXT, ma devo ancora leggerlo. Anche Savage World non l’ho ancora provato; forse il fatto che ce l’ho in PDF mi limita la fruizione.

            Ciao 🙂

            • Non li conosco a parte D&D ma non ricordo la versione. Ho iniziato con il gioco di ruolo delLa Storia Ancestrale (che quando ero piccolo era una storia che usciva in edicola in volumi, con le carte). Poi ho provato Multiworld, Exalted, WarHammer e Chtulhu. Una volta trovato un gruppo di amici con cui giocare però ci siamo fatti il nostro gioco e le storie che scrivo qui sono tratte dalle partite fatte, ogni personaggio è un mio amico in carne ed ossa. Non avrai difficoltà a immaginarlo visto che sei appassionato. 😀
              Non so se tu “masterizzi” o giochi come PG ma se mi descrivi un tuo personaggio potrei inserirlo nella prossima storia 😉

              • Di solito sono Master e quindi ho un’infinità di PNG. Come PG ho avuto per breve tempo un uomo-leone (statistiche dell’uomo-giaguaro) ne La Storia Ancestrale (sì, ho pure quello). Solitario e taciturno, ma dotato di un gran cuore. Indossava una corazza di maglia (mi pare, non ricordo bene), aveva un’ascia come arma da battaglia ed una spada che non usava mai (c’era qualcosa nel suo passato che non è mai stato approfondito). Aveva appresso un libro logoro che leggeva ogni tanto (il Libro dei Mostri e delle Magie di Morbane, ovviamente 😉 ) e, anche ad insaputa di se stesso, portava al collo una Gemma della Vita (quella della bontà). Giocato pochissimo.

                Ciao 🙂

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