Come Robin Hood

Urca urca tirulero 2.0

Il concetto di giustizia è delimitato da un confine sottile. Certe volte devi prendere una decisione.

Varcare o non varcare la linea.

E io l’ho fatto.

Come Robin Hood.

Sono pienamente consapevole delle conseguenze.

E non me ne potrebbe fregare di meno.

Tra un furto e un aiuto ai poveri, tra un piano macchiavellico ed un rischio roboante per la mia pellaccia ho voglia di riempire gli spazi vuoti con atti insensati di creatività e bellezza: Londra si è fatta grigia, ma io ho un sacco di colori da far esplodere per le strade. Perché? Perché no?

 

E’ iniziato tutto con il film della Disney. Ho visto quel Vhs fino a consumarlo.

Anche se della purezza e della solarità della volpe non ho nulla: fumo, bevo e bestemmio.
Del film nemmeno ne parlo: troppo elegante lui. Troppo inadatto io.

 

Io sono un Robin Hood sgraziato ed improbabile, grande e grosso, con il quarantasei di piede e la faccia come il culo.

Un insospettabile. Il classico gigante buono.

In fin dei conti mi serviva solo una scusa…

 

Londra aveva conosciuto un periodo di inaspettata magnificenza, principalmente grazie alla comparsa sulla scena di mr. Rik: un magnate del settore delle nuove tecnologie proveniente dalle Canarie con il vizio immotivato della filantropia.

Fiore all’occhiello delle sue iniziative “il pettirosso”, un centro di assistenza per i bisognosi all’avanguardia, un edificio dalle pareti verde speranza che svetta in uno dei quartieri principali della città. Dormitori per senzatetto, centri di recupero per tossicodipendenti, furgoni di assistenza sanitaria mobile ed una forza di polizia privata dedicata alla guerra alla droga.

Per non parlare di strutture pubbliche, aree verdi ed aiuti ufficiali ed ufficiosi ai poveri della città.

 

Come in ogni storia che si rispetti poi arrivò la svolta, purtroppo in negativo: mr. Rik scomparve dalla circolazione da un giorno all’altro.

Nebulose motivazioni sanitarie sono state osso dato in pasto al pubblico saturo di punti di domanda.

Il fratello, Jo, ha preso il suo posto al comando. Un tipo basso e presuntuoso, un  arrampicatore sociale. Protagonista fino al giorno prima solo sulle riviste patinate di bassa lega, costantemente accompagnato dal signor Alb, un anziano santone dell’est Europa, noto nell’ambiente per presunte facoltà da ipnotista.

Dopo i sorrisi di plastica alla conferenza stampa per il passaggio del testimone, il puzzle è stato lentamente smontato pezzo per pezzo, con dedizione maniacale:

i furgoni per l’assistenza sanitaria sono semplicemente scomparsi dalle strade, i centri assistenza sono stati lentamente chiusi, uno ogni quindici giorni, ognuno con una motivazione diversa: dall’edificio non in sicurezza, ad illeciti mai verificati, fino al contenzioso giuridico per l’effettiva proprietà dell’immobile.

 

Persino la polizia privata antidroga, “i quadrifogli” – nome nato dal colore verde speranza delle divise – ha conosciuto un cambio di poltrona al vertice, con un losco cambio di direzione: ora chi incontra i quadrifogli trema e cambia marciapiede in quanto sembra siano diventati soldati agli ordini di mr. Jo, pronti ad obbedire ad ogni suo ordine.

 

Impossibile restare indifferenti.

Le parole del monologo di Gramsci risuonano nella mia testa come una melodia antica, di quelle che ti fanno tremare.

 

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita”

 

Ora però è il momento di attivarsi: bando alla sindrome di Cantagallo.

(amo raccontare storie. Lo confesso Vostro Onore. E’ più forte di me)

Il piano per il prossimo furto, già steso nei dettagli, mi sta aspettando sulla scrivania.

 

Come Robin Hood. Ci sono degli innegabili parallelismi con l’eroe di Sherwood, ma fate attenzione: se vi avventurate subito a tirare delle conclusioni affrettate rischiamo un finale più scontato della storia dei cani di Pavlov.

Come? Se c’è anche una lady Marian?

Desolato: toglietevi la sicura ed armatevi di Santa Pazienza. 

Mettetevi comodi: toglietevi le scarpe, prendete una birra dal frigo e fatemi continuare la storia.

E’ tempo che l’attore protagonista spenga la pipa e si alzi dalla sedia.

I dolori per il momento sono stati messi a cuccia.

Azione.

 

 

Vediamo questo furto dove si svolgerà. Tempo di scegliere un personaggio nuovo da far entrare in scena!

  • Questo ipnotista - serpico - assistente del cattivo mi angoscia e mi intriga. Buttiamolo subito nella mischia! (27%)
    27
  • un possibile Fra Tac per la tua storia? Ce lo vogliamo infilare? (18%)
    18
  • il Little John di turno! Per forza! (55%)
    55
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218 Commenti

  1. Ciao,
    Leggo solo ora la tua storia e mi chiedevo se avesse senso commentarl così in ritardo. Penso che sia anche più significativo, perché vuol dire che sei riuscito a catturarmi dall’inizio alla fine.
    Complimenti, molto ben scritta.
    Ma non me la dài a bere, so che dietro la maschera cinica del tuo eroe sei un tenerone… credi che non abbia capito che hai preso il titolo del tuo racconto da ‘Come Cenerentola’???
    Ah ah, scherzo (scherzo?) 😀
    Quando ci regali una nuova fiaba?

    Ciao Ciao

  2. Ciao! Bellissima storia, percio decido di seguirla- si sta facendo sempre piu appassionante ed intrigante.Mi piace il modo in cui scrivi,rapido,scorrevole e decisamente coinvolgente!Che dire continua cosi! Aspetto con ansia il prossimo capitolo
    Se ti va passa a vedere la mia storia! –

  3. Ciao mago! E che vuoi che dica riguardo al nuovo capitolo? 😀 ottimo, come sempre!
    Ovviamente voto dall’alto, come robin e little quando tappano la bocca a tonto che urla è l’una di nooooooootte e scavalcano un muro… ma va bene amche qualche altro metodo! 😉 son tornata anche io con una nuova storia… strana! Se ti va di passare, ti aspetto! 🙂

  4. Direi “grazie a un colpo di fortuna” poiché questa storia racconta una tematica forte quanto preponderante: l’eterno conflitto tra destino e libero arbitrio.
    Se l’elemento esterno muove i personaggi in modo cosciente e arbitrario, l’elemento interno li spinge avanti in modo incosciente, si potrebbe definirlo fortuito ma direi si tratta di “destino”. Ogni cosa accade per una ragione ma spesso avviene senza che i protagonisti lo abbiano deciso o previsto. Non ultimo il sentimento che lui le dichiara, imprevisto quanto essenziale; non di meno la scoperta del passato di lui, – un po’ fortuita un po’ voluta anche stavolta – da parte di Greth.
    Per cui, entrare grazie a un colpo di fortuna, ma farlo per propria volontà, è la formula che chiude il cerchio di una bella storia, seppure a volte fumosa o frettolosa… ma qui non dipende dall’autore bensì dai limiti del sito… eh già, di nuovo il conflitto tra destino e libero arbitrio 😉

  5. Facciamo un colpo di fortuna, ci starebbe, no?

    M’è piaciuta molto la citazione del nero del Miglio Verde, oltre ad altre frasi.

    “come gli apneisti quando finalmente rimettono la testa fuori dall’acqua”

    “quel senso di vaga impotenza di avere due braccia forti e nessuno attorno a cui stringerle”

    ottimo lavoro, come sempre 😉

  6. Ho letto i sette episodi tutti di fila (mannaggia a me e non averti letto prima)!
    Che dire? Credo sia il racconto che mi è piaciuto di più in questo sito. Bella storia, ma soprattutto scrivi che è una meraviglia. Ritmo, ritmo, ritmo. Battute sarcastiche, descrizioni di personaggi e luoghi pazzeschi… C’è tutto insomma!

    Voto affinché succeda qualcosa durante la parata perché non voglio perdermi qualche altra suggestiva descrizione tra carri e maschere, dove tutto è possibile.

  7. Letto la storia tutta d’un fiato per rimettermi in pari e, come immaginavo, il tuo nome è stata un’ottima garanzia e non mi sono pentito. Bella, scritta molto bene e, soprattutto, originale! Voto per il cambiamento di “set” e ti seguo in questo finale…complimenti mago! 😉

    • “introspezione”? Quoto. Facevo notare che il protagonista cita Gramsci nel primo episodio (tono romantico, ideologico, serio, realmente introspettivo) poi Robin Hood della Disney (tono boccaccesco, autoironico, goliardico). Ti consigliavo anche di fare caldo e freddo con i due riferimenti.
      Mi dispiace abbia prevalso la seconda linea, impoverisce il racconto.

    • Eh si. Durante la parata sia.
      Greth sparisce e ritorna: anima tormentata xD
      L’introspezione me la sono tenuta fino ad ora: spero non sia troppo tardi xD

      Grazie cara :3 Siamo pericolanti sul confine… un equilibrista… scrivo quello che “vedo” 🙂

  8. Quando ho modo di leggere uno dei tuoi episodi rimango sempre colpito dalla grande fantasia che caratterizza la scelta dei termini che adotti, devo dire che produci accostamenti particolarmente originali che conferiscono un certo sentimento di “straniamento” perfetto per rendere l’atmosfera allucinante della storia.
    Voto per un trapasso tra le file dei cattivi ^_^

  9. Dicono tutti “cattivi”, ma io dico tra le fila dei “buoni”. Non sarebbe logico, altrimenti. 😉
    Alcuni movimenti di macchina – inquadrature – sono molto ben dati – descritti – , altri sono un po’ fumosi. Ma nell’insieme è davvero un episodio interessante e colmo di immagini suggestive. Non afferro invece “il viaggio dell’eroe” che mi pare inciampare a livello tematico-strutturale. Ma sono certa che hai pianificato ogni cosa, per cui continuo a fidarmi di te. 😉

  10. A rapimento si risponde con…stupore. Nel senso,stupiscici col prossimo episodio. Come sempre, episodio scritto benissimo (il barista coi piercing e la tentazione di ordinare un drink munito di calamita è fenomenale).
    Alla prossima!

  11. Il tuo stile è inconfondibile, ho letto qualcos’altro di te e si riconosce la mano. Solo una curiosità, credo ti piaccia anche Londra come città e location, quindi… perchè quel “How I Meth…” invece di “How I Met…”. In ogni caso, bel racconto. Davvero bravo!

    • Grazie cara.
      Felice di averti qui.
      Se vuoi leggere in maniera “più godibile” gli altri racconti che ho pubblicato qui in passato li ho in pdf. in caso fai un fischio su ilmagotheincipit@outlook.com

      In Londra ci vivo 🙂 (oltre a piacermi e tante altre considerazioni)

      Quel “HOW I METH” …. è uno di quei giochini sottili….complessi….che l’autore mette senza la speranza che qualcuno lo colga… lo mette perché divertono lui…. 😛

      grazie ancora 🙂

  12. Io mi assento e il Mago corre…ma è il gioco della vita, eh?!? 🙂 Ripreso i quattro capitoli, perché il mio amico se lo merita. In verità, a me piacciono assai le notizie destabilizzanti e, quindi, lascio a te, mio caro scrittore seducente, di sorprendermi con la tua scrittura… <3

  13. Eccomi! Uff… speravo in un incontro tra mr. Jo e Robin, per un dialoghino a tu x tu… ma sono in netta minoranza! Pazienza, va bene lo stesso vedere la reazione dell’altra parte. Inutile che ti dica che anche questo è un ottimo capitolo vero? 😀 ormai è scontato… spero tu riesca in qualche modo a revisionare la canzoncina di Giovanni re fasullo di Inghilterra, perchè sarei proprio curiosa di vedere che ne viene fuori! 😀

  14. Beh… la scena è vivida, l’azione è ben data, ti è sfuggita qualche virgola… ma devo dire che l’episodio è bellissimo. Il posto sicuro fatto di sfoglia tirata e impasto, zucchero e sorrisi, è davvero un gran bel posto da difendere a spada tratta. La spada di Robin 😉 per cui direi che rischieranno grosso.
    Bye, friend.

  15. Rischiano grosso per provare a salvarsi la pelle? La telefonata lascia intuire che i nostri ladri gentiluomi (si, gentiluomi) siano tenuti d’occhio da più persone (uno dei quali si pente e li avvisa). Quindi, tizi a caso sanno dove colpiranno, li aspettano organizzando una trappola stile cattivo-dei-film-di-james-bond,ovvero ti catturo e ti lego ma dimentico una forcina nella stanza con cui ti liberi, forzi la serratura e ammazzi tre guardie.

  16. Rischiano davvero grosso per???? Ovviamente. Se li hanno messi in guardia prima, adesso dovranno pur rischiare qualcosa! Ottimo capitolo. Devo dire che quando ho visto la notifica del nuovo episodio caricato ho detto “eccolo, finalmente!” 😀
    (Per rispondere al messaggio vecchio, sono sicura che non ricalcherai tutto filo e per segno, tranquillo 🙂 spero però che manterrai il filo conduttore del cartone!)
    il tuo modo di scrivere mi piace moltom soprattutto certe espressioni che butti lì come se niente fossero e che non penso siano premeditate…. tipo cadaveri di torte (decisamente originale) o l’espressione del merluzzo (troppo da ridere!) 😉 alla prossima!

  17. Lo sconosciuto li mette in guardia….
    Alcuni passaggi sono da applauso… altri da rimprovero. La tua scrittura è ondivaga. Una marea che ora monta — ora si ritrae, tutto sommato sempre in modo affascinante e convincente, ma mai un momento che ci si possa rilassare… La sensazione mi piace.

  18. Ho votato per lo sconosciuto! Bellissimo capitolo, soprattutto perchè segue l’espediente usato anche nel cartone animato della disney per rapinare! (Chiromanzia, chiromanzia!) Attendo il prossimo. Sono curiosa di conoscere Tonto che grida “è l’uuuuuuna di noooootte, e tuuuuutto va beeeeene” XD se ci sarà ovviamente! 😉

  19. Very good, caro Mago, very good. Little john in salsa metallara e ribattezzato “grande giova”, travestimenti degni delle puntate migliori di Lupin III e ,come sempre, una scrittura impeccabile. Voto “una voce amica chiede aiuto”.

  20. Uno sconosciuto li mette inguardia, cosa escogiteranno i due per ostacolare Mr. Jo?
    “attraverso il fiume di eventi che ti travolge poi lascia nel setaccio almeno una cosa bella al giorno”
    questa frase mi piace moltissimo, e mi piace leggere vedendo le scene come in un film. Sei proprio bravo.

  21. ciao! bellissimo incipit! e poi il cartone animato della disney è uno dei miei preferiti!
    stile scorrevole e, passami il termine, epico allo stesso tempo, mi sembrava di leggere una ballata. Ho votato per fra tac, vedo che sono in minoranza, ma sono curiosa di sapere che tipo sia, anche perchè è quello che, in teoria, dovrebbe guidare la parte spirituale dell’eroe… o antieroe?
    ^^ a rileggerti! intanto ti seguo per non perdermi il seguito… se vuoi passare anche dalla mia storia, mi farebbe paicere!

  22. Voto per Little John!
    Sono felice di leggerti di nuovo… Gramsci poi, questa è classe vera Mago!
    Anche se la mia battuta preferita è stata “il vizio immotivato per la filantropia”… ho grandi aspettative! 🙂

  23. Avevo cliccato segui storia, non appena mi è arrivato l’email che mi diceva che avevi iniziato un nuovo racconto, poi solo oggi sono riuscito a leggere.
    Incipit ottimo, mi piace molto il tuo stile e in questo primo capitolo maggiormente. Questo dialogo con il lettore/giudice (sono incuriosito dal Vostro Onore).
    Molto interessato, naturalmente ti seguo 😉

    • Onorato della sua fiducia Sir 🙂
      Si. E’ la mia linea preferita la narrazione disordinata qb attraverso i pensieri del protagonista 🙂 Mi sembra di avere più margine di manovra 🙂
      Il misterioso filantropo poi…. “£$”£$£”&$”&!%$%!£$% (censura antispoiler) 😀 😀 😀

      Grazie mille 🙂

  24. “Londra si è fatta grigia… strade” mi piace.

    Far diventare l’eroe il Bukowski ti turno, perdonami molto, ma lo trovo estremamente banale.

    “Il classico gigante buono” io eviterei di usare espressioni come “il classico…” secondo me sono abusate, ma è un’ opinione personale.

    “La svolta in negativo” suona poco elegante.

    Personalmente detesto Gramsci, ma questo non pregiudica nulla. La citazione da uno spessore in più al racconto, che è reso idiota dalla citazione del film della Disney,

    Il primo riferimento è realista, il secondo no (se non è ironico e davvero il protagonista si ispira a Robin Hood della Disney) . È un contrasto curioso ed è la cosa più interessante dell’episodio, potrei consigliarti di giocare su Riferimenti intellettuali/Riferimenti Pop.

    “Lo confesso vostro onore” mi piace; è sottile che il protagonista si immagini già davanti a un giudice.

    Comunque tutto sommato non l’ho trovato interessante.
    Spero di esserti stato utile!

      • Ma smettila! Come fai a dire a un autore “dovresti infarcire – cos’è, una torta? – di più frasi brillanti” – cos’è uno spettacolo di cabaret con paillettes al seguito?
        Come si fa a scrivere frasi brillanti su ordinazione? Quante ne porto? – disse il cameriere al tavolo – facciamo cinque o gliene bastano tre?
        Ma dai, R., smettila. Piuttosto, dato che ci tieni a imparare sempre nuove tecniche di scrittura, leggilo, questo ragazzo, il Mago, lui potrebbe stupirti. E non perchè fa magie, ma perchè non ha letto Robert MC Kee e vive benissimo senza, anzi, direi che scrive benissimo senza. 😉

        • “Come si fa a scrivere frasi brillanti su ordinazione?”
          Ad esempio sforzandosi di più? Non sono proprio dell’idea che un tipo di frase ad effetto possa essere scritta solo di getto.

          esempio:

          “Della purezza e della solarità della volpe io non ho niente: fumo, bevo e bestemmio”
          in
          “È l’una di notte, e tutto va bene. Ho abbastanza Gauloises per tirare fino alle cinque”

          Per quanto ancora mediocre, mi piace di più la mia seconda frase.

        • Sai, Alessandra, quando si è invidiosi e incapaci di eguagliare la bravura altrui ci si aggrappa a tutto pur di affossare gli altri :O Cosa che, peraltro, nemmeno gli riesce. Secondo VaiTra qua, salvo una o due persone, facciamo tutti schifo 😀
          Comunque scusami, caro Mago, se commento adesso e qui… Idea deliziosa, brillante come sempre ^.^

          • Mi intrometto nella “discussione” (anche se ciò che sto per dire non c’entra al 100%): io non penso di essere invidioso di come scrive Mago (anche se la sensazione chi si avvicina parecchio), e ammetto che penso che scriva meglio di me (nonostante mi è stato detto più volte che anche io scrivo bene) e non credo di riuscire a raggiungere il livello del Mago (senza tener conto del fatto che abbiamo due modi diversi di scrivere), ma io mi impegno a scrivere come posso/voglio.

  25. Bentrovato, Mago! Ovviamente seguo, e ho votato “Il little John di turno”.
    P.S. adesso, per colpa del titolo dell’episodio, avrò la canzoncina di Robin Hood in loop fisso nella mente per almeno 3 giorni ( maledetta Disney e i suoi film satanicomassonici con canzoncine orecchiabili).

  26. Oh, qua mi dicono che il mago è tornato in azione. non posso perdermelo, dopo quel capolavoro del tuo ultimo racconto con la copertina con le carte da gioco.
    Infatti l’idea di un moderno Robin Hood che salva Londra è davvero affascinante, sono sicura che se ne leggeranno delle belle. Io dico Little Jhon!

  27. No… va beh. Non ho neanche letto la trama, ho visto il tuo nome, ho cliccato su SEGUI LA STORIA e mi sono goduta questo primo episodio stupendo.
    So già che sarai superbo, come sempre quando sfoderi le tua armi ( o idee) e non aspetto altro che farmi sorprendere anche questa volta, meravigliosamente.
    Vai Mago 🙂

    • Felice di averti in teatro Sere… posto riservato ormai… sono felice del tuo rinnovo d abbonamento 🙂

      Vediamo un po’ che succede… a piazzare un eroe non immune alle difficoltà e alle crisi in una città così irruenta come Londra 🙂

    • Il mio è un commento davvero mediocre rispetto al tuo talento e al commento che meriterebbe pubblicamente. Tuttavia sono dell’idea che alcuni autori non abbiano bisogno di elogi pubblici, ma solo di pubblico consenso. Può essere un applauso, un inchino, un urlo, il grido del proprio nome, non ha importanza, Non serve che sia una specie di tesina sulle ragioni che ci spingono a considerare un autore un grande autore. L’importante è che quando lui scrive qualcosa, noi leggiamo e proviamo qualcosa. Così lui potrebbe non scoprire mai quanto conta per noi lettori, ma noi lo sapremo sempre.

      • Pfff. Tu sei sempre troppo buona nei miei confronti 🙂
        E’ un po’ il fulcro di uno spettacolo l’ultima riga. Un mago si esibisce. Se poi arriva un feed dal pubblico lo tieni in vita. Ma lui intanto si esibisce comunque. Per il pubblico.

        Grazie mille cara 🙂

        Sii paziente… tra poco mettiamo parecchia carne al fuoco 🙂

  28. Questa volta riesco a leggerti dall’inizio, diversamente dall’ultima tua storia che per vari motivi ho perso in corso d’opera 🙂
    Mi piace sempre come scrivi e, diciamolo, di questi tempi un moderno Robin Hood stile V for Vendetta – nella metropoli notturna e tra spietati magnati – sarebbe proprio utile.
    Voto Little John…sperando nella sua ingenua forza.

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