Il clan delle Sent

Dove eravamo rimasti?

Perché è diversa da tutte le altre? Ha visto il pugnale e ha capito chi è (67%)

Salvami

Sono un cacciatore da sempre, da quando ho compreso l’ingenuità del genere umano, quell’equazione meccanica e perfetta fatta di sguardi e parole, movenze e inganni. La caccia non é istinto, è calcolo e freddezza. Si basa su uno schema semplice ma allo stesso tempo complesso: recitare una parte. Fare il buono o il cattivo, dipende solo dalle situazioni. È più difficile invece, dover essere entrambi, come in questo caso. Ma lei non mi coglierà impreparato perché questo è il mio gioco e le regole, le ho inventate io.

Guardo la mia preda negli occhi. Riesco a sentire il respiro corto e affannato, il martellare del suo cuore tormentato. La mia bestia interiore ruggisce davanti alla sua fragilità e se fino a pochi istanti fa sono stato lo stronzo, ora entra in scena il buono. Alzo un sopracciglio e fingo un timido sorriso mentre con le dita, le alzo il mento per guardarmi. È ostinata. Continua a fissare un punto imprecisato del pavimento forse, è il coraggio ciò che sta cercando. Rido ma appena la vedo finalmente puntare i suoi occhi nei miei, piego ancora le labbra in un sorriso innocente. La vedo sbattere le palpebre incredula davanti a quell’improvvisa metamorfosi. Inclino leggermente la testa bluffando come un’abile pokerista, di stare ancora aspettando una sua risposta. Non mi sorprende quando allontana la mia mano dal suo viso indietreggiando. Vorrebbe che la rincorressi, è così chiaro. Mi appoggio invece allo stipite di una porta mentre la osservo prendersi quei due minuti di distacco, quelli in cui la sua testa si riempie di insicurezze e la mia, al contrario, diventa ancora più determinata. Poi tornerò da lei, questa volta da cattivo. Perché se il buono la confonde, lo stronzo la eccita. << Sono pronta>> avevo visto Lola spiarci. Da brava cagna ammaestrata, ha atteso il suo turno in disparte. Vedo la ragazza guardarla infastidita. Devo intervenire se voglio continuare il gioco <<Non ora Lola>> le dico fingendomi seccato anche se l’idea di farla ingelosire, mi stuzzica parecchio. <Chi è la bellezza in rosso?>> chiede fissando il seno della ragazza. Conosco così bene la sua mente perversa, che non mi stupisco quando la sente proporre <<In tre?>> La ragazza invece è allibita e nel tentativo di allontanarsi, finisce proprio tra le mie braccia. La stringo mentre sento qualcosa dentro infrangersi. Non sto più impersonando la parte del cattivo e mi stupisco, quando mi ritrovo a proteggerla. <<Lasciala perdere>> ringhio. <<Lasciatemi>> la sento gridare mentre cerca di liberarsi. Riesco a sentire il mio marcio tornare <<Vattene Lola>>. Inclino il capo facendole capire che non scherzo. Mi guarda stizzita mentre rido. Mi basterebbe schioccare le dita per farla tornare in ginocchio. È la consapevolezza che nessuno la scoperà mai come me, la mia arma… E la sua rovina! <<Lei non è niente per me>> le dico mentre le soffio sul collo. Mi accorgo che le mie parole hanno fatto effetto, quando sento premere il suo bacino sul mio sesso. La stringo i fianchi per farle sentire tutta la mia eccitazione. Abbandona la testa sul mio petto e con la mano, le sfioro un braccio. La pelle levigata si cosparge di minuscoli brividi <<Ti piace>> le sussurro nell’orecchio <<Sei così bella>> – e ingenua – vorrei dirle. Cerca di allontanarsi, di spingermi via <<Non posso>> la sua voce è un piagnucolio. Non crede neanche lei alle sue parole. Rincaro la dose come da manuale <<Quando ti ho vista tra le braccia di un’altro prima…>> lascio la frase volutamente in sospeso, dandole modo di terminarla da sola nella sua mente mentre la giro di scatto cogliendola alla sprovvista e, quando punto i miei occhi nei suoi, le do il colpo finale <<Potrei perdere la testa per te>>. Poi abbasso lo sguardo fingendomi timido ancora una volta. So che darle il potere la fa eccitare ma avere a che fare con il buono, la destabilizza. Perde tutta la sua convinzione. Mi aspetto di vederla allontanarsi e invece, si butta ancora sul mio petto cogliendomi impreparato. La vedo allungare una mano sulla coscia mentre arriccia il bordo del vestito e mi ritrovo a immaginare le sue dita che entrano nella mutandina bagnata. La mia mente è annebbiata. Voglio solo assaggiare quel corpo perfetto. Osservo la sua mano scendere sulla coscia e mi mordo il labbro quando d’un tratto, vedo qualcosa di argenteo scintillare. Riconosco subito quella lama “Mi ha ingannato”-urlo a me stesso-“È una Sent”. Dovrei ucciderla qui, in questo preciso istante. Ma il desiderio di scoparmela è più forte <<Tu sei diversa da tutte loro>> le dico per confonderla <<So che puoi sentire le mie Tenebre>> la sento irrigidirsi e sono pronto nel caso in cui cercasse di colpirmi. Punta la lama sul mio collo ed io la stringo di più. Scuoto la testa fingendomi disperato<<Salvami>> le dico <<Liberami dalle Tenebre>>

Cosa farà Alana?

  • Ci casca e lo bacia (50%)
    50
  • Finge di cascarci e poi lo attacca (38%)
    38
  • Non ci casca e lo attacca (13%)
    13
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53 Commenti

  1. Ciao Gin! La storia è interessante, descrivi un bel gioco tra i due protagonisti (anche se il tag fantasy non è proprio azzeccato, è più un horror/rosa a mio parere). Mi incuriosice una cosa sulla storia: la protagonista appartiene ad un clan di cacciatrici di demoni, ed è essa stessa parte demone o comunque ha delle tendenze “oscure” (o almeno così ho capito). Le altre della congrega sanno di questa cosa, e quindi la spiano/controllano in qualche modo durante la caccia o ne sono all’oscuro? Potrebbe essere uno spunto, un qualche tipo di antagonismo da parte del clan verso la protagonista per i suoi metodi (visto che poteva ammazzare sto tizio un paio di volte almeno). Per il prossimo episodio ho votato “finge di cascarci e poi lo attacca”.
    Seguo, e aspetto i prossimi sviluppi 😉

  2. Si fingera’ innamorato.
    Ho letto tutti e 4 i capitoli, mi piace l’alternanza del punto di vista tra il demone e la Sent; la trama non è originale almeno finora, hai un tuo stile che la rende comunque intrigante.
    Seguo, ciao.
    P.s.: occhio alla punteggiatura, il soggetto non si separa mai dal verbo con la virgola.

    • Ciao Anna, grazie per aver letto, votato e commentato. Credo che il punto di forza, se così si può definire, della storia (ma di certo, non ne ho alcuna presunzione) sia proprio l’alternanza dei punti di vista dei personaggi così come hai sottolineato tu. Di angeli, demoni, cacciatori & Co hanno scritto di tutto e di più. Ma mi piace pensare che magari, riuscirò a darvi una chiave di lettura diversa, che non si basa solo sulla storia ma sul conflitto dei personaggi. Spero di riuscire nel mio intento e di coinvolgerti fino alla fine. Grazie ancora e al prossimo Gin

    • Ciao Drago, grazie per aver letto, votato e commentato! Anche secondo me, tra le tre opzioni, è la più interessante!! Per quanto riguarda il mio errore, alzo le mani… Una volta, può essere di battitura, due volte … È proprio convinzione 🙂 !! A mia discolpa posso solo provare a dirti :” So de Roma” ahahah Doppiamo spesso senza motivo, è un’errore s’intende o licenza romanesca… Dipende dai punti di vista… 🙂 Scherzo ovviamemte! Grazie e a presto

  3. Entra, naturalmente mi viene da aggiungere, deve fare il suo dovere da cacciatrice! Protagonista interessante, sembra quasi una Blade in gonnella e tacchi a spillo. E poi questo misterioso Trevor Finn, fascinoso e terribile allo stesso tempo. Potrebbe funzionare. Mi è piaciuto molto “i tacchi premono sul pavimento mentre…”. Conto di incontrare anche altri personaggi nei prossimi episodi e di sapere di più tanto della protagonista quanto di Trevor. Alla prossima

  4. Entra, ma non ci sarà alcuna morte. Almeno credo…

    Ben arrivata sul sito. E auguri per la neo-maternità.
    Sul sito ho visto molti racconti in cui mancavano più o meno delle virgole, ma nel tuo mi sa che ne hai addirittura aggiunte. 😀

    A parte questa faccenda delle virgole in più, il tuo racconto sembra promettere bene.

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