Like a woman

Trasformazione

Adagiai il corpo sul letto, abbandonandomi sui drappeggi di seta che la coperta aveva creato. Il mio naso si deliziò all’odore mellifluo di vaniglia che pervadeva l’aria, mentre i miei occhi si limitavano a divorare con lo sguardo la maliziosa creatura che si spogliava di fronte al sontuoso baldacchino, celata dalla penombra della camera da letto.
Una donna.
Erano così deboli con quei loro fragili sentimenti; erano peccaminose, con quelle loro forme; erano sporche, con quelle loro movenze. Non c’era nulla di forte, di virtuoso, di giusto in loro. Erano sbagliate.
Era per questo che il mio regno doveva essere lontano dalle loro mani, dai loro sguardi, dalle loro orecchie.
I miei pensieri furono sovrastati dal movimento ancheggiante dell’esile figura, dalla sua massa ruggente di capelli corvini, dai suoi occhi brillanti sui toni dell’oro, dalla sua pelle nuda e dolcemente bronzea. Le mani lisce della giovane iniziarono a vagare sul mio petto tornito, sul mio ventre piatto, poi sempre più giù, sul bottone dei pantaloni; la sua bocca voluttuosa accarezzava il mio collo, le mie spalle. Le sue labbra sfiorarono le mie, con un soffio leggero e delicato, e il suo respiro si fuse col mio. Una mano affusolata mi cinse il collo, poi, uno scintillio. Un frammento di luce catturato dall’acciaio, il riflesso d’oro delle candele.
Un attimo fugace.
La lama fu ad un soffio dal mio petto, ad un soffio dalla morte.
Le afferrai il polso con uno scatto fulmineo, stringendolo in una morsa ferrea. Il pugnale era ancora sollevato verso il mio cuore, ancora pronto ad essere conficcato, insanguinato.
Gli occhi della donna invece erano spalancati, strabuzzati, perché colta in flagrante. Una misera, insulsa, schifosa donna aveva osato rivolgere un’arma contro il re in persona!
La rabbia mi invase le vene come un liquido freddo, mi intasò la mente come ghiaccio, assalendo ogni fibra del mio corpo. E tutto si mescolava al disgusto, allo sdegno, all’ilarità che provavo di fronte al pensiero che una donna potesse anche solo sperare di poter uccidermi e scalzarmi dal trono. Semplicemente ridicolo.
– GUARDIE! – urlai, la voce colma di furia e ribrezzo.
La porta si spalancò e un manipolo di soldati fece il suo capolino, mani sulle spade, sguardo acceso, gambe pronte allo scatto.
Mi bastò una sola parola.
– Uccidetela.
Significava questo avere il potere: prendere una vita, o non prenderla. Potevo fare ciò che volevo.
Le guardie afferrarono per le braccia la ragazza, ancora nuda, e le gettarono addosso un mantello, perché quella sua pelle seducente attirava troppi sguardi. Di rimando, si dimenò con una furia che credevo non potesse neanche possedere, e il suo sguardo si piantò nel mio. I suoi occhi dorati e iridescenti mi guardarono con una collera così animalesca che quasi misi in dubbio la sua natura di donna.
– Ve ne pentirete, caro sire – sibilò, con una voce carica di veleno, mentre veniva trascinata via. Quando i suoi piedi arrivarono sulla soglia della porta, sul suo volto ammaliante si dipinse un sorriso rabbioso e colmo d’amarezza.
– Pagherete voi stesso il prezzo delle vostre leggi!- gridò. Le guardie le tirarono i capelli, le strattonarono le braccia, e subito furono fuori dalla camera reale. – Pagherete!- un ultimo urlo e la porta venne richiusa.
Rimasi in piedi sul bel pavimento di marmo, immobile.
Non osavo fiatare.
Era la prima volta che una donna si rivolgeva a me in quel modo.
Era la prima volta che una donna riusciva ad aprire una breccia nel mio animo.

Quando l’indomani mi fui svegliato, capii che c’era qualcosa che non andava.
La stanza sembrava essersi fatta improvvisamente più grande, le pareti più alte, il letto più capiente. E io mi sentivo… Strano. Gli arti mi facevano male, come se avessi trascorso troppe ore ad allenarmi con la spada. E i vestiti sembravano incredibilmente larghi.
Mi stropicciai il viso e mi stiracchiai; i capelli mi sfiorarono dolcemente la schiena. No, un momento. Da quando avevo i capelli così lunghi?
Mi costrinsi ad alzarmi, mi infilai l’accappatoio sopra alla camicia da notte in seta bianca e raggiunsi il catino d’argento, situato su un comò di noce intarsiato, sotto un grosso specchio. Mi strofinai l’acqua fredda sul viso, sperando che potesse risvegliarmi da quello stato di sonnolenza. Quando rialzai il viso, sussultai.
L’immagine di una donna mi guardava dritto negli occhi, riflettendosi nello specchio. Un urlo mi morì in gola.
Come ci era entrata una donna nella mia stanza?!
Mi voltai con uno scatto repentino, le mani pronte a prendere le armi, la voce decisa ad urlare “all’intrusa”. Ma non c’era nessuno.
Né alla mia sinistra, né alla mia destra, né tanto meno di fronte a me. Inarcai le sopracciglia, sempre più confuso. Me lo ero soltanto immaginato?
Tornai a guardare lo specchio. La donna era lì, mi fissava. Spalancai gli occhi, e anche lei lo fece. Mi toccai la faccia, e anche lei ripeté il medesimo gesto.
E allora lanciai un urlo.
Perché la donna ero proprio io.

Cosa farà adesso il re?

  • Si nasconderà nelle sue stanze (58%)
    58
  • Chiederà aiuto alle guardie (8%)
    8
  • Fuggirà dal castello (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

109 Commenti

  • Ho letto questa storia tutto d’un fiato, e devo dire che è davvero bella. Mi piace il modo in cui descrivi le scene, e i pensieri dei protagonisti, alcune scene mi hanno addirittura strappato un sorriso proprio per la stravagante idea che hai avuto per questa storia, la trovo notevolmente originale. I miei sinceri complimenti.

  • Ho giracchiato intorno a questa storia, indecisa se mi attirasse o meno. Invece l’idea dietro è profonda e piuttosto originale per un fantasy, e allo stesso tempo affrontata in modo leggero e a tratti comico. Il protagonista mi ricorda molto Kuzco de Le follie dell’imperatore e ha la stoffa per diventare un buon personaggio, spero questo non oscuri gli altri. Credo in una sovrapposizione di Shen e la Strega, ma staremo a vedere. Comunque ho votato per la camera da letto, credo che da lì possano partire molte cose.

  • Beh Charle per un attimo ho sperato che questa storia fosse scritta da un uomo… ma chissà perché sentivo che per quanto un uomo possa essere sensibile e bravo a scrivere, non avrebbe potuto entrare così tanto nel personaggio come hai fatto tu. Forse. Bella storia, molto profonda. Spero che Shen sia in realtà una donna e che il re se ne innamori,ma forse sarebbe troppo scontato? Spero non siano due uomini ad innamorarsi l’uno dell’altro, più che altro perchè la strega dorata non avrebbe fatto un gran bel lavoro per vendicare le donne, allora 😀 complimenti, seguo. E son l’unica ad aver votato la camera da letto, come mai? A presto! 😉

    • Hola Flow!
      Be’, wow, grazie mille, mi lusinghi davvero! Sono felice che la storia ti piaccia e sono contenta che abbia sviluppato qualche teoria… Oh, non farò spoiler, perciò non posso dire se hai ragione o meno, ma sono sicura che gli sviluppi un po’ sorprenderanno. Chissà 😀
      Sì, a quanto pare la sala da pranzo prevale!
      Alla prossima 😛

  • Eccomi Charle. Il fantasy non è esattamente uno dei miei generi letterari preferiti, tuttavia ti ho letto con piacere. Una storia ben scritta con un ottimo ritmo e buona padronanza di linguaggio. Ti faccio i miei complimenti e ora attendo il seguito con ansia. Ho votato per la sala da pranzo. Ciao 🙂

    • Peggio, due anni e mezzo! Ahahaha sono pessima xDD

      Bene bene, sintesi striminzita: il re misogino condanna a morte una donna, ma lei è una strega e lo maledice, facendolo diventare a sua volta una ragazza in modo che le sue leggi gli ritornino contro. Da qui si trova in un mare di guai perché sta di fatto che una donna sconosciuta si è introdotta nel palazzo e il re è scomparso nel nulla. La strega scompare, un tipo molto simile a lei (che si scopre essere il fratello della strega) lo salva da un linciaggio e dopo averlo portato in un nascondiglio pieno di donne, partono per la foresta oscura dove vive questo mago nero che, a quanto pare, rapisce delle fanciulle innocenti. Ovviamente il re parte per trovare la strega, che si pensa sia andata lì, in modo da poter ritornare ad essere un uomo. Nell’ultimo capitolo il fratello della strega, Shen, cade in un fosso e niente, lui si salva dal mostro.
      Diciamo che ho reso un po’ tutta la vicenda ahahahah

      P.s. sono d’accordo per la sala da pranzo.
      E grazie del bentornata! 😀

  • E dopo più di un anno e mezzo (forse quasi due e mezzo?)… SEI TORNATA!!!!!!! 😀

    Dato che ho votato per la sala da pranzo, mi aspetto una tua “rivisitazione” del Cappellaio Matto di Alice. 🙂

    By the way, hai avuto modo di finire la mia rivisitazione di Cappuccetto Rosso?

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi