MOBY’S DICK

Dove eravamo rimasti?

Porca Eva! Il boss finale! Boss finale, ok, ma prima godiamoci uno stupefacente flashback della vita precedente di Moby. (62%)

The Poison Tree

7.000 e spicci anni fa

 

Inizio lento, seducente. Piccoli, soavi colpetti. Poi aumento l’intensità, piano, come piace a lei. Comincia a gemere. Allora colpisco più forte, spedito. Non si trattiene, manifesta il suo godimento con urla sempre più acute. Continuo ancora, e ancora, e ancora. È un climax, una raffica violenta, sta per succedere, il respiro si mozza, le nostre grida si fondono, e  … ci accasciano sfiniti sul muschio umido sotto l’albero.

“Adamo …” ansima lei “Sei migliorato parecchio nel battere cinque.”

Le fisso la mano in fiamme e sorrido compiaciuto.

“Sono il migliore al mondo, bimba!”

Lei ride, si volta e mormora: “Ti amo, bimbo!”

Sto per baciarla, quando qualcosa mi colpisce in testa.

È una mela.

In alto, Serpente striscia tra le fronde, nascondendosi.

“Ci prova sempre, quello.” dico massaggiandomi il cranio.

Eva invece sorride.

“Come ho fatto a non pensarci prima … È perfetta!”

Raccoglie la mela, mi afferra la mano e inizia a trascinarmi.

“Piano,” le dico “è ancora dolorante.”

Superiamo diversi alberi, ci inoltriamo fra le rocce e infine sbuchiamo nella radura del cancello dell’Eden. Le inferriate d’oro sono avvolte da rampicanti fioriti, ma l’interesse di Eva si concentra su una roccia piatta seminascosta dai cespugli.

“Sorpresa, amorino!”

Deglutisco in silenzio, so già dove andrà a parare. Infatti sposta un cespuglio e sulla roccia, vicino a decine di scorze, bucce e gusci, ci sono due …

“Che bello amore … un altro piatto vegano …”

Lei mi guarda sdegnata.

“Ormai il vegano è fuori moda. Ora noi siamo fruttariani!”

Prende un sasso affilato e, con mosse eleganti che seguo a malapena, ritaglia la mela fino a lasciarne due irrisorie, perfette spirali che fungono da ornamento al … cibo.

“Là! Ecco quello che mancava.”

“Non possiamo!”

Le parole escono prima che possa fermarle. Il mio intento era solo quello di tutelare il mio stomaco, ma, dopo averlo detto, mi rendo conto che per una volta sono nel giusto. Forse me la cavo:

“È proibito! Sai bene quali sono le regole. Ce n’è una sola, in realtà …”

Lei mi inchioda le pupille addosso e inarca impercettibilmente un sopracciglio, a dire: -Metti in dubbio la serietà delle mie ragioni?-

“Certo che no! Di sicuro hai pensato molto, molto bene a quel che fai, ma, credo, ci sia il remoto rischio di essere condannati per alto tradimento … Sai com’è suscettibile sull’argomento.”

Lei incrocia le braccia e increspa lievissimamente l’angolo delle labbra, come se dicesse: -La verità è che non vuoi deliziarti con il frutto del mio duro lavoro, perché nutri disprezzo per ciò che faccio.-

“Ma scherzi?! Io amo tutto ciò che fai!”

Lei inclina di poco la testa e sporge il labbro inferiore, in un ipotetico tremante:-Allora dimostralo.-

Sospiro scrutando l’informe miscuglio nauseabondo sulla roccia, e gracchio un:

“Va bene.”

Prendo l’immonda vivanda, chiudo le palpebre ripetendo nella mente -Costina di maiale, costina di maiale, costina di maiale …-, e la infilo in bocca intera.

Sono diventato un maestro in lusinghe fasulle, perciò, ancor prima di masticare, esclamo:

“Nessun’altra al mondo sa cucinare così.”

Anche se bofonchiato e sputacchiato, il bugiapprezzamento centra il bersaglio.

Lei ride raggiante e mangia la sua porzione. Non ha tempo di autocompiacersi che un grido scuote la terra:

“SACRILEGIO!!!”

Il cielo si oscura, le nuvole si addensano e la voce di Dio rimbomba:

“COME AVETE OSATO!”

In un attimo sputiamo il bolo impastato che abbiamo in bocca (e dentro di lo reputo il momento perfetto per gridare -Grazie a Dio-).

Ma i lampi sfrecciano, il vento si alza, la frittata è fatta. Frittata … Che nostalgia …

“Tu!”

La voce si rivolge a Eva:

“Tu … I tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te.”

Io e Eva ci fissiamo per un secondo, poi scoppiamo a ridere sino alle lacrime.

Ma la voce prosegue imperturbabile:

“Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza e con dolore partorirai figli.”

La pancia di Eva si gonfia all’improvviso, ma non abbiamo tempo per stupirci che Dio si concentra su di me:

“Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie, il suolo sarà maledetto per causa tua.”

Ohi ohi, si mette male …

“Ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita.”

No, il frutto no. Devo agire.

“Esso ti produrrà spine e rovi”

Corro al cancello dell’Eden.

“e mangerai l’erba dei campi.”

Cambierebbe poco. Lotto con i cardini tenaci.

“Mangerai il pane con il sudore del tuo volto”

I cardini cedono.

“perché polvere sei e polvere tu torn …”

Prima che Dio possa finire la frase, spalanco il cancello.

Succede tutto in un lampo: il giardino, come si fosse depressurizzato, ci spara fuori.

Io allungo la mano per stringere quella di Eva. Per un attimo la trovo, ma è solo un attimo. L’istante dopo la vedo svanire all’orizzonte.

L’ultima cosa che ricordo è il suo grido che si perde in lontananza:

“TI AMO BIMBO … TI AMO BIMBO … TI … MO … BIM … TI … MO … BI … MO … BI … MO BI … MOBI …”

Il colpo di scena c'è stato! E ora?

  • Nessuno ci ha mai fatto caso, ma tutte le canzoni di Moby si riferiscono palesemente a Eva! E lei glielo farà notare ... (36%)
    36
  • Un altro frutto proibito (metaforico o meno) costringerà Moby a una scelta che cambierà le sorti del mondo. (18%)
    18
  • Come ci insegna Game of Thrones, la 9° puntata è sempre zeppa di battaglie, decessi inaspettati e Hodor. Perciò ... (45%)
    45
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106 Commenti

  1. Buongiorno a entrambi.
    Ammetto che mi sono letto il finale come un capitolo a sé stante, non avevo molta voglia di andare a rileggermi il resto della storia. Per quel che vale, mi è piaciuto.
    Ti devo però fare un appunto: va da sé che la Tribbia debbia essere scribbia da tre persone. Cercatevi lo Spirito Santo e cominciate, io metto i popcorn a fossilizzare in attesa di leggere le spettacolari imprese.
    Ciao

  2. Gentili lettori sopravvissuti alle matusalemmifore attese di questa lieta storiella!
    Grazie per la pazienza. Dipendeva tutto dalle vacanze estive. Il fatto che tali vacanze siano cominciate a maggio e finite ad ottobre non le depriva della loro estività. Ora, a breve, a brevissimo (neanche il tempo delle vacanze natalizie) avrete l’agognato capitolo finale e potrete smettere di tormentarvi con teorie e controteorie, supposizioni e controsupposizioni che certo hanno condito i vostri mesi in nostra assenza!
    Saluti e bacini

  3. Voglio il cugino.
    Be’, chi l’avrebbe detto, quando sono… venuto qua per la prima volta, io, ancora un… membro giovane di TI, che il mio Ismaele sarebbe morto da millenni prima che voi completaste la vostra storia?
    Ok, ora ne manca uno, va bene che siamo in un contesto biblico, ma pensate di pubblicare in questo millennio? 🙂

    • Sai com’è, l’uso di tempi biblici ci sembrava segno di coerenzo, così come il fatto che tutta la storia fosse una gran …cazzata (non un granché come gioco di parole, ma certe volte le parole fanno le sdegnosette e si rifiutano di giocare).
      Tra l’altro si nota una continuità anche con la tua storia attuale: il nostro era un mondo senza peni, tu hai fatto le cose più in grande e hai optato per togliere direttamente tutta la gente per intero! Bravo!

  4. Ho votato in netta minoranza “moby che guida un esercito di falli alla conquista del mondo”.
    Ma vabbè, ogni opzione porterà comunque ad un capitolo tipo trip di lsd e battute sui peni, quindi via, si aspetta il prossimo 🙂

    • Gratsie! A dirla tutta, ma proprio tutta quanta, le persone dietro al pene di Moby sono ben due: rispondono (ma non sempre) ai nomincipit di M. K Altrove e Giulio Peralta.
      Si penserebbe che, essendo in due, dovremmo metterci la metà del tempo solitamente e ragionevolmente impiegato per scrivere un capitolo, giusto? E invece ci mettiamo più del doppio. I misteri dell’aritmetica.
      Così devo dirti che verrà il giorno in cui noi leggeremo le avventure del tuo Ishmael, ma, coerenti con le nostre tempistiche, temo potrebbe essere un giorno molto lontano… confido che non sia così, ma sai … tutta colpa di M. K….

  5. In effetti adoro i doppi sensi.
    Scelgo cavalleria a cavallo, perché i nostri eroi, qui, probabilmente montano a pelo senza eccessivi effetti collaterali da schiacciamento sulla rigida sella: infatti, chiunque essi siano, è facile immaginarli liberi ormai, quasi come fanciulle, da fastidioso orpello dentro il cavallo dei pantaloni.
    E magari anche il cavallo (quello in carne ed ossa) è più contento.
    E se trattasi di giumenta?
    Ma questa è un’altra storia.

  6. Non so se sia una buona cosa, per Moby, essere aiutato da Ismaele, ma di cose buone se ne prospettano poche, nelle possibili alternative…
    Perciò, vada per l’Ismael-mission (ancorché, temo, impossible)!

  7. I dettagli della catastrofe e un Pip salvavita sono assai allettanti, a questo punto. Vediamo cosa riuscite a tirar fuori, non dalle braghe, ormai, ma dalle grottesche anse dei vostri genialoidi cervelli, filiformi e arzigogolate come le grottesche rinascimentali!

  8. Giulio M. K Peraltrove: sei un maledetto genio! Riesci a scrivere un racconto pieno di peni senza scadere nel volgare… Il tuo umorismo è decisamente interessante, anche se degenera in situazioni un po’ del cazzo 😀 seguo volentieri e aspetto di rifarmi un bagno nella tua demenzialità!

  9. Appurato che ‘sto nostro eroe non è tra “quei” sfigati che amano il linguaggio forbito e corretto, manco a dirlo, suggerisco una gara fuori gara a colpi di test…orto-grammaticali: e vinca il più dotto, se non il più… dotato!

  10. Una bella gara di bevute, perché no? Purché si tratti di vini a denominazione di origine controllata e garantita, oppure birre artigianali italiane, di mosti fermentati con lieviti di vini altrettanto DOCG, o anche di castagna; insomma, una singolar tenzone fra degustatori raffinati, non ubriaconi da 4 soldi! La sfida nella sfida: non dimentichiamo che la posta in gioco è altissima, addirittura il destino di Moby…

  11. Avere il membro al posto giusto e tre gambe (di cui una “farcita”) anziché due, in un mondo dove i membri per lo più sono sparsi e le gambe tutt’al più sono un paio, sarebbe un bel vantaggio!

  12. Secondo me sarebbe decisamente più plausibile che una gran parte delle donne del mondo vogliano scoparselo. Certo ci sono anche altre soluzioni per sopperire alla mancanza di peni naturali( e non mi dilungo oltre), però in una prospettiva del genere…:P
    Comunque il sunto di presentazione è fantastico, davvero! La storia è decisamente humor anche se per quel che mi riguarda non mi ha fatto troppo ridere(vuoi che l’inizio sia un po confusionario, vuoi che è l’incipit, vuoi che 5000 caratteri sul pene son difficili da rendere umoristicamente differenziati e originali 😉 ), nonostante abbia amato il otto dei pertugi. Continua così, magari cambia un po e mettetici qualche chiappa in più..si equilibra tutto 😛

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