MOBY’S DICK

Dove eravamo rimasti?

Il colpo di scena c'è stato! E ora? Come ci insegna Game of Thrones, la 9° puntata è sempre zeppa di battaglie, decessi inaspettati e Hodor. Perciò ... (45%)

The Violent Bear It Away

Scommetto che siete invidiosi di me.

Ho ancora il cazzo.

Sono una rockstar.

Sono il Primo Uomo, essere immortale che attraversa i millenni senza alcun segno di invecchiamento (ero già calvo, da giovane), eccettuata un po’ di smemoratezza intorno ai miei primi seimilanovecentocinquant’anni di vita (ora la memoria è tornata, quindi siamo a posto).

Ho mangiato il Frutto Proibito dell’Albero della Conoscenza (anche se solo una ticchietta, come guarnizione di una tartina vegana. Ma è più di quanto possiate dire voi, immagino).

Insomma, è evidente che sono una persona dannatamente importante. Ma c’è poco da invidiarmi, ve lo assicuro.

Davanti a me c’è la mia ex. Eva. Non ci vediamo da millenni.

Il problema è che mentre io passavo il tempo godendomela con le groupie, lei organizzava la rivolta dei membri maschili che avrebbe portato il mondo al collasso.

E ora mi tocca fermarla. Bell’affare. Come se non fosse già imbarazzante di per sé, la situazione.

“Ciao, bimbo.”

“Ciao, bimba.”

“Ti trovo bene.”

“Davvero?”

“Sì, ti dona la parrucca.”

“È una cosa recente. Tu sei rimasta fedele alle buone vecchie foglie di fico, vedo.”

“In realtà sono d’acacia. Molto più morbide. Dovresti provarle.”

“Mmm.”

Silenzio imbarazzato. Dio, che tensione. Vengo al dunque: “Senti, mi spieghi cos’è ‘sta storia dei cazzi? Hai visto cos’hai combinato? Cosa speravi di ottenere?”

La sua risata. Non è cambiata.

“Esattamente ciò che ho ottenuto. Il Signore ha fatto un errore a staccare i peni. Pensava che sarebbero tornati da Lui, ma non si rendeva conto che rispondono a una forza diversa, che nemmeno Lui è in grado di controllare.”

Sollevo un sopracciglio, come a dire: -E questa forza saresti tu?-

“No, non io bimbo. Lei.”

Lascia cadere la foglia d’acacia che copre le pudenda.

“Io posseggo la Prima Fica. I cazzi di tutto il mondo non possono resisterle, da lei provengono e in lei bramano di tornare. Unisciti a me, bimbo. Insieme governeremo questo mondo corrotto in cui Lui ci ha confinato. E verrà il giorno in cui lo faremo capitolare, e ci riprenderemo il nostro Giardino.”

Il Giardino? Il ricordo è dolce, ma qualcosa lo offusca. Un timore.

“Eva, cara, dimmi: se ritorneremo al Giardino dell’Eden, mi lascerai cucinare?”

Lei sgrana gli occhi. Come temevo, non è cambiata.

“Dopo tutti questi anni, è questo ciò che riesci a dirmi?” la sua voce è incrinata dalla rabbia “Non apprezzi la mia cucina?”

Un tempo avrei chiesto scusa, avrei detto no, bimba, è solo che vorrei cimentarmi anch’io, sai, cucinare può essere rilassante … ma oggi non sono più come allora. Tanta acqua è passata sotto i ponti. Ora non sono più il suo bimbo. Sono Moby.

Scelgo la voce da duro: “Le tue pettate macrobiotiche mi hanno sempre nauseato, donna.”

La fronte si aggrotta orribilmente, le sopracciglia si avvicinano fino a toccarsi. È incacchiata.

“L’hai voluta tu.”

Un alto grido si leva dalla sua vagina, come il richiamo di un’aquila. La terra prende a tremare. Una miriade di cazzi penetra nel meleto, mi accerchia. Alla loro testa c’è un membro enorme, che riconosco.

“Ehi, quello non è il cazzo di Hodor?”

“Oh, anche tu guardi Game of Thrones!”

“Già. Ho anche chiesto se mi davano una parte, sai, dopo che sono apparso in How I Met Your Mother, ho pensato che magari … e invece niente. E hanno preso quello stronzo di Will Champion a fare una comparsata. Una rabbia che non ti dico.”

“Capisco. E che parte volevi fare?”

“Penso che sarei uno splendido John Snow.”

“Mh. Comunque sia, sei circondato. Ti arrendi?”

Sorrido. Anch’io ho un asso nella manica. Ma non nella manica.

Lentamente, porto la mano alla patta dei pantaloni.

“Ripensaci, Eva. Sei ancora in tempo.”

“Col cazzo!”

“Precisamente.”

Lo tiro fuori, comincio a smanettarmi.

“Se la tua Prima Fica è così potente, significa che il mio amico qui non può essere da meno!”

Rapido, estraggo e ingoio alcune pastiglie. Viagra. Penso alle groupie e il gioco è fatto.

Il mio cazzo emette uno squillo di tromba, come una chiamata alle armi. Da lontano, da ogni direzione, si sollevano cori di alte grida femminili.

Eva si guarda intorno, sconcertata. L’esercito di cazzi arretra intimorito. Il cazzo di Hodor si trova con le spalle a una porta, apparsa lì senza alcuna ragione.

Un frullare di ali satura l’aria con il suo fruscio. Pochi secondi dopo, eccole.

Vagine.

Simili a farfalle, volano sbattendo le labbra; sciamano nel meleto.

Un secondo, i nostri sguardi s’incrociano. Poi è battaglia.

I cazzi sono in maggioranza numerica, ma le vagine continuano ad arrivare. La lotta è cruenta. Le vagine si fanno penetrare dai peni e poi li mozzano come il trinciasigari mozza il sigaro. I peni si schiantano contro le vagine, abbattendole a terra e maciullandole a colpi di cappella.

Io continuo a suonare la carica, smanettandomi. La patata di Eva emette grida d’aquila, coordina le manovre dei piselli.

Le mie vagine combattono d’istinto, rapide e imprevedibili. Avrebbero la meglio sui piselli, ma quelli agiscono in modo organizzato, mossi dagli ordini della fica di Eva.

Devo farla tacere.

Conosco solo un modo per farlo.

Cazzo in resta, come le lance degli antichi cavalieri di ventura, Moby si lancia in quello che sarà l'attacco decisivo. Cosa ne sarà di lui?

  • La lotta sfronderà il meleto, permettendo al cugino di Ismaele di fare la sua apparizione. (40%)
    40
  • Qualunque cosa accada, nella nona puntata non c'è stato il morto eccellente, quindi ci sarà adesso. (30%)
    30
  • Avrà luogo una memorabile lotta/amplesso che farebbe impallidire i campioni del sexy-wrestling. (30%)
    30
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106 Commenti

  1. Buongiorno a entrambi.
    Ammetto che mi sono letto il finale come un capitolo a sé stante, non avevo molta voglia di andare a rileggermi il resto della storia. Per quel che vale, mi è piaciuto.
    Ti devo però fare un appunto: va da sé che la Tribbia debbia essere scribbia da tre persone. Cercatevi lo Spirito Santo e cominciate, io metto i popcorn a fossilizzare in attesa di leggere le spettacolari imprese.
    Ciao

  2. Gentili lettori sopravvissuti alle matusalemmifore attese di questa lieta storiella!
    Grazie per la pazienza. Dipendeva tutto dalle vacanze estive. Il fatto che tali vacanze siano cominciate a maggio e finite ad ottobre non le depriva della loro estività. Ora, a breve, a brevissimo (neanche il tempo delle vacanze natalizie) avrete l’agognato capitolo finale e potrete smettere di tormentarvi con teorie e controteorie, supposizioni e controsupposizioni che certo hanno condito i vostri mesi in nostra assenza!
    Saluti e bacini

  3. Voglio il cugino.
    Be’, chi l’avrebbe detto, quando sono… venuto qua per la prima volta, io, ancora un… membro giovane di TI, che il mio Ismaele sarebbe morto da millenni prima che voi completaste la vostra storia?
    Ok, ora ne manca uno, va bene che siamo in un contesto biblico, ma pensate di pubblicare in questo millennio? 🙂

    • Sai com’è, l’uso di tempi biblici ci sembrava segno di coerenzo, così come il fatto che tutta la storia fosse una gran …cazzata (non un granché come gioco di parole, ma certe volte le parole fanno le sdegnosette e si rifiutano di giocare).
      Tra l’altro si nota una continuità anche con la tua storia attuale: il nostro era un mondo senza peni, tu hai fatto le cose più in grande e hai optato per togliere direttamente tutta la gente per intero! Bravo!

  4. Ho votato in netta minoranza “moby che guida un esercito di falli alla conquista del mondo”.
    Ma vabbè, ogni opzione porterà comunque ad un capitolo tipo trip di lsd e battute sui peni, quindi via, si aspetta il prossimo 🙂

    • Gratsie! A dirla tutta, ma proprio tutta quanta, le persone dietro al pene di Moby sono ben due: rispondono (ma non sempre) ai nomincipit di M. K Altrove e Giulio Peralta.
      Si penserebbe che, essendo in due, dovremmo metterci la metà del tempo solitamente e ragionevolmente impiegato per scrivere un capitolo, giusto? E invece ci mettiamo più del doppio. I misteri dell’aritmetica.
      Così devo dirti che verrà il giorno in cui noi leggeremo le avventure del tuo Ishmael, ma, coerenti con le nostre tempistiche, temo potrebbe essere un giorno molto lontano… confido che non sia così, ma sai … tutta colpa di M. K….

  5. In effetti adoro i doppi sensi.
    Scelgo cavalleria a cavallo, perché i nostri eroi, qui, probabilmente montano a pelo senza eccessivi effetti collaterali da schiacciamento sulla rigida sella: infatti, chiunque essi siano, è facile immaginarli liberi ormai, quasi come fanciulle, da fastidioso orpello dentro il cavallo dei pantaloni.
    E magari anche il cavallo (quello in carne ed ossa) è più contento.
    E se trattasi di giumenta?
    Ma questa è un’altra storia.

  6. Non so se sia una buona cosa, per Moby, essere aiutato da Ismaele, ma di cose buone se ne prospettano poche, nelle possibili alternative…
    Perciò, vada per l’Ismael-mission (ancorché, temo, impossible)!

  7. I dettagli della catastrofe e un Pip salvavita sono assai allettanti, a questo punto. Vediamo cosa riuscite a tirar fuori, non dalle braghe, ormai, ma dalle grottesche anse dei vostri genialoidi cervelli, filiformi e arzigogolate come le grottesche rinascimentali!

  8. Giulio M. K Peraltrove: sei un maledetto genio! Riesci a scrivere un racconto pieno di peni senza scadere nel volgare… Il tuo umorismo è decisamente interessante, anche se degenera in situazioni un po’ del cazzo 😀 seguo volentieri e aspetto di rifarmi un bagno nella tua demenzialità!

  9. Appurato che ‘sto nostro eroe non è tra “quei” sfigati che amano il linguaggio forbito e corretto, manco a dirlo, suggerisco una gara fuori gara a colpi di test…orto-grammaticali: e vinca il più dotto, se non il più… dotato!

  10. Una bella gara di bevute, perché no? Purché si tratti di vini a denominazione di origine controllata e garantita, oppure birre artigianali italiane, di mosti fermentati con lieviti di vini altrettanto DOCG, o anche di castagna; insomma, una singolar tenzone fra degustatori raffinati, non ubriaconi da 4 soldi! La sfida nella sfida: non dimentichiamo che la posta in gioco è altissima, addirittura il destino di Moby…

  11. Avere il membro al posto giusto e tre gambe (di cui una “farcita”) anziché due, in un mondo dove i membri per lo più sono sparsi e le gambe tutt’al più sono un paio, sarebbe un bel vantaggio!

  12. Secondo me sarebbe decisamente più plausibile che una gran parte delle donne del mondo vogliano scoparselo. Certo ci sono anche altre soluzioni per sopperire alla mancanza di peni naturali( e non mi dilungo oltre), però in una prospettiva del genere…:P
    Comunque il sunto di presentazione è fantastico, davvero! La storia è decisamente humor anche se per quel che mi riguarda non mi ha fatto troppo ridere(vuoi che l’inizio sia un po confusionario, vuoi che è l’incipit, vuoi che 5000 caratteri sul pene son difficili da rendere umoristicamente differenziati e originali 😉 ), nonostante abbia amato il otto dei pertugi. Continua così, magari cambia un po e mettetici qualche chiappa in più..si equilibra tutto 😛

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