Ottavino e l’esorcista

Dove eravamo rimasti?

Ottavino non è rimasto convinto dal personaggio di Malafede... motivo per cui: Lo seguirà di nascosto per tutta la giornata e finirà per scoprire qualcosa (71%)

Pedinamento

Pagato il conto, il Maresciallo rimase fermo sulla soglia, valutando con lo sguardo più innocente che potesse assumere il suo “nemico”, come ormai chiamava tra sé e sé Malafede. Non gli era piaciuto nemmeno un po’; scettico di natura e diffidente verso tutto ciò che non aveva una spiegazione logica, Ottavino meditava di scoprire le prossime mosse di quell’individuo. Accomiatatisi dai due preti dunque, Ottavino trascinò il Tamburino fino al primo angolo e imponendogli il silenzio, si apprestò a seguire i due.

Tamburino era eccitato e sconcertato al tempo stesso: mai in vita sua aveva fatto un pedinamento, ma non ne capiva il motivo, ed era restio a seguire due emissari del Signore…

Tuttavia decise che, se in sette anni che lo conosceva Ottavino non aveva mai sbagliato un colpo, forse poteva essere nel giusto… forse!

Don Simone e Malafede tornarono verso la chiesa.

– Davvero non capisco lo scetticismo del Maresciallo – disse Don Simone, quasi scusandosi di quell’inconveniente.

– Non ne avete motivo… anche voi avete dubitato all’inizio.

– Avete ragione, ma adesso non ho dubbi.

– Arriverà anche per lui il tempo di ricredersi – rispose Malafede con un’acredine che Don Simone non colse.

– Certamente. Ma voi lo salverete… non è vero?

– Ovviamente! È il mio mestiere, e poco importa quanto poco credente sia l’altro, io devo estirpare il male.

Erano intanto arrivati sul sagrato. Don Simone si guardò in giro, poi disse: – Ebbene, avete riconsiderato la mia offerta? La Clementina non farà troppe storie e poi è giusto che sia io a darvi ospitalità, come si conviene tra fratelli.

– Sì, devo solo sbrigare con il dottor Fausto alcune questioni, prendere la mia valigia dal Mario e sarò di ritorno.

– Perfetto! – ribattè don Simone e si accomiatò con un cenno per andare a preparare la stanza degli ospiti.

– Tratta tutti come se li conoscesse da secoli! – borbottò Ottavino.

– Beh, Maresciallo, ormai è qui da una settimana… – ribattè il collega.

– E perchè mai il Mario, droghiere di professione, dovrebbe accollarsi la sua valigia?

Tamburino non ebbe modo di rispondere, che già Ottavino si avviava dietro all’esorcista. Questi si diresse come prima cosa verso la casa del medico: un edificio basso a fianco del municipio, sull’unica altra piazzetta di TreTorri. Scervellandosi su come seguirlo anche all’interno, stava per esporsi quando Tamburino lo trattenne, indicandogli il medico che usciva di proposito incontro al prete reggendo un sacchetto di carta.

– Signor Malafede! L’ho vista arrivare dalla finestra. Ecco, queste sono le due bottigliette di cui mi ha fatto richiesta. In fede mia, sarei proprio curioso di sapere che cosa sono. Non ho mai miscelato assieme gli ingredienti che mi ha detto e…

– Shhhh! – lo zittì Malafede – Non urli in giro i miei segreti! Le ho già detto che soffro di una malattia che può essere curata solo con due intrugli simili!

– Ha ragione, mi scusi – rispose il dottor Fausto abbassando la voce – ma se potessi sapere che malattia è, almeno, sa, dovesse presentarsi anche qui…

– Non ne avete motivo. Non sono contagioso, e la malattia la si può prendere solo sulle baleniere.

– Sulle baleniere! – urlò il dottore – Ma allora…

– Mio buon dottore – disse Malafede zittendolo un’altra volta – mi siete stato di notevole aiuto, quanto vi devo dare?

– Ma, niente! Potrete richiedermi qualunque altra cosa e per voi sarà gratis, visto che mi avete salvato dalla dannazione eterna!

– Ovviamente – rispose l’esorcista, con un tono che Ottavino interpretò un po’ troppo sfacciato, come se l’uomo avesse chiesto solo per avere conferma di qualcosa. Non gli piaceva nemmeno l’aria di disprezzo che Malafede aveva disegnata sul volto.

I due si accomiatarono con convenevoli di poca importanza e l’esorcista proseguì verso la drogheria. Anche il Mario, appena lo vide dalla vetrina corse fuori incontro all’uomo.

– Dio vi benedica! – disse prendendo le mani del prete – Valentina sta benissimo grazie al suo intervento! Che cosa posso fare per sdebitarmi?

– Oh, quanto a quello, solo rendermi la mia valigia.

– Come, ve ne andate? La ragazza non la prenderà bene, sapete, avere un volto nuovo al nostro desco l’ha aiutata a superare… quel momento, ecco.

– Mio buon uomo, non vi ringrazierò mai abbastanza per l’ospitalità che mi avete dato in questi tre giorni, ma vedete, sono un prete, e come tale, posso usuffruire dell’alloggio per gli ospiti in canonica.

– Ma don Simone…

– Don Simone si è rimesso grazie alle mie cure, e adesso ha chiesto di trasferirmi da lui, come si conviene ad uno come me.

– Capisco… beh, lasciate allora che vi dia anche una bottiglia di barbera, per sdebitarmi… anche se so benissimo che non basta, potrete avere tutte le bottiglie che volete e quando vorrete! Sì, è deciso! – e così dicendo sparì in negozio. Malafede si girò a guardare la strada, come per accertarsi che nessuno lo avesse visto. Ottavino si ritirò in tempo, ma non gli sfuggì il diabolico sorriso stampato sul volto dell’esorcista.

Ottavino sente sempre più puzza di bruciato, mentre tutti gli altri sono abbagliati da Malafede. Adesso:

  • Vediamo la prossima vittima e Malafede all'opera (14%)
    14
  • Cosa gli avrà mai dato il medico? Cerchiamo di scoprirlo (71%)
    71
  • Baleniere? Urge una ricerca sul passato di Malafede (14%)
    14
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128 Commenti

  • Bel finale, la trovata della comitiva di tifosi mi ha fatto proprio ridere. 😀
    Però, potevo Ottavino! Malafade è riuscito a sfuggirgli. Certo un seguito ci starebbe bene. Almeno per dare a Ottavino la soddisfazione d’aver catturato un furfante e a noi lettori la possibilità di sorridere alle sue indagini. 🙂
    Comunque, brava. Bella storia. 😉

    • Ciao Danica, sono contenta che la storia ti sia piaciuta! Per il seguito, vedremo… ora devo finire il primo libro di ottavino e i bauli scomparsi e già stavo andando in confusione con le due storie, mi sa che tento un altro genere, e darò a Ottavino un pò di tempo per riprendersi… eheheheh! 🙂 grazie per aver seguito la storia! Alla prossima!

    • Eheheh! Anche io da milanista sono contenta del finale! È stato arduo trovare qualcosa di spassoso e al contemoo veritiero… fortuna che wikipedia e internet hanno risolto il problema!
      Per ottavino, vedremo… adesso sto finendo il libro tratto dalla prima indagine che ho scritto anche qui, e se ne inizio un’altra con lui rischio di fare troppa confusion… e poi volevo provare qualche genere diverso. Vedremo! Grazie per aver seguito, e contenta che ti sia piaciuta! 😉

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