Ottavino e l’esorcista

Dove eravamo rimasti?

Ad Ottavino parve di cogliere un movimento diverso quando Malafede diede l'ostia: Alla Maria, sua moglie (75%)

Maria

Ottavino tallonò la Maria pervaso da una inquietudine crescente: Aveva solo immaginato il gesto? Oppure Malafede aveva davvero inclinato un po’ il braccio poco prima di dare l’ostia a sua moglie? Da quanto aveva potuto constatare, nessuno si era accorto di nulla, se non lui. Preso dall’ansia domandò: – Va tutto bene?

– Certo. Stavo solo pensando se volevi invitare Maurizio a pranzo, che stamattina presto mentre tu te la dormivi, ho fatto la pasta…

– Tamburino! – urlò il Maresciallo vedendo il collega qualche passo più avanti; poi continuò quando questi si girò nella sua direzione: – A casa mia, che ci mangiamo il pesto?

– Agli ordini capo! – ribattè prontamente questi, e si accodò ai due coniugi.

– Ma, cara… – riprese Ottavino – l’ostia… ecco, l’ostia com’era?

La Maria si girò verso di lui, allibita. – Come com’era?

– Era… buona? – chiese impacciato il marito. La moglie si fermò in mezzo alla strada, e lo guardò con le mani sui fianchi.

– Intendo… era la solita? – sempre più in imbarazzo, Ottavino si stropicciò i baffi, sapendo che la moglie avrebbe trovato le sue domande blasfeme.

– Signor Ottavino, se ha intenzione di mettere in dubbio il Corpo di Cristo la pasta al pesto se la mangerà solo il suo amico. Sono stata chiara? – e senza degnarlo di uno sguardo, si girò e proseguì impettita verso casa.

– Capo… – sussurrò il Tamburino – Ma che le prende?

– Non ha notato niente di strano?

– Dove?

– In chiesa.

– Malafede al posto di Don Simone?

– Esatto!

– Ma lo aveva detto il prete…

– Ma Malafede potrebbe officiare la messa?

– Beh, è un prete anche lui, quindi penso di sì…

– Ne siamo sicuri? – chiese Ottavino che aveva abbassato la voce per non farsi sentire dalla moglie.

– Capo, io ho fatto quanto lei mi ha chiesto… fin dove sono riuscito ad arrivare, Malafede è un domenicano, sul serio! C’è solo una cosa che non mi torna…

– Cioè? – Ottavino afferrò il bavero di Tamburino, l’ansia per la moglie sommata all’ansia di sapere di più su Malafede. Nei giorni in cui questi stava male, mentre lui faceva la posta in canonica, aveva mandato Tamburino a indagare sull’esorcista.

– Beh, ecco… non sono riuscito ad andare più indietro di quattro anni. Le baleniere che mi ha detto non so cosa siano.

– E in questi quattro anni che cosa ha fatto?

– Oh, beh, è stato in diversi posti… tutti paesini piccoli, ha sempre esorcizzato bene, alloggiando presso la chiesa e il parroco… solo in qualche posto è risultato essere scacciato in malo modo.

– Perchè?

– Beh, quelli con cui sono riusciti a parlare mi hanno detto che è un impostore molto furbo… ma non hanno saputo darmi prove concrete.

– Ah-ah! – disse Ottavino – Bene, molto bene! Andrò quanto prima a fare due chiacchere con questi tizi… ma adesso, pasta al pesto! – e più contento che ansioso, entrò in casa.

*

La Maria posò il piatto davanti al marito e all’ospite, poi si voltò per prendere il suo e cadde svenuta sul pavimento. Ottavino balzò in piedi con un “lo sapevo” e mandò il Tamburino a chiamare il Fausto. Quando il dottore arrivò, trovò la donna stesa sul letto ma cosciente, che insisteva per alzarsi.

– Dottore! Non aveva ragione di scomodarsi, è stato solo un mancamento!

Il Fausto non disse nulla, le provò la pressione, le auscultò il cuore e disse che, a parer suo, era tutto a posto. Fece per andarsene quando la Maria si inclinò all’indietro, la testa rovesciata, la bava alla bocca e dei mugolii strozzati… lo stesso malore che aveva colto Malafede al bar; quando Ottavino lo fece presente, anche al Fausto parve di scorgere i sintomi della malattia di Malafede. Cercò nella sua borsa e tirò fuori una boccettina da cui contò tre gocce che ficcò a forza nella gola della donna. In capo a due minuti, Maria si afflosciò sul letto biascicando un “grazie”. I tre uomini uscirono per lasciarla riposare.

*

– Ve lo ripeto: è stato Malafede, ha messo qualcosa nell’ostia di mia moglie!

Il medico si tolse i pince-nez e pulì le lenti con un gesto calcolato. Stava pensando.

– Sa Maresciallo… potrebbe avere ragione…

– Certo che ho ragione!

– Mi faccia finire: ha ragione sul fatto che è stato Malafede: ha mentito. La sua malattia è contagiosa, quando ci ha detto di no. Fortuna che sono stato previdente e ho messo da parte un po’ di quegli intrugli che mi ha chiesto di preparargli… per ogni evenienza, sa? Comunque bisogna fare qualcosa…

– Sono gli intrugli che gli ha preparato che causano le possessioni, e vengono dispensati con le ostie! – si impuntò Ottavino.

– Non ho preso nessuna ostia io, prima di finire posseduto. Non dica sciocchezze!

– Gliele avrà date con altro metodo!

– E per quale motivo avrebbe, secondo la sua teoria, avvelenato e salvato prima me, poi la Valentina e poi don Simone e ora sua moglie?

Ottavino ci pensò su, ma non aveva spiegazioni da dare: – Non ha importanza adesso, adesso dobbiamo incastrarlo. – e con astio prese la pasta al pesto ancora intatta e la mise nel frigo. L’avrebbe mangiata a caso risolto.

Come procediamo?

  • Aiuto da uno sconosciuto (ho già un'idea ma sono graditi suggerimenti nel commento 🙂 ) (13%)
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  • La prova del nove (75%)
    75
  • Malafede in quarantena (13%)
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128 Commenti

  • Bel finale, la trovata della comitiva di tifosi mi ha fatto proprio ridere. 😀
    Però, potevo Ottavino! Malafade è riuscito a sfuggirgli. Certo un seguito ci starebbe bene. Almeno per dare a Ottavino la soddisfazione d’aver catturato un furfante e a noi lettori la possibilità di sorridere alle sue indagini. 🙂
    Comunque, brava. Bella storia. 😉

    • Ciao Danica, sono contenta che la storia ti sia piaciuta! Per il seguito, vedremo… ora devo finire il primo libro di ottavino e i bauli scomparsi e già stavo andando in confusione con le due storie, mi sa che tento un altro genere, e darò a Ottavino un pò di tempo per riprendersi… eheheheh! 🙂 grazie per aver seguito la storia! Alla prossima!

    • Eheheh! Anche io da milanista sono contenta del finale! È stato arduo trovare qualcosa di spassoso e al contemoo veritiero… fortuna che wikipedia e internet hanno risolto il problema!
      Per ottavino, vedremo… adesso sto finendo il libro tratto dalla prima indagine che ho scritto anche qui, e se ne inizio un’altra con lui rischio di fare troppa confusion… e poi volevo provare qualche genere diverso. Vedremo! Grazie per aver seguito, e contenta che ti sia piaciuta! 😉

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