vivo

Dove eravamo rimasti?

di cosa avrà paura Anna? di un sogno (43%)

un salto nella paura

(Dolores Claiborne – Ouch!)

Il primo colpo sembra controllato, il gomito colpisce al centro dell’addome

Il colpo col taglio della mano parte rapido, spacca la base del naso e il labbro superiore

La mazza da softball sibila, suona a vuoto quando si abbatte sul rene sinistro

Il corpo resta in equilibrio per un attimo e poi sci schianta sul legno del pavimento, la testa rimbalza

 

aghi!

mentre stringo le mie tempie con i pugni serrati è l’unica cosa che riesco a visualizzare. Aghi sottili e lunghi che attraversano ossa e carne dalle sopracciglia alla base del cranio.

Sono sicura di essere sveglia eppure questa sensazione non ha niente di reale, è totalmente irrazionale provare questa sofferenza. La paura non può causare dolore fisico nella vita reale.

Fra qualche mese, o magari fra qualche anno, tutto ciò potrà persino farmi sorridere, chissà, ma in questo momento qui e adesso… è questa la vita reale.

Ragiona! Mi impongo di desiderare di farlo. Apri gli occhi… No, niente da fare, non ci riesco ad aprirli, non posso muovere un muscolo

È sangue questo liquido appiccicoso, lo sento sulle mani tra le dita. Non è il mio, non ha la puzza del mio sangue. È il sangue di Giorgio, ricordo bene il suo sapore, un mese fa l’ho morso alla base del collo. Avevo finto di essere svenuta mentre mi prendeva. Poi da quella volta non ci sono più riuscita, non me lo ha più permesso.

Non voglio pensarci ma il film va avanti da solo non posso perdere tempo dietro stupidi pensieri eppure rivivo in ogni minimo dettaglio il sapore acido del cuoio e il sapore salato del metallo di quella specie di museruola che ha costruito apposta per me e che mi mette ogni volta che mi vuole scopare fino a che non si abbandona sulla mia pelle dopo essermi venuto dentro ma solo dopo essere certo che sia venuta anche io senza potermi neanche sognare di fingere perché ingannarlo non è possibile e l’unico modo per riuscire a venire è pensare a qualcosa che possa ancora eccitarmi ed è proprio per questo che sono costretta a tradirlo altrimenti non avrei niente di eccitante a cui pensare e lui lo sa in fondo lui vuole che io lo tradisca sennò in caso contrario non avrebbe un pretesto per massacrarmi di botte e questo lo farebbe infuriare ancora di più perché vorrebbe dire che io lo faccio apposta per farlo sentire in colpa e farlo soffrire.

Scuoti la testa! Grida! Devo svegliarmi! Ci provo, giuro che ci sto provando con tutta me stessa, ma è tutto fermo, è tutto buio.

“Anna!”

“Anna! Che cazzo fai a letto a quest’ora? Ho fame!”

È solo un sogno, adesso lo so, le mani sono pulite, la mazza da softball non c’è e da mesi non so dove sia.

Solo la paura è reale e adesso so che fa male.

dove sarà il risveglio? chi la chiama?

  • nel letto di casa, sua sorella (0%)
    0
  • nel letto di casa, Giorgio (54%)
    54
  • in un ospedale psichiatrico, la vicina di stanza (46%)
    46
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22 Commenti

  1. Amante occasionale.
    Benvenuta!
    Ma… vale la pena seguirti? dato che dici nei commenti che ancora non hai deciso se continuare…
    Posso dirti che srivere non è un hobby, ma un mestiere. Non approvo chi lo tratta come fosse un gioco. Nemmeno il poker è un gioco, anche quello è un mestiere e una professione, tuttavia trovi gente che gioca a tempo perso. E infatti perde. Per cui, scrivi e facci conoscere il seguito, non si può fare il tuffo, trovarsi in mare e chiedersi ancora se si abbia voglia di nuotare…

  2. Ho trovato l’idea di descrivere la protagonista con “quello che mi piace” e “quello che non mi piace” originale, interessante e utile.

    “Essere amata quando non lo merito” mi piace

    “Vestirmi dopo un solo orgasmo” mi piace

    “Mangiare con chi non sa ascoltare” mi piace

    “Nelle mie spiegazioni… E continuerà” mi piace

    Seguo.

  3. Concordo con quanto scritto da Danio e da Gianfranco, fossi in te proverei ad utilizzare tutti i 5000… C’è poco, in effetti, ma quel poco che c’è mi piace. Bella l’idea di ‘presentare’ la protagonista con la lista delle cose che odia e quella delle cose che adora. E poi il racconto è ben scritto, c’è molta tensione emotiva e mette addosso ansia, paura, curiosità… In una parola intriga. Seguo e voto Giorgio.

  4. Anch’io come Maria propendo per Giorgio.
    Un solo consiglio se permetti.
    Non so’ naturalmente come vorrai sviluppare la storia, ma ti consiglio appunto di sfruttare al massimo i 5.000 caratteri concessi.
    Te lo dico per esperienza, all’inizio pure io non la ritenevo una cosa importante, salvo poi ricredermi.
    Comunque buon incipit, seguo 🙂

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