Bisex story

Dove eravamo rimasti?

Mario ha ottenuto ciò che voleva... in parte. (88%)

Da soli, alla fine

Tiziana si ritrovava troppo spesso Abdel per casa e la cosa cominciava a irritarla: niente capita a caso!

Suo marito era un brav’uomo, ma quando si toccava l’argomento trasgressione, diventava un lupo in cerca di preda. Lei, ben decisa a non cedere, non abbassava la guardia. Eppure, nonostante il suo sesto senso in allarme, la situazione sembrava tranquilla: niente di ciò che temeva si era verificato.

Abdel rientrava spesso con Mario, a volte cenavano insieme; qualche pomeriggio festivo seguivano le partite e l’algerino, invece di attentare alla sua virtù, si comportava in maniera del tutto innocua.

Mario si godeva quell’amicizia evitando accuratamente qualsiasi allusione. Tiziana si tranquillizzò; nessuno voleva trascinarla nella perdizione e Abdel si era dimostrato un ottimo amico: fedele, delizioso e affascinante.

Lei, però, non abbassava del tutto la guardia: possibile che suo marito, porcello per natura, non tentasse trabocchetti? Non tendeva imboscate, nonostante che, per casa girasse un ragazzo con uncosodi ventisei centimetri tra le gambe. Sembrava incredibile, eppure…

Una sera di settembre l’allarme squillò nella sua testa. Era sabato, Mario aveva fatto di tutto per liberarsi delle figliole. L’immancabile Abdel era invitato a cena e, stavolta, suo marito aveva fatto le cose con stile: stuzzichini, candele, musica soft.

“Sembra che aspetti una donna, invece del tuo amichetto” disse per stuzzicarlo ma lui rispose con estrema innocenza.

“Non capisco! Oggi è il suo compleanno. Sai, sono due anni che non torna a casa. È solo, qui.”

Tiziana, presa in contropiede, si commosse e un po’ si vergognò per la sua malafede. Ma la notte era lunga e altre cose dovevano accadere.

 

* * *

 

Quando Abdel arrivò, Tiziana cadde nel solito, leggero imbarazzo ma la serata si svolse senza intoppi né esagerazioni. Mario si comportò benissimo e, anche se diede l’impressione di aver ecceduto col vino, non si lasciò andare a battute pesanti e non mise a disagio la moglie. L’algerino apprezzò particolarmente il couscous con carne di pollo e verdure, lo mangiò con le mani alla maniera del suo paese.

Dal freezer venne fuori una torta gelato adornata con datteri freschi, un dolce tipico della città di Abdel, accompagnata da un ottimo vino, fresco e frizzante.

Subito dopo, Mario sparò il colpo. Uno solo, subdolo, assassino. Poche, imprevedibili, parole.

“Caspita, adesso ho davvero bisogno di camminare un po’.” Un sorriso ingenuo gli si disegnò sul volto. “Non vi preoccupate, ma se vado a letto così, mi viene un infarto.” E rapidamente sgusciò via, giusto il tempo di prendere un giubbotto e poi si perse nel buio del vialetto.

I due sono imbarazzati ma...

  • Abdel, Tiziana e suo marito iniziano a fare sesso in tre. (63%)
    63
  • diverranno amanti fissi ma in segretezza. (25%)
    25
  • fanno l'amore in fretta e furia, travolti dai sensi, ma poi non si vedranno mai più. (13%)
    13
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50 Commenti

  1. bel finale ma c’è qualcosa di incompiuto o incompleto

    non ci hai raccontato nulla del come si è svolto (se è proseguito) il rapporto “bisex” tra Mario e Abdel prima durante e dopo la relazione tra Abdel e Tiziana

    praticamente hai dedicato alla storia bisex (che dovrebbe essere fondamentale in quanto riferita al titolo stesso del racconto) un rapporto orale che aleggia e poi scompare del tutto

    E questo mi delude ugualmente anche se Mario avesse preferito non raccontarlo… perché un autore non è un semplice cronista o un testimone… ma uno scrittore, sei d’accordo?

    complimenti in ogni caso
    gieffe

    • Grazie del commento e dei complimenti… però credo di poterti smentire, ance se parzialmente, non sono poche le coppie dove uno (o entrambi) i coniugi, sanno qualcosa e tacciono.
      Queste cose possono anche resistere a lungo, finché non interviene la maldicenza e il pettegolezzo.
      Vedi: Il berretto a sonagli… eppure siamo nel lontano ‘800.

  2. Scrivere un racconto erotico senza scadere nel banale o, peggio, nel volgare, non è facile; eppure, devo dire che ci sei riuscita. Mi piace come scrivi; ho trovato l’erotismo di cui parli spinto, ma tutto sommato “quotidiano” (per intenderci, nessun Christian Grey, ma una moglie, un marito e un amico di famiglia – questa è una storia vera, no?) e, soprattutto, ho apprezzato l’ironia che traspare dalle tue righe (il personaggio di Tiziana mi fa morire! :). La tua storia è credibile, si legge d’un fiato .
    Un consiglio: cerca di pubblicare gli episodi meno di frequente, così lasci il tempo ai tuoi lettori di votare la tua storia!

    • Grazie, gentilissima Elena, per il tuo prezioso contributo. Purtroppo non pubblico molto spesso su questo sito e non conosco bene le caratteristiche del funzionamento.
      Essendo nella vita impiegata e pendolare, ho trovato il tempo di dedicarmi di più a questo racconto, approfittando delle ferie e ritagliandomi qualche spazio nelle incombenze di casa.
      La storia è decisamente vera, molto carina e con un finale che, prometto, non deluderà i lettori… visto che ha sorpreso, e addirittura intenerito, un po’ anche me.
      Complimenti e grazie a te e allo staff, credo che, richiedendo un po’ di attenzione a ciò che si mette su “carta”, questo sia il sistema migliore per imparare i tempi tecnici e i piccoli escamotage per scrivere qualcosa di avvincente.

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