Bisex story

Dove eravamo rimasti?

E adesso che accade? Arriva Mario? (88%)

Inganno perverso

Iniziò così la strana relazione di Tiziana e durò per quasi un anno. Abdel conobbe il sesso passionale che, probabilmente, non avrebbe mai più provato nel suo paese, assorbito dalle tradizioni. Tiziana, invece, imparò la trasgressione totale, il desiderio sfrenato, la voglia matta. Lo status che il marito aveva sempre desiderato rubarle e che lei non gli aveva potuto donare. Faceva tutto per il suo giovane amante, felice di farlo felice; si disperava per prendergli meglio l’enorme pene tra le labbra, desiderava che la infilzasse in ogni posizione, specialmente da dietro, quando china, attendeva la sua dolcissima punizione. Lui arrivava e la penetrava come un treno che sembrava non finire mai. Quando lo teneva tutto dentro, le volte in cui trovava il coraggio di sedergli a cavalcioni, ne sentiva la presenza fin nella pancia e provava il forte desiderio di tenerselo dentro per sempre. Fu lei a cercare il sistema migliore e l’olio più delicato per permettere a quella colonna di carne di avere ragione persino del suo culetto poco esercitato.

Era davvero un sacrificio estremo, e restava indolenzita per alcuni giorni, ma la passione superava il buonsenso. La certezza che lui sarebbe andato via portandosi dietro i ricordi di quell’anno di follia la faceva vivere in un continuo stato di desiderio carnale.

Quando con le dita s’ispezionava, e scopriva di averlo dentro fino alla radice, si sentiva pervadere da una specie di euforia: trionfava come un’atleta che vince un torneo.

Tutto era facile in quel periodo, forse anche troppo. Era facile incontrarsi, era facile trovare il tempo e l’occasione, era facile trovare il posto giusto per starsene da soli e godere.

Quella lunga vacanza sessuale fece bene a Tiziana, adesso era più sciolta persino col marito, e le battutine nel buio, i suoi accenni a piaceri proibiti, la facevano godere e arrossire. Mentre la possedeva, a volte, Mario le suggeriva situazioni immaginarie che, invece, per lei erano diventate abbastanza reali. Come poteva? Tiziana era certa che lui non conoscesse la verità e si convinse che, semplicemente, giocava con la fantasia.

La verità...

  • non verrà mai a galla tra i due coniugi. (70%)
    70
  • verrà fuori dopo la partenza di Abdul. (30%)
    30
  • verrà usata da Mario per ricattare sessualmente sua moglie. (0%)
    0
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50 Commenti

  1. bel finale ma c’è qualcosa di incompiuto o incompleto

    non ci hai raccontato nulla del come si è svolto (se è proseguito) il rapporto “bisex” tra Mario e Abdel prima durante e dopo la relazione tra Abdel e Tiziana

    praticamente hai dedicato alla storia bisex (che dovrebbe essere fondamentale in quanto riferita al titolo stesso del racconto) un rapporto orale che aleggia e poi scompare del tutto

    E questo mi delude ugualmente anche se Mario avesse preferito non raccontarlo… perché un autore non è un semplice cronista o un testimone… ma uno scrittore, sei d’accordo?

    complimenti in ogni caso
    gieffe

    • Grazie del commento e dei complimenti… però credo di poterti smentire, ance se parzialmente, non sono poche le coppie dove uno (o entrambi) i coniugi, sanno qualcosa e tacciono.
      Queste cose possono anche resistere a lungo, finché non interviene la maldicenza e il pettegolezzo.
      Vedi: Il berretto a sonagli… eppure siamo nel lontano ‘800.

  2. Scrivere un racconto erotico senza scadere nel banale o, peggio, nel volgare, non è facile; eppure, devo dire che ci sei riuscita. Mi piace come scrivi; ho trovato l’erotismo di cui parli spinto, ma tutto sommato “quotidiano” (per intenderci, nessun Christian Grey, ma una moglie, un marito e un amico di famiglia – questa è una storia vera, no?) e, soprattutto, ho apprezzato l’ironia che traspare dalle tue righe (il personaggio di Tiziana mi fa morire! :). La tua storia è credibile, si legge d’un fiato .
    Un consiglio: cerca di pubblicare gli episodi meno di frequente, così lasci il tempo ai tuoi lettori di votare la tua storia!

    • Grazie, gentilissima Elena, per il tuo prezioso contributo. Purtroppo non pubblico molto spesso su questo sito e non conosco bene le caratteristiche del funzionamento.
      Essendo nella vita impiegata e pendolare, ho trovato il tempo di dedicarmi di più a questo racconto, approfittando delle ferie e ritagliandomi qualche spazio nelle incombenze di casa.
      La storia è decisamente vera, molto carina e con un finale che, prometto, non deluderà i lettori… visto che ha sorpreso, e addirittura intenerito, un po’ anche me.
      Complimenti e grazie a te e allo staff, credo che, richiedendo un po’ di attenzione a ciò che si mette su “carta”, questo sia il sistema migliore per imparare i tempi tecnici e i piccoli escamotage per scrivere qualcosa di avvincente.

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