Il sogno di Angelo

Profumo di sesso

La luce che filtra dalla fessura lasciata dalla persiana è tenue, come se il sole fosse coperto dalle nuvole. Angelo non lo sa e non lo vuole sapere: la stanza è pervasa da un odore forte, che sa di sesso. Non saprebbe dire perché di preciso, sa solo che più sente quel profumo più gli diventa duro. Lui è seduto al centro, su una sedia dallo schienale rigido.

Rumori alle sue spalle, ticchettii sul pavimento. Sono tacchi, lo sa. Si volta. La vede. In realtà la stanza è troppo scura per vederne i lineamenti, almeno da quella distanza, ma i contorni della sagoma sono invitanti. Ha i fianchi abbondanti, quel tipo di fianchi che gli antichi avrebbero osannato come segno di fertilità. Anche i seni sembrano grandi. Ha un vestito corto.

«Angelo».
Il sussurro è insieme delizia e tormento. Lo stomaco di Angelo si contrae violentemente. La vuole, ora.
«Ti piacerebbe vedermi danzare?»
Ingoia saliva, Angelo. Ha bisogno sentire quella pelle sotto le sue mani. Quel profumo gli annebbia i pensieri.
«Sì…» riesce a biascicare.
La donna caccia una risatina. Si prende gioco di lui, ma questo lo rende più sexy.
«Sì» Angelo dice con voce più sicura.

La donna inizia a muoversi. Passa le mani sui fianchi mentre ruota su sé stessa, movimenti lenti. I tacchi che sbattono sul pavimento le fanno da ritmo.
«So che hai un debole per i tacchi» dice lei.
Lui annuisce. Non riesce più a parlare.
«Vorresti fare l’amore con una donna che indossa i tacchi?»
, vorrebbe dire. Sì, subito. Non ci riesce. Il cuore sta scoppiando. Il cazzo sta scoppiando.

La donna ride. Porta le mani alla testa, due movimenti fluidi e libera una cascata di capelli. Non si capisce di che colore sono.
«Angelo, so anche che hai un debole per i capelli lunghi che arrivano fino alla schiena».
È vero, ma Angelo non riesce a dirlo.

La donna continua a muoversi, sinuosa e sensuale. Potrebbe sembrare un serpente, tanto fluidi sono i movimenti della sua sagoma, ma Angelo immagina una vera pantera pronta a sbranarti l’anima.

Le mani della donna vanno all’orlo del vestito.

«Angelo, vuoi fare l’amore con me?»
Sì!, Angelo non riesce a dirlo! Non riesce… se solo quella fantastica creatura potesse toccare il suo membro, saprebbe che farebbe anche tre amori con lei. Angelo sta impazzendo, non capisce nulla.
Ma la donna sembra leggergli nel pensiero. Angelo non le vede il volto, ma scommette che sta sorridendo. Lentamente, con movimenti studiati per fargli girare la testa, la donna fa scorrere le mani lungo i fianchi, dal basso verso l’alto, fino alle spalle. Abbassa le spalline dell’abito. Quello cade senza far rumore, ma Angelo riesce a sentire il fracasso di una bomba.

«Ehi, Angelo. Secondo te, sono nuda adesso?»
Spera di sì. Sente di sì.
La donna fa un passo avanti, oltre l’abito caduto. I tacchi rimbombano nel suo cervello. La donna avanza verso di lui, verso il suo pene duro e pronto come un missile. Il profumo diventa più intenso, come una droga.
I contorni si fanno più nitidi. Le gambe sono toniche. I seni sono grossi, una quarta abbondante, forse una quinta. Da affondarci la faccia e non riemergerne più.
«Angelo, mi vuoi?»

Ti prego, vorrebbe mormorare Angelo. Prova ad allungare le mani, per toccarla, stringerla, farla sua. Non riesce.

Lei avanza. I capelli sono biondi. I capezzoli turgidi e grossi.
«Angelo…»
La luce aumenta d’intensità, come se finalmente le nuvole si fossero levate dalle palle. Ora Angelo la può vedere.

È bellissima. Uno schianto. Una pantera dalla pelle chiara, capelli biondi e occhi azzurri. Il sogno di una vita che si concretizza. Lei sorride, mostra denti perfetti e bianchi.

S’inginocchia.
«Vuoi che ti succhi l’uccello?»
«Sì!» Angelo riesce a gridare. «Sì, succhiamelo!»
«Angelo, ma che cazzo dici?»
«Eh?»
«Succhia cosa?»

Apre gli occhi. Dove cazzo è? Buio, non vede un cazzo. Perché è steso? La donna… dov’è? Voleva succhiar…
Cazzo! Un sogno. Un cazzo di sogno!

Chi ha svegliato Angelo?

  • Sua madre. (60%)
    60
  • Il suo vicino venuto a ricordargli di un appuntamento. Angelo vive da solo. (40%)
    40
  • Sua moglie. E si scopre che non assomiglia per niente alla donna del sogno... (0%)
    0
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5 Commenti

  1. Se sua madre o sua moglie avessero esordito con “Angelo, ma che cazzo dici” avrei capito perchè lui è perso nei suoi sogni erotici invece di viversi la realtà 😉 per cui immagino che si tratti del suo vicino di casa. Anche perchè il testo ha la freschezza e l’ingenuità di un giovane single ancora in cerca di cliché emozionali e poco probabili .. 😉 Mi è piaciuta la scena di incipit ed è ben scritta. Seguo.
    E Benvenuto tra noi… 😉

    • Ciao Alessandra, ti ringrazio infinitamente per il commento. Sei in assoluto la prima e questo mi onora.

      Buffo che tu veda “l’ingenuità di un giovane single” in questo racconto. Dopotutto, la fantasia non è lontana da quella che fece il personaggio di Kevin Spacey in “American Beauty” 😉 Quindi, secondo me, si può adattare benissimo sia ad un uomo sposato con una donna che non lo soddisfa sia ad un 40enne che vive ancora con la madre.

      Grazie ancora per il commento e per il benvenuto, ti verrò a trovare presto 😀

      • 😉 Avrei potuto anche vederla in quest modo, alla American Beauty dico, ma Angelo non è kevin, non ci ha raccontato di una vita frustrante e di una noia latente che lo inducano a fottere se stesso prima di sentirsi fottuto. Angelo ha solo fatto un sogno erotico, perciò i giochi sono aperti e le possibilità infinite. Per questo non posso immaginarlo ammogliato o bamboccione, perchè finora l’ho solo sentito sognare… 😉

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