La forza dentro di te

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo... Flashback di Lorenzo (67%)

Obiettivi diversi

Il sole colorava il cielo di diverse gradazioni di rosa, il mare mescolava azzurro, verde e rosa in una tavolozza disordinata e affascinava chiunque distrattamente volgesse lo sguardo, catturandolo. Cecilia aveva i capelli sciolti mossi dal vento e le lacrime accentuavano il verde dei suoi occhi. Lorenzo non sapeva cosa dire. Si era sempre impegnato per non restare indietro con lo studio, si allenava tre volte alla settimana con la sua squadra di calcio, ma a parte questi doveri, la sua vita era quella della maggior parte dei suoi compagni: videogiochi, pomeriggi in piazzetta a fare gli scemi, sabati trascorsi tra un locale e l’altro, domeniche a dormire fino a tardi e al massimo un giro al centro commerciale. A Cecilia, però, questo non bastava. Lei faceva parte di un gruppo di lettrici di romanzi quasi del tutto sconosciuti, era parte di una compagnia di teatro, faceva volontariato con le amiche della parrocchia, aiutava dei bambini con i compiti durante la settimana e dedicava tutto il resto del suo tempo a studiare. Negli ultimi mesi si era impegnata a spiegare a Lorenzo la differenza tra fare i compiti e studiare, ma lui continuava a non capire cosa se ne dovesse fare di passare più tempo del dovuto sui libri.

Quando Veronica, una sua compagna di classe, gli aveva presentato Cecilia, della classe accanto, Lorenzo era rimasto colpito dalla bellezza della ragazza, la curiosità aveva preso il sopravvento e per due settimane aveva passato tutto il tempo della ricreazione nel corridoio davanti alla classe di lei a chiacchierare. Ben presto a quei dieci minuti si erano aggiunti dieci, quindici minuti prima dell’inizio delle lezioni e in seguito aveva preso ad accompagnarla a casa all’uscita. Dopo un mese la proposta di andare al cinema insieme un sabato pomeriggio era stata spontanea ed accolta con entusiasmo. Ogni momento libero era un’occasione per vedersi e chiacchierare. Inizialmente Lorenzo era contento di frequentare una persona con cui si avevano sempre nuovi argomenti di conversazione. Cecilia raccontava aneddoti di persone che incontrava facendo volontariato, gli parlava dei libri che leggeva, della sua passione per il teatro e la dizione, lo spronava ad impegnarsi nello studio e inizialmente lui aveva seguito i suoi consigli per piacerle sempre di più.

Ma ben presto l’entusiasmo del momento aveva lasciato il posto alle differenze evidenti, Lorenzo aveva molto più tempo libero e avrebbe voluto passarlo con lei, ma una volta le prove, una volta le ripetizioni, una volta il volontariato, i loro incontri si limitavano ai ritagli di tempo intorno alla scuola e ad un’uscita il sabato. Dopo averne parlato Cecilia si era impegnata a dedicargli un po’ di tempo in più, ma dopo qualche settimana tutto era tornato come prima.

Ed ora erano in riva al mare, nel tramonto di un sabato pomeriggio. Cecilia piangeva, Lorenzo cercava di penetrare con lo sguardo l’orizzonte.

– Mi dispiace, Lorenzo. Tu mi piaci, sei una persona divertente ed intelligente. Sei un bel ragazzo. So che tante mie compagne mi invidiano da quando usciamo insieme. E ne sono lusingata. So di essere fortunata ad aver avuto l’opportunità di essere la tua ragazza. E non è per qualche tua mancanza che oggi siamo a questo punto. È che io ho degli obiettivi e non posso permettermi di non raggiungerli. Ho 16 anni e non credo sia ancora il momento di perdermi dietro a storie che mi distraggano dai miei impegni.
Nessuno mi obbliga a fare quello che faccio, ho scelto io tutte le attività che riempiono le mie giornate e per quanto mi faccia piacere passare del tempo con te, al momento non posso permettermelo. Ho scelto di fare ripetizioni per mettere da parte i soldi e andare a studiare all’estero subito dopo il diploma, il volontariato mi aiuta a tenere i piedi per terra e non sognare cose impossibili, il teatro non è una scelta, ma una necessità quasi fisica.

Lorenzo sentiva ripetere quelle parole, ma il suo cervello si rifiutava di recepire il messaggio. Cecilia lo stava lasciando e lui si sentiva inutile. Davanti ai suoi progetti per il futuro lui si sentiva piccolo. Lui che aveva come unico obiettivo quello di concludere l’anno scolastico senza debiti formativi e di segnare più gol possibili nel campionato della sua squadra. 

Il titolo del prossimo capitolo sarà?

  • Gli obiettivi possibili (38%)
    38
  • Come realizzare gli obiettivi (13%)
    13
  • Gli obiettivi sono possibilità (50%)
    50
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51 Commenti

  • Ho avuto qualche difficoltà’ a capire quali righe si riferiscono al sogno “sognato” e quali descrivono le azioni concrete che il protagonista compie una volta sveglio. Infatti i sogni notturni sono spesso poco chiari e pieni di apparenti elementi nonsense che non ho trovato nel testo.
    Forse ho capito male io?
    Cercherà di diventare istruttore…
    Ciao
    🙂

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