La storia di Selena

Dove eravamo rimasti?

fu.. Galisia con un pugnale stretto tra le mani.. (86%)

La scelta di Selena

Galisia si trovava davanti a lei, eretta e immobile, l’unico movimento che compiva era dondolare lentamente tra le dita l’argenteo pugnale, gli splendidi occhi blu della ragazza erano stranamente vitrei e persi nel vuoto, Selena istintivamente indietreggiò atterrita. Galisia d’improvviso riprese vita e scoppiò in una fragorosa risata

-Troppo inquietante eh? Pensavo sarebbe stato divertente spaventarti ma sono troppo buona- disse sorridendo, Selena fece un sospiro di sollievo

-Mamma mia, ahahah mi hai davvero spaventata non farlo mai più! Ora però.. posso sapere perché hai in mano quel pugnale?- sorrise un po’ incerta, guardando l’amica che giocava passando tra le mani lo stiletto. Galisia accarezzò la lama, picchiettò sull’impugnatura come a voler sentire se dentro ci fosse qualcosa e infine alzò il pugnale verso l’alto osservandolo da lontano

-Ti ho mai parlato di mia madre?-

-No.. mi hai sempre detto che era troppo doloroso per te parlarne..-

-In effetti è così- rispose Galisia sedendosi su una sporgenza della grotta e poggiando il pugnale sul grembo, ma senza lasciarne la presa

-GALISIA BASTA! Mi sto stancando, anche se hai detto che prima era solo uno scherzo io sono ancora spaventata! VUOI DIRMI PERCHE’ SIAMO QUI?!- Selena aveva il respiro affannato e senza rendersene conto, nella smania, si era avvicinata all’amica tanto da averla ad un palmo dal naso.

Di nuovo quegli occhi blu la osservarono, com’era bella.

-Va bene, in effetti hai ragione, lascia che ti spieghi tutto- Galisia le sorrise, un sorriso dolce, affettuoso, a cui Selena non poté altro che annuire di rimando

-Sarò breve, perché non amo parlarne come sai, ma concisa. Io sono cieca dalla nascita.. – 

Selena fece per aprir bocca e ribattere ma Galisia le fece cenno di tacere

-Ho detto che ti avrei spiegato tutto e così farò. Tornando a quello che stavo dicendo.. quando sono nata mia madre si rese subito conto che non potevo vedere. Fino ai 14 anni il fatto di essere cieca non fu mai un vero problema per me, ma quando le mie amiche cominciarono a parlarmi dei loro ragazzi, di quanto fosse belli e fossero innamorate dei loro occhi caddi in una profonda depressione, volevo anch’io innamorarmi degli occhi di qualcuno e pensavo che nessuno si sarebbe mai innamorato dei miei. Devi sapere che le donne della mia famiglia sono sempre state un po’ atipiche: mia madre come mia nonna aveva un dono particolare, le era concesso donare il proprio corpo ad una persona, una volta sola nella vita. Io ora, non so bene cosa tu stia capendo, ma il punto è che quello che vedi non è il mio corpo, ma quello di mia madre.-

Galisia respirò profondamente, le lacrime avevano cominciato ad uscire appena iniziata l’ultima frase, l’aveva detta tutta d’un fiato singhiozzando, adesso il singhiozzo si era trasformato in un pianto isterico che tentava di placare senza risultati. Selena era impietrita, sgomenta la osservava, il suo cervello non riusciva a trasmettere il comando, eppure nella sua mente lo pensava: abbracciala, abbracciala, abbra..Galisia si buttò tra le sue braccia, strinse forte il petto di Selena che quasi si senti mancare il fiato, l’amica le accarezzò dolcemente la bionda testa e Galisia si fece a poco a poco più calma, ad ogni carezza un sussulto in meno, fino a che non smise di piangere.

-Ti chiedo scusa se sono scoppiata a piangere in quel modo, ma mia madre ha donato la sua vita per darmi la possibilità di essere felice e io non le sarò mai grata abbastanza. Mi manca così tanto, anche se è sempre con me..- porse un bacio sulle dita delle mani che poi adagiò su entrambe le palpebre

-Cosa stai facendo?- chiese Selena sorpresa da quell’insolito gesto

-Oh si hai ragione, non ti ho detto di questo-  disse chiudendo gli occhi e indicando entrambe le palpebre, Selena non vide nulla e si avvicinò per osservare meglio. Incise sulle palpebre, in un colore rosaceo quasi impercettibile, si trovava la frase: guarda alla vita.

-E’ la frase che ha pensato mia madre prima di “sparire”. La sua anima è racchiusa in quella frase..- sorrise riaprendo gli occhi, ma quando il suo sguardo si posò su Selena il sorriso sparì e si rabbuiò in volto,

-Che succede?- Selena si avvicinò preoccupata all’amica,

-Non ti sei chiesta perché ti ho raccontato questa storia e perché non ti ho parlato ancora del pugnale?- Galisia raccolse lo stiletto che prima piangendo aveva gettato a terra e lo strinse tra le mani con forza, in silenzio lo osservò per qualche minuto, poi voltandosi verso Selena disse seriosa,

-La proposta che sto per farti è simile a quella che fece mia madre anni fa a me.. perché devi sapere che io posseggo lo stesso dono di mia madre.. – 

Dagli occhi di Galisia cominciarono a scendere copiose le lacrime,

-SE TU VUOI PUOI AVERE IL MIO CORPO, COSI’ POTRAI FINALMENTE REALIZZARE IL TUO SOGNO!- gridò piangendo,

Selena diventata muta davanti a quella scena non aveva più parole, per la prima volta.

-Allora.. qual è la tua risposta?-

Quegli occhi blu.. che la guardavano. Com’era bella..

 

Quale sarà la risposta di Selena?

  • Tentennerrà chiedendosi cosa accadrà all'amica ma alla fine accetterà (0%)
    0
  • Risponderà che non può assolutamente farlo perchè vorrebbe dire togliere la vita a Galisia (100%)
    100
  • Accetterà subito la proposta dell'amica impazziente di poter vivere il so sogno (0%)
    0
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107 Commenti

  1. Complimenti, hai un vocabolario molto forbito, si può leggere con molta chiarezza che ne hai molta cura, e ammiro molto questa tua capacità.
    Sto adorando la tua storia, coinvolge e ti fa essere impaziente di leggere il continuo, mi piacciono molto i nomi, che come posso immaginare, avrai inventato te.
    non vedo l’ora di leggere come continua questa storia <3

    • Si in effetti i due nomi differiscono solo dalla “h” (l’ho appena notato ahahah).
      Magari non ho proprio peccato di fantasia, ma non sto mai a ragionarci sopra, i nomi dei personaggi nascono con loro 🙂 ogni volta che in passato ho ragionato sul nome di un personaggi poi lo snaturavo in qualche modo (nella mia testa).
      Ognuno la vive a modo suo 😉

  2. Secondo me, sarebbe un bel colpo di scena che sia Samuel a salvarla e raccontarle ogni cosa. Però… non voglio che si faccia l’harem, mi raccomando 😉

    Galisia ha un rapporto di amore/”indispettimento” nei confronti di Selena: le vuole bene ma le dà fastidio i suoi comportamenti da “bambina”. Dico bene?

    Ciao 🙂

    • Ahahah no tranquillo, non mi metterò ad accoppiarli tutti e tre a caso 😉
      Sulla tua visione dei sentimenti di Galisia per Selena non voglio definire giusto o sbagliato, le storie sono fatte anche per essere interpretate e di uno stesso racconto ognuno apprende cose differenti 🙂

  3. Facciamo il punto della situazione:
    – Selena è una sirena che non può salire in superficie e che, presumibilmente, è innamorata della sua migliore amica;
    – Galisia ha fatto un patto con un tritone per chissà quale motivo e lui vuole farla sua.

    Sarà per il fatto che siamo solo all’inizio, ma non ci sto capendo molto.

    Tornando a discorsi seri: che Galisia dica all’amica di rinunciare al suo sogno non se ne parla.
    Ricerche per una pozione magica? Questa si diffonderebbe nell’acqua e non servirebbe a molto.
    L’unica è chiedere aiuto a Samuel, qualunque sia il prezzo da pagare.

  4. Non accetta, restia a sacrificare l’amica per un capriccio. Potresti far si che Selena rimanga comunque colpita da questa “capacità” dell’amica e che insieme inizino a indagare su questo, magari trovando un metodo alternativo più in avanti nella storia.

  5. A-aspe’! C-con calma! Ragioniamo.
    La madre di Gialisa si è sacrificata affinché la figlia potesse vedere ed avere una vita felice. E fin qui, non ci sarebbe molto di strano, poiché ogni (buon) genitore farebbe di tutto per i propri figli.
    Ora Gialisa vuole sacrificarsi affinché l’amica possa finalmente uscire dall’acqua? Va bene sacrificarsi per gli amici, ma non così tanto!

    Selena NON accetta l’offerta.

  6. Galisia con un pugnale stretto tra le mani. Come incipiti è interessante, vediamo come prosegue la storia. Carina l’idea del difetto genetico che impedisce a Selena di respirare aria, piuttosto originale.
    Per il prossimo capitolo ho votato “pugnale”.
    Seguo e aspetto i prossimi sviluppi.

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