La storia di Selena

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà la risposta di Selena? Risponderà che non può assolutamente farlo perchè vorrebbe dire togliere la vita a Galisia (100%)

Come un gabbiano

– Ma di cosa stai blaterando?!- Selena strinse i pugni inveendo contro Galisia, la ragazza smise di piangere e guardò Selena sorpresa,

– Fai sempre così, sei esagerata! Sembri finta! Smettila una buona volta!- Selena tratteneva le lacrime e aveva sul volto un espressione di pura rabbia,

-Vai al diavolo!- gridò, voltandosi nuotò verso il cunicolo da cui era arrivata e vi scomparì all’interno.

Galisia rimase sconvolta a fissare il pertugio da cui era scappata Selena, sentii una fitta al petto, le lacrime che volevano mostrarsi, ma le ricacciò dentro. Guardò il pugnale, lo lanciò con violenza verso l’alto, questo irradiò una luce rossa che implodendo si trasformò, lasciando posto ad un giovane tritone,

-Ridi pure di me- sospirò Galisia delusa, si voltò incrociando lo sguardo di Samuel,

-Ma ho ancora quattro giorni, non credere che mi dia per vinta! Credevo di andare a colpo sicuro ma..-

-Ti sbagliavi ahahah! Avanti è stata patetica tutta la scena, cos’erano quelle lacrime e quei pianti?! Non sei più una ragazzina.. e la storia di tua madre? Patetica.. – Samuel ghignò perfido, Galisia lo guardò con disprezzo,

-Fossi in te non guarderei in quel modo il tuo padrone.. ricorda che se tu ora puoi guardarmi con quello sguardo, è solo merito mio- le si avvicinò alle spalle, attorcigliò la sua coda argentea a quella di Galisia e la strinse per i polsi,

-Se ti permetto di giocare, con quella tua amichetta, è solo perché l’amore che provo per te mi fa esaudire ogni tuo desiderio, ma..- strinse più forte la presa sui polsi, i suoi occhi rossastri brillavano di malizia,

-..io sono più forte di te e se volessi potrei farti tutto quello che voglio, perché tu sei MIA!- usò un tono che non ammetteva repliche, lasciò andare Galisia e la ragazza rimase immobile,

-Sfrutta i giorni che ti rimangono quanto puoi.. mio bocciolo di rosa- si dissolse nell’acqua lasciando dietro di se il pugnale che cadde a terra, il colore argenteo era sparito, lui se n’era andato.

Galisia tremava, la stretta delle sue mani le aveva lasciato un oppressione che non riusciva a scacciare, il sangue si era raggelato,

-Sono solo una stupida!- nuotò verso l’uscita e attraversato lo stretto cunicolo si ritrovò fuori.. le sembrò di essere rinata, la luce splendeva e il mare la avvolgeva di blu. Guardò intorno a se, la barriera era piena di forme e colori, allo stesso modo i pesci che vi abitavano; osservò la sua coda purpurea, che scintillava, passò le mani tra i suoi biondi capelli.. espandendosi nell’acqua sembravano raggi che irradiavano luce dalla sua persona, facendo di lei un luminoso sole.

-Finalmente sei uscita- Galisia si voltò verso la voce e vi trovò Selena che sorrideva,

-Ti chiedo scusa, ho esagerato.. tu volevi solo aiutarmi, in un modo un po’ estremo forse, ma.. grazie- Selena cercò di guardarla negli occhi ma non ci riuscì, Galisia sorrise e strinse l’amica a se che si ritrovo il viso contro i seni della prosperosa amica, l’odore di Galisia era forte, l’abbraccio caldo e avvolgente. Selena pensò solo:com’è bella.

Di ritorno verso casa Selena nuotò per tutto il viaggio con la testa bassa, i capelli corvini che le coprivano il volto imbarazzato, il cuore che batteva forte. Galisia davanti a lei sorrideva. Quando furono a casa era ormai sera. Quella notte Selena non andò a nuotare come suo solito, per la prima volta dopo molto tempo si addormentò e sognò, sognò di volare, senza limiti, verso l’orizzonte, insieme a Galisia.

-Un gabbiano!- Selena si sbracciava e gridava da lontano:un gabbiano, un gabbiano.. ogni giorno si trovavano alla stessa ora in una grotta all’aperto circondata da alghe alte più di un metro, e infatti Galisia la stava aspettando lì, quando Selena la raggiunse non le lasciò nemmeno tempo di salutarla e continuò

-Devo diventare un gabbiano! Ho avuto una rivelazione, questo è il mio destino capisci? Un gabbiano!” Selena respirò affannosamente, Galisia la guardava esterrefatta, sapeva che di li a poco sarebbe impazzita, ma che da un giorno all’altro perdesse completamente il senno un po’ la inquietava,

-Allora.. un gabbiano eh? Ottima idea.. ehm dimmi, ieri per caso hai battuto la testa?- Galisia sorrise un po’ incerta, Selena la guardò con dissenso, incrociò le braccia facendo per andarsene,

-No, aspetta! Anch’io ieri ti ho chiesto qualcosa di pazzo.. quindi non starò qui a giudicarti, però spiegami un attimo- Galisia invitò l’amica a sedersi su una roccia vicino a lei, Selena si acquattò accanto all’amica e cominciò a parlarle del sogno che aveva fatto. Le parlò dell’orizzonte, di quella sensazione di libertà, ma senza dirle che aveva sognato anche lei.

-Quindi quello che hai pensato quando ti sei svegliata è che se fossi un gabbiano potresti volare e vedere il mondo come hai sempre voluto? E adesso vuoi che ti aiuti a trovare un modo per realizzare questa pazzia?- chiese Galisia un po’ titubante, Selena annuì sorridendo, l’amica alzò gli occhi al cielo al pensiero di ciò che l’aspettava.

In che modo Galisia cercherà di aiutare la sua amica?

  • Dirà a Selena che dovrebbe solo arrendersi al fatto che non potrà mai respirare fuori dall'acqua (0%)
    0
  • Chiederà aiuto al misterioso Samuel (75%)
    75
  • Farà delle ricerche su una pozione che trasformi da sirene in gabbiani (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

107 Commenti

  1. Complimenti, hai un vocabolario molto forbito, si può leggere con molta chiarezza che ne hai molta cura, e ammiro molto questa tua capacità.
    Sto adorando la tua storia, coinvolge e ti fa essere impaziente di leggere il continuo, mi piacciono molto i nomi, che come posso immaginare, avrai inventato te.
    non vedo l’ora di leggere come continua questa storia <3

    • Si in effetti i due nomi differiscono solo dalla “h” (l’ho appena notato ahahah).
      Magari non ho proprio peccato di fantasia, ma non sto mai a ragionarci sopra, i nomi dei personaggi nascono con loro 🙂 ogni volta che in passato ho ragionato sul nome di un personaggi poi lo snaturavo in qualche modo (nella mia testa).
      Ognuno la vive a modo suo 😉

  2. Secondo me, sarebbe un bel colpo di scena che sia Samuel a salvarla e raccontarle ogni cosa. Però… non voglio che si faccia l’harem, mi raccomando 😉

    Galisia ha un rapporto di amore/”indispettimento” nei confronti di Selena: le vuole bene ma le dà fastidio i suoi comportamenti da “bambina”. Dico bene?

    Ciao 🙂

    • Ahahah no tranquillo, non mi metterò ad accoppiarli tutti e tre a caso 😉
      Sulla tua visione dei sentimenti di Galisia per Selena non voglio definire giusto o sbagliato, le storie sono fatte anche per essere interpretate e di uno stesso racconto ognuno apprende cose differenti 🙂

  3. Facciamo il punto della situazione:
    – Selena è una sirena che non può salire in superficie e che, presumibilmente, è innamorata della sua migliore amica;
    – Galisia ha fatto un patto con un tritone per chissà quale motivo e lui vuole farla sua.

    Sarà per il fatto che siamo solo all’inizio, ma non ci sto capendo molto.

    Tornando a discorsi seri: che Galisia dica all’amica di rinunciare al suo sogno non se ne parla.
    Ricerche per una pozione magica? Questa si diffonderebbe nell’acqua e non servirebbe a molto.
    L’unica è chiedere aiuto a Samuel, qualunque sia il prezzo da pagare.

  4. Non accetta, restia a sacrificare l’amica per un capriccio. Potresti far si che Selena rimanga comunque colpita da questa “capacità” dell’amica e che insieme inizino a indagare su questo, magari trovando un metodo alternativo più in avanti nella storia.

  5. A-aspe’! C-con calma! Ragioniamo.
    La madre di Gialisa si è sacrificata affinché la figlia potesse vedere ed avere una vita felice. E fin qui, non ci sarebbe molto di strano, poiché ogni (buon) genitore farebbe di tutto per i propri figli.
    Ora Gialisa vuole sacrificarsi affinché l’amica possa finalmente uscire dall’acqua? Va bene sacrificarsi per gli amici, ma non così tanto!

    Selena NON accetta l’offerta.

  6. Galisia con un pugnale stretto tra le mani. Come incipiti è interessante, vediamo come prosegue la storia. Carina l’idea del difetto genetico che impedisce a Selena di respirare aria, piuttosto originale.
    Per il prossimo capitolo ho votato “pugnale”.
    Seguo e aspetto i prossimi sviluppi.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi