La storia di Selena

Dove eravamo rimasti?

Samuel ha chiamato Galisia con il nome di "Amidia", ma a chi appartiene in realtà quel nome? Alla madre di Galisia (100%)

IL DOLORE DI SAMUEL

Samuel poggiò un bacio sulla fronte di Galisia, che sopita in un profondo sonno, riposava su un letto ricoperto di alghe. Carezzandole la pinna sospirò,

– Mi hai davvero portato fino a questo punto Amidia?-

Il giovane tritone uscì dalla stanza e si addentrò per le vie del lugubre palazzo in cui abitava, desertico e tetro. I gargoyles che vigilavano dall’alto le stanze del castello, erano stati per molto tempo la sua unica compagnia. Traversò il lungo corridoio che conduceva ad un vicolo cieco, sulla sommità di un’ instabile colonna, vi era adagiata una scultura ritraente una sirena ed un tritone, stretti l’uno all’altra.

– Dopo tutto quello che ti ho dato? Non è forse normale io sia impazzito? Tutto quell’amore che per te non è valso nulla. La mia stessa anima, donata ad una giovane così ingiusta davanti ad un sentimento tanto forte- disse quasi recitando dei versi, in adorazione della scultura,

– Com’è bella tua figlia- disse carezzando la sirena scolpita,

– La tua copia perfetta, il tuo corpo stupendo con la sua dolcezza, sono un connubio di perfezione che forse persino tu stessa, non raggiungevi alla sua età- guardò verso la stanza di Galisia,

– Lei è affabile, spontanea e sincera proprio come te, eppure i suoi occhi splendono, ancor più di come erano soliti fare i tuoi-

Restò in silenzio, confuso e poi d’un tratto intristito,

– O forse, è l’amore che prova per me che la rende tanto più bella- sospirò tristemente,

– Mi chiedo quindi, se saresti stata altrettanto bella se mi avessi amato, ma non mi è dato saperlo-

Il giovane guardò torvo la scultura, nel suo sguardo il rimpianto e l’odio crebbero d’un tratto, come sentimenti implacabili nel suo animo, un urlo innaturale salì dalle sue viscere per liberarsi attraverso la sua bocca, deformemente aperta,

– ORA TU SEI MIA!-

—————————————————-

– Ho avvertito qualcosa, era quasi un sibilo, verso est, sono certo sia lui!-

– Com’è possibile tu possa saperlo da un sibilo?- Selena diffidava delle reali capacità del giovane,

– Quando ti ho sentita ero a kilometri di distanza da te, vuoi davvero mettere in discussione chi ti ha salvata?- Heleha la guardò con disappunto, notevolmente offeso dalle parole della gabbianella,

Selena si sentii una stupida e chinò il capo imbarazzata, accennò delle sussurrate scuse, Heleha sorrise e le carezzò il becco,

– Avanti dobbiamo trovare la tua amata-

La gabbianella sussultò, Heleha la prese tra le sue grandi mani e l’appoggiò al petto,

– Sarai un po stordita quando arriveremo, non avere paura-

Una luce celeste. Selena non sente più nulla. Gli occhi cerulei di Heleha.

La spiaggia deserta.

—————————————————–

Galisia si rigirò nel letto sbadigliando, lentamente aprì gli occhi e davanti ritrovò lo sguardo dell’innamorato, che le diede un lieto risveglio.

– Amore mio, avevo paura di non ritrovarti qui- si gettò tra le braccia di Samuel rincuorata,

– Ti ho promesso che mi avresti ritrovato qui al tuo risveglio- sorrise il giovane chiudendola nel suo abbraccio,

– Hai ragione, ma ho così tanta paura sai? E’ tutto molto strano per me- disse affranta,

– Ho fatto un sogno stranissimo!- d’improvviso fu di nuovo allegra e Samuel felice  le chiese di raccontarlo,

– Stavo nuotando da sola, quando ad un tratto in lontananza sento una voce chiamarmi, ma non con il mio nome, un nome strano, qualcosa come Ga..Gacidia, Galidia..non ricordo bene- concluse pensierosa la ragazza, rimuginando su quale potesse essere il nome,

Samuel si irrigidì,

– Non credo dovresti pensare a fandonie come i sogni, non sono altro che irrealtà, quello che hai qui è molto più bello ed è reale, come l’amore che provo per te. Hai capito?- il giovane la scrutò, con uno sguardo che non ammetteva repliche e Galisia fu sorpresa da tanta agitazione per un nome, annuì e sorrise.

Samuel si rifugiò nel suo studio, ancora scosso dal sogno della giovane,

– Non capisco, non è possibile, la mia magia è così maledettamente ridicola, da non riuscire ad entrare NEL SUO SUBCONSCIO!- gridò polverizzando tra le sue mani un vaso, le cui particelle si dissolsero nell’acqua,

– PUOI MAI TORMENTARMI FINO A QUESTO PUNTO? SEI MORTA! NON INTERFERIRE- Samuel fissò il suo viso paonazzo, riflesso nello specchio appeso davanti a lui,

– Pazzo, mi stai rendendo pazzo- cominciò a singhiozzare,

– Volevo soltanto mi amassi, ti avrei trattata come il più prezioso gioiello – volse lo sguardo verso l’alto, gli occhi colmi di lacrime,

– Ti prego, lascia che almeno lei mi ami- pregò lasciandosi cadere al suolo,

– Le vorrò bene e avrò riguardo per i suoi sentimenti, non temere per questo. Non merito un po’ della tua compassione?-

Qualcuno bussò alla porta.

– Samuel?- la flebile voce di Galisia superò a stento la porta dietro cui era, Samuel si ricompose,

– Vieni avanti tesoro mio- disse trattenendo il singhiozzo che non voleva ancora andarsene,

Galisia entrò, guardò il suo amato preoccupata e gli domandò se tutto andasse bene,

Samuel tentennò, guardandola, dubitò per un attimo di se stesso.

Cosa risponderà Samuel a Galisia?

  • Compirà un inaspettato gesto violento (67%)
    67
  • Le dirà tutto ciò che è realmente accaduto (0%)
    0
  • Le dirà che è tutto apposto e la rassicurerà (33%)
    33
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107 Commenti

  1. Complimenti, hai un vocabolario molto forbito, si può leggere con molta chiarezza che ne hai molta cura, e ammiro molto questa tua capacità.
    Sto adorando la tua storia, coinvolge e ti fa essere impaziente di leggere il continuo, mi piacciono molto i nomi, che come posso immaginare, avrai inventato te.
    non vedo l’ora di leggere come continua questa storia <3

    • Si in effetti i due nomi differiscono solo dalla “h” (l’ho appena notato ahahah).
      Magari non ho proprio peccato di fantasia, ma non sto mai a ragionarci sopra, i nomi dei personaggi nascono con loro 🙂 ogni volta che in passato ho ragionato sul nome di un personaggi poi lo snaturavo in qualche modo (nella mia testa).
      Ognuno la vive a modo suo 😉

  2. Secondo me, sarebbe un bel colpo di scena che sia Samuel a salvarla e raccontarle ogni cosa. Però… non voglio che si faccia l’harem, mi raccomando 😉

    Galisia ha un rapporto di amore/”indispettimento” nei confronti di Selena: le vuole bene ma le dà fastidio i suoi comportamenti da “bambina”. Dico bene?

    Ciao 🙂

    • Ahahah no tranquillo, non mi metterò ad accoppiarli tutti e tre a caso 😉
      Sulla tua visione dei sentimenti di Galisia per Selena non voglio definire giusto o sbagliato, le storie sono fatte anche per essere interpretate e di uno stesso racconto ognuno apprende cose differenti 🙂

  3. Facciamo il punto della situazione:
    – Selena è una sirena che non può salire in superficie e che, presumibilmente, è innamorata della sua migliore amica;
    – Galisia ha fatto un patto con un tritone per chissà quale motivo e lui vuole farla sua.

    Sarà per il fatto che siamo solo all’inizio, ma non ci sto capendo molto.

    Tornando a discorsi seri: che Galisia dica all’amica di rinunciare al suo sogno non se ne parla.
    Ricerche per una pozione magica? Questa si diffonderebbe nell’acqua e non servirebbe a molto.
    L’unica è chiedere aiuto a Samuel, qualunque sia il prezzo da pagare.

  4. Non accetta, restia a sacrificare l’amica per un capriccio. Potresti far si che Selena rimanga comunque colpita da questa “capacità” dell’amica e che insieme inizino a indagare su questo, magari trovando un metodo alternativo più in avanti nella storia.

  5. A-aspe’! C-con calma! Ragioniamo.
    La madre di Gialisa si è sacrificata affinché la figlia potesse vedere ed avere una vita felice. E fin qui, non ci sarebbe molto di strano, poiché ogni (buon) genitore farebbe di tutto per i propri figli.
    Ora Gialisa vuole sacrificarsi affinché l’amica possa finalmente uscire dall’acqua? Va bene sacrificarsi per gli amici, ma non così tanto!

    Selena NON accetta l’offerta.

  6. Galisia con un pugnale stretto tra le mani. Come incipiti è interessante, vediamo come prosegue la storia. Carina l’idea del difetto genetico che impedisce a Selena di respirare aria, piuttosto originale.
    Per il prossimo capitolo ho votato “pugnale”.
    Seguo e aspetto i prossimi sviluppi.

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