La storia di Selena

Dove eravamo rimasti?

cosa accadrà? Selena non resisterà e si farà scoprire per trovare Galisia (100%)

E’ ORA CHE LA LASCI ANDARE

Selena trattenne il fiato, gonfiò il piccolo petto piumoso ed espirò. L’ansia l’attanagliava. Il rombo del suo cuore. Il tremolio del becco irrefrenabile. La nausea provocata dall’urlo che cresceva, incitando la bocca a lasciarlo uscire.

Fai silenzio ti prego” sussurrava stringendosi il petto,

Smettila..smettila..sme..tila” continuava ad implorare ansimando,

Tremava. Pregava di far tacere il lamento. Incontrollabile. Cresceva. Supplicava di lasciarlo libero. Tentava di forviarla. 

Ma non avrebbe ceduto. Come sempre. Avrebbe lasciato che la sua mente indirizzasse i sentimenti al silenzio. Costringendo le labbra ad un mutismo forzato. Codardo.

Un battito più forte nel piccolo cuore e la piccola gabbianella sentì il suo corpo smuoversi. Si strinse su se stessa. Respirando profondamente.

Pochi respiri. Ancora pochi istanti. Avrebbe mantenuto nascosta la sua presenza. Ancora pochi secondi.

“Fratello” Samuel deglutì,

“Fratello ti prego non farmi questo” continuò singhiozzando,

Heleha cominciò ad avanzare verso di lui, lentamente, direzionando ogni passo con determinazione. Samuel cominciò a tremare, paralizzato. Lasciò che il fratello riuscisse a cingerlo tra le sue braccia e lo stringesse vigorosamente.

“Ho aspettato per tanto” sussurrò deglutendo e ricambiando l’abbraccio del fratello.

Heleha lo strinse con più forza. Sentì ricrearsi il momento in cui avevano condiviso il grembo materno. In cui avevano spartito sogni e nutrimento, mentre i geni sceglievano per loro una diversità obbligata.

“Se non avessimo questi occhi. Mi riconosceresti come tuo fratello?” chiese osservando Samuel stretto a lui.

Avrei sempre voluto tu lo facessi” rispose in un sussurro.

“Non ho mai saputo come avvicinarmi a te. Ti ho sempre visto così distante. Quando cercavo di avvicinarmi mi hai sempr..”

“Sapevo già di essere diverso. Hanno sempre preferito te!” 

” Sapevo non mi avrebbe amato. Si è vero! Ma ci ho sperato fino all’ultimo che guardasse oltre e vedesse che anch’io ho un valore!”

“Io ti perdono” rispose Heleha accarezzando i capelli del tritone,

“Tu..cosa?”

Heleha sorrise e senza esitazione ripeté.

“Io ti perdono”

Samuel espirò rumorosamente. Lasciando cadere le braccia penzoloni lungo il busto, alzò gli occhi verso l’alto. Li chiuse e abbassò il capo. Riaprendoli incontrò il viso del fratello. Lo scrutò attonito. Dentro i suoi occhi scarlatti sembravano ritratte a olio le porte dell’inferno.

Il fuoco che divampa e inghiotte tutto. Senza lasciar modo di scappare. E quando si estingue, lascia solo cenere.

Scostò bruscamente il fratello.

“Non avrei voluto farlo, davvero non avrei voluto, ma lei..vedeva solo te” disse sorridendo amaramente,

“E chiedi se i nostri occhi sono uguali, come puoi essere così crudele? Quando lei mi guardava, sentivo sulla pelle, la sensazione del suo disprezzo. Quando guardava te..”

Abbassò lo sguardo.

“Lei ti guardava come nessuno ha mai guardato me”

——————————————————-

Si svegliò.

Davanti al suo sguardo offuscato il pavimento.

La testa pesante ciondolava verso il basso, mentre cercava di sollevarsi. Cercò di far peso sui gomiti, ma ricadde a terra inesorabilmente.

“AAAAH LA TESTA!” urlò.

Tenne premuto con forza il palmo della mano sulla tempia sinistra che rimbombava dolorante.

“AH..PERCHE’?! AH! FA MALISSIMO!” 

Strinse i denti, contorcendosi su se stessa per il dolore.

“C-cosa..cos..?”

Davanti a lei, un liquido denso prendeva forma. Disegnando delle sottili nuvole di fumo. Espandendosi coloravano l’acqua di un rosso tenue.

“AAAAAAAAaaaaaaaah” strillò,

Lo sguardo si paralizzò lasciando vivere un’ espressione contrita dal dolore e il disgusto.

“AIUTO SAMUEL TI PREGOOO. AIUTOOOOOooooo..” singhiozzava gridando.

“SAMU TI PREGO! VIENI QUI!” continuava a pregare mentre strisciava a fatica verso la porta,

“AAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaah!”

———————————————————-

Uno strillo ruppe i pensieri di Samuel.

Galisia” sospirò Heleha.

“SAMUEL PERCHE’ URLA, CHE LE HAI FATTO?” pronunciò avvicinandosi al fratello.

“Fratello come pensi io possa farle del male?” rispose indietreggiando.

“ALLORA DIMMI DOV’E’!”

“Ecco lei è..MA CHE DIAVOLO E’ QUELLO?” sbraitò Samuel, indicando alle spalle di Heleha.

“Quanti anni pensi che io abbia?” replicò l’altro.

“NONO SONO SERIO, C’E’ UN GABBIANO! UN GABBIANO NEL MIO CASTELLO!” 

Heleha fu percorso da un brivido lungo la schiena. Voltandosi vide la piccola gabbianella. Si dirigeva affannosamente verso il lungo corridoio alle spalle di Samuel.

“Ma come diavolo fa a respirare!?” si chiese, mentre cominciava a voltarsi per inseguirlo.

Si ritrovò fermo. Voltandosi vide Heleha che lo tratteneva per un braccio.

“Che stai facendo?” chiese sorpreso,

Heleha in risposta abbozzò un sorriso compiaciuto.

“Lo hai..portato tu?” domandò incredulo,

“Perché..?”

Heleha sorrise.

“Quella è una ragazza.E penso proprio che in futuro sarà La Ragazza” rispose.

“Selena?!” sbraitò Samuel.

“Samuel” disse, avvicinando il fratello con un leggero strattone.

E’ ora che lasci andare mia figlia” 

Il destino della storia è dato dalla scelta di quale personaggio sarà il protagonista principale dell'ultimo atto. Scegliete.

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107 Commenti

  1. Complimenti, hai un vocabolario molto forbito, si può leggere con molta chiarezza che ne hai molta cura, e ammiro molto questa tua capacità.
    Sto adorando la tua storia, coinvolge e ti fa essere impaziente di leggere il continuo, mi piacciono molto i nomi, che come posso immaginare, avrai inventato te.
    non vedo l’ora di leggere come continua questa storia <3

    • Si in effetti i due nomi differiscono solo dalla “h” (l’ho appena notato ahahah).
      Magari non ho proprio peccato di fantasia, ma non sto mai a ragionarci sopra, i nomi dei personaggi nascono con loro 🙂 ogni volta che in passato ho ragionato sul nome di un personaggi poi lo snaturavo in qualche modo (nella mia testa).
      Ognuno la vive a modo suo 😉

  2. Secondo me, sarebbe un bel colpo di scena che sia Samuel a salvarla e raccontarle ogni cosa. Però… non voglio che si faccia l’harem, mi raccomando 😉

    Galisia ha un rapporto di amore/”indispettimento” nei confronti di Selena: le vuole bene ma le dà fastidio i suoi comportamenti da “bambina”. Dico bene?

    Ciao 🙂

    • Ahahah no tranquillo, non mi metterò ad accoppiarli tutti e tre a caso 😉
      Sulla tua visione dei sentimenti di Galisia per Selena non voglio definire giusto o sbagliato, le storie sono fatte anche per essere interpretate e di uno stesso racconto ognuno apprende cose differenti 🙂

  3. Facciamo il punto della situazione:
    – Selena è una sirena che non può salire in superficie e che, presumibilmente, è innamorata della sua migliore amica;
    – Galisia ha fatto un patto con un tritone per chissà quale motivo e lui vuole farla sua.

    Sarà per il fatto che siamo solo all’inizio, ma non ci sto capendo molto.

    Tornando a discorsi seri: che Galisia dica all’amica di rinunciare al suo sogno non se ne parla.
    Ricerche per una pozione magica? Questa si diffonderebbe nell’acqua e non servirebbe a molto.
    L’unica è chiedere aiuto a Samuel, qualunque sia il prezzo da pagare.

  4. Non accetta, restia a sacrificare l’amica per un capriccio. Potresti far si che Selena rimanga comunque colpita da questa “capacità” dell’amica e che insieme inizino a indagare su questo, magari trovando un metodo alternativo più in avanti nella storia.

  5. A-aspe’! C-con calma! Ragioniamo.
    La madre di Gialisa si è sacrificata affinché la figlia potesse vedere ed avere una vita felice. E fin qui, non ci sarebbe molto di strano, poiché ogni (buon) genitore farebbe di tutto per i propri figli.
    Ora Gialisa vuole sacrificarsi affinché l’amica possa finalmente uscire dall’acqua? Va bene sacrificarsi per gli amici, ma non così tanto!

    Selena NON accetta l’offerta.

  6. Galisia con un pugnale stretto tra le mani. Come incipiti è interessante, vediamo come prosegue la storia. Carina l’idea del difetto genetico che impedisce a Selena di respirare aria, piuttosto originale.
    Per il prossimo capitolo ho votato “pugnale”.
    Seguo e aspetto i prossimi sviluppi.

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