Cybio Wars Universe: Vendetta ‘53

Tornare in azione

Nota dell’autore: elementi storici e politici citati al solo scopo di intrattenimento. Vicenda di totale fantasia, nessuna verosimiglianza storica necessariamente da ricercarsi.

Era una lama affilata sotto forma di un corpo d’angelo, era un Satana donna.

I lunghi capelli biondi le scendevano per le spalle raccolti in una coda da cavallo improvvisata, a eccezione di due ciocche brillanti che le sorvolavano le orecchie. Gli occhi blu acquosi, duri e inflessibili, ristagnavano in due orbite spigolose ai lati sorvolate da ciglia quasi inesistenti; le labbra secche avevano dimenticato come schiudersi in un sorriso, le unghie – un tempo affusolate – apparivano rotte in più punti. Non possedeva molta più carne di quella necessaria a separare gli organi dalla pelle: sembrava che una bellezza giovanile permanesse in un corpo che non facesse nulla per meritarsela, era Dorian Gray e il suo ritratto fusi assieme.

La televisione da camera elencava crudelmente i principali fatti di sangue di ogni angolo del mondo: operai massacrati a Berlino Est, guerriglieri morti sulle spiagge di Cuba, manifestazioni per i diritti dei neri soffocati nel sangue in Alabama.
Il 1953 era un anno pieno di lavoro, per lei.

Infine, la donna indossò i vestiti e si diresse alla porta della camera di albergo che aveva affittato per quella settimana. La giacca in nappa bluastra tenuta aperta le circondava le spalle, un top nero copriva un seno alto e sodo ma non eccessivamente grande e lasciava scorgere un addome scolpito da duri allenamenti, premiato soltanto da una serie di cicatrici oblunghe.

Scendendo notò un uomo dal volto chiazzato e dal doppio mento rigoglioso, in un soprabito marrone rattoppato, che tartassava il povero addetto alla reception con ciarle incessanti sul più e sul meno.

<<… Te lo giuro. Qui piove sempre, ma in due mesi che ho trascorso in Ungheria e non ho preso una goccia. Il cielo sembrava fatto di diamanti.>>

<<Se piovesse, sarebbe un bel raccolto.>> gli disse la donna, interponendosi nella conversazione a senso unico. Il corpulento avventore si calmò un attimo, poi riprese a parlare al ragazzotto senza dare segno di curarsi della sua interlocutrice.

<<Comunque, per niente al mondo mi perderei il tè di Londra. C’è un locale al Kensington Gardens, pensavo di andarci oggi, alle 16.30. Cosa ne pensi, figliolo?>>

Kensington Gardens, 16 e 30.

La donna prese la metro scendendo alla fermata di Lancaster Gate, proseguendo a piedi per avere il tempo di valutare se le avevano preparato qualche sorpresina.

Continuò una decina di minuti lungo i viali fioriti, infine percepì una firma bioelettrica a lei nota, seduta a un tavolino di un chiostro di bevande sulle sponde del Round Pound. Una donna in un completo bianco ornato da ricami violacei agli angoli, con occhiali da sole dalle lenti rossastre e un cappellino nero che le scendeva perpendicolare alla testa.

<<Qui fanno il miglior thè di tutta Londra. È bello rivederti, Vendetta.>> la salutò l’ufficiale con il tono più lontano dalla sincerità che si potesse immaginare.

<<Quanto masticare chiodi, immagino.>> rispose la bionda sedendosi.

Vendetta osservò Modesty  Armistead – Mother Goose, come la chiamavano ad Albion 6 – nel complesso ancora una bella donna, anche se “la tomba” – come chiamava lei la vita d’ufficio – non le aveva risparmiato rotoletti non richiesti di carne sui fianchi, monumento alla memoria di una vita d’azione sul campo ormai conclusa. Aveva quell’aria sconsolata del marinaio che getta in mare le reti, e che vede all’orizzonte la tempesta.

<<C’è un bellimbusto che ci ha scambiate per un’attrazione turistica.>> fece notare Vendetta indicando con la testa un tipo in un pastrano grigio appoggiato a un platano, che sembrava intento a leggere un giornale.

<<È dei Russi, ma non preoccuparti, ci spiamo a vicenda.
Sai, i sovietici sono un po’ nervosi da quando è morto Stalin, si mormora sia stato avvelenato. L’MGB* mi ha chiesto se ne so qualcosa. Cosa gli devo rispondere?>>

<<Dimmelo tu. Stai bevendo un thè con me alla tua tavola.>>

Mother Goose trattenne un accenno di risata.

<<So che non puoi proprio vedermi, ma il lavoro esige compromessi. Io guardo al quadro generale, mentre a te interessa soltanto spedire le carogne a nuotare con i pesci del Tamigi.>>

Dal suono che fece la mascella di Vendetta, sembrava che stesse masticando chicchi di metallo. I suoi occhi erano due gelidi raggi color zaffiro.

<<Per me è lavoro. Per te è politica.>>

<<Capisco che sia dura vivere all’infinito senza avere un hobby. Ringraziami, sto per darti un lavoro niente male.>> concluse con un’espressione soddisfatta <<Io ho le prove che Adolf Hitler è ancora vivo, e ti darò i mezzi per eliminarlo.>>

* Ministero per la sicurezza dello Stato, ente sovietico con funzioni di polizia segreta (1946-1953)

PASS DI GRADO 1 ACQUISITO –
FILE CYBIO WARS UNIVERSE SBLOCCATO: VENDETTA

Vendetta, la Xeniar dea del castigo, si trova tra le mani il caso che aveva sempre sognato: come reagisce all'inattesa proposta?

  • I sovietici non stanno a guardare: presentiamo un personaggio che darà serio filo da torcere a Vendetta! (17%)
    17
  • Vendetta si getta a capofitto nel caso: parte subito a caccia, ma qualcuno è sulle sue tracce (56%)
    56
  • Vendetta non è convinta del caso: indagando, scopre indizi preoccupanti su un possibile tradimento (28%)
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100 Commenti

  • Be’ bella storia, bel mondo, complomenti Nickleby.
    Scrivi bene, scorrevole, hai un sacco di idee. Potevo scoprirti prima, probabilmente, ma ti terrò presente appena torni. Ho dato un occhio anche al tuo sito. Un SEO, dunque. Che effetto fa dover spiegare a tutti in cosa consiste il tuo lavoro?

    Ciao ciao

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