Cybio Wars Universe: Vendetta ‘53

Dove eravamo rimasti?

L'obiettivo di Vendetta è stato eliminato prima che potesse parlare, qualcuno sembra intenzionato a ostacolare le sue indagini. Cosa fare? Indaghiamo sulla stanza in cerca di indizi. Si scoprirà un ospite inaspettato. (50%)

Concorrenza spietata

La concorrenza ha rovinato la merce.

Agomar Blaschke giace con il capo riverso sulla sua scrivania: il cadavere è ancora caldo, il veleno è entrato in circolo pochi minuti prima del mio arrivo. Armadi e cassetti sono in ordine, chiunque lo abbia spedito al creatore non intendeva alleggerirgli le tasche.

La mia mente scatta in cerca di indizi, frugo ogni angolo della stanza alla ricerca di particolari che mi possano rivelare chi posso ringraziare per questo inatteso regalino.

Un tomo fuori posto nella ineccepibile disposizione dei libri tra gli scaffali. Dietro di esso, un pulsante incavato nella muratura che rivela un meccanismo divergente della libreria.

Una stanza segreta senza finestre, la malta è compatta come nel resto dell’edificio, a prova che la villa era destinata fin dall’inizio ad accogliere qualcuno.

Una brocca d’acqua e qualche avanzo di pane testimonia che era abitata fino a poco tempo fa, anche se la dieta parca mi sembra inappropriata per un illustre visitatore come “Kais Wolf”.

Un prigioniero?

Attivo lo spettro visivo accresciuto e l’ecolocazione, rilevo tracce di terriccio sul pavimento e battiti cardiaci accelerati in rapido allontanamento, forse posso stringere la mano e anche il resto a chi mi ha rovinato il lavoro.

Riprendo la finestra e percorro al contrario la scalata alla parete della villa.

Più veloce! Li perderò! Il lavoro!

Non riesco a contenermi, mi lascio cadere dagli ultimi metri anziché scendere ordinatamente. La caviglia destra ne paga le conseguenze!
Stupida, che ne è del tuo autocontrollo?

<<¿Quién es?>>

Mi ero dimenticata della sorveglianza. È un uomo magro e dal naso aquilino, non arriva a trent’anni e non ci arriverà. Afferro il coltello a lama pesante, imprimo la rotazione e questo si conficca nel collo dell’ospite inatteso.
Anche stavolta ho preteso il mio tributo di sangue, e nemmeno so se quel tizio se lo meritasse o meno.

<<Carlos?>> domanda un’altra voce in rapido avvicinamento.

Alla massima velocità che mi consente la caviglia compromessa corro verso l’altro lato del cortile mentre i miei crimini vengono scoperti, mi arrampico sul camioncino dei rifornimenti e balzo oltre la recinzione, atterrando sopra un cuscino di sterpaglie spinose.

Le ferite possono aspettare, la luce della luna mi da un’idea di massima del terreno sufficiente a capire dove correre. E corro, corro, do fondo a tutto quello che è entrato nei miei polmoni per raggiungere i concorrenti, isolo la loro firma cardiaca e li punto inesorabile.

Quando la mia rabbia è sufficiente possono incanalarla per sostenere lo sforzo fisico, corro e salto tra le insidie del bosco notturno a una velocità quattro o cinque volte superiore a quella di un essere umano, se non mi viene un infarto prima potrei raggiungerli. Li raggiungerò.

La boscaglia si dirada, si intravedono i sentieri che conducono a La Coruña: soltanto un motore spezza il silenzio della notte, intravedo la sagoma di una cinque posti, balzo e prego di avere preso bene la mira.

Palla in buca. Atterro sul tettuccio dell’auto e colgo chiaramente i quattro battiti cardiaci che avevo identificato. Anche se… cinque?

Il primo dei concorrenti si sporge dal finestrino, lo agguanto per il collo e vola lungo la strada, atterrando di testa. Il secondo – quello più sveglio – inizia a sparare in alto verso il tettuccio mentre entro nella berlina sfondando con il mio peso il finestrino del lato opposto. Afferro un pezzo di vetro e lo uso come punteruolo sull’occhio del primo che mi capita a tiro.

Il tipo sveglio di prima mi massaggia la spalla con la semiautomatica: il primo colpo va a segno, ma al secondo gli afferro il polso e lo ruoto verso il pilota: il grilletto fa il suo lavoro e uno schizzo di grumi cremisi ci invade entrambi.

L’auto dimentica come si resta ancorati alla strada e sbanda clamorosamente, il sotto diventa il sopra, rotoliamo come una palla per un minuto buono.

*

Quando mi accorgo di avere ancora delle gambe funzionanti le utilizzo ed esco dalla berlina fatta a pezzi, trascinando fuori l’ultimo dei concorrenti ancora in grado di parlare. Divisa e passamontagna neri, nessun documento, tolgo i guanti e scopro un tatuaggio a forma di stella rossa attraversata da due spade incrociate.

I Fratelli d’Ottobre. Dannazione.

L’amico mugugna qualcosa in russo, con la visione a raggi X constato che un paio di costole gli stanno solleticando i polmoni, non ne avrà per molto.

<<Tu e i tuoi soci siete lontani da Mosca. Perché avete eliminato Blaschke? Parla, Ivan.>>

<<Il bersaglio…>> sussurra rivolta al bagagliaio, e sono le sue ultime parole.

Seguo il suggerimento e apro il retro della macchina.

Un sacco nero con tanti buchetti per l’aria. Lo taglio in due e rivelo la piccola sagoma al suo interno.

Una bimba dai capelli a caschetto biondi, due biglie azzurre spaventate al posto degli occhi che mi fissano incerte, il grembiulino sporco e spiegazzato a testimonia di quante ne ha passate nell’ultima ora.

<<E tu chi sei, signora?>>

L'ospite inatteso non è affatto quello che Vendetta si aspettava di trovare. L'indagine è a un punto morto, come procederà?

  • Si rivolgerà a un alleato sul posto per ricevere ulteriore aiuto, e rifletterà sulle crisi di rabbia che le capitano sempre più spesso (42%)
    42
  • Interrogherà la bambina per scoprire il legame che la unisce con Agomar Blaschke (33%)
    33
  • Tornerà a casa del tedesco in cerca di ulteriori indizi ma avrà una sorpresa (25%)
    25
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100 Commenti

  • Be’ bella storia, bel mondo, complomenti Nickleby.
    Scrivi bene, scorrevole, hai un sacco di idee. Potevo scoprirti prima, probabilmente, ma ti terrò presente appena torni. Ho dato un occhio anche al tuo sito. Un SEO, dunque. Che effetto fa dover spiegare a tutti in cosa consiste il tuo lavoro?

    Ciao ciao

  • Bello, Nick
    I finali aperti non sono i miei preferiti, ma diciamo che il tuo si regge bene anche senza immaginare un prosieguo, che immagino ci sarà o già c’è.
    Mi piace come scrivi, anche se noto che il tuo ‘impegno’ su questa piattaforma è un po’ troppo saltuario per permetterti di avere un posto di rilievo come meriteresti.
    Ciao a presto

  • L’idea che c’è un tremendo segreto da scoprire m’incuriosisce parecchio, tanto Vendetta saprà tener testa alle atroci torture, no?
    L’episodio mi è piaciuto particolarmente, c’è stato un crescendo di pathos che poi è esploso nella scena finale con il faccia a faccia col nemico di sempre, bravo Nickleby!

  • Una resa tattica e temporanea mi sembra una buona idea.
    Ciao Nickleby,
    Il mio rammarico è che tu scriva così sporadicamente qui sopra, perché è un piacere leggerti. Nonostante questo mi sono accorto solo ora che mi era sfuggito l’episodio 7, non ho ben capito perché.
    Mi sono anche sfuggite le cause dello strano fenomeno meteorologico, forse è qualcosa che hai spiegato prima ma che mi sono ormai dimenticato. Un’altra cosa: capisco che avere protagonisti pressoché onnipotenti è un problema per la trama, ma mi lascia perplesso la strana ‘empatia’ di Vendetta che diventa tenera come un cucciolo al contatto con un cucciolo umano. Anche perché a quel punto per avversari umani sarebbe sufficiente riuscire a toccarla per… come? Non è facile riuscire a toccarla? Ah, ok, come non detto.
    Ciao, complimenti e a presto!

  • Ho votato che vuole saperne di più sulle sue crisi d’ira perché interessano a me 😛
    Molto probabilmente ci sarebbe stato il feroce combattimento, ma, come ho già detto, sono più interessato alle sue crisi d’ira 😉

    ———————————————————-
    Se Adelia, come credono gli Ivan, è la figlia di Hitler e di Eva Braun, avrà un bersaglio tatuato sulla schiena per tutta la vita. Chi la vorrà morta e chi la erigerà a simbolo dell’immortalità del Reich.
    Se, una volta terminata questa storia, tornerò ai miei affari lavandomene le mani, tra vent’anni potrei ritrovarmi a combattere un’altra guerra.
    E se faccio quello che va fatto… non so se riuscirei a conviverci questa volta.
    ————————————————————–
    C’è sempre una terza soluzione: tutto sta a trovarla. Io una mezza idea ce l’avrei ma non la dico perché sei bravissimo a fare sorprese 😉

    Ciao 🙂

  • Non mi piace l’idea delle atroci torture, ma voglio che si sveli il segreto e per cui così ho votato.
    Lo zolfo che si leva dalla terra e lo scintillio di Stella d’Ottobre che dà il via libera atterrando i guardiani sono scene molto vivide, bravo davvero.

  • Wow, ho letto sette episodi di fila. Certo che mi porti fuori strada con questi titoli che iniziano sempre con Cybio Wars… pensavo fosse una vecchia storia che avevi ripreso dopo averla abbandonata per mesi. Devo dire che questa è forte, mi piace. Si sente che sei cresciuto tanto nella palestra dei giochi di ruolo. Complimenti.
    Vendetta fingerà.

  • C’è una cosa che non mi è chiara: se la bambina è realmente la figlia di Adolfino (ovvero Adolf Hitler) e della Braun, cosa ci fa ancora in Europa, se i genitori sono nel continente sudamericano? O la fuga dall’Europa del dittatore tedesco è solo un modo per depistare gli inseguitori?
    Ma se quest’ultima ipotesi fosse corretta, come farebbe Hitler a nascondersi?

  • Voto il fenomeno climatico.
    Mi è piaciuto molto questo capitolo, la parentesi di incoscienza di Vendetta che en passant ‘spiega’ alcune delle sue capacità, il sogno/delirio che mischia sensazioni mistiche ad oggetti della fisica quantistica. Per finire con un risveglio grottesco tra le labbra di un uomo tutt’altro che avvenente.
    Sì, si fa interessante…

  • Alleato e riflessione sulle crisi di rabbia… eh sì, ho un debole per la psicologia.
    In questo episodio c’è di tutto, dall’action dell’avventura al mistero del giallo, dalle tecnologie fantascientifiche alla suspense di un thriller, il tutto contornato da un’ironia pungente e velenosa come solo Vendetta sa essere. La tua protagonista è una forza della natura, prorompe nel testo a furia di gomitate. Un gran bel personaggio per una storia sempre più avvincente.
    Complimenti.

  • “Dovrà far sciogliere la lingua a un impiegato burocratico…”
    Ti dirò, mi ero completamente perso questa tua nuova storia.
    Molto intriganti questi due capitoli, specialmente per l’ambientazione nel secondo dopoguerra. Ti seguo e vediamo come prosegue questo nuovo racconto.
    Ciao Nickleby!

  • Secondo me, Vendetta verrà “distratta” da un rapimento. Le altre 2 opzioni, a mio avviso, non porterebbero risultati. Almeno non quelli sperati. Poi non so che idee hai per ogni opzione.

    Il fatto che le ultime due righe (quelle in grassetto) mi facciano pensare ai videogiochi è voluto o sono “deviato” io?

  • Ciao,
    questo incipit l’ho adorato. Hai delle capacità descrittive impressionanti, le descrizioni mi hanno veramente colpito, con poche righe, nette, precise hai dato una immagine completa del personaggio. Già mi sono appassionato alla storia.

    Si getta a capofitto.

    Spero a prestissimo,
    felice anno nuovo,
    Istinto =)

  • Vendetta: 10 anni dopo.
    😀
    Premetto che ho cliccato “Segui la storia” senza aver iniziato a leggere l’incipit (cosa che farò prima di pubblicare il commento).

    Secondo me, Vendetta si getta a cpofitto nel caso, anche se credo che non sia così stupida da non pensare ad eventuali tradimenti o simili.

  • Che bello ritornare nel mondo di Vendetta, bravissimo come sempre. La tua capacità di inventare ambientazioni mi stupisce sempre e mi piace molto.
    Vendetta aspetta da tempo questa occasione… quindi si butta a capofitto, forse anche per distrarsi da qualche pensiero sgradevole. Ma sicuramente non sarà sola nella caccia.. se no dove sta il divertimento!
    Ho dato un’occhiata al tuo sito (bellissima l’idea del rimando che hai dato) e sarei curiosa, quando e come ti è nata questa idea in origine?

    • Sono onorato di tanto apprezzamento, grazie mille Serena!
      L’ambientazione è il frutto di oltre 5 anni di lavoro, un amalgama nel quale trovano spazio teorie del complotto, spunti pulp, suggestioni supereroistiche, rivisitazione di miti e leggende in un’ottica pseudoscientifica.
      Sul mio sito pubblico vari approfondimenti in merito, spero tu possa trovarvi qualche spunto interessante! ^_^

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