Il treno delle vite sospese

Un sogno ricorrente

Da piccola sognavo a occhi aperti di vivere le avventure più straordinarie. Crescendo la realtà non si discostò molto dalla mia infanzia. Continuavo a sognare a occhi aperti, solo che adesso i sogni erano quelli degli altri.

Un momento ero concentrata sulla mia vita e quello dopo mi ritrovavo a fare i conti col il sogno di qualcun altro. Questa mattina, ad esempio, presi il treno per ritornare a casa. Dopo essere salita sul vagone, anziché ritrovarmi davanti la fila di posti a sedere, mi ritrovai in una casa piena di sconosciuti. L’unico modo che avevo per poterne uscire, era sciogliere il nodo che legava la persona al suo sogno.

Il primo passo fu quello di cercare la persone, cioè la fonte, che creò questo sogno. E poteva essere chiunque in questa stanza. Una cosa che imparai dalle mie precedenti esperienze era che non sempre la fonte era disponibile a collaborare, almeno non subito. Perciò prima di avvicinarmi a lui studiai cosa stava accadendo in questo sogno per capirne qualcosa. La torta con le candeline accese era la prova che si trattava di una festa di compleanno. La torta venne portata a una donna dai capelli rossi. Era veramente bella, sembrava uscita da un quadro. Forse era lei la fonte. Mentre stava soffiando per spegnere le candeline e tutti intorno la applaudivano, sentii suonare il campanello di casa. Ma stranamente nessuno sembrò accorgersene a parte me. Proprio mentre mi girai a guardare dove fosse la porta, sentii un urlo agghiacciante e rumore di spari. Istintivamente mi coprii le orecchie.

Calò il silenzio e mi guardai attorno. Erano tutti spariti, tranne la donna dai capelli rossi. Giaceva a terra in un lago di sangue. Accanto a lei c’era un uomo con la pistola in mano e una ferita alla tempia. Sembrava che si fosse suicidato.

Mi chinai sulla donna per svegliarla. Una fonte poteva anche pensare alla sua morte, ma non moriva veramente. Le strinsi una mano, ma il mio tocco non le fece aprire gli occhi. Con un po’ di timore guardai l’uomo accanto a lei. La pistola che teneva in mano non mi ispirava niente di buono. Malgrado questo, però, mi avvicinai a lui per svegliarlo. Ma nemmeno lui reagì al mio tocco. Tutto questo non aveva senso.

Mi rialzai e fu in quel momento che avvertii di non essere sola. Sentii un respiro lento e pesante alle mie spalle. Avevo trovato la fonte. Mi girai, ma non trovai nessuno. Eppure sentivo il suo respiro lento. Decisi provare a parlarci, sperando che fosse disposto a collaborare. «Non avere paura di me. Sono qui per aiutarti.»

«Li ha uccisi.» La voce era quella di un uomo.

«Chi?»

«L-U-I li ha uccisi!»

Dal nulla, davanti a me, comparve un’ombra che mi puntò una pistola alla testa. La comparsa improvvisa mi fece spaventare. I brutti sogni non mi erano mai piaciuti, non sapevo mai cosa aspettarmi. «Ho capito! Ho capito … perché non riesco a vederlo in faccia?»

La fonte contenne a fatica il suo nervosismo. «Il bastardo sa nascondersi. Rimane sempre un passo indietro per non farsi scoprire.»

«E’ per questo che non riesci a vederlo nemmeno tu?»

La fonte non mi rispose, L’ombra sparò contro di me e si dissolse nel nulla. Sapevo che non potevo morire, ma provai lo stesso dolore. Il mio udito venne messo a dura prova dal suono degli spari. Ero talmente intontita che non mi resi conto della donna bionda ferma danti a me. Stringeva la mano di un bambino. Intanto entrò altra gente che cominciò a entrare e a sistemarsi nella stanza.

Tornai a guardarmi intorno e tra le persone notai la donna dai capelli rossi. Ero ritornata all’inizio del sogno. La vidi salutare chi stava entrando nella stanza. Rideva e scherzava con chiunque, come se non fosse accaduto niente.

Trovai inutile rimanere ferma dov’ero e cominciai a girare per la stanza. Dalla porta della cucina vidi l’uomo suicida entrare con la torta in mano. Gli invitati nuovamente intonarono tanti auguri e la donna dai capelli rossi soffiò sulle candeline per spegnerle. Quando suonò il campanello, vidi l’ombra materializzarsi nella stanza. Nessuno sembrò accorgersene.

L’ombra sparò alla tempia dell’uomo che cadde a terra a peso morto. Gli invitati sparirono al rumore di quel colpo. La donna dai capelli rossi vide cosa fece l’ombra e cominciò a urlare. L’ombra rivolse l’arma contro lei e le sparò. Poi poggiò la pistola nella mano dell’uomo a terra e si dissolse.

«Sei stato testimone dell’omicidio?»

«No, non c’ero quando sono morti.»

«Allora come fai a sapere che le cose sono andate in questo modo?»

Ma la fonte rispose a questa domanda con un’altra risposta. «Loro si amavano e lui non l’accettava.»

Vidi la donna dai capelli rossi uscire dalla porta della cucina e gli invitati entrare nella stanza. Questo doveva essere il segnale che il sogno stava ricominciando.

Che cosa farà la fonte?

  • La fonte mostrerà una conversazione della coppia alla quale ha assistito. (52%)
    52
  • Mostrerà il suo volto e si confronterà con Ania sul sogno della festa. (20%)
    20
  • Ripeterà la stessa scena della festa e Ania cercherà qualche altro nuovo elemento. (28%)
    28
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20 Commenti

  1. Ciao sono curiosa del secodo capitolo ho scelto la seconda opzione ti seguo a presto 🙂

  2. Ciao Danica!
    Devo dire che sono rimasto piacevolmente impressionato da questo incipit: una situazione inspiegabile – o un potere non controllabile – che mette la protagonista in estremo pericolo, sia perché non sa come tenersi al sicuro sia perché deve scoprire e affrontare questo misterioso omicida. La storia mi intriga particolarmente, ti seguo, propongo d rivivere la scena per scoprire eventuali indizi.

    • Ciao!
      Mi fa piacere che l’inizio ti sia piaciuto. 🙂
      La protagonista ha imparato a “convivere” con questo potere (perché altra possibilità non aveva). Di sicuro per liberarsi dal sogno dovrà trovare questo misterioso omicida. 😉
      Alla prossima.

  3. Ciao Danica,
    scusa il ritardo, ho visto che hai pubblicato da qualche giorno, ma eccomi qua, mi piace molto l’atmosfera onirica che sei riuscita a dare, i sogni mi hanno sempre affascinato, ed infatti taluno senz’altro più illustre di me cercava di darne delle interpretazioni, tanto rivelano dell’anima umana.

    La scena si ripeterà…
    Mi piace il ritmo martellante, specialmente in una dimensione di sogno come questo.

    A presto =)

  4. Eccomi! L’incipit è molto interessante. Un’avventura onirica. Vediamo che succede se la scena continua a ripetersi e ripetersi e ripetersi fin quando la nostra protagonista non farà qualcosa di diverso 😉

    Ciao 🙂

  5. Una discussione tra i due che chiarirà qualcosa…. ma per ora teniamo nascosto l’interlocutore!
    Intrigante! Sia la sinossi che l’inizio: bella l’idea che per svegliarsi deve sciogliere il mistero… mi ricorda qualcosa ma non sono sicura di che. Forse quel film dove si ripeteva sempre lo stesso giorno finchè non facevi la cosa giusta…? 🙂 waito prox episodio!

    • Come sempre tu riesci a cogliere dettagli sulle mie fonti d’ispirazione. Non saprei dire a quel film ti riferisci, ma di sicuro mi ha fatto venire in mente la serie televisiva “Day break” (dove si ripeteva sempre lo stesso giorno e il fine era risolvere il mistero per liberarsi di quel circolo ripetitivo). Poi c’è “Source code”. E chissà quanti altri ancora con il meccanismo di far ripetere la stessa scena all’infinito, ma sempre con nuovi particolari per risolvere il mistero. 🙂
      La fonte di sicuro rimarrà ancora un mistero. 😉

  6. Ciao. Buona la sinossi e , rubando il termine a Danio, inquietante incipit. 🙂 Ma seguo perché si preannuncia uno sviluppo interessante e mi piace l’idea del “fantasy thriller” 🙂
    Conversazione.

    • E io che pensavo d’aver scritto un episodio “annacquato”, cioè poco inquietante. 😀
      Scherzo. Mi fa piacere ritrovarti e speriamo che ti piaccia anche il resto della storia. 🙂

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