James il Senzafine

Il misterioso Passeggero

Il mare era insolitamente calmo. A Will non piaceva l’eccessiva tranquillità. La nebbia mattutina limitava la visibilità e rendeva impossibile vedere chiaramente l’orizzonte. Scrutava attentamente l’acqua circostante, proteso in avanti sulla prua della nave, come se questo servisse veramente a qualcosa. Gli occhi fissi sulle impercettibili onde, in attesa del più timido degli avvertimenti. Una goccia di sudore freddo sfuggì dal cappello e scese dalla tempia di Will, rigando la sua pelle ambrata segnata dalla tensione e dal troppo sole.

«Stia attento!»

La voce del capitano lo fece trasalire.

«Se si sporge ancora un po’ cadrà in mare e la avviso: non ho intenzione di buttarmi per salvarla… L’acqua è gelida, e solo Nettuno sa che razza di bestie voraci si nascondono sotto di noi in questo momento»

«Capitano!? Non l’ho sentita arrivare»

«Non mi è difficile crederlo: non avevo mai visto qualcuno così teso durante uno dei miei numerosi viaggi. Eppure voi siete un caso singolarmente curioso». Il capitano inclinò leggermente la testa e iniziò a massaggiarsi la barba fissando l’uomo sulla prua, con curiosità e sospetto.

«Che intendete dire?» chiese cupo Will, staccando per un attimo gli occhi dall’orizzonte.

«Vedete» il capitano smise di massaggiarsi la barba e incominciò a camminare lentamente verso Will, come se stesse valutando con attenzione ogni singolo passo, «è da quando siamo salpati che Voi siete visibilmente teso. In un primo momento ho pensato che si trattasse di semplice mal di mare, o paura dell’acqua…».

Will drizzò lentamente la schiena, staccando le mani dal parapetto in legno di quercia. La sua espressione mutò, abbandonando lo sguardo di concentrazione per lasciare spazio a una smorfia quasi furiosa.

«Eppure Voi non sembrate affatto preoccupato di cadere in acqua, anzi, sembra proprio che il semplice timore di morire non vi sfiori nemmeno».

Will si  sforzò di rimanere tranquillo: serrò la mascella e chiuse le mani in pugni fino a far stridere i guanti in pelle. Un’altra goccia di sudore, stavolta corse lungo la schiena.

«Non vi capisco, Capitano» disse, sfoderando il più falso dei sorrisi.

«Non fate finta di niente!» sbottò infastidito il capitano, «io non ho intenzione di beffarmi del vostro intelletto e gradirei che la cosa fosse reciproca».

Will si fece serio. Gli occhi dei due uomini si fissarono in un breve momento di assoluto silenzio. Una lieve brezza marina si levò improvvisa, come se il vento stesse cercando di fuggire da quella situazione decisamente tesa.

«Sono solo preoccupato di andare a sbattere contro qualche scoglio, Capitano. Stavo fissando il mare per cercare di intravedere…».

«Davvero una pessima scusa, Will» lo interruppe il vecchio lupo di mare. «Avresti dovuto pensare a una giustificazione migliore. Che cosa mi stai nascondendo Will? Sempre che questo sia il tuo vero nome…».

«Ora state esagerando con le insinuazioni» la mano sfiorò l’elsa della spada, in un accenno di minaccia, «non vi conviene trattare così i vostri clienti.»

«So condurre i miei affari benissimo anche senza i suoi consigli» rispose il capitano indietreggiando e nascondendo una mano dietro la schiena, «tuttavia, sto solo cercando di tutelare la mia nave e il mio equipaggio».

Le dita di Will si strinsero attorno l’impugnatura della spada «Vi conviene esercitare la vostra curiosità con più discrezione e prudenza allora».

«Che cosa mi nascondi Will?».

Lo scambio di battute si fece sempre più veloce. Gli occhi del capitano serrati in atteggiamento di sfida, i muscoli di Will tesi, pronti allo scatto.

«Non ho niente da nascondere!».

«Nessuno paga così bene per un semplice passaggio in mare».

«Mi avete offerto i vostri servigi e io vi ho ricompensato. I miei affari non vi devono riguardare».

Il capitano era consapevole del rischio che stava correndo, ma un marinaio a volte sa essere più ostinato che prudente.

«Come mai avete scelto la mia nave?»

«Avete attraversato queste acque innumerevoli volte. Mai avuto problemi, mai subito imboscate o attacchi, mai fatto incontri indesiderati e mai avuto gravi incidenti. La vostra nave è di legno massiccio, quattro catapulte incendiarie per ponte, dieci fiocine e altrettanti cannoni. A me serviva un passaggio sicuro, tutto qui».

«Vedo che vi siete informato bene! Ora, perché non mollate la presa dalla vostra spada e provate a darmi una spiegazione più sensata?»

«Solo se voi mollate la presa dalla vostra pistola a retrocarica che nascondete dietro la schiena».

Il comandante non fece in tempo a replicare: un urlo squarciò il silenzio mattutino: «Capitano! Capitano!». Il ragazzo di vedetta gridava con tutto il fiato che aveva in corpo, indicando verso la poppa della nave. I due corsero alla parte posteriore dell’imbarcazione e il marinaio tirò fuori dalla giacca un cannocchiale, lo puntò verso il mare, e impietrito in un misto di stupore e paura esclamò: «che Nettuno ci aiuti!».

Che cosa avrà visto il Capitano?

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106 Commenti

  • Molto bello!!!! *w*
    Per fortuna c’è un lieto fine per Will! Dopo tutto quello che ha passato, se lo merita! 😀
    Ci sono anche tutte le premesse per un sequel! 😉
    La storia è stata molto emozionante e davvero ben scritta! Complimenti!
    Spero che scriverai ancora altri racconti su TI!!
    A presto!! ^-^

  • Visto che l’estasi di Remous convinto di avere tutti gli anelli mi ha ricordato tanto Gollum e il suo “tesoro”, io dico che Will cercherà di distruggerli; l’immortalità e gli strumenti incantati per ottenerla sono sempre molto pericolosi. ma Will riuscirà a non lasciarsi corrompere dal potere degli anelli e dal delirio di immortalità e onnipotenza?. 🙂

  • Bellissimo capitolo!! *w*
    Dunque, Will era intenzionato a portare gli Anelli a una persona, perciò… lasciamoglielo fare! Dopo quanto è successo, dubito che abbia voglia di rimettersi a “giocare” con la magia resuscitando suo fratello e non credo che sia semplice distruggere questi Anelli. Poi sono curiosa di sapere da chi li stava portando prima che Remous lo attaccasse! 😀
    Alla prossima!!! ^-^

  • Sto cercando un termine per descrivere questo capitolo…l’unica cosa che mi viene in mente è: spettacolare!!!! *w*
    Wow! Sono rimasta senza parole! Mai più mi sarei aspettata un colpo di scena del genere! Complimenti! 😀
    Credo che Remous tenterà di abbordare la nave.
    Io comunque mi ero affezionata a Will, perciò spero che riesca a tornare in vita ^-^
    Alla prossima!

  • Accidenti, che colpo di scena! Povero Will!
    Remous non si lascerà scappare l’opportunità di mettere le mani su tutti e tre gli Anelli, quindi abborderà la nave!
    Capitolo avvincente e bellissimo! *w* Spero si possa fare qualcosa per Will!
    Alla prossima! 😀

  • Ciao! 🙂
    Mi piace tantissimo la tua storia: è ben scritta! Complimenti! ^-^
    Sono curiosissima di sapere come andrà avanti! 😀
    Credo che Will si rifiuterà di consegnargli l’altro anello. Potrebbe sapere anche lui qualcosa che ignoriamo! 🙂
    Alla prossima!!

  • Ciao! Mi piace molto la tua storia! Pian pianino sto cercando di leggere tutti i racconti (soprattutto quelli fantasy, visto che è il mio genere preferito) ed eccomi qui! 🙂
    Tra navi pirata, anelli magici e immortalità, sono rimasta incollata allo schermo e ho letto tutti e sei i capitoli in un attimo! Ora sono proprio curiosa di sapere come andrà avanti! *-*
    Secondo me, a Will servono entrambi gli anelli e quindi si rifiuta di consegnarli!
    Alla prossima!

  • Ok… l’offerta di Remous ha un difetto: sono solo le sue parole; potrebbe mentire e non mi fiderei a dargli uno degli anelli solo perché lui declami formule totalmente inventate e senza alcuna utilità 😉
    Come risposta quindi mi sembra sensata: “proposta interessante ma mi trovo costretto a rifiutare”. Tuttavia sono molto solleticato anche dal “Mi servono entrambi”: se in fondo lo ha rubato, a qualcosa gli doveva servire 😉

    Ciao 🙂
    PS: ma provano dolore questi quando si “sfasciano”?

  • ATTENZIONE: chiedo umilmente perdono gli errori presenti nel 5° capitolo. Dovendo rispettare il limite di cinquemila caratteri ho dovuto modificare molte frasi di questo episodio, e non mi sono accorto dei numerosi Orrori di sintassi che si sono venuti a creare.
    Mea culpa, mea cupla, mea maxima culpa.
    Ma dagli errori si impara: la prossima volta leggerò 20 volte prima di pubblicare! 🙂
    Grazie e alla prossima! 😀

  • Certo, gli anelli coi “superpoteri” mi lasciano perplesso. È un accessorio ultra-sfruttato come oggetto magico, io avrei optato per altro (cappelli, collane, scudi, cinture, stivali…).
    Ma il bello di questa storia, che ho appena finito di leggere – aspettando il seguito – sono i dialoghi, la trama e l’ambientazione. Hai uno stile coinvolgente, catturi subito il lettore e sai come far dialogare (ho avuto conferma dall’ultimo episodio). Infatti ho letteralmente divorato ogni parola.

    Ho votato per l’approfondimento sulla storia degli anelli magici. Ovviamente seguo. Al prossimo episodio! 🙂

    • Ciao Ivan! 😀 grazie per il commento! 🙂 effettivamente gli anelli sono stati sfruttati fin troppo 🙂 all’inizio avevo optato per una collana, ma la trama esigeva un oggetto indossabile, facile da nascondete e che non si togliesse troppo facilmente (altrimenti il nostro Will lo avrebbe perso dopo esseri lanciato la catapulta). Cinture e stivali sono da escludere (più avanti capirai il perché). Sono contento di averti coinvolto nella lettura 🙂

  • Secondo me dovresti continuare con il dialogo. E magari mettere altri colpi di scena.
    Direi che preferisco questo capitolo rispetto a tutti gli altri, anche perché ci sveli alcuni dettagli interessanti.

    Dico solo un’ultima cosa:
    Stupiscimi!

    • Ciao Dragon! 😀 si effettivamente al momento c’è un bel po’ di confusione: sto cercando di portare tutte le tessere del puzzle al loro posto tenendo anche conto della malleabilità della storia 🙂 Mi piace il fatto che siate voi lettori a scegliere come si sviluppa la trama, ma questo crea inevitabilmente un po’ di difficoltà da parte mia nel mettere tutto in riga 🙂 ma non temere: coi prossimi capitoli sarà tutto chiaro! 🙂

  • Scappa.
    Mi è piaciuto molto questo episodio, hai saputo mostrare bene la scena della morte di Will, c’è crudezza, suspense e orrore. Per non parlare della vividezza della sua rigenerazione, con quella pallottola che gli attraversa il cranio e che spinge alcuni membri dell’equipaggio a gettarsi in mare, davvero inquietante!
    Complimenti.

  • Scappare e tornare indietro no di certo, si è lanciato fin la per un motivo no? non può essere solo dire ciao…
    uccidere tutti invece non sembra troppo nel personaggio anche se ciò impedirebbe all’amico/nemico di seguirlo….
    Ma la fenice è capitata li per caso o seguivano proprio lui? Se seguivano lui perchè? Per scoprire cosa c’è stato in passato tra i due c’è ancora tempo….

  • Forte questa rigenerazione! 😉 Beh, io direi di continuare col discorso tra i due, anche solo per una metà del prossimo episodio e, poi, o fare un salto indietro nel tempo (se questa storia riguarda il fattaccio passato) o passare alle mosse successive. 😀
    P.s. ho fatto un casino, spero di farti capire qualcosa ahahah

  • Interessante!
    Adoro i colpi di scena.
    Secondo me, a questo punto la storia potrebbe farsi più fitta. Magari parlando di un potere che solo Will possiede e che solo per suo volere può trasmetterlo a chi vuole.

    Al prossimo capitolo 😉

  • Una nave pirata… forse qualcuno è sulle tracce di Will? Per essere un po’ troppo sulla difensiva, deve avere sicuramente qualcosa da nascondere.
    Bell’incipit, coinvolgente e intrigante. Mi aspetto una storia diversa da “Pirati dei Caraibi”, l’ispirazione va bene ma credo che “esplorare” nuove tematiche sia più stimolante per un autore. Penso tu abbia le capacità per dar vita ad un intreccio altrettanto avventuroso, oltre che fantasioso. Il tuo Will, inoltre, non ha nulla da invidiare a Jack Sparrow.
    Ciao e al prossimo episodio.

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