Quando il suono sorpassa le parole

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo capitolo è già l'ultimo!! Che titolo avrà? :) Ad ogni fine.. una rinascita (73%)

Ad ogni fine.. Una rinascita

Aileen tremava, aveva freddo. Sentiva il battito accelerato del suo cuore in gola, pulsare proprio lì dove la lama di quel pugnale affilato le stava toccando la pelle. Non vedeva alcuna via di uscita. Le lacrime cominciarono a scivolarle sul volto, fino a cadere atterra. La sua coscienza le diceva di restare ferma, immobile. Clark le aveva raccontato di avere un piano per sconfiggerli. La sua mente era offuscata, voleva fuggire, lontano, salvare tutto il suo mondo, invece era intrappolata lì, tra le braccia robuste di Marcus, e sopra la sua testa volavano esseri malvagi, che fino a poco prima non sapeva neanche esistessero.

Le urla delle streghe che volavano sopra alla sua testa erano così frastornanti, che Clark dovette coprirsi le orecchie.

I tuoni facevano tremare la terra ai suoi piedi, ripetutamente, e i fulmini cadevano tutt’intorno a lui, distruggendo ogni cosa.

Marcus, lo fissava, minaccioso. Stava aspettando una sua mossa.

Un boato.

Lucas apparve accanto a lui, con un ghigno sulla faccia. “Marcus, cosa stai aspettando? Uccidila!” urlò.

NO!” esclamò Clark. Era arrivato il momento di agire, di mettere in atto il suo piano.

Iniziò a volteggiare su se stesso, veloce. Nel giro di pochi istanti si scatenò un vortice turbolento, che col passare del tempo si ingrandiva sempre di più. Una musica forte, quasi assordante, bassa e cupa lo accompagnava. Clark alzò le mani al cielo e urlò: “EPITESEIS!”

Il vortice scomparve.

Marcus guardò Clark perplesso: “Tutto qui quello che sai fare? Non sei capace neanche di controllare un incantesimo che abbiamo imparato da bambini!” Lucas scoppiò a ridere. “Ora ti faccio vedere io cosa significa usare la magia!”

Fece un passo avanti e alzò le mani al cielo. Aprì la bocca per urlare il suo incantesimo, ma..

Il vortice riapparve e cadde proprio su di lui, avvolgendolo.

Il vortice girò più forte e si ingrandì ancora. Lucas urlò dal dolore, perché il vento lo stava facendo letteralmente a pezzi, infliggendogli ad ogni giro una serie di piccoli tagli.

Marcus si spaventò, lasciò andare Aileen, facendola cadere a terra e iniziò a biascicare degli incantesimi, nel vano tentativo di salvare il suo migliore amico.

Clark non perse l’occasione e si affrettò a raggiungere Aileen. “Stai bene?” le chiese, preoccupato. Lei gli fece segno di ‘sì’ con la testa e si rialzò. “Aileen, ricordi il giorno in cui ti ho aiutato a scoprire i tuoi poteri?” “Certo!” rispose Aileen, confusa. “Ricordi anche l’incantesimo che abbiamo fatto?” Aileen chinò di nuovo il capo. “Perfetto. Ora lo ricreeremo!”

Clark e Aileen si presero per mano. Clark alzò la sua mano sinistra verso il cielo, mentre Aileen fece la stessa cosa con la mano destra. La terra sotto ai loro piedi tremò fortemente e dopodiché scomparve. Stavano volando.

Aileen iniziò a cantare con la sua voce dolce e armoniosa:

“Vita, amore, libertà;

è questo che la musica ci da.

Forza, voglia, allegria;

ciò che vogliamo, che non vada via.

Tristezza, sofferenza e disastro,

non vogliamo faccia un altro passo!

Armonia, aiutaci tu,

Fa che il male non torni mai più!”

Il vortice si ingrandì a tal punto che acchiappò anche Marcus e iniziò a farlo a brandelli.

Clark e Aileen ritornarono a terra.

Sopra di loro, però, sentirono le streghe pronte all’attacco.

Clark abbracciò Aileen, per proteggerla dai colpi e sperò con tutto il cuore di trovare un modo per fermarle.

IL FUOCO.

“Streghe malvagie, creature oltraggiose! Inchinatevi al drago più potente della storia e al suo Cavaliere!”

Zampa sputava fuoco a destra e a manca, finché tutte le creature, streghe comprese, non scapparono urlanti. Tutto intorno a loro aveva preso fuoco, ogni cosa ardeva.

Il Cavaliere scese dal drago, trionfante. Aileen pianse di nuovo, questa volta, però. di gioia. Clark si avvicinò e li abbracciò tutti, ripetendo innumerevoli volte: “Ce l’abbiamo fatta, è finita, è finita!”

***

Dopo che il fuoco si era spento, ritrovarono gli abitanti di Weeping Willow nelle prigioni che erano state create da Marcus e Lucas con la magia oscura.

Una volta liberati, Clark raccontò pubblicamente la storia, di come, in parte, fosse stata anche colpa sua. Prima di lasciare Marcus e Lucas da soli, facendo l’incantesimo di trasmissione, però, aveva letto e studiato attentamente tutti gli incantesimi racchiusi nel libro, all’insaputa degli altri due. Era diventato forte tanto quanto loro, anche se non era diventato Sovrano Assoluto. I ricordi del nonno e delle sue magie e l’importanza e il rispetto che portava per la musica e per la vita umana, lo hanno aiutato a sconfiggere i due delinquenti invocando quel vortice magico.

La vita a Weeping Willow Village tornò alla normalità. Clark fu eletto Capo del Consiglio e Zampa con il suo Cavaliere ospiti onorari. I popoli degli altri mondi tornarono a vivere nei loro regni, senza però essere banditi dalle altre terre.

Si trattava di un mondo libero, magico, tranquillo. Un mondo, dove ognuno di noi vorrebbe vivere.

O forse no?

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89 Commenti

    • Grazie mille TiaShe!! 🙂 Sei sempre stata gentilissima e non ti sei persa neanche un capitolo, perciò ti ringrazio davvero tantissimo!! 😀
      Sono felice che ti sia piaciuta quella scena, è anche una delle mie preferite 😉
      Quando avrò un po’ più di tempo (dopo gli esami hihi) scriverò un nuovo racconto! 🙂
      Alla prossima 🙂

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