Quando il suono sorpassa le parole

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Aileen per proteggere la sua città? Andrà a parlare con Clark Bass oltre la barriera dei salici, per spiegargli ciò che sta accadendo a Weeping Willow Village (69%)

La tempesta

Aileen corse di sopra, disperata. Frugò negli armadi, freneticamente, cercando di recuperare dei vestiti o degli asciugamani. Con le braccia colme scese di nuovo al piano di sotto.

Troppo tardi.

La sua casa si stava allagando e lei non sapeva più cosa fare. Acqua, acqua, acqua.. ovunque si girasse era tutto ciò che vedeva: entrava da sotto la porta d’ingresso, inzuppava il tappeto, i mobili. I suoi piedi.

Tuonò.

Aileen fu scossa dai brividi e gli indumenti, che aveva in mano, caddero a terra. Vide i suoi spartiti, che aveva scritto con tanta cura, galleggiare sull’acqua e dentro di sé sentiva crescere la paura, la tristezza.. la rabbia.

La vita a Weeping Willow Village si stava trasformando in un vero e proprio incubo e lei si sentiva persa: questa città era stata la sua unica vera casa, l’unico posto in cui si sentiva al sicuro, protetta e in pace. Ora, invece, non sapeva più cosa fare. Nella sua testa c’era un’enorme confusione e nel suo cuore.. tanta tristezza.

Guardò fuori dalla finestra e vide i salici piangenti che si muovevano turbati dal vento. I fulmini attraversavano il cielo con furia e illuminavano la terra, che appariva cupa e torbida. I tuoni, seppur forti, non riuscivano a ricoprire le urla della gente che cercava inutilmente di fermare questa orribile tempesta utilizzando tutte le sue forze e  i suoi poteri.

Fece una serie di lunghi e profondi respiri, ma l’acqua salì ancora di un gradino.. provò un freddo immenso e la paura la pervase ancora di più. Si alzò in piedi e notò che stava tremando: si mise a fissare le sue mani, che stavano diventando sempre più blu e si ricordò di quella volta, che…

“Tremi!” disse Clark. Aileen si fissò le mani e rimase stupita, perchè il suo migliore amico aveva ragione. “Hai paura?” continuò, guardandola di sottecchi. “Io? Paura? Macché!” rispose Aileen con voce tremante e cercò di calmare il tremore alle mani mettendole in tasca. “Guarda che lo so che hai paura!” continuò Clark, deciso. Le si avvicinò e le mise una mano sulla spalla: “Anch’io avevo paura al mio primo concerto.” Aileen alzò lo sguardo: “Davvero?”. Clark continuò: “Ma certo, Leen-Leen. Mia mamma dice che tutti i musicisti hanno sempre un po’ di paura prima dei concerti. Dice anche che è proprio questo che gli spinge a diventare sempre più bravi. E poi la paura è la fonte che genera la magia.” Aileen lo guardò perplessa e gli chiese: “La magia?” Clark la prese per mano e la portò davanti al pianoforte. “La musica è una magia: nasce nel tuo cuore, attraversa il tuo corpo e ti riscalda. Se la tieni dentro di te, ti dà forza, ti rallegra; ma se la fai uscire, rallegra e dà forza anche agli altri,” le spiegò Clark, mentre strimpellava dolcemente qualcosa al pianoforte, “ma ricorda! Devi sempre farla uscire da te con lo scopo di fare del bene alle persone: altrimenti potresti fare molto, molto male!”

Aileen si ritrovò i piedi sommersi dall’acqua. I pensieri l’avevano così scossa, che non se n’era neanche accorta. All’improvviso le fu chiaro: doveva andare a parlare con Clark. 

I lampi, i tuoni, i sibili, le minacce, il canto burbero del bosco non la spaventavano più. Corse più forte che poté, determinata. Sapeva che avrebbe trovato Clark nel suo rifugio, dall’altra parte della barriera dei salici piangenti. Sentì dei passi che la inseguivano e capì che Marcus e Lucas, gli amici di Clark, l’avevano sentita passare. Tutto d’un tratto sentì l’aria riempirsi del suono cupo di un organo, suonato con cattiveria e disprezzo. Delle voci basse e spaventose risuonarono accanto a lei e gli alberi cominciarono ad inchinarsi, i rami a spezzarsi e a cadere davanti a lei, cercando di colpirla. Aileen non si fece più prendere dal terrore e dalla disperazione; corse ancora più forte e con determinazione, poiché non mancava molto, riusciva a vedere la barriera! Stava proprio per raggiungerla, quando..

Un ramo si spezzò sopra di lei e lei si lanciò in avanti, anche se non riuscì del tutto ad evitarlo.

Aveva il fiatone, era sconvolta, distesa per terra, con una ferita lancinante su un braccio. Aveva la vista offuscata e perciò rimase lì, aspettando che il dolore diminuisse. Aveva oltrepassato la barriera, ne era sicura, perché nell’aria regnava una piacevole quiete. Sentì gli alberi sussurrare, gli uccellini cantare e i suoi occhi chiudersi, mentre cadeva in un sonno profondo.

“Aileen? Aileen? Oddio, Aileen..” Clark, sconvolto e con gli occhi lucidi, scosse Aileen più volte. Aileen sentì la sua voce preoccupata e finalmente riuscì ad aprire gli occhi. “Aileen! Oddio Aileen, menomale!” esclamò Clark, stringendola forte a sé. Aileen fu così felice di vederlo, che le lacrime iniziarono a scenderle dagli occhi. “Clark,” disse, con voce roca, “devi aiutarmi. A Weeping Willow Village è scoppiata una rivolta. Marcus e Lucas, i tuoi amici, per farti tornare si sono ribellati e hanno sfidato il Consiglio!” Clark la fermò bruscamente: “Marcus e Lucas? Non sono miei amici! Se sono finito in questa brutta situazione è colpa loro!”

Cosa farà Clark nel prossimo episodio?

  • Non spiegherà ad Aileen tutta la storia, perché sarà lei stessa a scoprirla. (11%)
    11
  • Proverà a spiegare ad Aileen la sua storia, ma purtroppo verrà interrotto dalla comparsa di un nuovo personaggio. (89%)
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  • Spiegherà ad Aileen tutta la storia. (0%)
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89 Commenti

    • Grazie mille TiaShe!! 🙂 Sei sempre stata gentilissima e non ti sei persa neanche un capitolo, perciò ti ringrazio davvero tantissimo!! 😀
      Sono felice che ti sia piaciuta quella scena, è anche una delle mie preferite 😉
      Quando avrò un po’ più di tempo (dopo gli esami hihi) scriverò un nuovo racconto! 🙂
      Alla prossima 🙂

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