Quando il suono sorpassa le parole

Weeping Willow

Aileen era sdraiata su un prato a guardare il cielo azzurro, che quel giorno era stranamente senza nubi. L’erba verde e morbida l’accarezzava sulle guance, sulle mani. Il sole le scaldava il viso e l’aria fresca le schiariva i pensieri. Sapeva, che da lì a poco, tutto sarebbe cambiato. Che la vita a Weeping Willow Village non sarebbe stata più la stessa, che il tempo le sfuggiva tra le mani, che quel bel sole, che tanto le piaceva, sarebbe scomparso.

 

Una brezza leggera le scompigliò i capelli. Si tirò su e si guardò intorno: ecco le nubi, stavano già tornando. Le foglie del salice accanto a lei stavano vibrando e il loro suono, così delicato, la fece sorridere e provare tanta dolcezza.

 

Weeping Willow Village non era un posto qualunque.

 

Weeping Willow Village era una città, immersa nelle praterie, circondata da un immenso numero di salici piangenti centenari, così alti e robusti, che impedivano la vista e la scoperta della città a tutti gli esseri umani, che non avevano il dono dell’arte o della musica. Per trovarla bisognava saper ascoltare, capire e, soprattutto, seguire il suono più delicato che esista: il suono della natura, l’unica vera e propria certezza in questo mondo.

La città era divisa in diversi settori: innanzitutto, nella parte A e nella parte B. La parte A era abitata da soli musicisti, certamente, di ogni genere. La parte B di soli artisti: scultori, pittori, fotografi e molti altri neoartisti, che ancora cercavano di capire quale arte eseguire. Tra i due settori, però, c’era uno spazio molto grande, dedicato alla danza: l’unica arte, che vive a stretto contatto con la musica, della quale non può fare a meno, ma comunque non ne fa realmente parte.

Il settore A era abitato da un enorme numero di musicisti, per quello era suddiviso in ulteriori rioni. C’era quello dedicato alla musica classica, quello alla musica pop, quello alla musica metal, e così via. Allo stesso modo era suddiviso anche il settore B, e, naturalmente, anche la parte dedicata alla danza.

Era una città dove ognuno coltivava con cura il suo dono, in serenità. Tutti avevano lo stesso scopo, tutti le stesse ambizioni, tutti erano arrivati lì nello stesso modo, perciò su Weeping Willow Village non c’era giorno, in cui non regnasse la pace.

 

Fino ad ora.

 

Aileen sospirò. Dal giorno in cui seguendo il suono e la voce dei salici era arrivata in questa meravigliosa città, molte cose erano cambiate.

C’è stato un momento, in cui gli abitanti di Weeping Willow Village decisero che era tempo di modificare alcune leggi, che erano state scritte dai fondatori della città, perché non le ritenevano abbastanza attuali. Dopo una serie di lunghe votazioni si decretò, dunque, che ogni abitante aveva il diritto di oltrepassare la barriera dei salici e tornare alla sua vecchia vita, senza farne mai più ritorno; inoltre, si decise che, se qualcuno si fosse innamorato al di fuori della barriera della città, doveva restare al di fuori della barriera, senza portare l’amata/o nella città, se non artista; oltretutto, una volta raggiunta la fama al di fuori della città, si perdeva il diritto di rientrare, per non causare disagi nella città. La prima e la seconda regola comunque non erano state modificate: la prima ribadiva che tutti dovevano mantenere la città segreta e il passaggio nascosto: chi trasgrediva questa legge veniva automaticamente cacciato dalla città per sempre e il suo talento gli veniva tolto; la seconda regola invece recitava che al di fuori della città nessuno deve usare i suoi poteri, ma soltanto il suo talento.

 

All’inizio tutti seguirono le leggi, ma ben prestò si capì, che cambiare le leggi fu un errore imperdonabile.

 

Ci fu un ragazzo, Clark Bass, che un giorno decise di oltrepassare la porta dei salici piangenti. Nel mondo reale non solo trovò un lavoro (una parte da bassista nell’orchestra del teatro dell’opera), ma trovò anche l’amore della sua vita (o almeno così pensava), Margareth, una ragazza che era tutto tranne artista.

Clark non solo le raccontò della città in cui viveva, ma le mostrò anche i suoi poteri e cercò di portarla oltre i salici piangenti.

Quando il Consiglio si accorse di quello che stava accadendo, lo bandì dalla città, gli tolse il dono di musicista, i suoi poteri e lo lasciò al di fuori della città con Margareth, alla quale, naturalmente, era stata cancellata la memoria.

A Weeping Willow Village da quel giorno non regnò più la pace. Gli amici di Clark Bass, rimasti nella città, trovarono tutta la vicenda riguardante l’amico molto ingiusta. Convocarono il Consiglio e ben presto nella città cominciò a regnare la confusione e nell’aria risuonava ovunque il suono di una rivolta.   

Cosa farà Aileen per proteggere la sua città?

  • Parlerà col Consiglio, cercando di convincerlo a far tornare Clark Bass nella città (23%)
    23
  • Andrà a parlare con Clark Bass oltre la barriera dei salici, per spiegargli ciò che sta accadendo a Weeping Willow Village (69%)
    69
  • Affronterà gli amici di Clark Bass (8%)
    8
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89 Commenti

  • Ad ogni fine non può che seguire una rinascita…
    Hai saputo ricreare magistralmente l’atmosfera della distruzione e di una città fantasma, mi è sembrato di essere tra quelle rovine. BRAVA. Un solo appunto: “in questo momento Aileen lo stava odiando”, dal momento che stai narrando al passato sarebbe stato più indicato scrivere: “in quel momento…”.
    A presto 🙂

    • Grazie millee!! *-* Sono tanto contenta che ti sia piaciuto! L’opzione che hai scelto è in testa, quindi staremo a vedere cosa succederà! 🙂 Anche a me dispiace che finisca! Sono indecisa se scrivere un seguito o se finirla qui. Vedremo! 🙂

  • Eccomi, ho recuperato! 😀 Pensavo che sarebbe ricomparsa la ragazza per cui Clark era stato cacciato, mi sembrava importante. Mi sono un po’ persa nella linea temporale di Clark: ha trovato il libro con Marcus e Lucas, ha deciso di tirarsene fuori, se n’è andato dal villaggio, ha incontrato Margareth, ha cercato di portarla a Weeping Willow, è stato bandito, i suoi “amici” si sono rivoltati per questa decisione. È così? E l’alluvione?
    Perdonami, ma forse se avessi letto tutto mentre tu pubblicavi avrei capito meglio!
    Voto la caverna, per il prossimo capitolo 🙂

    • Ciao! 🙂 Marcus e Lucas hanno trovato il libro con Clark. All’inizio Clark voleva seguire il loro piano, ma poi, quando si è accorto che le cose stavano degenerando, ha deciso di tirarsi fuori, lasciando agli altri due di proseguire senza di lui. Marcus e Lucas però non hanno preso bene la situazione e l’hanno cacciato da Weeping Willow, spargendo una falsa voce, che è quella che scopriamo nel primo capitolo 😛 Marcus e Lucas hanno fatto cambiare le leggi al Consiglio in modo tale da riuscire a bandire Clark e a farlo restare fuori il più possibile, perché era l’unico che sapeva cosa stavano facendo davvero. Hanno sfidato il Consiglio con una motivazione che in realtà non aveva a che fare con ciò che stavano facendo, perché così sono riusciti a mettere fuori gioco la città ancora prima di usare i loro poteri.
      Per quel che riguarda l’alluvione e altri dettagli, li svelerò in seguito 🙂
      Ammetto che il primo capitolo è un po’ confuso: ma quando ho iniziato la storia non avevo ancora le idee chiare e mi sono lasciata trasportare dalle scelte più votate e ho sbizzarrito la mia fantasia 😛 hahah
      Spero che adesso ti sia più chiaro! Mi dispiace di non essere riuscita a spiegarmi sufficientemente tra i capitoli!!

  • Splendido questo capitolo!!! *w*
    Le emozioni dei personaggi sono vivide e palpabili! Riesco benissimo ad immaginarmi lo sguardo “umano” che Zampa rivolge ad Aileen! Bravissima!!
    Io direi di ambientare la grande battaglia al centro di Weeping Willow Village! 😀
    Non vedo l’ora di leggere il seguito!
    Alla prossima!! ^-^

    • Grazie Mika!! 🙂 Sei sempre gentilissima! 🙂
      Sono proprio felice di essere riuscita a far trasparire così le emozioni dei personaggi, era il mio scopo! 🙂 Grazie ancora! 🙂
      Per ora fa per la maggiore l’ambientazione che hai scelto! Staremo a vedere l’esito finale ^-^
      Alla prossima!! 🙂

    • Grazie mille per il bel commento e per essere passata! 😀
      All’inizio non pensavo di fare un seguito a questa storia, ma man mano che continuo più ci penso.. quindi non è detto nulla ma forse dopo questa storia ce ne sarà un’altra! 🙂
      Grazie ancora!!! 😀 Sei molto gentile!
      Alla prossima!

  • Ciao!! 😀
    Bellissimo questo capitolo! Tra poco scopriremo anche l’ultimo particolare della storia che ci sfugge! 😀 Non vedo l’ora!!
    Per il prossimo capitolo, il Cavaliere si prenderà cura di Zampa, ma penso che avrà un bel po’ di cose da dire anche agli altri due, visto come lo hanno trattato in questo capitolo! 😉
    Alla prossima! ^-^

    • Ciao! 😀
      Grazie mille per i complimenti e il commento! Sei sempre molto gentile! 🙂
      Hai ragione, il Cavaliere nel prossimo capitolo (se sarà quella l’opzione più votata) avrà molto da ridire 😛 Staremo a vedere cosa succederà!!
      Grazie ancora per essere passata!
      Alla prossima! 😀

    • Ciao 🙂
      Innanzitutto grazie per il commento e per essere passato! 🙂
      Purtroppo attenersi ai 5000 caratteri mi risulta sempre molto difficile e ammetto che forse mi sono un po’ troppo dilungata nelle spiegazioni, ma sono dell’opinione che ogni cosa debba essere risolta a tempo debito. L’ultimo pezzo della storia verrà sicuramente spiegato nel prossimo capitolo, perché manca ancora una cosa da scoprire. 😛
      Comunque sia, spero di riuscire a concludere in tre capitoli, ma penso proprio che ci riuscirò, anche perché ho già varie idee in testa.
      L’opzione che hai scelto è molto interessante 😀

      Ciao 🙂

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