Lotta Intestina
Yakael fissò il proprio volto allo specchio. Non si riconobbe. Fuori della stanza udiva terribili urla di anime lacerate dal fuoco. Fiumi di lava inondavano corpi freddi come il ghiaccio, ne divoravano le membra, le interiora, riducendoli in cenere. Poi, in un eterno ciclo, i dannati recuperavano la loro forma solo per venire ingurgitati nuovamente dal magma. La giovane demone si guardò di nuovo allo specchio. I suoi occhi ambrati erano carichi di violenza, di odio. Infilò il pugnale in una tasca e uscì. Incurante dei lamenti si diresse al campo di battaglia. Superò l’enorme arco a volta, entrò nell’arena e li vide.
Bròd era seduto sul trono centrale, vestito di tenebre, intento a schernire e colpire chi gli stava intorno, come sempre. Yoth non la notò neanche, intento com’era a saziarsi di vino terrestre. Accanto a lui c’erano Betha e Kassima, le due gemelle. Piccole lingue di fuoco accarezzavano i lori seni nudi, le loro mani cercavano piacere nello sfiorarsi a vicenda le rispettive intimità. Infine vide Ryoia, vestito di stracci, e Shigma; riusciva quasi a leggergli nello sguardo il desiderio del potere, del trono di Bròd. Erano tutti lì, tutti tranne il suo avversario, Mandriayel. Il momento dello scontro era quasi arrivato, e lui ancora non era comparso. I tamburi iniziarono a scandire il tempo, quando corvi neri e pipistrelli planarono sul terreno dell’arena, schiantandosi come un’onda contro uno scoglio, cominciando poi a turbinare furiosamente, componendosi in una forma semi-umana.
Mandriayel.
I volatili si trasformarono in una cupa figura gobbuta, tetra. Lo scavato e ossuto volto grigio era sudicio di sangue coagulato color marrone scuro. Mandriayel manteneva basso lo sguardo, fissando il terreno. I tamburi smisero di suonare, Bròd fece cenno di cominciare. Yakael si avvicinò al demone di fronte a lei. Mandriayel continuava a fissare il terreno. Un passo dopo l’altro la donna-demone si fece sempre più vicina, i capelli rosso sangue tagliati corti cominciarono a fumare alle estremità. Sentiva il calore cominciare a pervaderla. Fissò per un istante Bròd, seduto sul suo trono. Aveva sempre desiderato un’occasione per piantargli il pugnale nella gola, veder uscire le ombre dalla sua bocca morente. Quell’opportunità adesso era più vicina che mai, doveva solo sconfiggere gli altri cinque. Poi sarebbero rimasti solo loro due. Riportò lo sguardo sul suo avversario, allungò la mano per stringergli la sua, ma quello continuò a fissare il terreno.
«Ehi, sono qui, mi vedi?»
Yakael cominciò ad innervosirsi, quando Mandriayel sollevò lo sguardo su di lei. La donna-demone osservò quegli intensi occhi neri e fu all’improvviso investita da una fiacchezza spossante, dal desiderio di lasciarsi andare. Aveva commesso un errore. Compì un balzo all’indietro, allontanandosi dalla sua aura di influenza.
“E’ questo il suo potere, se mi avvicino troppo a lui per me è la fine, non avrò più forze per lottare. “
«Va bene, vuoi fare sul serio?»
Il suo avversario non fiatò, si limitò ad osservarla, muto.
“Facciamo sul serio allora”.
Gli occhi di Yakael da ambrati divennero rossi, i capelli si sostituirono a lingue di fuoco, la sua voce si trasformò in un coro bi-tonale.
«Mi spiace, o tu o io, queste sono le regole.»
Tirò fuori il pugnale dalla tasca e si scaraventò contro il suo avversario, che rimase immobile. A due metri da lui le forze cominciarono ad abbandonarla.
“Non devo cedere”.
Arrivò a un metro da lui, fece un salto alle sue spalle e gli lanciò il pugnale. Questo non fece neanche in tempo ad avvicinarsi alla tetra figura che si dissolse all’istante. Poi Mandriayel parlò:
«Io sono l’accidia, non puoi ferirmi, non puoi colpirmi. Tutto ciò che si avvicina a me si lascia andare al suo destino, incapace di lottare, rifiutandosi di prendersi cura persino di sé stesso. Non hai possibilità di battermi.»
Yakael sapeva benissimo che aveva ragione. Doveva trovare un altro modo. Chiuse gli occhi, si nutrì delle folate di vento caldo che le investivano il corpo, la sua chioma infuocata saturava l’aria di fumo. Sentì le fiamme pervaderla e l’ira diventare lo scopo della sua vita.
“Mi hai sfidato Mandriayel, che errore hai fatto.”
Un boato, poi Yakael si scagliò contro il suo avversario.A due metri da lui sentì le forze venirle meno.
«Sei morta Yakael, non lottare, non ha senso combattere, lasciati andare.»
Le tenebre le offuscarono la vista, Le braccia si fecero pesanti, il fuoco dentro di lei cominciò a spegnersi. Si accasciò a terra, a pochi centimetri dal rivale.
“Non… è… finita. Devo… uccidere Bròd. E per far questo…”
«… TU DEVI MORIRE!»
L’urlo di Yakael pervase l’arena, la fiamma nei suoi occhi divampò, diventando un incendio. Strati di lava avvolsero la donna, bruciandole i vestiti, lasciandola nuda. Un urlo, uno schianto, e il calore divorò l’aura grigia attorno a lei. L’arena trattenne il respiro. Yakael si voltò verso Bròd, mostrandogli ciò che teneva in mano: il cuore nero di Mandriayel.
“Arriverà anche il tuo turno, Bròd.”
Come continuerà la storia?
- Un vecchio amore ritorna a vivere... L'incontro. (0%)
- Yakael dovrà affrontare il suo prossimo avversario: Yoth, l'Ingordigia (0%)
- Avevi parlato di una Lei e di un Lui. Qual è la loro storia? Come iniziò tutto? (100%)

06/04/2016 at 08:07
Mi hai fregata 😀 Avevi detto niente lieto fine, e invece sei riuscito a sorprendermi. Beh, non posso dire di non essere contenta, in fondo! Alla prossima storia!
06/04/2016 at 10:14
Ahahaha ma in realtà non è un vero e proprio lieto fine, quello sarebbe stato loro che o rimangono vivi ancora angeli e demoni, oppure si reincarnano nella loro versione umana a 25/30 anni.. qui si incontrano di nuovo a 50 anni!!
Grazie a te, alla prossima 😀
05/04/2016 at 12:22
So Romantic! Un vero Happy End cinematografico. Bravo.
05/04/2016 at 14:03
Ehi ciao, grazie mille 😀 😀
04/04/2016 at 21:25
Wow, lacrimoni!
La descrizione dei sentimenti è sempre un equilibrismo: troppo pathos e diventa caricaturale e artificiale. Poco e non scalda gli animi. Il tuo finale rosa mi è piaciuto: positivo, essenziale, familiare come un paio di vecchie pantofole; voglio dire, lo senti autentico e confortante, non ci sono più angeli o demoni o guerre, ma due creature che semplicemente si completano amandosi.
Bravo e alla prossima
05/04/2016 at 09:36
Ciao Jaw, grazie mille per i complimenti, sono felice che questa conclusione ti sia piaciuta!
Era giusto restituire ai miei protagonisti quel qualcosa che gli avevano rubato secoli fa, sebbene loro hanno solo una vaga percezione di chi erano nell’antichità. Si amano, ma non ricordano – a parte qualche sensazione – la loro precedente vita come angelo e demone!
Alla prossima!!
04/04/2016 at 18:58
Scusa, non luca, Lucrash!
04/04/2016 at 18:57
Bravissimo Luca. Bellissima d’idea di sessant’anni dopo. Si presta a un film. Un finale da film. Attendiamo presto, anzi prestissimo, il tuo ritorno. Ancora complimenti. Hai avuto un buon risultato e meritavi anche di più!
04/04/2016 at 19:22
Ciao Ale, in realtà Luca (come hai giustamente capito) è il mio vero nome, quindi no problem, e grazie tante, davvero, son felice che ti sia piaciuto così tanto!
Non importa quanto meritavo o no, io son contento di aver terminato la mia prima storia seria (eh si, di solito scrivo, scrivo e scrivo, riempio pagine di word fino a quando non interrompo tutto e dopo qualche settimana riparto da capo con un’altra idea. Questo è il mio primo racconto con una conclusione)
Ci rivediamo fra qualche giorno con Baylee Chapman, ancora grazie 😉
04/04/2016 at 17:30
Un finale spettacolare, caro Lucrash… Davvero i miei complimenti…. Bello ed emozionante. *__^ 🙂 Spero tornerai presto… 😀
04/04/2016 at 17:51
Ciao e grazie mille 🙂
Non preoccuparti, settimana prossima (o, forse, nel weekend) tornerò con Baylee Chapman 😉
A presto!!
04/04/2016 at 13:16
Bellissimo! *w* Un capitolo stupendo ed emozionante: il degno coronamento di una storia fantastica!! Sono felice che Ceara e Kaalum si siano rincontrati e stiano di nuovo insieme! 😀
Anch’io sono curiosa di conoscere Baylee Chapman!
Alla prossima!!! 😉
04/04/2016 at 14:42
Ciao Mika 🙂 grazie mille, mi fai diventare rosso con tutti questi complimenti 🙂
Non fateci l’abitudine ai protagonisti romantici e dolci, Baylee sarà una sorta di bad ass XD
A presto!
04/04/2016 at 09:54
Ciao lucrash!
Grandissimo finale! Complimenti! *w*
Avevi ragione, ora non ti odio più! Ahahah XD (no, dai, non ti ho mai odiato!)
Il pezzo in cui si sono guardati e sfiorati è stato molto emozionante! 🙂 Bravissimo!
E la parte finale è veramente stupenda! 🙂
Ora sono proprio curiosa di conoscere Baylee Chapman 😉 Al prossimo racconto!!!
04/04/2016 at 10:30
Ehi ciao 🙂 Grazie davvero!!
Sono stato un po’ indeciso se farli incrociare durante una passeggiata e basta, oppure farli conoscere quando entrambi avevano cinquant’anni, alla fine sono stato magnanimo 😀
Alla prossima!!!
01/04/2016 at 09:36
Per fortuna non hai messo un lieto fine! Bravo, approvo questa scelta, è molto meglio di un falso ed impossibile finale felice e saltellante 🙂 Io sono una da lieto fine, di solito, ed è davvero un mio limite (perché mi sembra, così, di non riuscire a risultare verosimile).
Quindi bravo.
Vediamo la conclusione 🙂
01/04/2016 at 09:59
Ciao Chiara! Grazie mille 🙂
Neanche io amo i finali sdolcinati, la realtà non è una fiaba disney, anche se stiamo parlando di un racconto fantasy.
I finali non sempre sono positivi, ma questo non implica che il finale debba essere per forza totalmente negativo!
Bisognerebbe riuscire a trovare un giusto compromesso tra lieto fine da “e vissero per sempre felici e contenti” e realtà! 🙂
Alla prossima!
29/03/2016 at 16:35
Bellissimo capitolo!!!! Complimenti!!! *w*
Lo scontro tra Bròd e Yakael è semplicemente stupendo!! 😀
La fine è molto triste! 🙁 Mi ero affezionata ai personaggi! Li hai caratterizzati così bene che separarsi da loro è traumatico!
Almeno nell’ultimo capitolo lasciamo che si bacino e si scambino qualche parola, prima dell’annichilimento totale!
Non vedo l’ora di leggere l’ultimo episodio (anche se so che sarà un trauma) e qualunque altra storia tu abbia in lavorazione! 😉
Alla prossima!!! ^-^
29/03/2016 at 16:38
Ciao Mika, grazie 🙂
Se avessi avuto un episodio extra mi sarebbe piaciuto dedicare più spazio allo scontro tra protagonista e antagonista, per come l’avevo immaginato meritava un po’ di spazio in più. Per colpa dei 5000 caratteri ho dovuto restringere il tutto al succo, purtroppo, ma sono contento che ti sia piaciuto comunque! 🙂
Alla prossima e grazie ancora!!
29/03/2016 at 16:33
Allora…prima di tutto: ti odio! 😀
No, scherzo! Bellissimo capitolo, come sempre!
Speravo tanto in un lieto fine per loro due 🙁
Perciò, voto che riusciranno a baciarsi e a scambiarsi qualche parola!
Mi preparo i fazzoletti per il gran finale!
Bravo! 😀
Alla prossima!
29/03/2016 at 16:36
Ehi ciao, grazie di tutto (si, anche dell’odiarmi per scherzo 🙂 )
Sai com’è, anni e anni passati a leggere stephen king hanno un po’ guidato il mio stile verso i “non proprio lieti fini” (io ero uno di quelli che tifava per la morte di harry potter)!
A presto 😉
29/03/2016 at 15:33
Si baceranno, poi si annichiliranno e moriranno!
Interessanti i riferimenti ai nomi etruschi. D’impatto il finale. Hai finito il capitolo al momento giusto, da lasciar sospeso il lettore. Vai veloce come un treno.
29/03/2016 at 16:01
Ciao 🙂 e grazie mille 😀 ho pensato che effettivamente il climax maggiore si sarebbe presentato nel momento in cui il lettore sa che si è arrivati al punto di non ritorno, che lo si è appena attraversato, quindi adesso non si può più tornare indietro.
In realtà i nomi sono di origine celtica, il secondo capitolo (che parla della storia iniziale di Ceara e Kaalum) è ambientato in Scozia 🙂
A presto!