BAYLEE CHAPMAN’s PRIVATE INVESTIGATION – L’inquietante caso della Patel – Holmes’ Manor

Invito a cena con delitto

Normalmente non amo star seduta a rigirarmi i pollici; quel giorno vi ero costretta, il telefono si faceva mute beffe di me. Dal canto mio, ricambiavo il suo odio lanciandogli di tanto in tanto un’occhiataccia spazientita, ma quello perseverava nel suo silenzio.
Andai alla finestra per scrutare dabbasso i passanti che freneticamente facevano rotta verso il loro focolare. Un camionista in procinto di uscire dal parcheggio latrava pesanti insulti all’uomo che, in sella a una sfuggente moto, gli aveva tagliato la strada. Accesi una sigaretta e spedii un po’ di nube tossica nei polmoni. Guardai il pacchetto, rigirandomelo tra le dita:

“Se non lo farà la feccia di Saint John’s, saranno loro a uccidermi”.

La radio passava un pezzo di John Coltrane, adoravo quel brano! Appoggiai il mio stupendo fondoschiena (non l’ho descritto io così!) allo stipite, destreggiandomi tra impossibili fantasie e disinteressate attenzioni a ciò che accadeva quattro piani sotto al mio. Le mie orecchie ascoltavano i tasti del pianoforte attraverso quella radio gracchiante, mentre un’altra boccata di fumo mostrava il suo lasciapassare alla guardia messa a protezione dei miei polmoni. Gettai un’occhiata al calendario appeso alla parete: Novembre 1951 stava per cedere il posto a Dicembre 1951, mancavano ancora cinque giorni.

Il telefono squillò nell’esatto momento in cui ponevo fine alla vita della sigaretta, spegnendola in un posacenere colmo di mozziconi (sì, fumavo troppo in quel periodo). Corsi alla scrivania sbattendo il ginocchio, imprecai. Sollevai la cornetta con la stessa ansia che avrà provato Aladino prima di sfregare la lampada del Genio, ma all’altro capo c’era solo la mia mamma. Parlammo del più e del meno per un po’, poi mi disse che l’amica Ernestine Patel-Holmes aveva invitato l’intera famiglia a cena nella sua lussuosa villa “isolata dal resto del mondo”. 

“Incastrata in un’atroce serata mondana, bel colpo, Baylee”.

 Ah sì, non mi sono ancora presentata! Sono Baylee Chapman, un’investigatrice privata canadese cui piace litigare con il proprio telefono.

 ***

Due sere dopo eravamo alla magione della vedova Patel-Holmes, davanti al portone d’ingresso. Al di là del lucido mogano scuro potevamo sentire i passi della domestica incaricata di aprirci.

Scambiammo i dovuti convenevoli con la proprietaria della villa, frasi scontate come “Non ti vedevo da quand’eri alta così” e “Oh mia cara, quel vestito ti dona tantissimo” volavano rapide come falchi nel momento in cui avevano avvistato la loro preda. Mi presentarono gli altri ospiti. C’era un avvocato, Joseph Pembelton, che chiacchierava di politica con un giovane studente universitario dall’aria intelligente, Ebenezer Cox.

Seduti sul divano, Elsa Marshall e Vincent Herbert Titus Bell (ammetto che ho faticato a ricordarmi tutti i suoi nomi), amici di vecchia data della proprietaria, sorseggiavano un drink. Mi avvicinai al tavolo degli alcolici, lo sguardo accusatore di mia madre non riuscì a fermarmi. Mi versai da bere, scambiai alcune cortesie con Divina Holmes, figlia quarantenne della signora che ci aveva invitato a cena, poi mi allontanai. Dal fondo della sala potevo notare la mia famiglia (mio padre Oliver, idraulico di cinquantadue anni, mia madre Molly, carissima amica della signora Patel-Holmes e la mia sorellina di otto anni, Aveline Sophie) discutere con il dottor Emery Shaw. Come comparse a chiudere il simpatico teatrino, c’erano i domestici, silenziosi se non interpellati. Mi sono avvicinata a ognuno di loro, presentandomi. C’era Camille Hunt, la domestica che ci aprì il portone, sembrava facesse coppia con Dominic Morgan (il cameriere, così sembrava, giudicando le loro languide occhiate furtive); il maggiordomo Wayland Scott, un alto signore di settant’anni, intratteneva gli ospiti. Nella villa c’era anche il cuoco, Travelyan Murphy. 

Un’ora dopo, una squillante quanto fastidiosa campanella annunciò che le pietanze erano pronte. Ci dirigemmo al tavolo in sala da pranzo, vidi Divina che stava aiutando gli indaffarati domestici nella disposizione dei piatti, sbraitando quanto fossero lenti nel loro servizio. Ernestine ci rese partecipi della sua condizione di salute e di quanto quella pietanza fosse poco idonea al suo stomaco. Precisò che se fosse stato per lei avrebbe volentieri gustato una semplice minestra, poi tutti cominciammo a mangiare.

Dopo dieci minuti accadde l’impensabile. Ernestine cominciò a grattarsi freneticamente il collo, strappandosi via la pelle con le unghie. Rivoletti di sangue colorarono di rosso scarlatto il suo décolleté. Emetteva rauchi respiri, dardeggiando richieste d’aiuto tramite occhi che, guizzando da un ospite all’altro, sembravano sul punto di esplodere. Tutti osservammo la scena, basiti, incapaci di qualsiasi reazione, poi la vecchia signora si accasciò sulla tavola sbattendo il viso sul piatto. Il dottor  Shaw fu il primo ad alzarsi, le tastò il collo, dopodiché, con un’espressione impotente, scosse la testa per dirci che Ernestine era morta.

Cosa succederà adesso?

  • Gli ospiti cominceranno ad accusarsi l'un l'altro (7%)
    7
  • Gli ospiti proveranno a scappare dalla villa (13%)
    13
  • Gli ospiti chiameranno la polizia (80%)
    80
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269 Commenti

  1. Beh, non è proprio come leggere un finale, ma è divertente l’idea di volerci far sapere che fine hanno fatto i tuoi protagonisti, quasi avessero un’esistenza al di là di queste pagine (‘si salva, tranquilli!’).
    Mi dispiace che tu abbia poco tempo ma mi sembra di aver capito che sia per un evento positivo. Quindi tanti auguri! Ho letto qualcuna delle tue risposte, ho capito bene cosa intendi quando parli di ‘stile narrativo è come l’acqua corrente’ ed è lecito e comprensibile evitare di lasciare in stallo una storia che se ripresa verrà conclusa da una persona diversa da quella che l’ha iniziata. Spero di rileggerti presto.
    Ciao e in bocca al lupo!

  2. Giornalistico non è. Sono una giornalista e non definirei quello che hai scritto con nessun termine che abbia a che fare con la cronaca nera. ( che in questo caso è l’ambito in cui si tratterebbe questa notizia). Direi piuttosto che si tratta di riassunti.
    Avevi buone idee e le avevi sviluppate nel giusto modo, creando la necessaria e di rito tensione narrativa, il conflitto, la location ideale, per quanto poco originale. Poi ti sei arreso.
    Ti dico una cosa su questo sito, così magari ne terrai conto per il futuro:
    non hai ispirazione? interrompi e torni quando ce l’hai.
    qui ci sono storie sospese da mesi, e prima o poi gli autori torneranno.
    ma concludere così non è carino e non era necessario. Le storie non scadono, semmai fermentano e migliorano col tempo. 😉
    Buon tutto, caro. 🙂

    • Ciao AmoMarta, ti ringrazio di cuore!
      Come dicevo nei commenti sotto, sono piuttosto “cocciuto” (non so neanche se sia la parola più adatta) per quanto riguarda la scrittura. Interrompere una storia e riprenderla dopo tempo mi da’ fastidio, perchè lo stile narrativo è come l’acqua corrente, cambia ogni giorno. Scrivendo in tempi brevi, i cambiamenti quasi non si notano, ma riprendere a scrivere dopo tanto tempo fa lo stesso effetto di mischiare acqua e olio nello stesso bicchiere. Stona, da’ fastidio!
      Sto pensando a un nuovo romanzo storico, ma prima di pubblicare voglio vedere se ho abbastanza voglia, ispirazione e idee 🙂
      Dovrò riprendere anche i vostri racconti, comunque!
      A presto e buon tutto anche a te 😀

  3. Il bravo rimane per le tue capacità dimostrate lungo la storia, spero che avrai tempo di scrivere ancora.
    Il capitolo non lo commento perchè concordo con tutto quello che ti hanno detto sotto.
    Ti ringrazio comunque di non aver lasciato a mezzo la storia e i tuoi lettori, ma seppur fettolosa, una conclusione sei riuscito a metterla.
    Alla prossima

    • Ciao e grazie mille, mi dispiace di aver scritto il finale in questo modo, ma, conoscendomi, ho fatto questa scelta perchè le probabilità di riprendere questa storia erano veramente quasi nulla. Come dicevo a Danio, riprendere una storia interrotta da tempo per me è come se mischiassi olio e acqua nello stesso bicchiere. Si notano le differenze, crea un effetto che non mi piace creare!
      A presto e grazie!

  4. Un modo davvero originale per concludere un racconto. Non vorrei avessi avuto il timore di non starci dentro con i caratteri, è capitato spesso anche a me.
    Per il resto concordo con Anna. Una spiegazione “giornalistica” toglie tutto il fascino che un giallo porta con se. Spero di rivederti presto su questi schermi, buona serata.

    • Ciao Danio, no no, non è quello! Purtroppo quando inizio una storia, non mi piace riprenderla dopo tanto tempo da quando l’avevo scritta.
      Per me lo scrivere è come l’acqua che scorre, una cosa va scritta costantemente nel tempo, altrimenti è come se mettessi acqua e olio nello stesso bicchiere: due cose totalmente diverse (non so se ho reso l’idea!)
      Spero di tornare presto!

  5. Finale frettoloso e poco coinvolgente… peccato.
    ll giallo è stato ben architettato e la storia meritava di essere votata nel modo classico per dare ai lettori la possibilità di verificare le proprie ipotesi su: assassino, movente e arma del delitto. Come hai dichiarato nel commento qui sotto, hai avuto le tue buone ragioni, quindi mi limito a farti i complimenti.
    Alla prossima.

    • Ciao Anna, grazie per i complimenti!
      Credimi, mi dispiace averlo concluso così, ma per come son fatto mi sarebbe dispiaciuto ancora di più riprendere la storia dopo mesi di interruzione!
      Mi sto organizzando per scrivere qualcosa di diverso, ma prima di ricominciare a pubblicare vorrei essere sicuro che queste idee mi porteranno da qualche parte!
      Dovrò inoltre riprendere i vostri racconti 🙂
      Spero di tornare presto!

  6. Eccomi, tornata perchè la storia non può essere abbandonata.
    Lettura molto gradevole e le scene che ho riletto mi piaciono, Baylee mantiene il suo caratterino ricco di sarcasmo, ma la trovo un po’ rabbonita in alcuni punti….
    A me questa Camille non convince….cmq voto la suora sperando che abbia il suo momento di gloria.
    Alla prossima

  7. Grazie per la spiegazione, sai, un investigatore deve considerare anche le ipotesi meno probabili 😀
    Ho notato ‘mesti lacrime’ e ‘ma di certo non mi aspettavo una tal risposta, alla domanda che pensavo non mi *avesse* portata da nessuna parte.’
    Sempre che io non abbia interpretato male libero periodo.
    Ciao a presto

  8. La suora! Mi fa uscire di testa la suora. Scusa ma non potrebbe essere che Dominic non mente e Camille abbia scoperto del lavoro in altro modo? Occhio Baylee, forse la ragazza ti piace troppo.
    Bel capitolo, deluso per il buco nell’acqua intorno al camino, ma pazienza, ci tornerà. Qualche refuso bruttino, che ti succede?
    Ciao a presto

    • Ciao, bè Dominic ha affermato di non aver parlato a nessuno di questa proposta di lavoro, in che altro modo altre persone potrebbero esserne venute a conoscenza? Certo, esiste sempre una possibilità, seppur remota, che Camille si sia recata in città, avesse sentito delle voci sulla possibilità che Tizio avesse proposto a Dominic Morgan di diventare suo domestico, ma sono molto, molto rare! Inoltre siamo negli anni 50, quindi non esistono comunicazioni telematiche quali email, sms o registro delle chiamate! 🙂
      Grazie per i complimenti 🙂 di quali refusi parli? l’ho riletto, ma (probabilmente perchè ormai l’ho letto tre/quattro volte da quando l’ho scritto, quindi i miei occhi si saranno abituati) non riesco a trovarli!
      A presto!

  9. Guarda, io provo con il maggiordomo. Chissà cosa c’è dietro ai personaggi restanti!
    Concordo con il fatto dei periodi un po’ lunghi, però ribadisco che nell’insieme si legge bene e ti lascia sempre nel giusto stato di tensione come richiede un giallo da copione.

    • Ciao TiaShe 🙂 grazie mille!
      spero di non abbandonarvi, a breve comincerò a scrivere il nuovo incipit per la prossima storia di baylee, posso anticiparvi che sarà un’avventura!
      Ero indeciso tra un horror e un racconto che non avesse a che fare con baylee, ma quasi sicuramente propenderò per l’avventura con la nostra detective privata 🙂
      A presto e grazie!!

  10. La suora. Sennò che ce l’hai messa a fare?
    Ogni tanto fai dei periodi così lunghi che mi ci perdo. (E so di cosa parlo, è una cosa che mi rimproverano spesso quelli con cui parlo!), ma il ritmo e la tensione della storia restano ottimi.
    E dai, sù, si può continuare a scrivere anche lavorando.
    (Così mii dicono, perchè io è una vita che non ho un lavoro “vero”!!!) XD

    • Eh si è un brutto vizio che ho dai tempi del liceo, il mio professore un giorno mi disse che leggendo il mio tema, più di una volta era arrivato alla fine del periodo in apnea, tante, tantissime virgole!
      Non sono ancora riuscito ad uscirne 😀
      Grazie comunque 🙂 a presto!

  11. Ciao!! 😀
    Voto per la suora! Chissà che non sia l’evasa di cui si parla alla radio… 😉
    Bellissimo capitolo! L’ho già detto e lo ripeto: adoro Baylee!! *w* L’hai caratterizzata veramente bene! Bravo!!
    Ormai non manca molto alla fine e sono curiosissima di scoprire cosa succederà!!
    Alla prossima!!

  12. Siamo fortunati e troviamo Ebenezer?
    Sono mancato per un po’ ma ho recuperato e ho notato un costante miglioramento nei tuoi capitoli, stai diventando impeccabile in quello che scrivi mischiano tanti fattori come dramma e sense of huomor in un equilibio perfetto.

  13. Ma certo che lo troviamo Ebenezer: se guardi bene i ciocchi dentro il camino, guarda che strano, sanguinano, toh quel pezzo mi guarda!
    Ciao lucrash. Comincia a lavorare di nuca la tua investigatrice, mi piace.
    P.s.: cosa devo leggere qua in giro? Tentazioni di non scrivere più su TI? Ma non scherzare, questa piattaforma ha bisogno di bravura e passione, così sarà più interessante e stimolante per tutti.
    Ciao ciao e bravo

    • Ahahah!!
      Ciao Moneta, grazie mille per i complimenti!
      Purtroppo temo che in futuro anche io dovrò salutare questa piattaforma, per adesso sono in cerca di lavoro e ho parecchio tempo per scrivere, ma comincio ad avere colloqui e semmai dovessero prendermi non so quanto riuscirei a stare al passo con la scrittura!
      Comunque grazie mille ancora per i complimenti 😉

    • Ciao Ale, contento che ti piaccia anche perchè, come detto sotto, l’ho pubblicato di getto, stanco, ma con tanta voglia di scrivere e poco tempo a disposizione nei giorni seguenti.
      Stamattina dopo averlo riletto mi sono strappato i capelli, certi passaggi sono proprio spigolosi al massimo!!
      A presto e grazie ancora!!

  14. Ciao, Lucrash!! 😀
    Complimenti! Dubbi e indizi si intrecciano ai pezzi di un puzzle ancora confuso, ma a cui basterebbe un solo, piccolo dettaglio per essere risolto! E io non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo!! *w*
    Voto per l’incoerenza! Forza, Baylee, ti manca pochissimo per scoprire la verità!!
    A presto!! 😀

  15. In effetti è proprio una bella domanda: se sono entrambe allergiche perchè su Divina non ha avuto alcun effetto? Però sarà difficile perquisire la sua stanza, credo – anche se è quello che ho votato – perchè a parte non facile riuscirci senza essere visti, credo che lei non lascerebbe prove – se fosse davvero coinvolta – in camera sua. No?
    Bravo, riesci a suscitare le domande giuste… 😉

  16. Questo è stato un gran capitolo, le intuizioni fanno prudere le mani a Baylee…è smaniosa, è vicina alla soluzione? 🙂
    Incoerenza, dai! La fortuna c’entra sempre in misura limitata in ogni cosa. 🙂 A mio modesto parere, ovviamente. 🙂
    Anche l’opzione camera di Divina ha un certo interesse .
    Bravo Luca, a presto!

    • Ehilà Pinky, contento che ti piaccia (grazie mille!), soprattutto perchè ieri l’ho pubblicato proprio in un momento in cui ero stanco, mezzo scatzaten, senza rileggerlo (infatti rileggendolo stamattina mi sono messo le mani ai capelli, in certi passaggi, per l’orrore XD) e proprio scritto di getto!
      A presto e grazie 🙂

  17. Voto Non siamo fortunati, la fortuna è marginale quando si è bravi investigatori, la evochi con le giuste deduzioni! 🙂
    Bell’episodio, mi è piaciuto proprio, hai esplicitato il classicone dell’omicidio con la porta chiusa dall’interno, introducendo il materiale che penso sarà il pane, anzi, le noccioline, dei prossimi episodi.
    Il camino, piuttosto, è molto grande?
    Ah, fuori tema: non mi è arrivato alcun commento ancora 🙁 , ma se lo riassumi qui va bene lo stesso

    • Ciao Jaw, ho notato, ieri ti avrò lasciato in bacheca qualcosa come cinque commenti uguali! ho visto che sono ancora in moderazione!
      Innanzitutto grazie mille! Il camino è il classico camino americano, grandezza normale, ma, come dicevo a chiara, non è il camino stesso il punto! Baylee sta tastando delle mattonelle e smuovendo lampade, alla ricerca di qualcosa in particolare.. 🙂

      Per quanto riguarda il tuo commento, ho scritto che votavo tian cang! La frase clou del tuo capitolo, quella che mi è piaciuta al centoventi percento perchè capace di rendere al meglio la sensazione provata dal protagonista, è quella della stilettata!
      Inoltre la parte iniziale è abbastanza inquietante e d’effetto, l’angoscia è nitida e la si può toccare con mano!

  18. Incoerenza, cavoli, che io la volevo già. Guarda questo benedetto camino, invece di spostare tutte le lampade: ci sarà un motivo se i segni vanno da quella parte.
    Molto ben scritto questo episodio, con meno azione e più riflessione/descrizione di Baylee. Dai degli indizi importanti al lettore, ma non dici tutto quello che pensa la tua protagonista, in modo da lasciare comunque dubbi. Bravo sempre 🙂

    • Ciao chiara, ma l’obiettivo non era trovare il corpo dentro il camino ahahah, cioè dai, sarebbe troppo sciocca a smuovere gli oggetti e tastare le mattonelle per poi accorgersi che il corpo è incastrato nella canna fumaria 😛
      Grazie per i complimenti, e io che credevo mi fosse uscito demmerda, l’ho scritto proprio di getto ieri notte, parecchio stanco! Invece di rileggerlo come al solito prima di pubblicarlo, l’ho pubblicato e poi l’ho letto. Mi sono messo le mani ai capelli, in certi passaggi!

        • Eccole 🙂

          “La porta, tuttavia era chiusa a chiave, e c’era un particolare che non mi convinceva. Il letto si trovava al centro della parete nord della stanza, la porta della camera era nella parete ovest: per quale motivo la macchia di sangue si trovava al centro della stanza?”
          STANZA: ripetuto troppe volte

          “L’aggressore era entrato in camera e aveva ferito Cox, ma la porta della camera era chiusa a chiave, perché? Era assai improbabile che Ebenezer avesse fatto entrare in camera l’assalitore, avesse chiuso a chiave la porta alle sue spalle, e fosse stato aggredito una volta raggiunto il centro della stanza”
          CAMERA: ripetuto troppe volte

          “Decisi di uscire dalla camera, non riuscivo a incastrare le tessere del puzzle, e mi stavo innervosendo. Decisi di tornare in camera e farmi una doccia.”
          DECISI DI: ripetuto troppe volte

          “Ero euforica, in quel momento, dovetti far ricorso a tutte le forze di cui disponevo per riuscire a mantenermi calma.”
          MA DAI? UNA FRASE MENO SCONTATA?

          “Uscii di camera evitando di svegliare Aveline e andai in camera di Ebenezer.”
          CAMERA: ripetuto troppe volte

  19. Io direi conoscenza
    e lo sfondamento della porta per non trovare nulla fuori posto l’ho trovato un vero colpo da maestro. Ti rimprovero solo il non aver seguito le indicazioni del sondaggio: quando trovi due opzioni a pari merito sei tenuto a inserirle entrambe, non puoi scegliere tu 😉 ;), in questo caso poi, con una storia intrigante come la tua, ti capitava davvero in modo calzante, poichè avresti potuto formulare ipotesi che facessero cadere sospetti su entrambi i personaggi, spaccando il gruppo in due. Insomma il voto ti tornava utile 😉
    Ma d’altro canto non posso criticare nulla del modo avvincente in cui stai portando avanti questo giallo!

    • Ciao AmoMarta, ti ringrazio!! 🙂
      Per il sondaggio in realtà non si è obbligati, credo XD Cioè, si può decidere di inserirle entrambe facendo un mix, o scegliere una delle due! C’è anche da dire che, per come ho impostato la storia, due dispersi mi avrebbero messo un po’ in difficoltà, uno invece ci sta bene, avvocato o studente che sia! Magari ad aver avuto più spazio oltre i dieci capitoli l’avrei pure inserito, così come qualche altro morto 🙂
      Adesso cominceranno le rivelazioni, ci saranno quattro capitoli belli densi!! 😉

  20. Ciao,
    Voto incoerenza perché spesso sono le apparenti contraddizioni ad aprire la strada alle nuove teorie. Stai gestendo benissimo un sacco di personaggi anche se immagino li sfoltirai parecchio prima del decimo capitolo 🙂
    Ti starà antipatico, ma il discorso del dottore non fa una grinza… io qualche sospetto su Baulee ce l’ho!

    • Ciao JAW, grazie mille 🙂 in realtà non saprei dirtelo, mancano quattro capitoli alla fine, se ne avessi avuti quindici invece di dieci a disposizione sicuramente avrei ucciso qualcuno, (infatti mi meraviglio di come sono arrivato al sesto capitolo con solamente due cadaveri e un disperso, contavo di far morire più gente :D) ma con il poco spazio che mi resta devo chiudere il cerchio, e ci sono tanti dettagli ancora da scoprire!
      Grazie ancora!
      Ps: sarebbe un vero colpo di scena se baylee fosse l’assassina, una delle dieci regole dei giallisti (se non ricordo male) dice proprio che l’investigatore non è mai il colpevole! Chissà! 🙂

    • Bè diciamo che ad alcuni mi ci sono affezionato, ad altri meno! In un romanzo giallo di questo tipo non puoi permetterti di affezionartici, le possibilità di morire sono elevate (anche se finora ci sono solo due cadaveri e un disperso, pensavo di ucciderne di più arrivati al sesto capitolo, ad essere sincero!)
      Grazie ale, mi fanno sempre piacere i tuoi complimenti 🙂 Diciamo che non ce la faccio ad aspettare 7 giorni 😛
      P.s. parlando di pubblicare capitoli, bè, che aspetti a pubblicare il gran finale? 😀

  21. Tensione alle stelle, co, lpi di testa e un isolamento assolutamente artificiale. Qui le cose si fanno bollenti e molto pericolose.
    Ho letto d’un fiato e senza intoppi, sei bravissimo come sempre 🙂 Pochi caratteri ma densi come è giusto che sia.
    Ho votato per incoerenza, perché volevo vedere dove ci avresti portato (sarebbe forse uscito un altro mistero?), ma temo di essere l’unica. Alla prossima! 😀

    • Eheheh ciao Chiara, sei gentile, grazie mille! Sì, esplorazione e incoerenza hanno un solo voto credo, sta vincendo conoscenza 🙂
      E’ ancora presto, chissà che la situazione non si ribalti! Grazie ancora e a presto 🙂
      Ahiò, devi ricominciare a scrivereeeeeeeeeeeeee!!!!

  22. ho sospetti sullo studente universitario ma ho votato per l’avvocato su cui ho ancora più sospetti 😉
    episodio scritto benissimo, complimenti. Ti proporrei di seguire un filone e seguitare a scrive questo tipo di gialli, ci sai fare … e non si spreca un talento…
    😉

    • Ciao, ti ringrazio tantissimo, ma temo che più che talento sia la fortuna del principiante (o voi che siete troppo buoni 😀 ).
      Mi trovo molto più a mio agio con fantasy e horror, a pensarci bene non ho idea di come inscenare un nuovo giallo (a meno che non vuoi un altro intrigo in un’altra villa ahahah!)
      Penso che dopo questo giallo vedremo baylee alle prese con un caso un po’ meno “ordinario” e un po’ più “paranormale” (lei è anche per metà come dylan dog, non dimentichiamolo 🙂 )!
      A presto e grazie ancora!

  23. Ciao Luca, che velocità. Hai messo le ruote? Socmel.

    Be’, l’avvocato.

    …il suo cianciare sulla bontà delle persone e sul bisogno di seguire la rettitudine aveva solamente aggravato la situazione, per quanto difficile fosse peggiorarla ulteriormente – Fantastico.
    Adoro l’intercalare del giornale radio, sono quelle cose che mettono pepe in una storia.
    Mi è piaciuto anche il colpo di scena. Sempre presente l’ironia e la precisione nel descrivere fatti e stati d’animo.

  24. Weee Tia m’ha “rubato” la battuta sulla suora evasa. 😀 ehehheheheh. Però, non mi vuoi bene, eh! Il gioielliere me lo potevi mettere. 😉 Scherzo. Altro gran capitolo ben costruito e ben delineato. Ovviamente, il pugno in faccia ci sta tutto. E voto lo studente. 🙂

  25. Ciao!! 😀
    Accidenti, vorrei che avessi già scritto la storia per poterla leggere tutta d’un fiato: è stupenda!! *w*
    Voto per lo studente universitario e chissà che la nostra suora, come dice TiaShe, non riveli qualche sorpresa… 😉
    Alla prossima!!!
    Ps. Baylee è fantasticaaaaaaa!!!!!! *w*

  26. Per leggerti bisogna farlo su un divano con un bel te fumante. Old fashion. Bravo.
    Mi vengono in mente anche un po’ le vicende di quella vecchia detective inglese (molto anziana), intrise di humor, solo che qua la protagonista potrebbe essere sua nipote.

  27. Ho votato per la sorella Aveline.
    il loro ciarlio si fece insopportabile, continua con il senso dell’umorismo, che in Italia è così raro, e infatti gli anglosassoni ci battono, e si ha o non si ha, avrai origini inglesi?
    Ho notato che hai spuntato l’ereditiera. Ne sai una più del diavolo.
    Anche questo gran bel capitolo rilassante e vecchio stampo. Bravo.

  28. Mi piace, mi piace…allora l’assassino mancino? o l’assassinato colpito da dietro da un destro? 🙂 Mah! Leggiamo ancora!!!
    voto la sorella…esattamente Aveline, che non esclude nessuna delle altre due ipotesi, potrebbero essere una conseguenza!
    Alla prossima. 🙂

    • Ehi ciao, grazie mille 🙂
      Chissà, centrare un occhio da dietro potrebbe non essere così semplice, potresti colpire il resto della faccia, lasciando delle tracce sul naso o sulla guancia… forse l’ha proprio colpita trovandosi di fronte a lei 🙂
      Grazie ancora, a presto!!

  29. Io ho votato un nuovo cadavere, così il colpevole lo troviamo per eliminazione: quello che resta vivo!
    Mi è piaciuto molta l’immagine dei primi passi sul tappeto rosso. Anche quella della linea telefonica migrata a sud, ma era già stata citata in un altro commento.
    Per{o non esagerare con le metafore a effetto, senno tutti si concentrano su quelle e poi perdono il filo “noir”! ;’)

    • Ciao TiaShe 😀 eheheh bè a quanto pare il dottore è stato un poco di buono in passato, ma anche E&E (Ernestine ed Elsa) non scherzavano 😀
      Vuoi mettermi al corrente della tua idea, o preferisci tenerla segreta? 🙂
      Grazie per essere passata, alla prossima 🙂

  30. Bello questo capitolo! Letto con calma (non ho fretta di tornare a Virgilio), assaporato. Sempre piacevoli da leggere le tue frasi quasi poetiche, o comunque evocative (qui mi è piaciuta la migrazione a Sud per via della tempesta) e quelle invece più spiritose.
    Dici che hai lavorato tanto sui caratteri per farci stare tutto, e il lavoro si vede: semplice, essenziale, comprensibile. Niente male 😀

    • Eh, Virgilio può essere un po’ pesante, glielo diceva Dante, anche se poi era lui che sempre sveniva, lasciando al povero Virgy il compito di caricarselo in braccio fino al girone successivo! 😀
      Grazie (ancora) di tutti i complimenti 😀
      Ps, grazie a te sono arrivato a 100 incipoints! Quasi quasi stappo uno spumantino ahahah 😀
      A presto!

  31. Dopo un banchetto di migliaia di incipit, alcuni dei quali decisamente pesanti, quando già sto per alzarmi da tavola, vedo che c’è un digestivo: un giallo liscio, scorrevole, dal corpo deciso, con un ricco bouquet vintage e dal retrogusto ironico.
    Vedo che lo produce un vecchio distillatore di parole dalla vasta esperienza. Complimenti, lucrash. E grazie, mi hai fatto fare il ruttino!! 😀 😀
    L’assassino è lo chef: ha perso il senso del gusto e odia tutti.

    • Ciao Moneta, hai scritto un commento favoloso con una bella metafora culinaria!!
      Come diciamo noi quando uno fa il “ruttino” (anche se tra uomini non è proprio un ruttINO), “A’ bella salut!”
      Bè, grazie davvero dei complimenti e di avermi letto 🙂 quasi quasi ti rubo “vecchio distillatore di parole” e inserisco questa frase nella mia descrizione su facebook, mi piace! 😀
      Ammetto che, se fossi un lettore esterno, sospetterei anche io del cuoco 🙂 però vedremo cosa succederà!
      Ah, son tre giorni che ho il tuo racconto salvato tra i preferiti di google chrome, giuro che domani lo leggo 😉
      A presto!!

  32. Ciao,

    Voto il dottore.
    E comunque l’assassina è la suora, perché ha scoperto di essere la figlia illegittima abbandonata dal primo cadavere (che tra l’altro se lo meritava) in un orfanotrofio di suore.
    Elsa è l’unica ereditiera della morta (???) e lei l’ha fatta fuori per poter ereditare quando si de-suora. Ci sono andato vicino?

    • Ciao JAW 🙂
      Ahahaah, mi hai proposto una bella versione, quasi quasi ne prendo spunto 😀
      Scherzi a parte, no, non è la figlia illegittima di Ernestine, questo è sicuro, è una cosa su cui non cambierò idea 🙂
      Per quanto riguarda Elsa, ancora non è stato letto il testamento, ma dubito che oltre ad essere l’ereditiera della fortuna della famiglia Marshall (l’avrei chiarito nei prossimi capitoli), sia anche quella della famiglia Patel-Holmes 🙂
      A presto!

  33. Apprenderemo delle indiscrezioni sul passato del gioielliere… e se dovessi puntare il dito contro qualcuno lo punterei su Divina. Un po’ perchè ho letto gialli in cui l’assassino è l’insospettabile, un po’ perchè il maggiordomo è troppo scontato 😉 😉

    • Ciao Anna 🙂 chissà, potrebbe essere perchè può essere stato lui ad aver architettato l’assassinio quindi ha evitato di soccorrerla, o potrebbe anche essere che non avesse con sé l’attrezzatura medica, dopotutto era una cena di gala, non una visita di lavoro 🙂
      E, per quanto riguarda Ernestine, da quanto si apprende da ciò che ho scritto finora, è morta poco prima che il dottore tentasse la respirazione bocca a bocca, non avrebbe avuto senso farla se era ancora viva XD
      Grazie per i complimenti, a presto 🙂

  34. Ciao 🙂
    Tutte le prove vertono verso il maggiordomo ma é troppo scontato, voto il gioielliere, non mi ha mai ispirato fiducia. Ti faccio i complimenti per la descrizione della cucina, la salvia e il pepe che tentano di emulare Giotto mi hanno divertito parecchio 🙂 Alla prossima

    • Ciao Pennachiara, ti ringrazio per i complimenti 🙂
      Vincent Erbert Titus Bell, per come è messa la situazione adesso, temo ci siano poche possibilità che possa vincere purtroppo!
      Per adesso c’è in testa il maggiordomo (guarda caso, quello con cui avrò più difficoltà nell’imbastire delle decenti indiscrezioni XD)
      A presto!!

  35. E’ troppo presto per capire chi è l’assassino, potrebbe essere il maggiordomo, però anche quel dottore…
    Io comunque ho votato il maggiordomo. Ho una particolare simpatia per i maggiordomi, anche se dovessero essere assassini.
    Ho votato il maggiordomo.

    Numerose leghe separavano la mente dal suo corpo. Bravo!
    La madre era una vecchia donna viziata e malvagia – Stupenda!

    Non so se te l’ho detto l’altra volta, ma hai avuto una gran buona idea a mettere all’inizio i nomi dei protagonisti. Tutto curatissimo.

    • Ehilà Ale, ciao! Neanche tu ti fidi del dottore, a quanto pare 🙂
      Grazie per i complimenti, sei sempre troppo gentile 🙂
      Non me lo avevi detto la scorsa volta, ho pensato che, solitamente, nei libri gialli (soprattutto in questa tipologia a camera chiusa) all’inizio compare un elenco dei personaggi principali, che aiuta il lettore a ricordarsi tutti quanti. Qui ho voluto ripetere la cosa ma, ovviamente, non essendoci una prima pagina cartacea li inserisco all’inizio di ogni capitolo! Una sorta di taccuino del detective ristretto (causa 5000)! 🙂
      A presto e ancora grazie mille!

  36. Tutti sanno che l’assassino è il maggiordomo. Comunque era informato dell’allergia alle arachidi, ma chissà. Continuerò a fare congetture per qualche capitolo ancora 🙂 Non sono brava a indovinare: nelle cene con delitto sono spesso l’interrogata, non l’ispettore!
    Continua a piacermi e sei stato bravo a inserire l’elemento di disturbo del domestico. La sua confessione è un po’ piena di passati remoti, che forse nel parlato non si usano (ma dipende dalla zona di provenienza, in realtà, quindi niente).
    Bravooooo 😀

    • Ciao Chiara 🙂 poveretto ‘sto maggiordomo, se ne sta lì buono buono a consolare la gente, e tutti che gli danno dell’assassino! XD
      Grazie mille per i complimenti, per quanto riguarda il dialogo in effetti hai ragione, ma ricorda che la storia è ambientata in Canada, lì usano i passati remoti più frequentemente di noi (sì, sto cercando di aggrapparmi sugli specchi XD)
      Non sono bravo nei dialoghi, ancora non distinguo stile di narrazione da caratterizzazione dei personaggi (quindi quello che concerne il modo di esporsi, sgrammaticato se non hanno studiato, ad esempio…)!
      A presto e grazie 😀

  37. Ciao!! 😀
    L’ho già detto e lo ribadisco: il tuo stile è fantastico! Le immagini che usi per descrivere sono pura poesia! *w*
    Per me è ancora troppo presto per sbilanciarmi su chi può essere l’assassino. Bisogna vedere chi ha un movente e l’opportunità per agire. Anche perchè è stata uccisa un’altra persona: dobbiamo capire qual è il filo che lega lei alla prima vittima!
    Per ora scopriamo qualcosa sul dottore! 😉
    Alla prossima! ^-^

  38. Questo è il primo capitolo che mi piaccia davvero fino in fondo. Non te la prendere, sono una vecchia brontolona cresciuta a pane, tortellini e Agata Christie, tutto quello che cerca di ispirarcisi mi lascia sempre diffidente. In ogni caso, adoro la scena con Dominic. L’hai resa perfettamente.
    Scegliere un’opzione non è facile. A naso, il maggiordomo?

    • Ciao 🙂 Ahaha no no tranquilla, anzi sono contento che ti sia piaciuto. Diciamo che qui (anche per non calcare troppo la mano) ho preferito evitare troppi commenti ironici/umoristici, come nei precedenti capitoli (a parte la riflessione finale di Baylee sulla vocazione del maggiordomo nel consolare la gente)!
      Grazie mille per il complimento 🙂 A presto!

  39. Bello, bello!!! La storia si fa sempre più interessante!
    Eh, ci sono tanti sospettati: il cuoco e il dottore, perché conoscevano le allergie della signora; Dominic e Camille, perché odiavano la signora (che non permetteva loro di stare insieme)… per ora non mi sbilancio (= non so chi sia il colpevole) XD
    Voto il dottore! Scopriamo qualcosa sul suo passato (spero)! XD
    Alla prossima! 😉

    • Ehehe grazie TiaShe 🙂
      Quindi tu sospetteresti anche del dottore.. interessante! Lui è stato il primo a correre in soccorso di Ernestine, chissà, magari invece di aiutarla le ha stretto le mani sul collo per impedirle di respirare, senza farsi vedere dagli altri! Tutto è possibile 😀
      A presto!!

        • Nel caso in cui il dottore l’avesse strangolata, sì. Magari non l’ha strangolata, le ha solo premuto una mano contro naso e bocca. Conta che Ernestine in quel momento stava avendo una reazione allergica, quindi il dottore avrebbe solo “aiutato” l’allergia a fare il suo corso. Chissà, magari il dottore è innocente, magari Baylee nel prossimo capitolo potrebbe controllare il corpo (anche se ho 4 interrogatori da gestire e solamente 5000 caratteri XD)

          • Il dottore conosceva alla perfezione le allergie e lo stato di salute della signora. Inoltre, quando ha parlato con Baylee, ha subito dato la colpa al cuoco. Poteva rimanere sul vago dicendo che uno dei domestici aveva approfittato dell’allergia della signora per ucciderla, in fondo, tutti loro avranno accesso alla cucina e conosceranno le abitudini/allergie/ecc della padrona di casa, no?

            • Al contrario, non ha dato la colpa al cuoco, ha detto solo che il cuoco conosceva le allergie di Ernestine, non vuol dire nulla, non lo incolpa nè lo scagiona.
              Ci sono due possibilità:
              1) Il cuoco era a conoscenza delle allergie, quindi ha usato un ingrediente appositamente scelto per scatenarle una reazione allergica
              2) Il cuoco era a conoscenza delle allergie, non avrebbe mai usato un ingrediente che l’avrebbe uccisa, appunto perchè sapeva quali ingredienti le avrebbero causato una reazione allergica!

              • Hai ragione! 😉
                Per come l’ho interpretata io (all’inizio): “il cuoco conosceva le allergie della signora” e subito dopo “qui è stato consumato un omicidio”, mi dava l’impressione che il dottore volesse spingere Baylee verso una certa strada (e si sospettasse subito del cuoco).
                Grazie per la spiegazione! 😉 Bravo! XD

  40. Divina è una possibile colpevole, in quanto figlia della vittima.
    Dominic potrebbe essersi inventato la storia della lettera da stracciare ed essersi liberato di possibili prove contro di lui.
    I domestici potrebbero essere anche loro dei sospettati per come sarebbero stati eventualmente trattati dalla vittima.

  41. Ciao 🙂
    Divina ospita tutti nella magione e qualcuno avrà un brutto risveglio.
    Adoro il tuo modo di scrivere, la scelta delle parole è perfetta per il contesto e davvero elegante, mi sembra di leggere proprio le parole di una ragazza degli anni ’50, che inoltre è impossibile non amare, troppo simpatica.
    Aspetto la prossima puntata, voglio proprio sapere chi è la suora 😉

    • Ciao Pennachiara 😀 grazie mille per essere passata, e grazie ovviamente dei complimenti 🙂 Sono felice che Baylee stia riuscendo a entrare nei vostri cuori, questo mi incoraggia a creare più storie con lei come personaggio principale (quando avrò finito questa 🙂 )
      A presto!!

  42. Ciao!! 😀
    Splendido anche il secondo capitolo: lo stile che usi per descrivere è stupendo! *w*
    Divina li ospita e qualcuno avrà un brutto risveglio!
    Sono curiosa di vedere come procedono le indagini! (Adoro sempre di più il personaggio di Baylee!)
    Alla prossima! ^-^

  43. Ciao 😉
    Mi piace la tua scrittura, è fluida, divertente e fitta di immagini di rimando che richiamano alla mente una serie di inquadrature che non stonano col contesto. Però ti rimprovero le divagazioni a volte concentrate che distraggono il lettore dall’azione. Ottima l’idea che il POV sia affidato a una donna dotata di intuizione e senso dell’umorismo, ma anche qui non calcare troppo. Tieni presente che ognuno di noi fa pensieri – anche ironici – sempre legati alla propria preparazione, alla propria professione a volte, per cui se lei è un’investigatrice privata ha la capacità analitica e cinica di osservare un silenzio e paragonarlo a qualcosa di più acuto – sebbene divertente – di un pappagallo, che comunque sarebbe fuori contesto per una con le sue capacità che analizza una situazione.
    Ma detto questo ti seguo volentieri perchè mi piace questa storia, un po’ alla Agata Christie… 😉

    Ospitata e brutto risveglio.

    • Ciao e benvenuta nel mondo di Baylee 🙂
      Innanzitutto grazie per essere passata, per i complimenti e per le critiche che mi hai fatto.
      Purtroppo è la prima volta che mi cimento in un racconto in prima persona, finora ho sempre scritto come narratore esterno, sto facendo una sorta di esperimento con Baylee cercando di imparare man mano che scrivo. Mi manca ancora la capacità di immedesimarmi nel personaggio, magari molti paragoni (appunto quello del pappagallo) sono più frutto di Lucrash che di Baylee!
      Spero di riuscire pian piano ad entrare totalmente nel personaggio quando scrivo, e cercherò di non esagerare con le divagazioni.
      Grazie per seguirmi, alla prossima 🙂

  44. Voto Divina ospita tutti ….anche il prossimo morto ( :-)!!!! )
    Sempre più 10 piccoli indiani in versione rock! Bravo mi piace.
    Ci sono frasi eleganti da copiare 🙂 “muti cipressi in una giornata senza vento”, “tempesta di neve che aveva….primo vagito”.
    E una che stona: “Difficile credere che uno di loro stava fingendo” forse, credo “Difficile credere che uno di loro stesse fingendo”.
    Rimango ancora! Alla prossima

  45. Ciao! Anche secondo me usi delle immagini e delle frasi molto poetiche e ben costruite, che mi piacciono proprio a pelle 🙂
    La mia domanda è: le usi tu come autore o le usa Baylee? Nel primo caso, vanno benissimo e sono meravigliose; nel secondo non sarebbero tanto da lei, probabilmente. Restano meravigliose, ma non fanno parte del suo stile di narrazione.
    Voto per il panico: io personalmente non avrei nessuna voglia di passare la notte in una casa dove, mi hanno detto, qualcuno è appena stato ucciso. Ma lo sai che sono fifona! Alla prossima 😀

    • Ciao Chiara, ti ringrazio davvero tantissimo 🙂 !!
      Alour, in sostanza dovrebbe essere Baylee a usarle. All’inizio pensavo che tutto quello che scrivo possa in realtà essere una sua chiacchierata con qualcuno. Ho immaginato lei raccontare a voce le sue storie, ma più vado avanti, più mi accorgo che ciò non è possibile, utilizzo espressioni che normalmente non si usano quando parli con le persone.
      Quindi immaginala un po’ come Jessica Fletcher. Lei viveva le sue avventure, poi le scriveva in un romanzo (o qualcosa di simile), però a differenza della signora Fletcher, lei scrive più una sorta di diario.
      Baylee è una bad-ass, sì, però quando si chiude nel suo io per descrivere le avventure che ha vissuto emerge il suo lato di scrittrice!
      Ho fatto un discorso un po’ contorto, lo ammetto XD
      Ancora grazie e alla prossima!

  46. Beh, ha già detto tutto alessandra, questo secondo capitolo è zeppo di ottime immagini e scorre via che è una bellezza. Complimenti.
    Mi sento di rispondere ad alessandra per quanto riguarda il 1936: lo scrivi in cifre, se hai bisogno anche dell’ultimo carattere disponibile! Io ho preso a farlo, forse non si dovrebbe, ma tanto si legge allo stesso modo.

    • Ciao JAW, ti ringrazio tantissimo! 🙂
      Son sempre stato abituato a scrivere gli anni in cifre, a meno che non dovessi dire, ad esempio: “ha quarant’anni”, oppure “sono vent’anni che vado…”.
      S. King ad esempio, son sicurissimo che scrive date e orari in cifre (9 Settembre 1958, 11:58…)

  47. Voto per l’isteria generale, spero che vinca quell’opzione.
    Hai fatto bene a usare la parola sconsiderato, perchè ti riporta sempre al tragicomico.
    Riporto qui tue alcune metafore che fanno davvero la differenza:
    come muti cipressi in una giornata senza vento.
    lasciammo la sala da pranzo impregnata del pianto straziato di Divina Holmes
    Quando l’oscurità della notte entrò a contatto con il chiarore dell’ingresso,
    si trattava di una tempesta di neve che aveva appena regalato il suo primo vagito a questo mondo.
    mentre la parte anteriore del mio corpo faceva a pugni con quella posteriore per
    contendersi alcune briciole di calore
    Indossava un cappotto che sembrava facesse tutt’altro che ripararla dal freddo.
    Ci guardammo per pochi secondi, poi mi pentii di quello che le dissi.

    Le tue frasi si commentano da sole. Dei veri colpi di genio.
    Hai usato le parole con sapienza.
    Ed è interessante anche la storia.
    A me è piaciuta anche quella del medico a domicilio che andava a farle visita dal 1936.
    Mi sorge solo un dubbio: in un racconto, o romanzo che sia, bisogna scrivere 1936 in cifre o a parole?
    Bravo Luca, ce la stai mettendo proprio tutta e i risultati arrivano.

        • Ahahah poveri maggiordomi che hanno questa brutta fama di essere assassini 😀
          Occhio ai dettagli, non è stato letto nessun testamento finora, non ho mai detto che la Marshall fosse l’ereditiera dei beni della vecchia signora, ma solo che è un’ereditiera 🙂
          Perchè non potrebbe essere il cuoco il colpevole? Aveva accesso agli ingredienti a cui Ernestine era allergica; o il cameriere, Dominic Morgan, che Baylee non riusciva a trovare… 🙂

          • Rasoio di Occam, mio caro.
            Per quanto riguarda l’ereditiera, ho specificato che sono partito dal prendere come vero il fatto che si beccasse tutto alla morte della vittima.
            Per il cuoco, se sapeva a cosa era allergica la donna, in teoria non doveva neanche tenere in casa tali ingredienti.
            Morgan potrebbe semplicemente essere andato in bagno.

  48. Ciao lucrash!
    Sono felice di vedere che questo nuovo racconto ha già riscosso un grande successo!
    Te lo meriti proprio! Direi che sono d’accordo con quello che hanno detto gli altri: stile scorrevole, protagonista già ben caratterizzata, frasi divertenti!
    Bravo! Ovviamente ti seguo!
    Di solito, quando in “Detective Conan” muore qualcuno (quindi, sempre) Goro dice a Ran di chiamare la polizia, perciò rimango fedele e voto quella!!! 😀 😀
    Ancora complimenti!!! XD Alla prossima!!!!

  49. Bello questo incipit, premetto che da fanatica di Agatha, il solo titolo ha catturato la mia attenzione, conquistando tutta la mia simpatia già prima di leggere. Come un gatto che ha preso il topo, io non potevo non leggere invito a cena con delitto.
    Detto questo aggiungo:
    – mi piace molto il tuo stile, scrittura diretta, conversazione con il lettore (“non l’ho descritto io così!”..” Ah sì, non mi sono ancora presentata! Sono Baylee Chapman…”) che lo attanaglia e lo incuriosisce. A mio avviso è una grande capacità.
    – mi piaciono alcune frasi geniali;(“in cui ponevo fine alla vita della sigaretta” “frasi scontate e falchi”.)
    -avrei cambiato/sorvolato su alcune descrizioni che distraggono un po’ dalla scena (descrizione genitori)
    Voto: nessuno riesce a scappare,faccio una tacca sul pc in tuo favore e seguo!

    • Ciao, grazie mille per tutti i complimenti 🙂
      Per quanto riguarda la descrizione della famiglia, ho voluto inserirgliela per presentare tutte le persone che son presenti nella villa. Una volta ho letto che un racconto giallo è come una partita a scacchi, il lettore deve conoscere tutti i pezzi sulla scacchiera e i loro possibili movimenti, ma spetta poi a lui fare scacco matto. Purtroppo quella parte risulta un po’ più lenta in quanto è una continua descrizione delle persone che fanno parte del racconto, la presentazione (appunto) dei pezzi sulla scacchiera!

      Per tutto il resto ti ringrazio tantissimo, mi fa molto piacere il tuo commento super positivo! 😀

      A presto!

  50. Ciao lucrash, prima di leggere il commento di pinkerella e la tua risposta pensavo anch’io ad Agatha Christie e nello specifico a dieci piccoli indiani. Evidentemente hai colto nel segno. Un’altra cosa che mi è piaciuta: la capacità che hai avuto di caratterizzare la protagonista attraverso le parole che usa per descrivere le situazioni. Mi segno ‘frasi scontate che volavano come falchi’ e prima o poi te la plagio cambiando contesto!
    Bravo

    • Ciao JAW, grazie, davvero! 🙂
      Mannaggia, dovevo registrare quelle frasi come copyright! 😉 ahahha scherzo, usale pure 🙂
      Spero di riuscire a mantenere viva la tensione. La trama, sebbene a grandi linee, è stata un po’ abusata nel corso degli anni, ma è una tipologia di giallo che mi ha sempre affascinato, volevo comunque rischiarmela e cimentarmi in questo racconto. Spero di mantenere vivo l’interesse!
      A presto e grazie ancora!

  51. Bravissimo, stai migliorando a vista d’occhio, qua se ti si perde un attimo chissà dove ti si ritrova.
    E così ti sei cimentato anche con il giallo. A me è piaciuto molto.
    Ci sono poi dei passaggi come: Appoggiai il mio stupendo fondoschiena (non l’ho descritto io così!), troppo forti!
    Il senso dell’umorismo certo non ti manca. Ti dirò la verità, questo mi piace più dell’altro (sarà per il genere o sarà che ho trovato dei passaggi molto ben costruiti).
    Bravo.
    Ah già dimenticavo, ho votato che provano a scappare (un’alternativa diversa dal solito)

    • Ciao Ale, troppo bbuona 😀 grazie mille per tutti i complimenti!
      Speravo di riuscire a far sì che il carattere ironico e da bad-ass di Baylee oltrepassasse lo schermo e riuscisse ad arrivarvi (sto parlando come uno di Amici di Maria de Filippi, aiuto!), perciò sono felice che ti sia piaciuto 🙂
      Vedremo cosa succederà, alla prossima 😀

  52. Ciao, lucrash!! 😀
    Bello questo incipit! Adoro già l’ambientazione e l’atmosfera che hai dato al racconto!
    Anche se è solo il primo capitolo, mi piace come hai descritto Baylee e non vedo l’ora di vederla all’opera! 😀
    Ora chiamiamo la polizia! 😉
    Alla prossima!! 😀

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