Generazione Zero

Dove eravamo rimasti?

Ormai siamo alla fine. Nell'ultimo capitolo: Un nuovo inizio (89%)

10 - Un Nuovo Inizio

Tre settimane dopo.

«Sei sicuro di volerlo fare?».

«Si», rispondo a Nick mentre aspettiamo tra le pareti metalliche. Controllo l’ora sul computer da polso. «Ormai dovremmo esserci».

Il pulsante dell’ascensore, spento fino ad adesso, si illumina di un verde brillante, segnalando che finalmente ha ripreso a funzionare. Ora potremmo ritornare dentro al bunker.

«Esattamente cinquecentoquattro ore», esclamo sorpreso dall’incredibile precisione.

La Generazione Zero dietro alle mie spalle mi fissa in silenzio. Non è stato facile convincere tutti che quella era la cosa giusta da fare.

Jaw mi appoggia una mano sulla spalla. Non l’ho mai visto così serio: «Siamo ancora in tempo per fermarci. Ci sono i nostri genitori la sotto…».

«Lo so», rispondo ignorando la malinconia che sento dentro di me, «È una soluzione estrema ma non vedo alternative».

Cammino fino al centro dell’ascensore e posiziono la borsa sul pavimento. Il timer segna un minuto. Esattamente il tempo che è servito per risalire tutti i piani per portarci nel mondo esterno.

«Allontanatevi e cercate un riparo», dico rivolto ai miei compagni.

Aziono il timer. I numeri sul display iniziano a scalare, lentamente e in modo costante. Trovo curioso il fatto che questa storia sia iniziata con un contro alla rovescia e si concluda nello stesso modo. Mi avvicino alla pulsantiera e premo il tasto “-20”.

Scatto verso l’uscita prima che le porte si chiudano. Mi giro e osservo l’ascensore serrarsi e ingoiare la borsa con gli esplosivi.

***

«Non capisco perché la presidentessa Alexia ha scelto me come comandante!».

Mia madre sorride dolcemente e scuote la testa. «Non è stata la presidentessa a sceglierti come comandante…».

«E chi è stato allora?», chiedo confuso.

«Sono stati i tuoi compagni!».

Sgrano gli occhi, stupito da quella risposta. «Ma… Ma io non… Non capisco».

«I tuoi compagni ti conoscono e ti ammirano. Sanno che sei la persona più indicata per guidarli quando saranno fuori. Ti hanno nominato loro capo e ti seguiranno qualunque strada sceglierai di percorrere».

«Ma perché proprio io?», continuo a non capire.

«Perché tu hai un forte senso di giustizia e sai sempre qual è la cosa giusta da fare».

«E se dovessi sbagliare? E se dovessi prendere una decisione errata?».

Mia madre mi abbraccia. Capisco che vuole comunicarmi qualcosa di profondo e le parole non avrebbero efficacia.

«Ogni scelta ha delle conseguenze sia buone che cattive. Quando sarà il momento dovrai avere la forza di fare la cosa giusta», mi prende il viso tra le mani e mi sorride, mostrandomi un volto pieno di tristezza e lacrime.

Apro bocca per risponderle, ma le porte della stanza si spalancano ed entrano due guardie armate. «È il momento».

Mia madre urla qualcosa tirandomi a se, ma una delle guardie mi afferra e mi trascina fuori dalla stanza mentre mia madre mi stringe ancora tra le braccia. Vorrei tranquillizzarla. Vorrei abbracciarla un’ultima volta prima di uscire all’esterno del bunker, ma la guardia afferra il manganello e colpisce mia madre alla testa, tramortendola e abbandonandola in una pozza di sangue. Urlo ancora mentre le guardie mi trascinano verso l’ascensore.

***

L’esplosione fa tremare la terra. Niente fiamme, niente urla… Solo la silenziosa consapevolezza che tutto è finito, e tutto è ricominciato.

Dall’ingresso del bunker inizia ad alzarsi un fumo nero che viene spazzato via dal vento. L’ultima testimonianza del passato svanisce così. Mi tornano in mente i dipinti dei funerali vichinghi. Mi torna in mente il volto di mia madre. I miei compagni piangono. Forse anche loro ripensano ai loro genitori, o ai loro fratelli.

«Amici miei», dico rivolto ai miei compagni, «Oggi si conclude una parte importante del nostro passato. Molti di voi non volevano che tutto  finisse in questo modo. Anche per me questa decisione è stata difficile da prendere, ma sono sicuro che è stata la cosa giusta da fare. Il nostro bunker, figlio di una mentalità malata e marcia, doveva terminare. La Guerra Nucleare è stato un errore che non possiamo permetterci di ripetere. Non potevamo permettere agli abitanti del bunker di continuare a perpetuare gli errori del passato».

I discorsi non sono mai stati il mio forte. Non sono bravo come lo era la presidentessa.  Ma so che i miei compagni credono in me. Dopotutto mi hanno scelto loro come capo.

«Verrà un giorno in cui i nostri discendenti, ripensando a quello che abbiamo fatto oggi, prenderanno decisioni difficili ma giuste».

Vorrei dire altro, ma non mi vengono in mente parole che valga le pena pronunciare.

Abbasso lo sguardo e trattengo a stento le lacrime.

Nick mi appoggia una mano sulla spalla: «Sono sicuro che sarà così…».

I miei compagni iniziano a battere le mani. Prima piano, poi sempre più forte, fiano a quando la scroscio di applausi copre il rumore dei miei singhiozzi.

In nuovo mondo ha la tristezza di un addio, la speranza di un amico e il rumore di un applauso.

Categorie

Lascia un commento

137 Commenti

  • Ciao,

    Forse commentare una storia dopo tre anni dalla sua uscita non è proprio il massimo, ma nel 2016 non sapevo neanche come si scrivesse una storia. E pensa non sapevo neanche potesse esistere una piattaforma come The Incipit.

    Comunque per venire al sodo per cui scrivo questo commento, più in ritardo di un treno Trenitalia, è per dire che già dalle prime righe del primo episodio sono subito entrato in sintonia con il racconto, rappresentando il racconto ideale per me, oltre che per il tipo di racconto che vorrei scrivere, quindi è doveroso ringraziarti, quantomeno.

    Concludo riportando un allegoria che mi è venuta in mente, non so se poi è solo mia o confermata.
    – 70 ragazzi e 30 ragazzi = 100. 100 ragazzi a tornare sulla Terra dopo un apocalisse nucleare.
    Ti sei ispirato a The 100?

    Comunque, grazie.

    • Ciao Salvo,
      non mi aspettavo che qualcuno riesumasse un mio racconto a tre anni dalla pubblicazione. È stata una sorpresa tanto inaspettata quanto gradita.
      Caspita: già tre anni…
      Ad ogni modo, sono contento che tu abbia apprezzato Generazione Zero, anche se ammetto che a rileggerlo oggi ho l’impressione che sia parecchio acerbo.
      Per rispondere alla tua domanda: si, mi sono ispirato alla serie “The 100”. Volevo scrivere di una generazione nuova che tornava su una Terra diversa, misteriosa e pericolosa. Il fatto che siano stati esattamente 100 ragazzi è una casualità, semplicemente volevo usare un numero tondo. Le similitudini con la serie TV sono lapalissiane, ma non ho mai scritto su The Incipit con pretese di originalità; non ancora… Volevo semplicemente fare un po’ di pratica.
      Il post-apocalittico mi ha sempre affascinato e posso dirti che per questo racconto ho attinto a piene mani al romanzo The Road di McCarthy (introspettivo rispetto al genere, ma consigliatissimo), alla serie videoludica di Fall Out e, per finire, alla serie TV The Walking Dead.
      Grazie ancora per l’attenzione che mi hai dedicato.
      Ti auguro di trovarti bene su questa piattaforma e di divertirti come mi sono divertito io.
      Buon proseguimento!

    • Salve Marcelo! 😀
      ti do il ben venuto tra i commenti sotto il mio umile racconto! 🙂
      Il tuo commento è molto sentito! Peccato tu sia arrivato a racconto concluso, mi sarebbe piaciuto vedere come avresti votato il proseguimento della trama 🙂
      a dire il vero la fantascienza non è un genere di cui sono molto pratico, proprio per questo ho deciso di tentare 🙂
      da quel che vedo ti sei iscritto da poco a THe iNCIPIT, quindi ti do il benvenuto anche in senso più ampio 🙂 non appena mi sarà possibile leggerò il racconto scritto da te, quindi ci vediamo dalle tue parti! 😀

  • Il finale che non ti aspetti.
    Un leader che non ha paura di prendere decisioni controverse.
    Mi ha spiazzato parecchio e mi è sembrato proprio un nuovo inizio, nel senso che tutta la storia termina delineando un personaggio e un ambiente che sarebbe bello approfondire. L’ultima frase è da applausi, così aggiungiamo anche questi al nuovo mondo. Bravo, ti ho seguito fin qui, qualche volta un po’ in ritardo come oggi, ma hai mantenuto in me la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo ‘dopo’. Con questo finale magistrale hai raggiunto il dopo. Cosa pensi di fare?
    Ciao, a prestissimo

    • Ciao Tia! 😀 leggere il tuo commento è un sollievo: questo capitolo è stato difficilissimo da scrivere! Non c’era un modo facile per chiudere una storia del genere… Sono contento di aver soddisfatto almeno te! 🙂 Prima di rimettermi a scrivere vorrei leggere i racconti di altri scrittori che per troppo tempo ho trascurato 🙂 ti accenno solo al fatto che il prossimo racconto molto probabilmente avrà dei toni molto più leggeri 🙂 Grazie Tia, alla prossima! 😀

  • Ciao,
    Voto nuovo inizio piuttosto che riconciliazione, per come si sono messe le cose è meglio azzerare tutto. Il mio parere è un po’ l’opposto di quello di AmoMarta, ossia ho trovato opportuno il bluff con le armi finte. Le frasi fatte ci stanno e soprattutto ho imparato che sono molto più reali di quanto si creda: ho sentito gente urlare seriamente ‘io ti spiezzo in due’, te lo giuro, durante uno scontro fisico. Quindi perché no? Piuttosto mi lascia un po’ perplesso la condizione che accenni appena del protagonista. Forse avresti voluto darle più spazio, introdurla prima? L’idea è interessante, ma ho dei dubbi che il disturbo indicato sia compatibile con l’interagire del personaggio. Forse ‘Asperger’ sarebbe stato più opportuno, in alcuni casi rimane nascosta per decenni.
    Ciao, aspetto il gran finale!

    • Ciao Jaw! 🙂 sono contento di leggere opinioni discordanti tra i miei lettori 🙂
      Non era mia intenzione introdurre prima la condizione del protagonista… Volevo svelarla solo verso il finale, come colpo di scena 🙂 piuttosto mi sarebbe piaciuto approfondire di più questo aspetto con più flash back dedicati e più introspezione nella relazione tra il protagonista e la Generazione Zero 🙂 è sottointeso che la forma di autismo del protagonista è lieve… Mi è servita come pretesto per le citazioni improbabili e per spiegare eventuali anomalie comportamentali che sarebbero saltate fuori nel corso della storia.
      Non sono un medico, ma la sindrome di Aspeger mi sembra un po’ eccessiva in questo caso (correggimi pure se sbaglio) e so che è tipicamente maschile… Però se ci fai caso (a parte pronomi maschili) non ho mai specificato il sesso del protagonista! 😉 almeno non direttamente 🙂

      • In realtà la sindrome di Asperger viene delineata come un autismo ad alto funzionamento, anche se non è chiaro quanto le due patologie siano correlate o abbiano cause comuni. Per dare un’idea sul minore impatto che questo disturbo ha sull’individuo ti basti pensare che in una puntata di Doctor House, il dottore è quasi convinto di essere un Asperger. Ecco, fatta la citazione accademica posso ritenermi soddisfatto 🙂
        Comunque capisco cosa intendi, in prospettiva reinterpreto alcune situazioni del racconto con la chiave che ci hai appena dato. Il problema nel leggere a episodi è proprio che perdi un po’ il filo.
        Ciao a presto

  • Un nuovo inizio.
    Ho notato in questo episodio che hai narrato con due opposte sfumature: da una parte sei stato moralmente critico e introspettivo, mostrando una riflessione giusta e interessante ( autismo/ conoscere ciò che si teme, trovare rassicurazione nel sapere), dall’altra una scena un po’ banalotta: fermi tutti o sparo, non vi conviene farci arrabbiare… em… questo dimostra che hai sviluppato molto bene il personaggio, caratterizzandolo senza pretesa di originalità ma con senso della misura e buoni intenti, spunti e riflessioni; ma a volte ti perdi nei cliché. Tuttavia, chi non lo fa…. 😉

    • Ciao Gabriele! 😀 condivido la tua opinione: anche io avrei preferito lasciare sottintese certe cose 🙂 il messaggio è più efficace se il lettore ci arriva da solo 🙂 il problema è che siamo vicinissimi alla fine e ho preferito esplicitare certe cose 🙂
      Anche io avrei votato per “la fine di tutto”, perché sono sadico e mi piacciono le conclusioni forti. Ossequi! 🙂

  • Ciao!! 😀
    Bellissimo!! *w* Questo capitolo si legge col fiato sospeso! Hai descritto le scene talmente bene che sembra di vederle scorrere davanti agli occhi! Complimenti!!
    Voto anch’io un inganno! Sono curiosissima di vedere cosa succederà alla Generazione Zero!!
    Alla prossima!!

    • Ciao Mika! 😀 a quanto pare state apprezzando la scena d’azione 🙂 strano perché personalmente non sono molto soddisfatto XD comunque grazie per il complimento! 🙂
      Al momento ho trovato un lavoro a tempo pieno che mi lascia poco tempo per TheIncipit (ecco perché questo capitolo è stato pubblicato così in ritardo), appena posso recupero il tuo racconto 🙂 le aspettative sono alte XD

  • Voto un inganno,
    Beh, povero imperatore, anche lui ha le sue ragioni: li hanno lasciati a cuocere là fuori mentre i fighetta stavano con le chiappe sulla seta nel bunkerino…
    La scena mi ha ricordato quella di Pulp Fiction, quando nello scantinato Bruce Willis mosso a pietà libera il Boss che lo vuole uccidere dal bestione incatenato che gli sta facendo di tutto. Non chiedermi perché, sarà che anche in quel caso c’è una spada…
    Bel capitolo, denso e coinvolgente. Ora sarà un crescendo!
    A presto!

  • Ma ti pare che non voto la mia morte??? Così potrò vedere chi viene al funerale.
    La mezza frase sulle svariate ‘cose’ che si possono riciclare è abbastanza inquietante…
    La frase sul tè di Nick è all’imperfetto, è un refuso o c’è una ragione che mi sfugge?
    Ciao a presto

    • Dici ”Nick aveva ragione: il tè era buonissimo”? L’imperfetto è voluto perché quella del protagonista era una riflessione su quello che era successo poco fa 🙂 il tè lo aveva già assaggiato, l’ho lasciato sottointeso..
      Niente di personale, ma anche io avrei votato per la tua morte 🙂 avevo intenzione, ormai posso dirlo visto che non sarà questa l’opzione a vincere, di farti morire da vero eroe, in modo tanto atroce quanto coraggioso 🙂 peccato XD

  • Ciao! 🙂
    Voto il mutante!
    Dunque, dunque…capitolo moooolto interessante! Mi è piaciuta la conversazione con l’Imperatore (è andato dritto al punto!). Loro vogliono entrare e gli altri desiderano uscire!
    La situazione si complica!
    Sono curiosa di vedere cosa succederà e come decideranno di agire! 😉
    Bravissimo! 😀 Alla prossima! 🙂

  • E ora chi lo dice all’Imperatore che l’ascensore per il bunker non funziona???
    Questa storia diventa sempre più interessante ogni capitolo che passa!! *w* Ora c’è anche un mutante prigioniero (ho votato per la sua morte… ops!)! Sono sempre più curiosa di scoprire cosa succederà!!
    Complimenti! Alla prossima! ^-^

    • Ciao Gabriele, grazie per il commento 🙂 approfitto dell’occasione per dirti che ho smesso di seguire NEW PRETORIA’S BANDOG per il semplice motivo che non capivo molte cose. Poco fa mi sono reso conto che quello che stai scrivendo è il seguito di NEW PRETORIA’S HEART… Recupererò entrambi i racconti, ma mi ci vorrà un po’ di tempo visto la pila di cose da leggere che si è accumulata nel giro di poco tempo. Abbi pazienza amico mio, avrai anche me tra le file dei tuoi lettori 🙂

  • Ciao,

    Voto una terribile scoperta e… sono solo io che trovo sospetta la gioviale accoglienza dei sopravissuti? E quei grossi machete che continuano ad affilare? La presidentessa è una zoccola, però, poveraccia, se là sotto muoiono di fame, sfoltirli un po’ è una delle opzioni. Non vorrei però che avesse mandato la merenda a quelli di sopra.
    A presto!

    • Ciao Jaw! 🙂 a quanto pare nessuno dei lettori si fida dell’Imperatore e della sua cordiale accoglienza 🙂
      Volevo sapere se con questo e il precedente capitolo ho rimediato un po’ alle tue perplessità per quanto riguarda le armi dei protagonisti 🙂 mi rendo conto che il meccanismo cigola ancora un po’ ma spero di aver reso sensata la situazione nel complesso 🙂

      • Ah, che bello, un compagno, un seguace della coerenza!
        E’ estremamente complesso riuscire a costruire un mondo intero che si regga su da solo. Anche io, quando scrivo i vari capitoli, mi faccio mille domande, cerco di darmi le risposte, se mi convincono proseguo su quella strada. Ho imparato che alla maggior parte di queste domande e risposte la maggior parte dei lettori (non lo penso solo dei miei 6 lettori, lo penso in generale) non è assolutamente interessato. Però è giusto farsele, per il semplice motivo che tu vuoi un mondo coerente e logico. Se potessi prescindere dalle regole o inventartele di sana pianta sarebbe un altro genere, altrettanto dignitoso ma diverso. Perciò ti fai domande, ti dai le risposte e cerchi di limitare al minimo le spiegazioni, limitandoti a tratteggiare un futuro possibile. Ad esempio: se decido di dare per assodato che la velocità della luce non è superabile, il mio scenario inizia a plasmarsi su questo. Ma se voglio viaggiare nello spazio? Beh, viste le distanze, mi serve qualcosa che mi congeli. E se voglio trasportare la vita su un altro pianeta? Preferisco trasportare embrioni, non posso pensare ad una nave con migliaia di freezerini umani… Fai delle scelte sperando di aver considerato le conseguenze. Detto questo, sono convinto che abbia chiarito il perché delle armi fasulle e vorrei darti il consiglio di darlo per acquisito d’ora in poi. L’hai detto, punto. Pensi di non essere stato chiaro all’inizio? Può darsi, ma hai chiarito. Del resto, se avessimo i soldi per pagare i revisori di bozze probabilmente non scriveremmo qua sopra. E io non avrei scritto Kurtz anziché Wurz, mannaggia a me!
        Kilometrico!!!
        Ciao a presto

        • Eh, provo un sentimento di amore platonico per i tuoi commenti biblici…
          Hai detto cose giustissime, niente da aggiungere 🙂 io sono molto pignolo per quanto riguarda il “patto narrativo”, quindi non voglio che i miei lettori sospendano le loro facoltà critiche per godersi un mio racconto 🙂
          Per quanto riguarda la questione delle armi, non avrei speso altre spiegazioni in merito: ci stiamo avvicinando alla fine e il poco spazio che mi rimane devo usarlo per la trama; la mia era semplice curiosità per regolarmi coi prossimi racconti 🙂
          Sono contento di averti tra i miei lettori: i tuoi commenti sono davvero utili 🙂

  • Ciao! 🙂
    Mannaggia a me che arrivo solo adesso!!! Mi ero persa questo nuovo racconto! Perdonami!!!
    I capitoli scorrono che è un piacere! Li ho letti tutti d’un fiato!
    La storia mi piace tantissimo e i personaggi sono veramente interessanti!
    Ovviamente ti seguo! Bravissimo!
    Voto il posto pieno di gente civilizzata! 😉
    Alla prossima!!! 🙂

  • Ciao
    Mi piacciono i contrasti quindi voto anarchia, cosa c’è di più contraddittorio di un impero anarchico? Detto questo… sono un mercenario, è vero, ma in genere presto servizio sulla tratta Terra – Marte, non ricordavo questa esperienza post-apocalittica… mah, vabbé, da giovane mi fumavo di tutto, questo mi ha bruciato molti neuroni e molti ricordi…
    Molto simpatico, comunque, e direi nello spirito di TI. Mi ha fatto piacere e mi ha caricato un po’ di responsabilità 🙂
    Il calo di tensione del quinto capitolo dà respiro alla storia, ci permette di guardarci intorno senza timore di essere sbranati. E’ adesso che si apre veramente un mondo, sono curioso di scoprire come sarà questo ‘imperatore’, mi immagino un folle.
    Ciao a presto,
    Oh mio Line! Quasi dimenticavo: finalmente qualcuno che riconosce l’immenso avatar che ho scelto…
    ‘L’orrore… L’orrore…’

    • Eccoti! 😀
      il contrasto anarchia-impero piace anche a me. Questa idea si è insinuata nella mia testa dopo aver visto la magnifica interpretazione di Craig Conway nel film Doomsday (film mediocre ma godibile). Ho voluto dare il tuo nome a un mio personaggio (e farlo parlare come te) per poter rispondere ai dubbi da te avanzati nello scorso capitolo. Spero di aver risposto, almeno in parte, alle tue domande. Più avanti darò ancora più coerenza al tutto. E poi mi è sembrata un’idea carina inserirti nel mio racconto 🙂 però se mi fai arrabbiare ti faccio morire nel prossimo capitolo, sei avvisato u.u XD
      Per quanto riguarda l’avatar, anche il mio richiama un personaggio famoso. Se lo indovini vinci una scatola di biscotti! 😀

  • Ciao!! 😀
    Dici a me che scrivo a una velocità impressionante e poi hai già pubblicato un altro capitolo?! XD
    Molto, molto bello!! Trovare un essere umano non mutato in un’orrenda creatura è senz’altro una sorpresa piacevole, ma questo “Imperatore” non convince neanche me…! 😉
    Voto per un posto pieno di gente civilizzata! Sono curiosa di leggere il resto! 😀
    Alla prossima!!

    • Ciao Mika! 😀 ma perché tutti odiate così tanto la presidentessa? XD volevo creare un personaggio odioso ma forse ho esagerato XD comunque mi dispiace tantissimo, sono mortificato perché non ho più seguito il tuo racconto (poco tempo e tante cose da fare), appena posso giuro che recupero tutto! 🙂 tu scrivi a una velocità impressionante XD ci sentiamo sotto a un tuo racconto quindi! 🙂 a dopo! 😀

  • Ovviamente un agguato,
    dico ovviamente perchè sarebbe nel mio stile. E poi perchè credo serva alla storia.
    Ti ho già fatto il discorso sulla serie tv “The 100”? No perchè ricordo di averlo fatto ma non sono sicura fosse a te… sai… perdo colpi 😉 Comunque, in The 100, bella la serie ma bellissimi i romanzi, c’era anche la location bunker e tempo limitato. Ma il tempo limitato e le risorse per pochi fortunati sono alla base del post-apocalittico quindi sono scelte accettate. Sono curiosa di capire dove vuoi andare a parare, però… 😉
    Ma se posso permettermi darti un consoglio: prova a spostare l’attenzione. Cioè, sì, la sfida per la sopravvivenza può essere il tema centrale, ma focalizzati sul perchè valga la pena sopravvivere, per esempio. In questo modo rendi diverso un tema universalmente già condivisibile di per sé.
    PS
    il flashback non era un flashbck – perchè tu lo hai usato per esserlo, tipo ricordo – era un set-up che avresti dovuto inserire in un episodio precedente. Perchè metterlo adesso è un po’ ridondante, ma metterlo prima e poi ricordarlo adesso sarebbe stato ottimo. Però vabbè, sono bazzecole 😉

    • Ciao AmoMarta! 🙂 mi avevi già fatto notare le somiglianze con The 100, e purtroppo è vero, la trama per il momento è troppo simile… Preferirei scrivere qualcosa più in stile ”La Strada”, ovvero un racconto dove la lotta per la sopravvivenza è in contrasto con quel poco di umanità rimasta nelle persone 🙂
      Per quanto riguarda i flashback, mi è impossibile metterli negli episodi precedenti perché ciascuno di loro è legato al capitolo corrente (che faccio scegliere ai lettori). Certo, questo ultimo flashback in particolare avrei potuto mostrarlo prima, giusto per ”gettare il sassolino”, ma mi è stato impossibile per questioni di spazio 🙂
      In fine, hai centrato un punto delicato: lo spostare l’attenzione. Non so ancora che valida motivazione dare ai nostri protagonisti, specialmente ora che sono stati abbandonati, per giustificare la loro disperata voglia di vivere… Magari ”una piacevole sorpresa” sarà il motivo delle loro prossime azioni 🙂 altrimenti sceglierete voi lettori 🙂
      Scusa eventuali errori nella risposta: mi sono appena svegliato (sono le 7 del mattino) e il mio già scarso quoziente intellettivo è dimezzato da una grave mancanza di sonno e dalla pochissima voglia di andare a lavorare 🙂 ci sentiamo! 😀

  • Voto piacevole sorpresa, ci vuole proprio dopo tutte ‘ste mazzate.
    Episodio di attesa, in cui si delinea la situazione anche psicologica dei protagonisti.
    Ma ci fosse andata la presidenta col tailleur a cercare il cibo, brutta zozza!
    Osservo solo una giustificazione un po’ debole per quanto riguarda le armi: nel cap. precedente hai scritto di esercitazioni di tiro, con cosa si esercitavano, con le fionde? E poi perché se le armi non le hanno portate gli antenati, loro non dovrebbero essere in grado di costruirne? In fondo stanno tenendp sottoterra un’intera comunità, devono padroneggiarne parecchia di tecnologia…

    • Ciao JAW! 🙂 attendevo con non poca ansia il tuo commento 🙂 a dire la verità avevo previsto di lasciare i protagonisti disarmati già nel capitolo precedente… riporto testualmente: “I proiettili di gomma colpiscono il bersaglio lasciando un forellino a testimonianza della loro mira impeccabile” e ancora “l’istruttore mi strappa di mano l’arma da addestramento”. Proiettili di gomma e armi da addestramento 🙂 un piccolo indizio per far capire che non avevano mai usato armi vere nel bunker 🙂
      Per quanto riguarda l’assenza di altre armi più efficaci dentro al bunker dovrò pensare a una valida giustificazione nei prossimi capitoli… Al momento questo è un buco di trama dovuto all’improvvisazione per mantenere la storia malleabile. Spero di stupirti nel prossimo capitolo 🙂

  • Ciao,

    Voto per una città e ti confesso che questo è il capitolo che mi è piaciuto di più, molto ben descritto. Ho apprezzato molto anche gli spot/flashback all’accademia e come si sono ricollegati al presente. A proposito di questo, inizio a capire il motivo della scelta del tempo verbale al presente per entrambe le descrizioni, dà un senso di immediatezza e di azione.
    Bravo e a presto!

    • Ciao JAW! 🙂 non mi piace rivelare i dettagli nei commenti: devono essere i lettori a capire il perché ho fatto certe scelte 🙂 questo per mantenere l’effetto sorpresa e perché voglio capire se sono capace di scrivere. Ecco perché questo tuo commento mi da molta soddisfazione: dimostri di aver capito il perché ho scelto certi tempi verbali e come mai alterno il presente a dei flashback. Ci sono altre cose che mi sono state contestate nei primi due capitoli ma che troveranno senso più avanti. Sono proprio curioso di vedere se le coglierai. In caso positivo sarà un trionfo per te come lettore perspicace e per me come bravo scrittore. Quindi, ci sentiamo al prossimo capitolo e buona fortuna! 😉

  • Una nuova minaccia mi sembra l’ideale, niente zampe o città, preferirei un conflitto, la posta in gioco che si alza e che non è necessariamente rappresentata da una location o da un elemento fisico, quanto dall’incombenza dell’azione che snoderà i fatti.
    alla prossima.

  • Ciao,

    Voto la reazione secondo me (purtroppo) più umana, quindi qualcuno sparerà.
    Chiedi consigli e critiche, ci sto, premettendo però che non posso certo salire sul pulpito dell’Espertone. Ti esprimerò il mio punto di vista di lettore appassionato di fantascienza.
    Noto due cose: richiami molto spesso il passato, personaggi, nomi, frasi storiche. A mio parere non se ne deve abusare, perché il lettore potrebbe reagire con un ‘Seee, futuro postnucleare, distruzione ovunque, e questo sbarbatello conosce il film con quel tizio là di millemila anni prima…’. Insomma, è meglio rimanere sul vago anche sul passato. Ad esempio, ecco il dialogo di un libro che ho letto, lei è un’editrice, ha appena citato Mein Kampf di Hitler, lui un famoso poeta (per dire: istruiti oltre la media):
    Lui: Chi era Hitler?
    Lei: Un politico del 20-mo secolo…
    L’altra cosa che osservo è che, avendo tu scelto il presente, la cesura tra narrazione atuale e flashback è blanda e forse non è sufficientemente sottolineata dal corsivo. Ci starebbe forse una narrazione all’imperfetto.
    Non so, queste sono ovviamente mie opinioni e gusti di stile. Del tutto opinabili.

    Ciao, a presto!

    • Ciao JAW! 🙂 mamma mia: il tuo commento è più lungo del mio capitolo XD comunque accetto molto volentieri le critiche. A dire il vero c’è un motivo preciso del perché il protagonista continua a richiamare alla mente eventi che ha letto sui libri o visto in documentari. La frase “non riesco a ricondurlo a niente che conosco, questa cosa mi spaventa” è un accenno al suo modo di pensare (che avrò modo di delineare meglio nei prossimi capitoli). Tutte le tessere del puzzle andranno al loro posto, non temere.
      Usare l’imperfetto per i flashback sarebbe stato più appropriato, hai ragione 🙁 ormai ho iniziato usando il presente e devo trascinarmi dietro questo errore fino alla fine.
      In ogni caso seguirò il tuo consiglio e mi limiterò a citazioni più credibili.
      Grazie infinite per il tuo commento, fin troppo spesso vedo che manca un sincero senso di critica su questo sito. Alla prossima! 🙂

  • L’inizio mi ha ricordato l’ultimo “fallout”, con l’ascensore che sale verso la superficie.
    Nel pezzo su Hilary avresvti potuto dire:
    -Mi ricorda la presidentessa Clinton!
    A mio parere davi l’idea di essere veramente nel futuro, parlando di qualcosa che non è ancora successo.(a meno che con “in corsa”, non stia a sottolineare che quelle elezioni le abbia perse.)
    Mi piace il contesto ed è scritto bene, molto scorrevole; seguo e voto l’animale, anche se in minoranza mi sembra la scelta migliore.

    • Hey niente spoiler su Fallout 4! Non l’ho ancora giocato! XD ciao Gabriele! 🙂 non penso che Clinton vincerà le elezioni e in ogni caso non ho voluto rischiare di azzardare una previsione del futuro che non si sarebbe avverata 🙂
      La scelta dell’animale mutato è la più fantasiosa in effetti e non escludo di mettere qualche animaletto troppo cresciuto più avanti 🙂 ci vediamo al prossimo capitolo! 😀

    • Heyla Jaw! 🙂 Si: questa è la prima volta che scrivo qualcosa di sf, è la prima volta che scrivo al presente ed è la prima volta che uso la prima persona singolare. Ho intenzione di usare THe iNCIPIT per sperimentare il più possibile, quindi se sei un appassionato del genere non farti problemi a darmi consigli o critiche costruttive. Grazie per il complimento, mi state dando tante soddisfazioni 😀

  • Mmmmm…. è difficile scegliere! Una persona, perfettamente formata ma non esattamente amichevole…. non saprei, perchè non dovrebbe stare nel bunker?
    Una persona orribilmente deformata dalle radiazioni, scelta logica…forse troppo scontata….
    Un animale mostruoso decisamente troppo cresciuto…già, forse questa potrebbe andare…
    Non so ci sarebbero mille sviluppi, mi butto su quella più logica, voto l’uomo deformato 😉

    Incipit Interessante!

    • Ciao Federico, grazie per il commento! 🙂 per rispondere alla tua domanda: non do per scontato che la gente rimasta fuori dal bunker sia morta o sia rimasta vittima delle radiazioni. Sono contento comunque di aver fornito tre valide alternative (anche se state votando tutti perla stessa XD). A questo punto non resta che attendere gli sviluppi 🙂 ci vediamo al prossimo capitolo! 😀

  • No Hillary Clinton non si può vedere XD

    Comunque molto bello il capitolo, seguo incuriosito.

    Molto buona l’ambientazione e la tipologia di scritto, si denota una ottima conoscenza della materia fantascientifica.

    Mi ricorda un vecchio fumetto che leggevo anni fa questa storia, per cui…seguo interessato, adesso voglio il sangue XD

    • Ciao SilentiUmbra! 🙂 grazie per il commento! 🙂 purtroppo Hillary Clinton era perfetta per quello che avevo in mente XD se devo essere sincero è la prima volta che scrivo un racconto di fantascienza, quindi, se sei un appassionato, confido in un tuo giudizio sincero! 🙂 e per concludere si: penso proprio che arriveranno fiotti di sangue radioattivo nei prossimi capitoli! 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi