Artheria

Dove eravamo rimasti?

La storia si avvia verso la sua conclusione, ma molte domande sono ancora senza risposta. Nel prossimo capitolo... Cambio di punto di vista! (60%)

Il Vicario

Taras alzò lo sguardo e osservò la porta della piccola cella aprirsi cigolando pigramente sui suoi cardini arrugginiti.

Sbatté più volte le palpebre per liberare gli occhi del sangue che gli stava colando dalla profonda ferita sulla fronte e si mise faticosamente in piedi.

Una figura gracile avvolta in una tunica bianca entrò nella cella, accompagnata da un energumeno dall’aria poco sveglia che si trascinava dietro un carrello carico di utensili dall’aria tutt’altro che rassicurante.

«Sai chi sono?» chiese l’uomo gracile.

«J-Janos… il Vicario» sputacchiò il prigioniero.

«Esatto. Io e il mio amico, qui, vogliamo farti qualche domanda. Se risponderai come si conviene, potrei dimenticare le tue scorrerie sacrileghe.»

Janos si chinò e gli alzò la testa prendendolo per i radi capelli grigi. «Mi capisci, arcanista?»

Taras annuì. Per la Sorgente! Sono troppo vecchio per questo.

«Bene» il chierico si sedette su un basso sgabello a tre gambe «cominciamo.»

«Quali altri colpi bassi ha in serbo il buon Torius per noi?»

«Colpi bassi? Non capisco…»

«Capisci fin troppo bene, vecchio idiota», disse Janos. Poi si rivolse all’uomo alle sue spalle «Comincia dalle dita dei piedi, figliolo.»

Senza una parola il boia estrasse delle grosse cesoie e si avvicinò a Taras.

«Allora?»

«Non capisco di cosa parlate. Perché… AHAA!»

«Fuori uno» canticchiò l’aguzzino, e mise il moncone in un barattolo trasparente in bella vista.

L’anziano prigioniero guardò la pozza di sangue che stava cominciando a formarsi sotto di lui, con gli occhi lacrimanti. Sarebbe stata una notte lunga. E piuttosto dolorosa.

*

Quando Janos tornò nei suoi alloggi era quasi mattina.

C’erano volute sei dita dei piedi e due della mano sinistra, ma alla fine era riuscito a far parlare Taras. E ciò che aveva appreso era esattamente quello che temeva.

Torius Prima-Lama, che fino a quel momento pensava un amico, in realtà agiva alle sue spalle per intralciarlo.

L’anziano chierico si versò un bicchierino di liquore di nocciola e si sedette a guardare l’alba che filtrava dalla finestra.

Il piano di Janos era semplice: scatenare una crociata contro gli stati pagani del Meridione e riportare la Dottrina ai fasti dei secoli precedenti. Il problema era che la Dottrina non aveva più le risorse di un tempo; gli eserciti e le ricchezze erano svaniti per lasciare posto a un vuoto desolante e qualche soldato male addestrato.

Naturalmente c’era ancora l’Ordine delle Lame d’Argento: un élite di guerrieri estremamente abili, ma anche loro si erano ridimensionati a causa della scarsità delle risorse.

Era quindi necessario l’aiuto dei regni settentrionali fedeli alla Dottrina. Il problema era convincere i loro sovrani, impigriti da secoli di pace, a scendere in guerra per la loro fede.

La soluzione si presentò nella forma di Jaenne. La ragazza, superstite della purga della sua famiglia, si rivelò portatrice di sorprendenti poteri.

Da quel momento il da farsi fu chiaro: dato il seggio vacante di Somma Sacerdotessa, la ragazza fu addestrata per ricoprirne la carica. Allo stesso tempo fu studiata per comprendere l’origine del suo potere e potenzialmente controllarlo.

In poco più di sei anni, Janos ebbe tra le mani una perfetta Somma Sacerdotessa che, grazie al suo dono, poteva spacciare per la reincarnazione di Sonya Argento, la leggendaria fondatrice della Dottrina. Chi meglio di una figura mitologica e carismatica poteva convincere i sovrani dei regni alleati a unirsi alla crociata?

Janos si avvicinò alla finestra per osservare la luce del sole cominciare a bagnare i tetti delle case sottostanti.

A quel punto l’unica cosa che mancava era la scintilla per dare fuoco alla miccia. Un attentato alla Somma Sacerdotessa avrebbe fornito la scusa per muovere guerra, così ne venne inscenato uno.

Torius si occupò personalmente di assoldare un Monaco della Polvere per mettere in scena il tentato omicidio ai danni della ragazza. Purtroppo il suddetto Monaco, oltre a inscenare l’omicidio, rapì la futura Sacerdotessa Suprema, su ordine di Torius.

La mancanza della Sacerdotessa, cardine dell’intero complotto, mandava a monte i piani di conquista, quindi una volta appreso del doppiogioco del suo alleato, Janos cercò di limitare i danni mandando dei sicari a liberarsi della pericolosa variabile che era diventata Jaenne.

Ora che ci penso dovrebbero essere già tornati. Dove sono…

Ad un tratto un bussare insistente alla porta distolse il chierico dai propri pensieri.

«Avanti»

Entrò un soldato dall’aria trafelata. «Signore! Abbiamo trovato la squadra del comandante Tyla.»

«Ebbene?»

«È stata… massacrata, signore. Nessuna traccia dell’obiettivo.»

«Dannazione!» Janos si mise a camminare in circolo.

«Signore, ci sarebbe un’altra cosa. Abbiamo rilevato tracce di energia arcana talmente intense che i nostri eruditi non sono riusciti a quantificarle.»

Janos sentì il sangue gelarsi nelle vene.

Energia arcana estremamente densa. Sapeva perfettamente cosa significava. Se non avesse fatto qualcosa, di Artheria sarebbe rimasto solo un enorme cratere.

Nel prossimo episodio...

  • Vendetta. (0%)
    0
  • Fuga per la vita. (67%)
    67
  • Imboscata. (33%)
    33
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34 Commenti

  1. Ciao Euleterio! 😀 Finalmente gli altarini si scoprono!
    Voto Fuga per la vita! Mi piacciono le situazioni appese ad un filo 😉
    E’ stata spettacolare e agghiacciante la scena dell’interrogatorio! Il modo in cui l’hai dipinta mi ha fatto emozionare! Ben fatto davvero! 😀
    E’ davvero intrigante come tu sia riuscito a dipingere i contorni di un intero mondo fantastico (per di più ricchissimo di particolari) pur tuttavia con l’oppressiva limitazione delle 5000 battiture! Bravo! I miei complimenti 😀
    P.S. KEROS all’attacco!!!!
    Ciao a presto!
    Zaion.

  2. Ciao Euleterio! Voto “Meniamo le mani”! La violenza gratuita è sempre bene accetta 😉
    Come culture del dettaglio, mi piacerebbe davvero sentire “lo spiegone”, ma credo che, arrivati a questo punto, un po’ d’azione credo sia d’obbligo.
    Sono contento che tu abbia pubblicato un nuovo episodio! Spero di vedere tutti i prosegui di questa intrigante trama.
    P.s. W KEROS!
    A presto! 😀
    Zaion

  3. Ho scelto che Leti si rivela, però ho un dubbio sulle tre opzioni: il capitolo 5 si chiudeva sul tradimento di Tyla e dei soldati che la accompagnavano, mentre le tre opzioni implicano tutte libertà d’azione da parte di Keros e Leti: come hanno fatto a sopraffare i soldati in armi e Tyla?
    Molto affascinante il tuo requiem.

    • Ciao, grazie per aver letto il capitolo 🙂
      Premettendo che quando arriva il momento di scrivere le domande finali di un capitolo vado ne panico, il tuo dubbio è legittimo e troverà risposta nel prossimo capitolo 😉
      Sono contento che il “mio” requiem ti sia piaciuto!
      Al prossimo episodio 😀

    • Ciao,
      contentissimo che ti sia piaciuta la cripta! Ci ho versato sopra non poco sudore, ma alla fine credo ne sia valsa la pena 😀
      “Ricordi” e “Morte” sono in parità, ma posso assicurarti che in qualsiasi caso succederanno cose interessanti!
      Alla prossima 🙂

  4. Capitolo spettacolare, mi è piaciuto tutto, le descrizioni e lo stile narrativo, denso ma scorrevole..
    A differenza degli altri, voglio un colpo di fortuna geniale, l’oggetto magico che può aiutarlo mi sa di banale 😉

  5. Ciao!
    Incipit veramente bello!!!
    Hai uno stile scorrevole e piacevole! Non è per nulla pesante! Inoltre, mi piace molto come hai descritto la città!
    Visto che questo tipo incappucciato me lo immagino come Ezio Auditore, voto che deve assassinare un’importante personalità cittadina! XD
    Ti seguo e sono molto curiosa di vedere come andrà avanti! Alla prossima! 😉

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