Delle Anime e del Coraggio – L’anello

Dove eravamo rimasti?

Come prosegue il viaggiatore? Alcune leggende della Città di Pietra (56%)

La Città della Pietra e i miti

Mentre tutti erano intenti a stupirsi della folgorante varianza cromatica, il viaggiatore si compiaceva di se stesso e della reazione che era riuscito a suscitare.

“Signori miei”, disse cautamente, “cosa sapete voi dell’antica Città di Pietra?”.

Il viaggiatore era cosciente che una simile domanda pronunciata in una realtà così piccola e ordinaria come quella di Gaudiavalle avrebbe suscitato movimentate reazioni ed eccitazione. Quelli che fino ad un secondo prima erano solo dei mormorii, bisbigli simili a quelli dei bambini che si confessano segreti, d’un tratto divennero tonanti come il suono secco e fragoroso della grandine su di una lastra granitica. Ben presto il vociare si era così ingrossato da non permettere di distinguere alcuna storia o frase sensata.

Ancora compiaciuto, il viaggiatore decise di interrompere tale baccano, e alzatosi in piedi, pronunciò: “Tutti, a quanto pare, avete udito leggende, dicerie, e qualcuno persino una goccia di verità.” Il pubblico si mostrò lusingato e stette fermo ad ascoltare. “Tuttavia, spero siate tanto gentili da udire quanto questo povero vecchio viaggiatore ha da dire”.

Tutti rimasero in religioso silenzio, avidi di cogliere qualunque suono provenisse da quella fessura in mezzo alla candida barba.

“Molti anni or sono io stesso mi ritrovai in visita in quella magnifica città. Se l’udito non mi ha ingannato, qualcuno di voi ha detto che nessuno può giungervi poiché l’Antico Splendore è celato da un’arcana magia. Ebbene, questa è una parte della verità”.

Il silenzio investì immediatamente come una nebbia la locanda del vecchio Oscar.

“Alcuni anni fa, molti di più di quanti ne possano contare questi due ragazzi sulla propria pelle, ero intento in una delle mie usuali avventure di giovane viaggiatore. Mi ero spinto nella regione occidentale e avevo deciso di visitare le antiche rovine di quelle lande. D’improvviso mentre ero intento a meravigliarmi di un Merlo Dorato sentii dei lamenti lontani. Seguii la voce e trovai un uomo impegnato a lottare contro la corrente di un fiume. Così lo trassi in salvo, e all’asciutto. Si trattava di un originario della Città di Pietra. Appena confessatogli che, per quanto le mie gambe potessero permettermi, avevo cercato in lungo e in largo informazioni utili riguardo l’Antico Splendore, mi sorrise e candidamente mi confessò che era praticamente impossibile giungervi senza una guida che conoscesse la strada. Allora lui si propose di estinguere il suo debito di vita offrendosi come accompagnatore.

“Avevo udito tante dicerie sul conto di quella terra e non mi pareva vero che stessi per metterci piede. Nella mia patria si è soliti raccontare miti su come il grande gigante Rokarak col suo enorme scalpello abbia inciso le Vette Solitarie, di come avesse ricevuto in dono le Pietre Nere da cui ottenne le Spade del Coraggio e di come l’antico ordine dei Maestri della Luce riuscisse a manipolare il tempo e la materia trascendendo la morte. Inoltre, si intonavano canti sull’esodo dei giganti verso la Terra Desolata della Region Oscura. Interi poemi si udivano sui Figli degli alberi, discendenti di Den Arbor, il guardiano del Grande Albero del Bosco Sacro.

“Ahimè, venni a sapere anche di come egli sacrificò la sua vita durante la battaglia contro i Sacerdoti del Tempio del Fuoco, che si allearono con i Demoni Sussurranti, e che avevano aspirato al controllo della Città della Pietra e dei suoi Antichi Tesori per piegare il mondo al loro gioco infernale e perverso.

“In altri luoghi, in seguito, ho udito di Esseri Leggendari, quasi tutti figli dell’antica città; cavalcatori di nuvole, dominatori di oceani e di cascate, ingannatori fugaci, insinuatori di allucinazioni, uomini in grado di divenire invisibili e tanti altri miti che solo un viaggiatore vecchio come me ha avuto la fortuna di udire e, talvolta, confermare.

“Ora sono vetusto, giunto alle battute finali del copione della mia avventura, e il destino mi ha voluto condurre qui, proprio oggi, in questa locanda, in questo paese allegro di nome Gaudiavalle. Da giovane avrei pensato che il caso mi avesse condotto in queste terre; tuttavia, da quello che una vita errante mi ha insegnato, credo che il Disegno mi abbia portato qui. Non è un caso che abbia udito il racconto del ragazzo. E non è un caso che egli sia stato salvato dai Guardiani dei Boschi.”

Il vecchio viaggiatore fece una pausa. Chiese ad Oscar una stanza, che gli fu concessa.

Raccolse la sua boccetta e col suo fagotto se ne andò a riposare; di seguito la locanda si svuotò e i gaudini si chiedevano chi fosse in realtà il vecchio viaggiatore, e se fosse attendibile.

Scott e Simon, dopo essere rimasti qualche momento in silenzio, si erano decisi a porre termine alla giornata e ad andare a casa, a qualche decina di passi dalla locanda.

Nei pochi metri che li separavano da casa, non si scambiarono alcuna battuta, intenti a capire cosa ci facesse quell’uomo nella locanda e a metabolizzare tutti gli strani eventi, uditi e vissuti, delle ultime ore.

Come proseguire?

  • Scott confida a Simon dell'accaduto e insieme decidono di indagare e ottenere informazioni, volente o nolente, dal viaggiatore. (40%)
    40
  • Scott non riesce a prendere sonno e all'alba decide di fare una passeggiata fino a tornare dove ha incontrato il cugino la notte precedente. (20%)
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  • Scott e Simon vogliono sapere quanto delle leggende sia vero. (40%)
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64 Commenti

  • Io spero di avere presto qualche delucidazione riguardo all’incontro tra Scott e l’essere luminoso; ecco perché ho votato ‘i maestri della luce’ (pur non essendo sicuro che ci sia un nesso tra le due cose :D). La vicenda si fa sempre più interessante!

  • Eccomi!! ^-^
    La storia si prospetta interessante! Hai uno stile piacevole, scorrevole e per nulla noioso.
    In soli due capitoli sei riuscito a tratteggiare bene i personaggi, le loro caratteristiche, le usanze! Veramente bravo! Anch’io ti faccio i miei complimenti! 🙂
    Per il prossimo capitolo, voto che Simon narra della sua cicatrice. Sono curiosa di saperne di più! A presto! 😉

  • Altro episodio interessante, con la curiosità di sapere di più di quell’entità apparsa per pochi istanti. Il cognome di Scott mi attrae (mi ricorda qualcosa :D), così come le predilezione di Simon per le scure, intenditore *_*
    Per il resto ho votato per “Simon è troppo stanco e chiede a Scott di raccontargli gli ultimi avvenimenti in città e lui gli rivela cosa gli è accaduto la sera stessa”, magari riappare quella magia di inizio capitolo.
    Seguo appassionato! 🙂

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