I sette spadaccini

Dove eravamo rimasti?

Come fugge Roland? Utilizza ancora una volta il potere delle spade (100%)

....raccoglie vendetta

Lunga corsa nei corridoi.
“Trovatelo!” urlava il capitano Ollok da qualche parte dietro di lui. Ma nessuno avrebbe potuto vederlo, perché era invisibile.
In pochi secondi Roland giunse tanto distante che della voce del capitano non rimaneva che un’eco lontana. Ma si trovava ancora all’interno del castello, chissa dove. Quei maledetti cunicoli sembravano un labirinto!
Superò un’angolo di corsa e cadde a terra scontrandosi con due dame che passeggiavano a braccetto (“Ma perché le femmine passeggiano a braccetto dentro i castelli?” si domandò, irritato). Mentre si rimetteva in piedi si avvide che lo fissavano impaurite. Era tornato visibile a causa dell’impatto! Alzò una mano per invitarle a mantenere la calma ma una delle due, smunta in viso e dal naso arcigno, alla vista della spada che Roland stringeva in mano, spaventata, si prodigò nell’esecuzione dell’urlo più acuto che Roland avesse mai udito.
Prima che la voce le morisse in gola si udivano già le grida delle guardie: “Da quella parte! Ho sentito un urlo! E’ da quella parte!”.
Roland riprese la sua fuga. Questa volta senza usare il potere di Zero, per evitare altre situazioni del genere.
Una curva, poi un’altra e ancora una. Ecco la scala a chiocciola. Scendere poteva chiuderlo in trappola. Meglio salire! Doveva trovare la porta che usciva sul cammino di ronda e una volta lì, raggiungere un’uscita per fuggire.
Le sue riflessioni furono interrotte dallo squillo dei corni che davano l’allarme. Ora tutte le guardie del castello gli davano la caccia.
Salì al piano di sopra.
Un ampio disimpegno con dei quadri appesi alle pareti, una finestra e due porte. Mise la testa fuori per orientarsi ma subito una voce da sotto lo fece allarmare: “Eccolo! E’ lui!”.
Rientrò e si lanciò verso la porta di destra, dove aveva appena visto i merli delle mura di cinta.
L’aprì raggiungendo il cammino di ronda.
Dall’altro lato del cammino 6 uomini armati, in divisa, correvano nella sua direzione. Sotto di lui 5 metri di vuoto. Oltre quel vuoto, un’edificio basso, in legno: le stalle di corte.
Si lanciò verso l’edificio mentre le guardie lo fissavano attonite a bocca aperta. Una di quelle tentò un tiro con la balestra, senza crederci molto. Il dardo, invece, raggiunse il bersaglio, colpendolo sul fianco. Roland si piegò su se stesso e cadde.
L’altezza era troppa, si sarebbe schiantato! O così sembrava finché, poco prima di toccare il suolo il primo spadaccino agitò Zefiro, ed eccolo di nuovo in aria, come fosse rimbalzato, per poi atterrare sul tetto delle stalle.
Si infilò in una finestra e scomparve.
Le guardie corsero giù dalle mura suonando il corno per indicare la loro posizione.
Quando arrivarono all’ingresso della stalla furono investite da una piccola mandria di cavalli in fuga.
Poi si udì un’esplosione e, dal fianco della struttura di legno, videro emergere Roland, piegato, in groppa a un cavallo che spronava con forza per raggiungere velocemente il portene principale.
“Chiudete il portone!” urlò qualcuno. Seguì il suono del corno che equivaleva al comando.
Roland aveva quasi raggiunto il portone quando delle spesse lance di legno, incrociate a rete, gli calarono davanti, bloccandogli la fuga.
Si voltò.
Numerose guardie a cavallo lo stavano già raggiungendo al galoppo.
Non c’era più tempo!
Smontò da cavallo ed entrò in una porticina che intrometteva negli appartamenti all’interno delle mura.
Gli uomini a cavallo raggiunto il portone, lo imitarono entrando nella medesima porta.
Dentro trovarono il capitano Ollok, steso a terra e ancora dolente, con la spada in pugno, che si accarezzava la nuca per la botta presa, con disappunto!
“E’ andato da quella parte! Branco di idioti, inseguitelo!” strillò.
Tutti obbedirono di gran carriera.
Quando l’ultima guardia ebbe svoltato l’angolo, il capitano si alzò e uscì dalla stessa porta da cui erano appena entrati gli altri.
A passo svelto e senza farsi notare, raggiunse la postierla sotto le mura e la oltrepassò.
***
Le guardie, quel giorno, non trovarono Roland.
Il consigliere Deltar morì a causa della ferita al petto e, per il suo assassinio, sulla testa dell’ex primo spadaccino fu posta una taglia di 800 zeny.
***
Due giorni dopo, a molti chilometri di distanza, un carro coperto viaggiava all’ombra di Monte Pico, la vettà più alta di Meramia, guidato da due individui.
“Ferma il carro fratello Wallas” disse l’uomo che sedeva di fianco al monaco.
Fratello Walles obbedì e l’uomo saltò giù dal carro.
“Guarda fratello Wallas” disse l’uomo indicando un corpo steso a terra poco distante “Sembra ancora vivo”.
“Per Gea!” esclamò il monaco, impaurito, rimanendo a debita distanza.
Il corpo era steso su una pozza di sangue e sul fianco era ben visibile l’estremità di un dardo conficcato nella carne. Il torace si sollevava e abbassava in maniera quasi impercettibile.
“Fratello Wallas, porta dell’acqua, e i miei attrezzi” disse l’uomo. Poi si avvicinò a Roland in fin di vita, posando una mano sulla sua spalla “Coraggio amico! Ce la farai! Sono un medico, mi chiamo Kito!”.

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75 Commenti

  • Sei riuscito a chiudere magistralmente la storia. Cosa non facile quindi mi congratulo. L’azione serrata fino alla fine è stata degna di tutto il racconto.
    Ora però mi devi dire che fine hanno fatto gli altri spadaccini 😉

    Ciao 🙂
    PS: farne tornare almeno uno in una delle future storie ancestrali, sarebbe un bel colpo di scena (per Ronald)… a meno che non li vuoi far passare dal regno dove è lui ricercato (che è peggio) 😛

    • Grazie!
      Con te posso parlare ruolese 😉
      Gli altri personaggi sono PNG ma siccome potrei parlarne ancora in altre storie (cameo) non voglio spoilerarti nulla.
      Caigar e Argast hanno raggiunto il guaritore in tempo? Caigar è riuscito a salvarsi?
      E che fine hanno fatto Keros e Sand? Keros sarà riuscito a conquistare il cuore di Sand che in realtà batteva per Roland?
      Quello che posso dirti però è che le avventure delle Ancestorie sono ambientate pochi anni dopo (2-3) e che durante tutto quel periodo, Roland non li ha mai riincontrati.

      Alla prossima 🙂

  • Fantastico! *___*
    Un finale veramente mozzafiato! La fuga, il potere delle spade, la ferita!
    Non c’è niente da dire: bravissimo!
    E poi, quando ho letto il nome di Kito, il mio preferito (ho fatto anche rima), sono saltata sulla sedia! Quindi è così che si sono conosciuti! *w*
    Sono proprio curiosa di scoprire cosa ci proporrai nel prossimo racconto!
    Ancora complimenti! A presto! 😉

    • Grazie 🙂
      Son contento che l’esperimento di raccontare la storia di uno dei personaggi sia andato bene. In verità pensavo di tornare per un po’ alle Ancestorie classiche, per riprendere l’allegria che è mancata in questa storia.
      Magari contro un mago (finora a parte le spade di Roland e i guanti di Seko c’è stata poca magia). Chissà…..

      A presto 🙂

  • Ciao!! 😀
    Complimenti!! La storia di Roland è bellissima!! E adesso è arrivato Kito!!!!! *w* Urge sapere anche la sua storia!!!!!!!! *w*
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo racconto!! XD
    A presto!!!!

  • Eh! Eh! Io invece avevo capito che era il ragazzino perché ormai sto iniziando a conoscere il tuo modo di ragionare 😛
    Ciononostante sei riuscito più volte a sorprendermi, quindi voto il potere delle spade.

    Sei all’ultimo capitolo: riuscirai a chiudere tutto correttamente? 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao!! 😀
    Capitolo avvincente! L’ho letto col fiato sospeso!! Non mi aspettavo che Roland si fosse tramutato nel ragazzino! Un bel colpo di scena!
    Queste spade mi piacciono tantissimo! Facciamogliele usare anche nell’ultimo capitolo! 😉
    Alla prossima!!

  • Ciao! 😀
    Meno male che (almeno per ora) hanno tutti creduto alla bugia di Roland, così (forse) gli ultimi quattro spadaccini restano vivi! 😉
    Ho votato al castello, ma anche il tempio mi ispirava molto! Non vedo l’ora di leggere il resto!!
    Alla prossima!

    • Ciao Mika 🙂
      la prima volta che pensai alla storia di Roland, tutti gli altri spadaccini morivano per seguirlo alla ricerca di Drakgar, che era custodita da un drago e lui poi rinunciava al titolo di primo spadaccino per senso di colpa. E mi piaceva molto come idea.
      Ma questa nuova versione della storia non mi dispiace affatto. La possibilità che gli altri (peccato non tutti) si salvino, non fa perdere valore alla trama, credo. Ma ti anticipo che (vivi o morti) questa è l’ultima volta che Roland li vide.

      Alla prossima 😉

  • Roland perché è il protagonista.

    Mmmm… la spada spirituale è potente ed allo stesso tempo pericolosa da usare (non potendo parare i colpi, rende il combattimento un “tantinello” più difficile).

    Ciao 🙂

    • La testa del mastino che esplode decorando a festa la parete un po’ di soddisfazione la offre, dai. Comunque sono d’accordo. Anche perché finora a parte Dormoth che era inesperto gli altri non si sono battuti in duelli standard, 1 vs 1.
      Devo solo decidere se fare un duello lungo e faticoso o breve e semplice (proprio a indicare che in uno scontro di spada normale gli spadaccini non hanno rivali).

      🙂

  • Ciao!! 😀
    Molto bella la spiegazione dei poteri delle spade!
    Voto che Caigar va a cercare Minor e si imbatte nei Mastini!
    Sono curiosissima di leggere il seguito!! (…anche se temo sarà un bagno di sangue! 🙁 )
    Alla prossima!!

    • Ciao Mika, 🙂
      è il passato di Roland ma lo stiamo scrivendo tutti insieme. Quindi, anche se è chiaro che alla fine Roland diventerà un avventuriero, non è detto che le cose andranno come temi. Dipende dalle vostre scelte. Considera ad esempio che Caigar a differenza di Minor sarà armato se dovesse incontrare i mastini 😉

      Alla prossima

  • Ciao!! 😀
    Bellissimo questo capitolo con combattimenti e fughe! Ci hai catapultati all’interno dell’azione! Bravo! ^-^
    Anch’io vorrei saperne di più sulle spade magiche!!
    Alla prossima!!

  • Anche se mi piacerebbe sapere qualcosa di più dei poteri delle spade, voto il Consigliere Deltar, Broggar e i mastini perché mi sembra la giusta continuazione della scena.

    Questo capitolo è adorabile ^_^

    Ciao 🙂

  • Ciao!
    Accidenti! Che scontro spettacolare! L’hai descritto divinamente, bravissimo!
    Mi dispiace molto per Dormoth! 🙁
    Per il prossimo capitolo, io voto che i quattro spadaccini si salvano e riescono a fuggire solo grazie all’intervento di Keros e Sand!
    Complimenti! Alla prossima! 😉

  • Accidenti! Avrei preferito si dedicassero alla pesca d’altura! Povero Dormoth! :'(
    Capitolo stupendo! Hai descritto davvero bene il duello tra i due! Complimenti!!
    Ora direi di far ricongiungere il gruppo! 😉
    Alla prossima!!

  • Dormoth verrà condannato e gli altri sei spadaccini verranno accusati di essere suoi complici! Sa molto di tresca alle loro spalle e quindi mi piace 😉

    Anche Roland, però, confessarsi con una che non capisce più niente… 😉

    Capitolo molto carino ^_^

    Ciao 🙂

  • Vengono trascinati a ballare.
    Ciao, bell’inizio, sarà dura far stare sette personaggi della stessa importanza in soli 10 capitoli.
    Simpatica anche la tua stringata biografia, NNN, anche se penso che l’ultimo periodo/verbo non si sia ancora realizzato per due ottimi motivi: stai ancora qui a scrivere e quel verbo non esiste 😀

    Ciao Ciao

    • Ciao Moneta 🙂
      grazie per aver espresso la tua preferenza.
      Nell’ultimo racconto che ho scritto qui c’erano 10 protagonisti, so bene cosa vuoi dire quando dici che sarà dura XD ….ho già paura a proseguire con il prossimo capitolo.
      Ebbene sì, il verbo Norire l’ho inventato per fare un’allitterazione, in barba alla tanto odiata (da me) licenza poetica.

      Alla prossima

  • Ciao!! Bentornato!! 😀
    Questo racconto è già bello dall’incipit!! Si prospetta una storia molto interessante! *w*
    Sono con la maggioranza: i nostri eroi bevono e discutono in allegria e Keros perde la sfida contro Sand!
    Alla prossima!!

  • Primo!

    “Si siedono a bere e discutono tra loro in allegria. Keros perde la sfida contro Sand.” Mi sembra un buon inizio. Non ci sono grandi errori e la premessa c’è tutta.

    Spero sono che non vada tutto a catafascio, visto che Roland dovrà successivamente essere un “banale” avventuriero 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao! *w*
    Sono felice che tu sia tornato!
    Dunque, hai cominciato raccontando il passato di Roland! Sono proprio curiosa!
    Ho trovato molto interessante sia l’ambientazione che i personaggi! Bravo (come sempre)!
    Ho votato che si siedono a bere e che discutono in allegria.
    Alla prossima! 🙂

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