LA CONSEGNA

Dove eravamo rimasti?

La storia arriva finalmente alla sua conclusione: cosa accade ora? Andrea è riuscito a liberarsi (33%)

La Consegna - 10 (Paura)

-Adesso che si sono sputtanati, vogliamo farla finita? –

Andrea si era liberato dalla morsa che lo teneva bloccato al muro e giochicchiava con una collana tenuta nella mano sinistra.

-Porca puttana si! Questa mi sta facendo un male cane!- gli rispose Stefano, poi nel punto in cui Azrael stava affondando la sua mano si illuminò una croce di luce, ustionando il braccio dell’angelo e facendola urlare di dolore. Dallo squarcio nei vestiti fece capolino una collana simile a quella che Andrea aveva tra le mani. Era un rosario con i grani di pietra bianca.

-Com’è poss..?- urlò Lucifero prima di ritrovarsi lui stesso immobilizzato nel centro della stanza.

Andrea aveva lanciato il rosario ai suoi piedi, poi ne tirò fuori uno identico che portava al collo dicendo: -E adesso recitiamo tutti insieme un bel rosario. Che facciamo, i misteri gioiosi?-

-Tu che vuoi recitare il rosario è qualcosa di scandaloso…-  gli rispose ironicamente il fratello, mentre sfilava la sua corona dal collo per stringerla nella mano destra. -I grani di questi rosari sono fatti con le pietre del Podbrdo.- disse ad Azreael, -Fanno male eh? Sono addirittura più efficaci delle formule della Kabbalah, non so se mi spiego.-

L’angelo era stordito, e per la prima volta in vita sua provò una sensazione molto umana, che per innumerevoli secoli aveva accompagnato la sua stessa figura.

Stava provando paura.

La situazione era assurda, due miseri essere umani che tenevano imprigionati l’angelo della morte e il principe del male senza mostrare il minimo segno di terrore, ma che addirittura sembravano prendersi gioco di loro.

Lucifero fu accecato dall’ira, il suo corpo si fece di fiamme, le ombre del suo spirito s’impadronirono di tutta la stanza facendo tremare i muri, poi dispiegò le sue maestose ali di luce.

-Voi esseri miseri e meschini, come osate prendervi gioco di me, il principe del mondo! Vi cancellerò per sempre dalla faccia del Creato per farvi bruciare nelle mie dannazioni per l’eternità! E anche tu stupido angelo, tu che sei la più temuta dei quattro dell’Apocalisse ti sei rivelata la serva più inutile che abbia mai avuto! Non meriti neanche di essere chiamata sorella e di prostrarti ai tuoi piedi, tentarti e farti mia è stato il peggior errore che abbia mai fatto, ora brucia anche tu nella mia ira!-

 La luce delle ali si fece più intensa fino ad essere irradiata fuori dalla casa attraverso le finestre, e così come irruppe furiosa nelle tenebre della notte si disperse improvvisamente nel nulla.

-Ma cosa?!-

Tu non puoi fare nulla su questo mondo, è il Signore tuo Dio che te lo ordina.– dissero insieme i due fratelli. Poi, armati delle due corone, presero fra le dita il primo grano e iniziarono a recitare il Credo.

Alla prima frase della preghiera Lucifero lanciò un urlo misto di rabbia e dolore, e poi scomparve ingoiato dalla sua stessa ombra.

Nel mentre Azrael era rimasta immobile ad osservare la scena senza mai intervenire.

Andrea si avvicinò e le disse in tono di sfida: -Guarda che non ti stiamo tenendo imprigionata, perché non fai niente?-

L’angelo si girò verso di lui. Aveva il volto solcato dalle lacrime che uscivano dai suoi occhi impauriti e, soprattutto, pieni di dolore. In quel momento Azrael stava provando un dolore così profondo che Andrea sentì addirittura un briciolo di pena per l’essere che fino a poco prima si era preso gioco della sua vita.

-Io… Ho peccato…

Il ragazzo non sapeva cosa risponderle, o forse non voleva. Nonostante la pena il suo sguardo rimase severo e rabbioso.

-Ormai è tardi per pensarci.- rispose Stefano mentre fissava l’ingresso di casa.

Erano giunti gli altri tre angeli dell’Apocalisse, e non erano lì per lui.

I tre si misero intorno all’angelo della morte, poi in un lampo di luce sparirono.

Andrea si rivolse al fratello chiedendogli: -Adesso non ce l’hanno più con te?-

-No, ormai anche loro sanno tutto.-

-E con la morte come funziona? Mica possono farla fuori.-

-Azrael non è La Morte, è, anzi, era l’angelo scelto per portare la morte nel Creato. Penso che ormai questo dovere spetterà a qualcun’altro.-

-Basta che non tornano a rompere le palle a me.- sentenziò Andrea, aprendo il frigo e stappando due birre grandi.

-Sarei curioso di sapere perché abbiano scelto proprio te.- gli disse Stefano mentre prendeva una bottiglia.

-E io sarei curioso di sapere perché tu saresti dovuto diventare distruttore dell’Umanità.- gli rispose il fratello.

Erano appena le cinque del mattino.

I due si fissarono con uno sguardo che valeva mille domande. Entrambi sapevano che l’altro non avrebbe saputo rispondere. O forse voluto, ma la verità è che nessuno dei due riusciva ancora a metabolizzare quanto accaduto in quella notte, e soprattutto ciò che avevano scoperto su loro stessi.

I segreti che si erano tenuti sul nome di Dio e su Azrael per ora potevano passare in secondo piano, l’importante era avere una birra con cui brindare e un altro giorno da passare tra i vivi.

Del resto avrebbero parlato in seguito, se ne avessero avuto voglia.

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23 Commenti

  • Ok ho sbagliato, non è 3 ma 4 ovviamente XD

    Comunque, chiedo scusa per il forte ritardo nel pubblicare il quarto episodio ma a causa di motivi personali non ho potuto dedicare tempo al racconto.
    Spero di di poter essere perdonato e riprenderò a pubblicare con più regolarità.
    Grazie a tutti!

      • Scoprire nel senso far apparire 😉 non esiste mai un troppo presto in un romanzo 😛
        Su l’uomo nero, cercavo di dargli un volto mentre leggevo e me lo sono un po’ immaginato come un demone , poi non so era solo una mia impressione da lettrice di Horror 🙂 Ognuno interpreta ciò che legge a suo modo, il nostro compito è quello di appassionare le persone con il nostro racconto, e tu in questo ci sai fare 🙂 a pesto 😉

  • Mi scuso per il ritardo e per non aver risposto a tutti, ma in questi ultimi 10 giorni sono stato molto impegnato col lavoro. Ora però mi sono rimesso all’opera, ringrazio tutti per i voti e i commenti e spero che il seguito della storia possa continuare a piacervi!

  • uao,che dire, è semplicemente mozzafiato,mi piace molto come scrivi … complimenti 🙂 riesci a farmi immedesimare nella scena,e, a farmi provare terrore ed angoscia pura … non vedo l’ora di leggere il seguito,questo racconto è meglio di un film horror.Bravissimo,ti seguo

  • Ero indeciso tra “Sì” e “Arriva il fratello”. Nonostante io abbia votato per la prima, spero che ci sia un pareggio tra le due, perché mi immagino che il protagonista pronunci il nome poco prima dell’arrivo del fratello. O forse era questa, la tua idea per il sì?

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