LA CONSEGNA

Dove eravamo rimasti?

Stefano e Andrea si ritrovano Cosa faranno ora? Discutono dell'accaduto (50%)

La Consegna (6) - Il Nome

Freghete che casino.-

Stefano guardava con occhi sgranati le cime degli alberi carbonizzate e illuminate dalla grande luna piena che dominava il cielo stellato. La tempesta era finita, ciò che rimaneva era solo una metrata di neve che per il freddo sarebbe presto gelata.

Il capanno era sparito. Si era ritrovato lì dopo essere stato circondato dalla luce, con la Consegna in mano e senza più nessuna ferita. E i sigari in tasca.

-Ma tu che cazzo ci fai vivo?!?!- sentì urlare una voce tra i tronchi spogli.

Andrea era stremato, i piedi erano così insensibili che gli sembrava di camminare direttamente sulle caviglie. Eppure in quel momento neanche se ne preoccupava. Stefano era vivo, stava bene. Ebbe l’impulso di abbracciarlo, ma si trattenne. Non l’avevano mai fatto e intendeva mantenere la tradizione.

Però gli tirò un cazzotto in faccia, ma era così sfinito che l’unica cosa che ottenne fu il dolore nel sentire le sue nocche gelate scontrarsi contro lo zigomo del fratello.

Stefano lo fissò, scosse la testa con aria contrariata e gli disse: -Andiamo a farci un amaro.-

– – –

Erano le 4 del mattino. Rientrati in casa i due avevano acceso i riscaldamenti e Andrea aveva appiccicato i piedi su un termosifone fino a quando non sentì il sangue tornare a formicolare nelle vene.

Avevano anche chiamato Francesco e Vittorio per informarli dell’accaduto. I loro due amici sapevano tutto di Stefano e Andrea, erano una sorta di collaboratori ufficiosi che talvolta davano una mano nei loro “lavori”. Nella vita normale Vittorio era un meccanico, Francesco il proprietario del bar di fronte la casa dei ragazzi.

Intanto nel paese era successo il delirio: gente che urlava per strada, vecchi disperati per l’arrivo della finizione del mondo, altri che parlavano di un imminente terremoto, di un’invasione aliena o di esperimenti militari.

Un incendio durante una tempesta di neve effettivamente era qualcosa di apocalittico, e i carabinieri ancora stavano faticando per tranquillizzare le 1200 anime di Rocca Sant’Angelo.

-Il maresciallo non sa dove anda’ a sbatte’ la testa, penso che appena sistema il casino in paese vi apre il culo.- disse Francesco mentre stappava quattro bottigliette di Underberg. Il maresciallo D’Ercole sapeva del lavoro dei due ragazzi e fin troppe volte si era trovato a coprirli. E questa volta sarebbe stata davvero un’impresa.

Lo seguì Vittorio: –Fre’ voi state veramente sfasciati, ma si può sape’ che cavolo avete combinato alla chiesa e al bosco? E’ peggio di un attentato.-

-Oh mo non c’ho voglia di darvi spiegazioni, mi fa male lacocciae voglio dormire. Domani discutiamo cosa fare, e dite al maresciallo che non venisse a rompere prima di mezzogiorno.- rispose Andrea scocciato mentre scolava con un solo sorso la bottiglietta di liquore.

Stefano accompagnò i loro due amici alla porta promettendogli che avrebbero chiarito l’indomani e che aveva bisogno di riposare anche lui. Vittorio e Francesco si sentivano ovviamente cacciati, avevano avuto pochi dettagli di quell’avventura sotto la bufera ma capivano che magari era il caso di lasciarli riposare.

Nessuno dei due fratelli però aveva intenzione di dormire.

Appena si richiuse la porta Andrea chiese diretto al fratello: -Chi erano quei quattro figlio di puttana? Stregoni esaltati che volevano il libro?-

-Perché ti sembravano umani?-

-Ovviamente no, e mi fa incazzare come una bestia il fatto che tu lo sapevi, che non mi hai detto niente e che te ne sei andato da solo per affrontarli. Oppure no… Non è mica che cercavano proprio te?-

La perspicacia di Andrea era sempre infallibile, soprattutto quando aveva i nervi a fior di pelle come in questo caso.

-Quei quattro bastardi hanno messo piede in chiesa. Non erano demoni e tu hai saputo mandarli via. Ah, e poi il bosco… Qui si che mi devi molte spiegazioni.-

Stefano sospirò e si sedette su una sedia: -Ragiona che non è difficile. Sono 4, è inutile sparargli, possono entrare nei luoghi consacrati e hanno fatto un casino della Madonna.-

-Eh si, mo erano i quattro dell’apocalisse.- rispose il fratello scocciato.

Stefano rimase a fissarlo.

-Ma che cazzo mi sta a di’?!?! Come l’hai capito???-

-Non l’ho capito, lo sapevo. Ho scoperto qualcosa sulla Consegna che sarebbe dovuto rimanere segreto. Un nome.-

-Di chi?-

-Di Dio.-

-Non dirmi cazzate.-

-Non è una cazzata. Credevo che solo nella Cabala ebraica ci fosse il segreto del nome di Dio, ma sai chi ha scritto quel libro… E la cosa non mi stupisce affatto. Però se non sei un Baal Shem e scopri quella cosa loro ti vengono a prendere.-

Andrea non poteva crederci. Aveva letto e riletto quel libro chissà quante volte e non aveva  neanche minimamente intuito un segreto del genere.

-Ora devi dirmi tu una cosa,- gli chiese poi il fratello maggiore -l’angelo più basso, o cavaliere o come cazzo si chiama..-

Andrea s’incupì di colpo.

-Come facevi a conoscerlo.-

La risposta del ragazzo fu di prendere la pistola e puntarla verso il Stefano.

Perché Andrea punta la pistola contro il fratello?

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23 Commenti

  • Ok ho sbagliato, non è 3 ma 4 ovviamente XD

    Comunque, chiedo scusa per il forte ritardo nel pubblicare il quarto episodio ma a causa di motivi personali non ho potuto dedicare tempo al racconto.
    Spero di di poter essere perdonato e riprenderò a pubblicare con più regolarità.
    Grazie a tutti!

      • Scoprire nel senso far apparire 😉 non esiste mai un troppo presto in un romanzo 😛
        Su l’uomo nero, cercavo di dargli un volto mentre leggevo e me lo sono un po’ immaginato come un demone , poi non so era solo una mia impressione da lettrice di Horror 🙂 Ognuno interpreta ciò che legge a suo modo, il nostro compito è quello di appassionare le persone con il nostro racconto, e tu in questo ci sai fare 🙂 a pesto 😉

  • Mi scuso per il ritardo e per non aver risposto a tutti, ma in questi ultimi 10 giorni sono stato molto impegnato col lavoro. Ora però mi sono rimesso all’opera, ringrazio tutti per i voti e i commenti e spero che il seguito della storia possa continuare a piacervi!

  • uao,che dire, è semplicemente mozzafiato,mi piace molto come scrivi … complimenti 🙂 riesci a farmi immedesimare nella scena,e, a farmi provare terrore ed angoscia pura … non vedo l’ora di leggere il seguito,questo racconto è meglio di un film horror.Bravissimo,ti seguo

  • Ero indeciso tra “Sì” e “Arriva il fratello”. Nonostante io abbia votato per la prima, spero che ci sia un pareggio tra le due, perché mi immagino che il protagonista pronunci il nome poco prima dell’arrivo del fratello. O forse era questa, la tua idea per il sì?

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