LA CONSEGNA

Dove eravamo rimasti?

Perché Andrea punta la pistola contro il fratello? E' manovrato da qualcuno (100%)

La Consegna (7) - Un Figlio

La mano trema.

Il braccio è teso.

Sento il battito, forte.

Le tempie sembrano voler scoppiare.

Perché? Ogni muscolo è teso, come a prepararsi a un balzo.

Ma non è il corpo a muoversi.

Il mio dito.

Piano, preme sul grilletto.

Piano.

Piano…

Stefano aveva alzato le mani fissando il fratello negli occhi. 

-Gesù Cristo, mi sa che ci rivedremo presto.- pensò tra sé e sé.

Vedeva chiaramente con i suoi occhi quell’ombra che lentamente prendeva forma dietro il fratello, un’ombra piccola, quasi esile, ma immensa.

Un’ombra fredda, che aveva fatto sparire il poco caldo dei termosifoni.

Vedeva Andrea raggelato, pallido, con gli occhi persi nel vuoto.

Vedeva la pistola puntata su di lui, pronta per l’ultimo balzo.

Vedeva la fine.

Vedeva la Morte.

Lui sa, sa troppo. Ha scoperto cose troppo importanti, e scoprirà anche il nostro segreto.

Devi ucciderlo.

Il nostro futuro è più importante della vita di tuo fratello.

Tu sei il vero figlio della Consegna.

Devi ucciderlo.

Premi il grilletto.

UCCIDILO.

-Fallo subito se lo devi fare, almeno la finiamo con questa storia.-

Stefano chiuse gli occhi, attendendo il proiettile che gli avrebbe perforato il cuore. Di colpo sentì tutta la stanchezza della sua vita piombargli addosso come un macigno, la sua solitudine, il suo dolore, le occasioni perse e quelle abbandonate.

Era stato rimandato indietro per un motivo, ma ormai non ne voleva sapere più. In quel momento, per la prima volta, seriamente, voleva arrendersi.

Finalmente.

-Adesso basta…-

UCCIDILO!

-Vaffanculo maledetta puttana!!!-

Andrea buttò la pistola a terra, afferrò con entrambi le le mani la tunica di quell’ombra dietro di lui e la scaraventò sul tavolo con una violenza tale da romperlo.

Aveva gli occhi iniettati di sangue.

In preda ad una furia mai sentita mise le mani sul collo di quella ragazza con i capelli rossi per strangolarla.

La ragazza lo fissò con occhi sgranati, incredula di quella reazione.

Era impossibile. Mai nessun essere umano era riuscito a svincolarsi dalla sua morsa.

Per la prima volta sentì quell’emozione chiamata paura.

-Tu, maledetta quattr’ossa! Sono anni che ti prendi troppe confidenze col sottoscritto! Mi avrai anche salvato il culo parecchie volte, ma adesso è troppo! Mio fratello l’ammazzo quando lo dico io se lo dico io, non prendo ordini da te!!!-

La presa si fece sempre più forte intorno al collo della ragazza.

Stefano balzò contro il fratello dandogli una spallata e allontanandolo, poi immediatamente pose sul petto della ragazza un rosario bianco.

La ragazza dai capelli rossi si ritrovò immobile, a terra, ancora incredula per quello che le stava succedendo.

La risposta di Andrea fu di sferrare un cazzotto al fratello, che bloccò il pugno con una mano.

-Ma che cazzo fai?!?! Quella voleva che ti ammazzassi e tu la salvi?!?!-

-Pezzo di rincoglionito! Ma che ti dice la testa, ti strozzare la Morte?!-

-Sono anni che mi rompe il cazzo, mo basta! Questa storia deve finire!-

-Si deve finire.- Rispose Stefano con uno degli sguardi che solo lui aveva, così profondi e scuri da mettere paura a chiunque. Poi, rivolgendosi verso la Morte disse: -Ma prima mi dovete delle spiegazioni.-

– – –

Ormai era l’alba. La Morte era seduta su una sedia vicino il camino spento, immobile, con il rosario intorno al collo.

Da quando era stata catturata non aveva proferito nessuna parola né alzato lo sguardo verso i due fratelli.

Andrea era seduto su una sedia nel lato opposto della stanza, mentre Stefano disegnava sigilli sui muri della camera per evitare altri disturbi ultraterreni.

Poi si rivolse al fratello: -Da quanto tempo va avanti?-

-Tre anni.-

-Da quando è morto zio?.-

-Si.-

-E non mi hai mai detto niente?-

-Neanche tu mi hai mai detto niente sul nome di Dio.-

-Ora però lo sai, quindi adesso voglio sapere cosa mi nascondi tu.-

-Chiedilo a lei, io neanche l’ho mai capito…-

Stefano fissò Andrea, di solito il fratello rispondeva così quando non aveva voglia di rispondere, ma stavolta era sincero. Quindi si rivolge alla Morte: – Allora, posso sapere cosa vuoi da noi?-

La ragazza alzò lo sguardo verso di lui: -Da te? La tua vita.-

-Ma va, mica l’avevo capito… E da mio fratello?-

-Stefano, tu sei stanco di vivere. Hai visto morire i tuoi genitori, hai visto morire tuo zio. Sei stato abbandonato dagli amici, dall’amore, dalla vita. Non avrai mai la vita che desideri, per te c’è solo solitudine e sofferenza in questa vita.-

Lui rispose con estrema freddezza: -Non mi hai risposto.-

La ragazza voltò lo sguardo: -Non ha importanza.-

-Sai che con quel nome potrei cancellarti dalla faccia del Creato.-

-Non puoi far morire la Morte.-

-No non posso, ma posso eliminare l’angelo della Morte, mia cara Azrael, e tu verresti sostituita da qualcun’ altro. Ora dimmi, cosa vuoi da Andrea.-

-UN FIGLIO.-

Come prosegue la storia?

  • Decide l'autore (0%)
    0
  • I ragazzi continuano a parlare con la Morte (100%)
    100
  • Flashback sulla morte dei genitori e dello zio dei Stefano e Andrea (0%)
    0
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23 Commenti

  • Ok ho sbagliato, non è 3 ma 4 ovviamente XD

    Comunque, chiedo scusa per il forte ritardo nel pubblicare il quarto episodio ma a causa di motivi personali non ho potuto dedicare tempo al racconto.
    Spero di di poter essere perdonato e riprenderò a pubblicare con più regolarità.
    Grazie a tutti!

      • Scoprire nel senso far apparire 😉 non esiste mai un troppo presto in un romanzo 😛
        Su l’uomo nero, cercavo di dargli un volto mentre leggevo e me lo sono un po’ immaginato come un demone , poi non so era solo una mia impressione da lettrice di Horror 🙂 Ognuno interpreta ciò che legge a suo modo, il nostro compito è quello di appassionare le persone con il nostro racconto, e tu in questo ci sai fare 🙂 a pesto 😉

  • Mi scuso per il ritardo e per non aver risposto a tutti, ma in questi ultimi 10 giorni sono stato molto impegnato col lavoro. Ora però mi sono rimesso all’opera, ringrazio tutti per i voti e i commenti e spero che il seguito della storia possa continuare a piacervi!

  • uao,che dire, è semplicemente mozzafiato,mi piace molto come scrivi … complimenti 🙂 riesci a farmi immedesimare nella scena,e, a farmi provare terrore ed angoscia pura … non vedo l’ora di leggere il seguito,questo racconto è meglio di un film horror.Bravissimo,ti seguo

  • Ero indeciso tra “Sì” e “Arriva il fratello”. Nonostante io abbia votato per la prima, spero che ci sia un pareggio tra le due, perché mi immagino che il protagonista pronunci il nome poco prima dell’arrivo del fratello. O forse era questa, la tua idea per il sì?

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