Mare d’inverno

Greta e Sebastiano

L’ho vista davanti alla libreria. È la prima volta, eppure so già che è lei. Ho imparato a conoscere le sue parole, ora guardo le sue mani nervose che tentano di scomparire nelle tasche del cappotto e che non riescono a stare ferme. Bianche, piccole, veloci. Si gira, si ferma, cammina, sembra una trottola impazzita. Vorrei guardarla ancora, da qui però non riesco a sbirciare i suoi occhi né a scoprire il suo sorriso.

Mi avvicino e lei mi vede. Distoglie lo sguardo. Entra in libreria. Cosa fa?

Resto fuori, mentre il freddo mi entra nelle vene. La seguo o no? Non può non essere lei.

Entro anche io. Do una rapida occhiata in giro, ma non la trovo. Inizio a sfogliare i libri con lo sguardo.

Almeno qui fa caldo. Mi perdo tra gli scaffali, alla ricerca di qualcosa che non so nemmeno io cos’è.

-Sai, quando sono in libreria scorro i titoli davanti a me e lascio che mi parlino.

La sua voce mi riporta bruscamente alla realtà, è così dolce e limpida.

-A volte trovo le risposte a interrogativi che non mi sono neanche mai posta. Altre volte ci trovo delle domande. È divertente. È il mio gioco con i libri. Sarebbe impossibile guardarli tutti, sono così tanti! Ma loro mi scelgono.

Finalmente mi guarda e sorride. Io scoppio a ridere. Forse sono fuori luogo, sarà l’emozione o l’imbarazzo.

-Ciao. Come stai?- dico in un soffio, spazzando via tutto il resto. Senza volerlo.

-Bene. E tu?

Ha un sorriso meraviglioso.

-Ehi? Tu come stai?

-Ehm. Sì. Bene. Scusa.

Sono frastornato. Sto facendo la figura del fesso lo so. Non pensavo mi avrebbe destabilizzato così tanto. Né che fosse così bella.

-Perché sei entrata qui dentro?

-Ti stavo aspettando.

La guardo dubbioso.

-E… fuori fa freddo- aggiunge guardandosi le mani che scivolano sulle copertine colorate davanti a noi.

-Mi hai visto arrivare.- Non dice niente. -O sbaglio? Mi hai guardato e poi sei fuggita qui.

-Non sono fuggita- dice ridendo, ma con disappunto. -Ok non ero sicura fossi tu.

-Tranquilla non è un interrogatorio. Ero solo curioso.

-In realtà sapevo che eri tu. Ho avuto paura.- Prosegue.

-Di cosa? Di me??

-Della situazione. Era troppo… imbarazzante.- Sorride.

Vorrei soltanto abbracciarla, stringerla forte e… Ma che cosa sto dicendo? Di colpo torno lucido.

-Dai andiamo, magari ti offro una cioccolata calda che dici?

-Dico che sono d’accordo. Ma offro io.

Mi viene da ridere, è così adorabile. Possibile che mi sia già affezionato a lei?

La cioccolata è finita da un pezzo, le nostre tazze sono vuote, la gente va e viene, ma io vedo solo lei.

Cerco di essere il più distaccato possibile e di concentrarmi sulle sue parole, una gran fatica dal momento che ha delle labbra così invitanti. Lo so, “voi uomini siete sempre così materiali bla bla bla”, mi sembra di sentirle le vostre lamentele tutte femminili. Difficile mantenere la calma e dimenticare che sono fatto di carne, come tutti.

-Giochi ancora a fare il duro con me?

-Io? Perché?- non capisco dove voglia arrivare. La osservo e aspetto.

Non risponde. Mi guarda con uno sguardo interrogativo ma divertito.

-Dai io faccio il duro con te? Non mi sembra proprio- Effettivamente non credo di aver permesso ad altre quello che ho concesso a lei. La lascio fare, perché lei mi sorprende sempre. Arriva là dove nessuno si è spinto e riesce a farmi ridere anche quando prenderei a sberle tutti quelli che mi stanno intorno. Ho anche lasciato che si affezionasse a me, perché di scappare questa volta non ne avevo nessuna intenzione. C’ho provato, ma non ho resistito. Lei è diversa. Forse. O almeno sa come prendermi, anche quando la tratto male, lei resta lì. Si difende, si arrabbia, ma rimane dov’è e non si muove. Non mi ha mai voltato le spalle, neanche per sbaglio. Ho imparato ad accettare il fatto che ha bisogno di me, anche se lo sa benissimo che sono io ad aver bisogno di lei.

-Sei più bello di quello che dici.

-Io sono brutto.

-Per me non lo sei. Cosa c’è che non va in te?

Mi guardo attorno un po’ preoccupato e le dico con tutta la convinzione che posso:

-Qui a una certa chiudono, non so se magari ci vogliamo spostare perché la lista è un po’ lunga e potrebbe farsi davvero tardi.

Scoppia a ridere e mi rimprovera: -Che scemo che sei.

Dopo questa pessima uscita, va in bagno e io vado a pagare il conto. Si è fatto buio ormai e sicuramente dovrò salutarla. Abbiamo parlato di tantissime cose, ma non le ho chiesto la più importante. Non ha voluto spiegarmi il perché del suo arrivo e io non l’ho ancora capito.

Usciamo nella notte, il freddo è spietato nel rigarci la faccia e farci rabbrividire.

-Perché sei venuta qui?

-Perché vuoi saperlo?

-Sai un bel giorno mi dici io domani sarò da te, vuoi vedermi? La cosa non ha molto senso dato che non vivi qui, non ci siamo mai conosciuti e non sapevo neanche della tua esistenza fino a qualche mese fa.

-Ti dispiace che io sia qui?

Ecco, sto già perdendo la pazienza. Perché tante moine dimmelo e basta.

-Non voglio discutere stasera.- le dico.

-Ok.

-Ok cosa?- sì adesso sono arrabbiato è vero. Le donne, perché devono essere così testarde e fastidiose ogni volta?

Cosa succede dopo l'ultima domanda di Sebastiano?

  • Greta si arrabbia e litigano per strada. (8%)
    8
  • Greta prende in giro Sebastiano, per poi svelargli il motivo del suo arrivo. Ma sarà il vero motivo che l'ha portata lì? (50%)
    50
  • Sebastiano se ne va lasciando Greta lì, in mezzo alla strada. (42%)
    42
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59 Commenti

  • Ho votato “Di Greta e del suo passato”, ma mi sa che sono stata l’unica, perché non è un’opzione che sembra avere molto successo 🙂
    A me invece questo capitolo è piaciuto. L’inizio è estremamente coinvolgente, con tutti questi pensieri sparsi da persona che si è appena svegliata. E il finale a sorpresa lascia un po’ di soddisfazione, devo dire (in stile “A-ah! Ti sta bene!”).

    • Grazie mille per le tue parole. Mi rincuorano e fanno tanto piacere. Sono contenta che ti sia piaciuto il capitolo e la piega che ha preso la storia.
      Sì devo dire che quella sarebbe stata la mia opzione preferita da lettrice 😉 Effettivamente non ha incuriosito gli altri, ma non importa, vedremo cosa succederà. Al prossimo episodio 🙂

  • Di Marco e Greta… concentriamoci su di lei e sul presente, ha bisogno di un po’ di serenità 😉
    Probabilmente sbaglio, ma il capitolo non mi è sembrato allo stesso livello dei precedenti, forse hai voglia di chiudere in fretta questa storia e, pertanto, non ti sei spesa più di tanto. Non prendertela a male, è solo il mio punto di vista e ho pensato che fosse giusto dirtelo perché hai talento e sarebbe un peccato non mostrarlo solo perché non hai tempo. Non devi pubblicare solo perché ti senti costretta. A presto.

    • Assolutamente no. Hai fatto benissimo a dirmelo, ma non è per nulla così. Non ho voglia di chiudere in fretta la storia, né tanto meno mi sento costretta a finirla. Non è nel mio stile. Io non sono obbligata a scrivere, io ho bisogno di scrivere da quando ho imparato a farlo. Non mi serve mandare avanti qualcosa giusto per e non mi sono spesa poco per questo capitolo. Ho scritto quello che sentivo. Quello che mi è venuto in mente, molto naturalmente. Non ho scritto con regolarità in questi mesi, questo perché appunto se non ho tempo non pubblico nulla. A volte impiego più giorni per un capitolo e non lo inserisco finché non ne sono convinta. Ci tenevo a chiarire questo punto. Mi dispiace non ti sia piaciuto o che tu lo abbia apprezzato meno degli altri. L’ho pensato così e l’ho scritto con il cuore come gli altri. Ti ringrazio per la critica e per la sincerità. Queste parole mi aiutano e mi spronano, con l’obiettivo di tornare a convincerti e di non deluderti più. 🙂 Cos’è che non ti ha convinto? Questo per me è stato più intenso del precedente per esempio, almeno nel crearlo l’ho percepito così. A presto e grazie ancora 😉

  • Credo che, in questo momento particolare, Greta non voglia altro che un amico. Quindi ho votato per Marco 🙂
    Sebastiano si comporta davvero in un modo orribile, ma sono certa che avrai una spiegazione per questo, prima o poi. E sarò qui fino alla fine del racconto, per leggere tutto 😀
    A presto!

  • “Lo riconosco quando ha qualcosa che non va, nonostante non sapessi neanche come fosse la sua faccia qualche giorno fa”.
    “Mi destabilizzi”.
    Abbiamo scoperto senza alcuna ombra di dubbio che Sebastiano è attratto da Greta, ma c’è qualcosa che ancora ci sfugge, perché lei ha ragione: lui fa scappare tutti, per scappare da tutti.
    E adesso? Marco no. O sì? No, voto che Greta scenda da sola.

  • Vediamo che cosa succede alla fine delle lezioni!
    Questo Sebastiano misterioso che ogni tanto c’è e ogni tanto scompare sta facendo impazzire Greta, ma mi sembra molto contenta del suo ritorno, in fondo 😉
    “Dopotutto è questo che vuole. Che nessuno si avvicini troppo a lui, che nessuno varchi certi confini, perché lui sta bene da solo, perché lui rovina sempre tutto, perché lui è un disastro e fa soffrire chiunque. Perché lui con gli altri non vuole avere niente a che fare”. Sarà Greta a pensare così di lui o lui è così davvero? Mah!
    Alla prossima!

  • Ti volti, incontri un altro che al primo sguardo identifichi come qualcuno che ti somiglia (è un vagabondo come te!), non puoi mica lasciarlo andare, gli devi parlare.
    Ciao Cate,
    Molto delicata e piacevole, la storia, ho annotato:
    ‘Ho come l’impressione di non aver intrappolato esattamente quel momento, per portarlo a casa con me.’
    MI è capitato più volte di cercare di fissare un momento speciale, guarda caso al mare!, dicendomi: Ok, questo istante, questo momento come mille altri ma con qualcosa in più, un sorriso, un abbraccio, una luce che sembra metafisica che lo rendono perfetto… ecco, questo momento lo devo ricordare, devo sapere che è esistito, perché è bello e non si deve perdere. Li ho persi tutti, li ricordo vagamente, ma almeno so che li ho vissuti, qualunque cosa me li abbia fatti sentire speciali.
    Mi è piaciuto la contrapposizione tra un inizio che si intuisce quasi ‘ardito’, poi capiamo che è perché lei ha deciso coraggiosamente di provare a rendere reale un’amicizia virtuale. Un sogno coraggioso che si scontra con una realtà che gli impedisce di avverarsi, e il tono cambia subito, facendo richiudere Greta in una fase introspettiva.
    Bello!
    Ciao Ciao

    • Grazie cara Moneta! Sono contenta delle tue parole, della tua visione e di tutto il tuo commento. Esatto, è proprio così, quella consapevolezza che i momenti sfuggono ancor prima di vederli ultimati. Eppure la loro intensità rimane in qualche modo, in qualche dettaglio o sensazione.
      E sono felice che ti piaccia come si sta svolgendo la storia. Spero sarà così fino alla fine. A presto!

  • “Ricordi al vento”. Sì, mi sembra che non potesse esserci nessun altro titolo per questo capitolo, è perfetto 🙂
    Ho votato perché Greta parli con l’altra persona che c’è in spiaggia, non tanto perché lei lo farebbe (scapperebbe senza una parola, di sicuro), ma perché temo che sarà questa persona ad attaccare bottone.
    Ma anche il punto di vista di Sebastiano andrebbe benissimo 🙂

    • Grazie! 🙂 No la “ripetizione” di pensare era voluta, o almeno io l’ho “pensata” così 😉 Detta con un determinato tono che avevo immaginato nella mia testa. Però giustamente dall’esterno non si evince allo stesso modo. 🙂 Grazie ancora e ti aspetto. A breve il prossimo capitolo! Non vedo l’ora.

  • Sebastiano… ho pensato che magari anche lui dipende da lei e non vuole ammetterlo (più a se stesso che a Greta).
    Mi è piaciuto talmente tanto l’incipit che mi ha trascinata fino al secondo capitolo e adesso aspetto con ansia il seguito, mi sono affezionata ai tuoi personaggi, mi sono rivista in Greta (e soprattutto nel tuo profilo), adoro il tuo stile narrativo e la storia che stai scrivendo. Ti seguo volentieri e benvenuta 🙂

    • Oh che piacere leggere queste parole. Non sai quanto è importante il tuo commento! Grazie. Grazie davvero. Per avermi letto. Per i tuoi complimenti e per la tua dolcezza. Ho pensato che fosse un po’ banale come storia, la mia. Che non fosse un granché, ma sapere che c’è chi ci crede e chi apprezza è una grandissima spinta e una forte motivazione. Vedremo insieme come si evolveranno le cose per loro. Grazie ancora! A presto 🙂

  • Ho votato un ragazzo perché ho cambiato idea sui personaggi. Prima sembrava lei l’indifferente atipica, ora scopriamo che si è “accozzata” al pensiero di lui che sparisce… Un altro ragazzo non per distrarla distrarlao sedurla, ma per … Nn so inventa tu!! Ciao

  • Bel secondo capitolo, che delinea già i personaggi. Ma, dove sei? Cosa leggi? Che facoltà frequenti? Sono solo alcuni degli interrogativi che mi ha suscitato questo secondo capitolo. Il carattere del ragazzo mi piace molto 😀 Ho per un nuovo incontro tra i due, mi sembra ancora prematuro inserire altro ora, magari tra qualche capitolo, poi 🙂

    • Ciaoo cara! Certo che mi ricordo di te! 🙂 Che bello, grazie di essere qui e di seguirmi. Sì, anche io a volte sparisco, ma ci sono sempre. Grazie ancora e benvenuta! Stare qui è molto semplice, se segui le storie puoi leggere i nuovi episodi, commentarli e votare come far proseguire il racconto. E anche scriverle è facile, sulla pagina dedicata (https://theincipit.com/scrivi-la-tua-storia/) basta seguire le istruzioni e inserire titolo trama e capitolo (massimo 5000 battute). A me piace tanto questo sito! Aspetto anche te 😉

  • Greta lo prende in giro e gli spara una palla sul motivo per cui è lì. Incipit un po’ misterioso, questi due hanno un intesa, da come racconti direi che è indubitabile che si conoscono, poi però linterazione tra loro è strana, anzi, ‘estranea’. Forse cercano un ‘nuovo inizio’?

    • Grazie! Questo è il più bel commento, a mio parere. Hai colto molte sfumature, e quelle giuste. Piano piano si capirà meglio, essendo il primo incontro e l’inizio del racconto il mistero deve esserci, anche se vorrei dire tutto subito 🙂 Presto si capirà meglio questo loro strano rapporto. Grazie ancora!

    • Grazie mille per le tue parole e per i tuoi consigli. Sì lo so, questo è vero, ma è il primo episodio e in qualche modo era difficile presentare i due. Sono tipi strani, non lo nego. 🙂 Ed è anche il loro primo incontro. Mi è venuto naturale sviluppare un dialogo semplice, un po’ stentato e anche banale. Insomma non è il massimo come primo capitolo, ma spero che piano piano tutto prenderà forma. Li ho fatti nascere e crescere sulla carta questi due, ma non so ancora come andranno le cose. Mi farò guidare da voi e sono curiosa anche io! 😉 Grazie per esserci!

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