Mare d’inverno

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede dopo l'ultima domanda di Sebastiano? Greta prende in giro Sebastiano, per poi svelargli il motivo del suo arrivo. Ma sarà il vero motivo che l'ha portata lì? (50%)

Ricominciare

Vedo le sue labbra schiudersi, ma non dice nulla. Sono sempre più nervoso.

-Tu ora sei qui davanti a me. Mi spieghi com’è possibile?- forse sto iniziando a urlare.

-Il treno… questa magica invenzione.- scandisce lentamente ogni parola con un tono beffardo.

Sto per mandarla a quel paese, ma per fortuna scoppia a ridere e si decide a parlare, mentre i suoi occhi sono altrove.

-Ho deciso di trasferirmi nella tua università. Mi sono innamorata di quel corso e mi sono convinta a cambiare vita. A ricominciare.

Finalmente ha trovato il modo di farmi stare zitto. Perché non me ne ha mai parlato?!

-E perché non me l’hai detto?

-Credevi che io fossi venuta qui per te?- E questa volta mi guarda negli occhi.

Si avvicina e di colpo mi manca il fiato. Mi da un leggero bacio sulla guancia e sorride. -Grazie per la cioccolata.

Si gira e se ne va. Non ho neanche il tempo di rincorrerla perché è già sparita nel nulla.

Sono confuso. Ha cambiato facoltà per stare in questa città del cavolo, non ha senso.

Ha fatto un grandissimo errore.

Io qui non la voglio.

———————

Sono esattamente cinque giorni che sono qui. Sembra passato molto più tempo da quando mi sono trasferita e invece sono trascorsi solo cinque giorni. Cinque giorni di sistemazione, spese, faccende, chiamate, problemi, sonno, persone nuove, cambiamenti, incontri. Eppure sono stati anche cinque giorni di silenzio. Lui non si è fatto sentire da quella domenica pomeriggio insieme. Io non l’ho cercato. È sempre così, lui sparisce e io mi sforzo per non inseguirlo. Non serve. Non ha bisogno di me. Anzi no, sono io a non aver bisogno di lui. Forse. Spero. Non lo so.

Ho ancora nella mente il suo sorriso, i suoi occhi scuri e lontani, le sue mani, la sua voce. Non mi ha guardato molto, almeno credo. Mi ha ascoltato, mi ha anche fatto l’onore di rispondermi e parlarmi un po’ di sé. Mi trovo bene con lui, anche se ci siamo visti solo una volta, quella volta, al freddo, in mezzo ai libri, davanti a una cioccolata calda. Tre tappe, un solo appuntamento. Vorrei solo essergli amica, lasciarlo avvicinare a me e trovare rifugio in un suo abbraccio quando le cose vanno male o quando semplicemente ho bisogno di un po’ di affetto. Sono sola qui, non conosco nessuno. Mesi di messaggi, mail, discorsi, parole e… niente. Lui si rinchiude nel suo mondo e mi lascia in balia di questo posto. Per fortuna c’è il mare, almeno lui non mi molla.

È vero sono venuta qui e non me lo ha chiesto nessuno, ma credevo di poter contare su di lui. Quante volte mi ripeto che sono una dannatissima idiota e che nessuno, ma proprio nessuno, si preoccupa per me? Se ne fregano, tutti. Ormai mi affido solo ai libri e alla mia dolce solitudine.

Prima o poi sarà inevitabile incontrarci, immagino, ma non ho idea di come mi comporterò.

La mia passeggiata è finita, meglio tornare a casa, prima che faccia notte. Fa un freddo assurdo e io sono sola in un posto che non mi appartiene, ma che sento già un po’ mio.

La mia coinquilina è ai fornelli e la sento chiamarmi, ancor prima di chiudermi la porta alle spalle.

-Ciao!

-Ciao

-Che hai? Vuoi mangiare con me?

-Se vuoi. Non ho molta fame.

-Tu dovresti uscire un po’ e conoscere gente nuova. Non puoi andare in giro con quel muso.

-No, è solo un po’ di mal di testa.

-Non l’hai ancora sentito vero?

-Non mi importa. Se non vuole avere niente a che fare con me mi sta benissimo.

Mi guarda perplessa. La conosco da neanche una settimana ed è già troppo premurosa con me. Sarà l’effetto che faccio, sembro così piccola e indifesa? Evidentemente sì.

-Solo che… pensavo fossimo amici. Io mi sono affezionata a lui e so che c’è tanta complicità, ma lui è allergico alle persone. Credo.

-Ahah allergico? Beh sì sembra proprio un tipo strano. – Fa una pausa mentre finisce di tagliare le ultime patate. -Eppure sono certa che tornerà da te, gli uomini fanno così.

Non so proprio che pensare, ma non ci voglio pensare. Sono venuta in questa città solo per finire gli studi e cercare un lavoro, ok forse non è il luogo più adatto, forse ho sbagliato tutto, ma qui c’è il mare, sono lontana da casa, e c’è lui. Sì avevo bisogno di conoscerlo e guardarlo negli occhi almeno una volta. In fondo gli voglio bene, so quanto gli è costato. E niente, non mi resta che andare avanti.

Anche oggi c’è il sole, ma fa freddissimo. Sciarpa, guanti, cappello e una borsa piena di libri e quaderni. Un altro lunedì. Sono stanca già alle otto del mattino, ma cerco di camminare svelta per rintanarmi in facoltà. Ovviamente i corridoi sono ancora deserti. Cerco l’aula e nella penombra della stanza mi siedo e inizio a leggere. Non mi accorgo neanche che la gente inizia a entrare. E come sempre con tutti questi posti liberi qualcuno ha la bella idea di sedersi proprio accanto a me. Forse quella insofferente alle persone sono io. Cavolo. Che carattere assurdo il mio. Sarà timidezza, sarà che ho sempre la luna storta, sarà che ho solo sonno e mi chiedo ancora perché sono qui e non nel letto a dormire. Ma arriva qualcosa a svegliarmi più di un caffè.

Chi si siede accanto a Greta?

  • Sebastiano, spuntato dal nulla come se niente fosse successo prima (25%)
    25
  • Un ragazzo che segue il corso (50%)
    50
  • Una vecchia amica d'infanzia (25%)
    25
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59 Commenti

  • Ho votato “Di Greta e del suo passato”, ma mi sa che sono stata l’unica, perché non è un’opzione che sembra avere molto successo 🙂
    A me invece questo capitolo è piaciuto. L’inizio è estremamente coinvolgente, con tutti questi pensieri sparsi da persona che si è appena svegliata. E il finale a sorpresa lascia un po’ di soddisfazione, devo dire (in stile “A-ah! Ti sta bene!”).

    • Grazie mille per le tue parole. Mi rincuorano e fanno tanto piacere. Sono contenta che ti sia piaciuto il capitolo e la piega che ha preso la storia.
      Sì devo dire che quella sarebbe stata la mia opzione preferita da lettrice 😉 Effettivamente non ha incuriosito gli altri, ma non importa, vedremo cosa succederà. Al prossimo episodio 🙂

  • Di Marco e Greta… concentriamoci su di lei e sul presente, ha bisogno di un po’ di serenità 😉
    Probabilmente sbaglio, ma il capitolo non mi è sembrato allo stesso livello dei precedenti, forse hai voglia di chiudere in fretta questa storia e, pertanto, non ti sei spesa più di tanto. Non prendertela a male, è solo il mio punto di vista e ho pensato che fosse giusto dirtelo perché hai talento e sarebbe un peccato non mostrarlo solo perché non hai tempo. Non devi pubblicare solo perché ti senti costretta. A presto.

    • Assolutamente no. Hai fatto benissimo a dirmelo, ma non è per nulla così. Non ho voglia di chiudere in fretta la storia, né tanto meno mi sento costretta a finirla. Non è nel mio stile. Io non sono obbligata a scrivere, io ho bisogno di scrivere da quando ho imparato a farlo. Non mi serve mandare avanti qualcosa giusto per e non mi sono spesa poco per questo capitolo. Ho scritto quello che sentivo. Quello che mi è venuto in mente, molto naturalmente. Non ho scritto con regolarità in questi mesi, questo perché appunto se non ho tempo non pubblico nulla. A volte impiego più giorni per un capitolo e non lo inserisco finché non ne sono convinta. Ci tenevo a chiarire questo punto. Mi dispiace non ti sia piaciuto o che tu lo abbia apprezzato meno degli altri. L’ho pensato così e l’ho scritto con il cuore come gli altri. Ti ringrazio per la critica e per la sincerità. Queste parole mi aiutano e mi spronano, con l’obiettivo di tornare a convincerti e di non deluderti più. 🙂 Cos’è che non ti ha convinto? Questo per me è stato più intenso del precedente per esempio, almeno nel crearlo l’ho percepito così. A presto e grazie ancora 😉

  • Credo che, in questo momento particolare, Greta non voglia altro che un amico. Quindi ho votato per Marco 🙂
    Sebastiano si comporta davvero in un modo orribile, ma sono certa che avrai una spiegazione per questo, prima o poi. E sarò qui fino alla fine del racconto, per leggere tutto 😀
    A presto!

  • “Lo riconosco quando ha qualcosa che non va, nonostante non sapessi neanche come fosse la sua faccia qualche giorno fa”.
    “Mi destabilizzi”.
    Abbiamo scoperto senza alcuna ombra di dubbio che Sebastiano è attratto da Greta, ma c’è qualcosa che ancora ci sfugge, perché lei ha ragione: lui fa scappare tutti, per scappare da tutti.
    E adesso? Marco no. O sì? No, voto che Greta scenda da sola.

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