Mare d’inverno

Dove eravamo rimasti?

Cosa volete leggere adesso? Greta decide di studiare con Marco e fa amicizia con lui. (60%)

Irraggiungibile

Mi sono addormentata con il cellulare acceso. Merda. Che bel risveglio. Ed è solo martedì. Sarà una lunga settimana. 9.13 è tardissimo, ma ho troppo sonno.

Il cellulare è scarico. Fantastico! Beh posso anche spegnerlo e lasciarlo a casa a caricare. No, meglio di no. E se mi telefonasse qualcuno? Non ho neanche più il messaggio di avviso per sapere chi mi ha chiamato. Che importa! Tanto non mi fila mai nessuno. Lo lascio qui e basta.

Oggi non ho nessuna voglia di studiare però. Uff.

Resto a casa a dormire. Chi se ne frega!

Accendo la connessione dati. Messaggio di Messenger di ieri sera alle 21.38: “Ciao Greta sono Marco. Fatto i compiti? ;)” E questo?? Mi ha già trovata su Facebook. Mmm magari esco con lui dopo lezione. Che male ci sarebbe? Così forse riesco ad abbandonare il letto e a riprendermi un po’ di dignità.

Il dito scivola sulla cornetta senza rendermene davvero conto.

Squilla. Cosa sto facendo? Panico. No dai, riattacco.

-Ehi Greta? ciao!

-…ciao- mi esce un suono impercettibile. Mi sento un’idiota.

-Come stai?

-Scusami se non ho risposto ieri. Non stavo tanto bene.

-Tutto ok? Ti sei ammalata?

-No, sto meglio. Grazie.

-Visto? Oggi non c’è lezione.

-Che? Davvero?- io come al solito cado dalle nuvole. E puntualmente mi schianto a terra.

-Non hai letto l’avviso?

-No, ehm. Mi sono svegliata da poco. Scusa

Ride.

-Hai fatto bene!

Sorrido anche io.

-Sì, per una volta.

Ridiamo insieme.

-Senti, ti volevo chiedere una cosa…

-Ah sì scusami, ieri ho letto per sbaglio il tuo cognome sul tuo quaderno e… ho pensato di cercarti su Facebook. Spero non ti abbia dato fastidio…

-Nono, scherzi. Non c’è problema- stranamente sono io quella che si sente sollevata ora.

-Ok, grazie!

-Ti va di studiare insieme? Non riesco a concentrarmi. E forse… se sto con qualcuno, magari riesco a combinare qualcosa. Solo se puoi però, non…

-Certo. Va bene. Ci vediamo in biblioteca tra mezz’ora?

Guardo l’ora. Mezz’ora?? Scherza?

-Spero di farcela! Ci vediamo lì.

-Non ti preoccupare. Ti aspetterò.

-Grazie! A tra poco.- Chiudo la chiamata con un sorriso.

Mi lancio fuori dal letto e corro in bagno. I capelli sono un disastro, io ho una faccia cadaverica e due fondi di caffè sotto gli occhi. Che orrore! Mi butto nella doccia pensando a come trovare un autobus in tempi brevi. Mi sto truccando e Sara bussa alla porta.

-Ehi dormigliona?! Io esco, ti serve un passaggio?

Le apro e urlo:

-Sì. Sì. Sì. Grazie! Ho proprio bisogno di un passaggio se no arriverò con due ore di ritardo.

-E tu dove pensi di andare tutta in tiro?- mi sorride maliziosa.

-Cerco solo di coprire lo sfacelo che ho in faccia. Vado a studiare in biblioteca.

-Seh.- non è molto convinta.

-È vero. Studio con Marco.

-Ah ecco. Marco è il tuo amico immaginario?- continua a punzecchiarmi e incrocia le braccia sul petto.

-No. È in carne ed ossa. Ed è anche gentile- spalanco gli occhi ironica con un’espressione strabiliata.

-Sì quelli sono in via di estinzione, ma qualche esemplare qua e là si trova ancora.

Scoppiamo a ridere. Uomini. Crediamo che siano davvero in pochi a salvarsi. Forse siamo noi che capitiamo sempre su quelli sbagliati.

 

Ce l’ho fatta. Sono passati 45 minuti dalla nostra chiamata, ma come ogni donna o treno che si rispetti sono in ritardo. Saluto al volo Sara, scendo dall’auto e corro verso la biblioteca. Forse non dovrei. Arriverò con il fiatone, non riuscirò a parlare e farò una figuraccia. Ancora. Non fa nulla. Non ho mica un appuntamento! Mi fermo e inizio a camminare lentamente. La borsa è pesante, mi fa già malissimo la spalla. Non ho un’andatura elegante, lo so, ma la cosa non mi preoccupa poi molto. Certo, le altre ragazze sono tutte più belle e più giuste di me, però faccio finta di dimenticarlo e ricomincio da me, dai sorrisi che mi vengono bene e dai libri che mi riempiono la testa. Il mio ex mi ha lasciato da cinque mesi ormai e qualcosa devo pur inventarmi per andare avanti. Ho pensato bene di scappare. A 300 e più km. Ho chiuso con tutto quello che era la mia vita prima della fine. Della nostra fine. Sento lo stomaco bruciare. Sebastiano era già “arrivato” prima che il mondo mi crollasse addosso.

Marco è vicino al portone della biblioteca. Alza gli occhi dal libro, mi guarda e sorride. I pensieri sono rimandati, almeno per un po’.

-Ciao, scusa il ritardo.

-Ciao. Non ti preoccupare. Tutto ok?- mi fa un gran sorriso.

-Sìsì, perché?- Forse ho qualcosa fuori posto.

-No, sei un po’ pallida.

-Non ti preoccupare, ho solo bisogno di mangiare qualcosa, del cioccolato magari!

-Certo, andiamo a fare colazione. C’è tempo per studiare.

Mi fa l’occhiolino e mi fa cenno di andare. Oggi c’è il sole, non lo avevo ancora notato.

Domani magari ci sarà ancora.

———————

L’ho chiamata cinque volte oggi. Il cellulare è spento da questa mattina. Dove sei? Rispondi! A lezione non c’era nessuno. Ero così furioso ieri. Ho reagito d’impulso. Non volevo trattarla male. Fammi solo sapere se stai bene. Dannato telefono! Chissà come sarà tornata a casa. Quante volte mi avrà maledetto. Silenzio. Ancora silenzio. Questa volta non mi perdonerà.

Ora di cosa vi parlo?

  • Di Greta e del suo passato (20%)
    20
  • Di Sebastiano e del suo rancore (20%)
    20
  • Di Marco e Greta che studiano insieme (60%)
    60
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59 Commenti

  • Ho votato “Di Greta e del suo passato”, ma mi sa che sono stata l’unica, perché non è un’opzione che sembra avere molto successo 🙂
    A me invece questo capitolo è piaciuto. L’inizio è estremamente coinvolgente, con tutti questi pensieri sparsi da persona che si è appena svegliata. E il finale a sorpresa lascia un po’ di soddisfazione, devo dire (in stile “A-ah! Ti sta bene!”).

    • Grazie mille per le tue parole. Mi rincuorano e fanno tanto piacere. Sono contenta che ti sia piaciuto il capitolo e la piega che ha preso la storia.
      Sì devo dire che quella sarebbe stata la mia opzione preferita da lettrice 😉 Effettivamente non ha incuriosito gli altri, ma non importa, vedremo cosa succederà. Al prossimo episodio 🙂

  • Di Marco e Greta… concentriamoci su di lei e sul presente, ha bisogno di un po’ di serenità 😉
    Probabilmente sbaglio, ma il capitolo non mi è sembrato allo stesso livello dei precedenti, forse hai voglia di chiudere in fretta questa storia e, pertanto, non ti sei spesa più di tanto. Non prendertela a male, è solo il mio punto di vista e ho pensato che fosse giusto dirtelo perché hai talento e sarebbe un peccato non mostrarlo solo perché non hai tempo. Non devi pubblicare solo perché ti senti costretta. A presto.

    • Assolutamente no. Hai fatto benissimo a dirmelo, ma non è per nulla così. Non ho voglia di chiudere in fretta la storia, né tanto meno mi sento costretta a finirla. Non è nel mio stile. Io non sono obbligata a scrivere, io ho bisogno di scrivere da quando ho imparato a farlo. Non mi serve mandare avanti qualcosa giusto per e non mi sono spesa poco per questo capitolo. Ho scritto quello che sentivo. Quello che mi è venuto in mente, molto naturalmente. Non ho scritto con regolarità in questi mesi, questo perché appunto se non ho tempo non pubblico nulla. A volte impiego più giorni per un capitolo e non lo inserisco finché non ne sono convinta. Ci tenevo a chiarire questo punto. Mi dispiace non ti sia piaciuto o che tu lo abbia apprezzato meno degli altri. L’ho pensato così e l’ho scritto con il cuore come gli altri. Ti ringrazio per la critica e per la sincerità. Queste parole mi aiutano e mi spronano, con l’obiettivo di tornare a convincerti e di non deluderti più. 🙂 Cos’è che non ti ha convinto? Questo per me è stato più intenso del precedente per esempio, almeno nel crearlo l’ho percepito così. A presto e grazie ancora 😉

  • Credo che, in questo momento particolare, Greta non voglia altro che un amico. Quindi ho votato per Marco 🙂
    Sebastiano si comporta davvero in un modo orribile, ma sono certa che avrai una spiegazione per questo, prima o poi. E sarò qui fino alla fine del racconto, per leggere tutto 😀
    A presto!

  • “Lo riconosco quando ha qualcosa che non va, nonostante non sapessi neanche come fosse la sua faccia qualche giorno fa”.
    “Mi destabilizzi”.
    Abbiamo scoperto senza alcuna ombra di dubbio che Sebastiano è attratto da Greta, ma c’è qualcosa che ancora ci sfugge, perché lei ha ragione: lui fa scappare tutti, per scappare da tutti.
    E adesso? Marco no. O sì? No, voto che Greta scenda da sola.

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